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I detective Ricardo Rico Tubbs e James 'Sonny' Crockett sono chiamati a investigare sotto copertura su un traffico di droga in Florida che vede coinvolta un'impresa criminale multinazionale. Riescono a infiltrarsi nel giro come corrieri per il potente narcotrafficante Arcangel de Jess Montoya. Braccio destro del boss è la bella Isabelle, figlia del responsabile cino-cubano delle finanze del cartello, una donna d'affari che sposta, ricicla e investe il denaro. La seduttrice offre a Crockett l’opportunità di esorcizzare i propri demoni personali mentre questo cerca di proteggerla dalle forze del male. Allo stesso tempo, lo stoico Tubbs si infiltra nell’elusiva impresa criminale continuando a tenere d’occhio in maniera protettiva la sua ragazza, un’analista di computer di nome Trudy. Mentre Crockett e Tubbs lavorano sotto copertura trasportando carichi di droga nel sud della Florida, si prodigano per identificare il gruppo responsabile dell’uccisione dei loro amici e allo stesso tempo indagano sul Nuovo Ordine del Mondo Clandestino (New Underworld Order). Nel corso della loro missione infrangono molte volte la legge dimenticando non solo da che parte sia il mondo reale, ma anche da che parte della legge dovrebbero trovarsi.
21 recensioni presenti. Media Voto: 3.61 / 5ALBERTO (21-09-2009) concordo con chi ha evidenziato il fatto che i personaggi sono un po' troppo stereotipati; intendiamoci, è un buon poliziesco girato col solito stile di Mann e la sparatoria finale è notevole ma da Michael Mann ci si aspettava un po' di più. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fulvia (12-01-2009) un buon film, se non fosse stato Miami Vice.
d'accordo che non si possa riprodurre la bellezza, la malinconia, ma anche la vitalità e l'aggressività del serial cult anni 80 con cui sono cresciuta, ma questo film pare ben confezionato e senza anima, senza nè capo nè coda, non si sentono mai i personaggi chiamarsi per nome, se uno non sapesse chi sono perché li conosce da prima, tranne rico e trudy, faticheresti a riconoscere (per assurdo) persino sonny, non parliamo poi di switek, zito e gina o il tenente castillo; senza contare che è principalmente di notte che vivono e sebbene questo renda il film molto più in tema con il lato oscuro di miami, il tutto risulta slegato, anche la storia di sonny con la (non) moglie del boss di turno... non si possono resuscitare dei personaggi dopo 20 anni partendo dall'assunto che si debba sapere già tutto (mi chiedo chi è più giovane di me come faccia se non si è cercato il serial) e quindi senza dire niente ma proprio niente...
Colin Farrell è fascinoso ma inadatto, inespressivo, sonny aveva una bella anima, così come Rico, Foxx è fuori parte e non parliamo degli altri che vagano ogni tanto come fantasmi... E poi troppa carne al fuoco per una sola operazione, nomi e dettagli sparati alla velocità della luce e doppiatori che masticano parlando... E il finale alla John carpenter per Trudy, che in fondo, pensi, meglio se muore...
Da Mann mi aspettavo di più e meglio per la "sua" Miami Vice. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cristina70 (16-06-2008) Premesso che da ragazzetta ho visto e amato alla follia la serie tv (adoravo Rico Tubbs)credo che questo film sia decisamente notevole, interpretato alla grande e con una regia sapiente in grado di tenerti col fiato sospeso per la durata del film. Mann non è certo l'ultimo sprovveduto, ha talento e si vede.
Jamie Foxx è un grande attore ma Colin Farrell dimostra, se ce ne fosse bisogno, che al di là dei gossip negativi su di lui, è un Attore con la A maiuscola.
Per i commenti negativi che dire? Tutti i gusti sono gusti...
Lo consiglio vivamente ai fan della serie e a quelli che non sapevano niente dei mitici Crockett e Tubbs anni 80. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimiliano (08-04-2008) non capisco le recensioni fortemente negative ...
non vedo in collateral niente di meglio ne come storia ne come fotografia... anzi
MV un ottimo film ovviamente poco collegabile alla serie tv ( ambientata 25 anni prima ) ma realistico e di grande impatto emotivo.
