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Sei anni di vita del musicista polacco Wladislaw Szpilman, dal settemnre del 1939 al crollo del III Reich. Essendo di religione ebraica, l'uomo è costretto a fuggire la deportazione insieme alla sua famiglia, nascondendosi nel ghetto di Varsavia. Rintanato in vari nascondigli, soffre la fame, la paura e sperimenta tutte le sofferenze e le umiliazioni della guerra riuscendo a sopravvivere grazie alla solidarietà di tante persone e di un ufficiale tedesco che, avendolo sentito suonare, decide di aiutarlo.
Questo film è tratto dal libro Il pianista. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di un sopravvissuto di Szpilman Wladyslaw2003 - Miglior Film Candidature [Academy Awards] 2003 - Miglior Regia Oscar [Academy Awards] Roman Polanski 2003 - Miglior Attore Oscar [Academy Awards] Adrien Brody 2003 - Miglior Sceneggiatura non Originale Oscar [Academy Awards] Ronald Harwood; Roman Polanski 2003 - Miglior Film Straniero David di Donatello 2003 - Regista del Miglior Film Straniero Nastro d'Argento Roman Polanski 2002 - Palma d'Oro - Miglior Film Festival di Cannes
Media Voto: 4.5 / 5Nicola Intrevado intrevado@hotmail.it (05-04-2011) Gli uomini non sono ne' angeli ne' bestie ma angeli e bestie diceva Pascal. E quindi, la bestia che dormiva beata nell' anima del Signor Roman Polanski si e' svegliata in una brutta mattina per compiere quell' oltraggio disumano e vile su di una minorenne, in quella violenza carnale che commise in America negli anni sessanta, e per la quale gli americani gli danno anocora, giustamente, la caccia. Ma anche l' angelo che e' il lui, d' un tratto, si e' destato e ha prodotto questo piccolo, grande capolavoro per gli occhi la mente e la coscienza di chi lo guarda, nel quale la rappresentazione dell' inferno sulla terra ad opera dei tedeschi nel ruolo di Dio e degli ebrei nel ruolo di coloro che Dio aveva abbandonato dimenticandosi di avreli eletti al suo cospetto, e' degna di un' anima saggia, morale, promossa e monda da ogni altro peccato che quello mortale anzidetto. E, nulla e' piu' ingiusto di una guerra, nulla e' piu' terribile di una guerra ingiusta, spesa sulla pella di persone, anime, artisti, operai, banchieri, artigiani, figli e moglie e padri, aventi l' unica colpa di essere ebrei. Solo ebrei e nient' altro. Ma si puo' essere piu' idioti ? Si puo' credere di appartenere, per una propria convinzione ideologica confezionata per la storia, ad una classe umana superiore ad un' altra ? E decidere sulla base di questa bizzarra, crudele assurdita' : del bene e del male sulla terra. E su questa convinzione crearne addirittura lo sterminio. La fine. L' angelo che vive in Roman Polanski ne rappresenta il dramma, poi la tragedia, infine la cartarsi, la ressurenzione dell' anima di un gerarca tedesco, passando per le piu' feroci, le piu' vili, le piu' atroci azioni che il genere umano abbia mai concepito e messo in scena con la complicita' del silenzio del mondo di allora. E persino di un papa. Ma se il ponteficec era in Vaticanio tra le sue belle stanze affrescate da Raffaello, Dio, il Dio degli ebrei dov' era ? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (21-06-2008) davvero un capolavoro...uno dei migliori di polanski... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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