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|  | L'ultima tentazione di Cristo |
 Zoom della copertina |
Titolo | L'ultima tentazione di Cristo |
| Titolo originale | The Last Temptation of Christ | | Paese, Anno | Stati Uniti, 1988 | | Regia | Martin Scorsese | | Principali interpreti | Willem Dafoe; Harvey Keitel; Barbara Hershey; Harry Dean Stanton; David Bowie; Illeana Douglas; Victor Argo; John Lurie | Prezzo
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Storico | | Produzione | Universal Pictures, 2003 | | Dati tecnici | 156 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | francese, Dolby Digital 1.0 - mono - inglese, Dolby Digital 1.0 - mono - italiano, Dolby Digital 1.0 - mono - spagnolo, Dolby Digital 1.0 - mono - tedesco, Dolby Digital 1.0 - mono | | Lingua sottotitoli | bulgaro - ceco - danese - finlandese - francese - inglese - norvegese - olandese - polacco - portoghese - svedese - tedesco - turco - ungherese |
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Gesú Cristo scopre di avere una missione divina fondamentale e difficile. Come essere umano si sente profondamente turbato, ma, attorno a lui, ci sono altri uomini e donne segnati dalla volontà divina.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4.35 / 5Jaqov (23-01-2010) Così ho sempre immaginato Yehoshua ben Jussef (volgarmente ridefinito alla latina Gesù): come lo ritraggono Kazantakis e Scorsese.
Un profeta in lotta! Voto: 5 / 5 |
Jaqov (12-06-2009) Un film splendidamente curato sotto ogni punto di vista: teologico, acustico e a livello estetico. I costumi sono in modo sbaloriditivo molto più verisimili di certe ambientazioni hollywoodiane o da cassetta che sembrano riproporre un'atmosfera alla SAINT SEYA, e la crsitologia e l'aspetto teologico sono molto moderni (in vero senso filosofico: LEGGETE CUSANO). Non c'è nenahce una nota di cattivo gusto né volgare o scontata. Tra l'altro il regista ha la buona creanza, contro ogni accusa, di dichiarare all'inizio su ispirazione di Nikos Kazantakis che il film non è ispirato ai Vangeli orotodossi. Io ho trovato molto belli i costumi e gli effetti acustici creati con vari strumenti, dagli egiziani agli armeni.
30 e lode Voto: 5 / 5 |
Francesco (11-06-2008) Assolutamente maraviglioso. Voto: 5 / 5 |
ylenia (14-12-2007) magistrale, film da collezione. non per menti ottuse. Voto: 5 / 5 |
zeno 85 maranello (28-07-2007) x fare un film così provocatorio verso la chiesa ci voleva solo il genio di Scorsese... cmq il film è stupendo anche se un pò lento e lungo molto complicato e pesante cmq da guardare consigliatissimo a tutti i cinofili che non l'anno mai visto. Voto: 4 / 5 |
Lot (11-01-2007) Naturalmente Gesù sapeva di essere il Figlio di Dio (e il Dio-Figlio) e non aveva i dubbi mostrati dal Cristo impersonato da Dafoe. Un altra 'caduta' è il fatto che Gesù non poteva aver pensato di peccare, pur senza averlo fatto: difatti anche soffermarsi sul pensiero di un'intimità con la Maddalena sarebbe stato peccato (invece Egli fu impeccabile: persino il Corano - che ha massimo rispetto per Lui - non gli addebita peccati). Sicuramente ebbe tentazioni, come tutti i Santi, ma non vi cadde neanche col pensiero (lo si creda o no). La recitazione di Dafoe, pur bravo attore, non è stata al massimo (secondo me), poco sentito il personaggio. Il ruolo di Giuda è, inoltre, quello ricalcato dal "Vangelo di Giuda" (un ingranaggio necessario per la salvezza degli uomini, addirittura primo confidente di Cristo: invece egli tradì in piena libertà e senza esservi costretto...). Tuttavia, alcuni spunti sono interessanti: la spada che egli sfodera passa da arma simbolica ("non sono venuto a portare la pace ma la spada") ad arma reale. Trovo nel film una curiosità per l'umanità di Cristo (più che una vera e propria blasfemia, se poi parliamo di eresie, ce ne sono a iosa), ma consiglio la pellicola, per chi proprio vuol vederla, solo a chi ha una solida base "canonica". Voto: 2 / 5 |