Ottimo lavoro di Mann e attori senz'altro all' altezza del ruolo, non cloni dei barnett e tubbs ma con una identità propria e definita.
consiglio vivamente a chi può la versione directors cut che in italiano non esiste purtroppo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fra (06-04-2007) Non capisco le parecchie recensioni negative,questo film è magnifico!Diretto magistralmente,recitato perfettamente ( Colin Farrell ha avuto il compito non facile di emulare Don Johnson e ci è riuscito alla grande,modificando anche esteticamente il classico Crockett)e la musica è fantastica!Tra l'altro io sono un grandissimo fan della serie Tv e non è assolutamente vero che il film non è simile e fedele al telefilm,infatti ci sono parecchie analogie con vari episodi e nelle scene.Certo chi si aspetta il classico poliziesco tutto battute simpatiche e scanzonato rimarrà deluso chi,invece apprezza MV,Mann o i film con un certo spessore no! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umix (02-04-2007) una sola splendida parola : "MAGNIFICO" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manù (05-03-2007) Sono Manù, ho visto il film e mi è piaciuto però, sono rimasta un'po delusa per l'attrice, perchè hanno nesso una cinesa nel film? Dovevano mettere un'americana. Comunque belli gli attori.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (05-02-2007) ho trovato la trama banale, "già visto" e una discutibile interpretazione di Colin....il resto, di quello che rimane, mediocre. Per coloro che hanno visto il film...per confermare quanto questo film possa essere inserito tra quelli prodotti utilizzando un telefilm cult (Miami Vice) per far si che sia solo questo motivo di successo e far soldi, nella scena del confronto tra il boss e il suo scagnozzo quando quest'ultimo gli rivela la storia tra lo sbirro e la sua compagna tramite una ripresa trasmessa nel suo portatile..bè accanto al portatile c'è un famoso quotidiano italiano...nella villa di Miami di una narcotrafficante...certo, certo, certo..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianni43 (31-01-2007) Un discreto film, niente di più. Trattandosi di un film di Michael Mann, questo vuol dire che c'è stata una notevole delusione, anche perché si erano lette delle critiche molto positive.
Tutti hanno parlato dell'ottima fotografia, dell'ambientazione notturna; verissimo, ma non basta un'ottima fotografia a fare un film così come non basta che la pellicola per molti versi non ricalchi l'originale televisivo. Insomma, mi sarei aspettato una storia un po' più originale e un modo di girarla meno tradizionale, come Mann ci aveva abituato in altre pellicole(Collateral, ad esempio).
Non aiuta certo la recitazione, dal momento che i due protagonisti non emergono per capacità espressive. Si salva Gong Li, l'unica, tra l'altro,che riesca a creare un persomnaggio. Gli altri sono solo stereotipi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Pescanoce (26-01-2007) Sono rimasto veramente deluso.
Storia inesistente come inesistente è la caratterizzazione dei personaggi.
Ben lontano dal fascino della serie tv. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
silvia (25-01-2007) Ad Andj (08-01-2007....dovresti informarti meglio, la koreana a cui fai riferimento è la straordinaria Gong Li, si dà il caso sia una chinese superstar, vera icona del cinema d'autore da oltre 20 anni. Di recente ha cominciato a farsi conoscere anche dal pubblico occidentale prima con il film 2046 e poi anche con memorie di una Geisha. A mio modesto parere è una delle migliori attrici femminili al mondo che non ha nulla da invidiare a Nicole Kidman, Susan Sarandon, Sophie Marceau ecc a seconda dei gusti.