Beppe il Brema g.cirio2@virgilio.it (22-07-2006) Film di altissimo spessore morale e umano, sia pure e forse specialmente nell'ipotetica seconda parte, per fare questo Scorsese ha preso spunto dalle parole messe in bocca a Gesù dal primo Evangelista, Matteo: -Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?- L'angoscia umana di un uomo che in punto di morte si sente tradito dal suo Dio, e forse avrebbe potuto condurre un'altra vita. Purtroppo non conosco il libro di Nikos Kazantzakis -L'ultima tentazione- Dal quale Scorsese ha tratto meritatamente questo film, conosco l'ostracismo e la condanna delle chiese romana e ortodossa verso il libro, figuriamoci verso il film, ma serena fu la risposta dell'Autore: -Ad tuum Domine tribunal appello- Che è il più Giusto e l'Unico, ma la reazione delle chiese non poteva essere differente, le confessioni religiose non hanno Costituzioni, sono regimi dittatoriali, o la pensi come vogliono loro o sei un eretico; in fin dei conti nulla è stato tolto al Gesù canonico, il rispetto per Lui è immutato, si è solo messa in luce la Sua natura umana, perchè uomo era, con tutto ciò che questo comporta, insomma, non più tanto il Signore delle signore, parafrasando un altro Autore, già, cattolico. Voto: 5 / 5 |
Fylos---Philein Hippos fylos1984@hotmail.it (14-06-2006) Film "divino".......!!!
"Giuro" che la regia di questo film non sembra targata Hollywood!!!!
Martin riesce a ricondurci nel 32-33 d.c.!!!
L'apice viene toccato quando MS ci propone un deserto surreale ( a mio avviso)!!!
Scene molto realistiche, paragonate alle mummie viventi che tanti registi hanno "ripreso"!!!
Penso che questo film, insieme a "The Passion" e ad "Il Vangelo secondo Matteo" rispettivamente di "Mel Gibson" e "Pierpaolo Pasolini" siano i capolavori del cinema riguardo alla vita di Gesù Cristo Nazareno!!!!!
Alla prossima.......... Fylos1984 Voto: 5 / 5 |
antonio83 (14-04-2006) un film assolutamente magistrale x spessore psicologico dei personaggi e profondità degli interrogativi che pone....
notare la magistrale interpretazione di Harvey Keitel nella parte di Giuda che rilegge la figura dell'apostolo traditore...(cosa già emersa nei Vangeli apocrifi di cosidetti di giuda)e che dire della scelta delle musiche?onirica1!!!1 Voto: 5 / 5 |
marco (03-11-2005) il film come il libro è di valore assoluto. Come Kazantzakis, anche Scorzese riesce a darci un'altra visuale della figura del Cristo. L'uomo ed il dio si penetrano divenendo una sola entità; la legenda e la tradizione si amalgamano per condurci vicino alla verità spirituale. Kazantzakis fu un grande filosofo ed un grande conoscitore del Cristianesimo. Non a caso il libro è stato messo all'indice da parte della chiesa cattolica ed ortodossa. Il film restituisce giustizia storica ad un opera ormai introvabile. Voto: 5 / 5 |
xxx (19-07-2005) l'HO RIVISTO 15 VOLTE, BASTI PENARE QUESTO. Voto: 5 / 5 |
STEFANO (UN ALTRO E NON QUELLO DI PRIMA) (06-06-2005) Scorsese è il mio idolo e l'ultima tentazione di Cristo è la sua Gioconda.
Di film così ne aveva fatti solo Wells. Voto: 5 / 5 |
anonimo (04-06-2005) Scorsese tocca davvero il livello di Wells.
Non so come definirlo ma so solo che leggere alcune relazione come quella di PAOLO 63 fa davvero male. Voto: 5 / 5 |
Stefano (23-02-2005) Ho visto e rivisto questo film non so quante volte!...non è un film bellissimo però mi affascina ad ogni visione. I cinque punti li merita tutti! Soprattutto per il coraggio di Scorsese nell'averlo realizzato...e chi l'avrebbe fatto!? Non conosco altre versioni cinematografiche del bel romanzo di Kazantzakis (oltretutto introvabile...io ne ho una copia ma per venirne in possesso ho dovuto cercare non so quanto!!). Un Gesù così umano, così arrabbiato e rivoluzionario non s'era mai visto...altro ché PASSION, il film-sado di Gibson! Inoltre molto bella e suggestiva la colonna sonora di Gabriel. Insomma, un film per chi non accetta o non si accontenta della versione del Cristo creato dal Concilio di Nicea. Voto: 5 / 5 |
JD (05-01-2005) Con questa pellicola Scorsese osa l'inosabile mostrandoci un Cristo capace come ogni uomo di cedere in tentazione,di amare e di ripudiare il Padre(ovviamente i temi religiosi tanto cari al regista qui si fanno sentire più che mai).Visivamente straordinario.D.Bowie è Ponzio Pilato,ma la splendida musica dalle tonalità africane non è sua,bensì di Peter Gabriel.Ovviamente linciato dalla chiesa.Il film intendo,non Peter Gabriel. Voto: 5 / 5 |
teos (08-12-2004) E' il miglior modo di far conoscere........i Gesù Cristo di oggi alla gente che ha, oggi più che mai, bisogno di fede ed umanità. Voto: 5 / 5 |
Roy kaleb (25-10-2004) Possibile che nessuno abbia letto Kazantzakis? Possibile che nessuno sappia andare aldilà della versione ufficiale data dalla chiesa della vita di Gesù? possibile che nessuno apprezzi la magnifica colonna sonora che annovera tra gli altri Nusrat Fateh Ali Khan"l'usignolo di DIO"?Possibile che nessuno si sia accorto che questo film è "scomparso" fin dalla sua prima apparizione? Bah, chissà che cosa cerca uno in un film... Voto: 5 / 5 |
paolo63 (29-06-2004) Perchè imbarcarsi in un progetto del genere?
Quando mancano le idee ecco remake e film su gesù cristo.
La storia del suo rapporto con la religione l'abbiamo già sentita. Magistralmente raccontata in altri film.
Ma la macchina deve girare Voto: 1 / 5 |
Maurizio maursal@tin.it (03-06-2004) Questo film è davvero stupefacente. Non sarà certo annoverato tra i capolavori assoluti del cinema mondiale, ma ha la capacità di proporre una visione nuova, della vita di Gesù di Nazareth, riuscendone a sottolineare, in modo convincente, la natura umana, senza ambiguità, proponendo una lettura esegetica molto distante dal letterale racconto evangelico, ma proprio per questo molto intrigante. Voto: 4 / 5 |
jonathan penderecki (23-05-2003) Cosa può aver spinto Scorsese a cimentarsi in un film del genere pare un mistero. Non è chiara la necessità. Come trasgressione non regge: a volte sembra più goliardico che altro. Cosa, dunque? Un affresco sull'uomo di oggi e sulle sue tentazioni, su spirito e materia, su questa eterna lotta interiore tra bene e male che mi pare Coppola abbia risolto assai meglio con la fosca figura di Kurtz e di tutti i soldati suonati di "Apocalypse now"? Gesù è ogni uomo e ogni uomo è Gesù, come in un sofisma da catechismo all'americana? Opera che mette alla luce le idee un po' confuse di un autore che si crogiola nell'angoscia del peccato (ma quanto bene lo ha fatto nelle opere degli anni 70, fino ai capolavori Taxi Driver e Toro Scatenato), diviso tra la parrocchia, il seminario, la strada e una fede che sa di santino e ex-voto? Credo che sia lontano anni luce l'esperimento profondamente vissuto da Pasolini (ma vivaddio anche quello di Zeffirelli), credo che l'apparato visionario della messa in scena sia stupendo quanto inutile, credo che lo scandalo sia superfluo, credo che questo Messia assomigli di più a un venditore di tappeti,credo che questo sia uno dei passi falsi del Martin peccatore. Voto: 1 / 5 |
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