Parlando del film non è poi così male: sufficiente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HULK (17-01-2007) Ridicolo, peggio di uno sgangherato James Bond, anche i fumetti hanno personaggi con psicologie e personalità meglio definite. Ma questo ridicolo tentativo per tirar su quattro soldi, ha dell'irritante. 'Andiamo a predere un caffè a Cuba', via con il supemotoscafo, con la supergnocca. Figlio di una serie televisiva anni 80, rivista recentemente è talmente datata, come i vestiti con le pence. Sgangherata la serie, inutile il film. Quanto agli interpreti I Clooney, Pitt, Deep, possono dormire sonni tranquilli, il bovinesco Farrel nonostante il super pomapaggio vale ben poco. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
pietro piemc76@libero.it (11-01-2007) OTTIMO FILM DI MANN CHE DIPINGE, COME SOLO LUI SA FARE, UN POLIZIESCO NOIR DOVE LA MIAMI ASSOLATA DIVENTA, CON RIPRESE IN DIGITALE, LA MIAMI NOTTURNA E METAFISICA. SE GLI ANNI 80 ERANO IL SIMBOLO DELL'EDONISMO, GLI ANNI 2000 LASCIANO SPAZIO A TUTTE LE INCOGNITE DEL NUOVO MILLENNIO, IN UN CRESCENDO DI AZIONE SPESSO DETTATA DALLA VOGLIA DI SFUGGIRE DAL QUOTIDIANO, NON DIMENTICANDO LA PROFESSIONALITA' DELL'ESSERE CHE PERMETTE DI ALIENARE UN REALE CUPO E SENZA RISPOSTE.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (10-01-2007) Mah. Come tutti i remake deve fare i conti con l'originale (e che originale !). La coppia Farrell Foxx è abbastanza ben assortita ma non all'altezza. La colonna sonora, che era un must della serie latita. Perfino alcuni elementi caratterizzanti, dalla Ferrari al crew di contorno, a partire da Castillo & co sono una palllida copia degli originali.
Resta un buon film d'azione anche se basato su un'operazione sotto copertura per i federali (un vero obbrobrio per i veri Sonny e Rico)un po' farraginosa.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andj (08-01-2007) Bellissimo Film d'azione,c'è tutto: sparatorie, macchine da sogno, adrenalina pura... ma le belle donne dove stanno??? Con tante bellezze americane ed europee hanno scelto una koreana... pessima scelta... sulle interpretazioni niente da dire: tutti molto bravi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Davide Ferretto (05-01-2007) Miami Vice.Non aspettatevi un film che va di pari passo alla serie TV;Mann fa un lavoro superbo riadattando gli stili e plasmando un mondo quasi metafisico, nel suo iperrealismo.Un capolavoro, da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (23-12-2006) cinema oltre...capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni (15-12-2006) D'altro canto...che si poteva pretendere da un fighissimo serial cult '80...Miami Vice è quel che è...è cool, è fashion, è ferrari, è moda. Non c'è da dire altro...non sprecate parole.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Caesar (30-10-2006) Poliziotti sotto copertura, smugglers, cubani e colombiani, e poi chiaramente Ferrari, Range Rover, BMW, Bentley e quanto di più cool possa colorire l'ambiente. L'operazione revival di Michael Mann che riadatta la sua creatura anni '80 ai giorni nostri ha il contorno di quelli tosti, oggettivamente parlando; ma l'operazione di Mann risulta essere una non-definizione, quasi incompiuta e troppo introspettiva perchè emani empatia; finalmente una Miami nera, tempestosa, tutt'altro che ospitale, che ribalta il clichè delle spiagge e delle virtù femminili al vento o dell'atmosfera festosa; una Miami che rimane background di una vicenda priva di mordente, però, e incollata a un digitale che, al contrario di COLLATERAL, risulta funzionare a sprazzi, all'atmosfera da reportage si alternano anche spezzoni da telenovela che odorano di esagerazione stilistica. Per quanto apprezzi un regista con i controattributi come Mann, stavolta sembra andare fuori dal seminato, cercando una frenesia inopportuna in una narratività in realtà congelata; e la coppia formata da Farrell e Foxx a mio avviso non funziona, troppo distaccata e rilegata a semplice coppia di colleghi, al contrario degli empatizzanti partner del telefilm, non trapela la complicità, e sembra che ognuno di loro voglia tirare l'acqua al proprio mulino, creando una sorta di spartiacque e scindendo le due performance in compitini al minimo dell'essenziale. Dulcis in fundo, una love story impossibile filmata un pò all'acqua di rose, tra sundown cubani e banali accoppiamenti, che siano in Limousine o sulla pista da ballo. Se scandagliato per bene, quindi risulta deludente sul piano narrativo e ancor più su quello emotivo, cosa disprezzabile per uno tosto come Mann, che risolleva un pò la baracca con una sparatoria finale di 10 minuti in cui concia la periferia di Miami come una sorta di Beirut, ma che rimane specchietto per le allodole, raggio di sole in una Miami, e in un film, con parecchie nuvole e poche stelle. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giorgio_C jake_sully@libero.it (25-10-2006) maledette mode!, tra i cinefumetti e i film tratti da videogames trovano posto i film tratti da celeberrime serie TV. Ma se gli amanti degli anno 70' e di "starsky e hutch" sono stati castigati da una pellicola orrenda, quelli che come me amano e rivalutano gli anni 80' e "Miami Vice" possono stare tranquilli. Michael Mann, produttore della serie originale, ha avuto due scelte che poi sono quelle di ogni regista, o la forma o la drammaturgia. Ha scelto la seconda producendo una pellicola estetica e formalista, come era giusto che fosse per una serie che spesso terminava con un fermo immagine di una sparatoria tagliando così la visuale completa dell'accaduto, e spesso la morte era fuori campo. Nel 2006 Mann riutilizza il digitale di Collateral ( e la sequenza iniziale sembra una versine 2.0 dell' opera ptrecedente), ma alla faccia di chi dice che è economico la pellicola è arrivata a costare 130 milioni di dollari. Aumenta il fattore neon notte che era comunque presente anche in molte puntate della serie TV. Un film quindi che può essere apprezzato solo se si ama il cinema di immagini e non ci si aspetta un polizieschi rivoluzionari e ispiratissimi, come ad esempio erano stati, sempre negli anni 80'!, "l'anno del dragone" di Michael Cimino o lo stesso Mann di "Frammenti di un omicidio" reamakato in maniera incolore da Brett Ratner nel 2002. Sprecata per certi versi la bravura di Gon Li, ma il suo personaggio resta nel cuore. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Russell enricostel@virgilio.it (24-10-2006) Quando parliamo di Miami Vice parliamo di un pezzo di storia della tv, su questo c'è poco da discutere. Da fan sfegatato della serie ho atteso questa pellicola come l'evento dell'anno e so di non essere stato il solo. Logico perciò che le aspettative fossero piuttosto alte, soprattuto considerando che dietro la macchina da presa c'è uno dei creatori della serie originale. Il solito omaggio scanzonato ed ultrapop? Neanche x sogno! I nuovi Sonny e Rico sono tostissimi, lontani parenti della coppia Don Johnson/Philip Michael Thomas. Se la Miami degli anni 80 immortalata nella serie tv era assolata ed ipercolorata questa è filmata quasi sempre in notturna (strepitose le riprese in digitale come in Collateral) e con un cielo sempre minaccioso. Le celeberrime tinte pastello hanno lasciato spazio al grigio acciaio, lo stesso colore della bellissima F430 guidata da Colin Farrell (ma nel finale fa capolino anche una bellissima BMW M6 bianca). Lo humor è ridotto quasi a zero e la sceneggiatura in generale lascia parecchi "buchi". Detto questo non concordo con le molte critiche negative che questo film ha ricevuto e nonostante non sia la migliore opera di Mann resta a mio parere un ottimo film, forse con poca azione ma con una regia mai banale e 2 ottimi interpreti (è un peccato che la trama sacrifichi un pò il talento di altri 2 bravi attori come Cirain Hinds e Justin Theroux relegati a comprimari). L'unico omaggio che Mann fa alla serie tv, in particolare all'episodio pilota, sta nella bellissima In The Air Tonight (qui in una cover firmata Nonpoint) che accompagna lo struggente addio tra Colin Farrell e Gong Li. Insomm aun film imperfetto ma ottimo, diretto da quello che secondo me (e ribadisco che si tratta di un'opinione personale) è il + grande regista attualmente in attività. Curiosa l'uscita x l'home video dopo appena 2 mesi dall'esordio in sala in Italia. Negli Usa il film uscirà in dvd anche nella versione unrated, un trend che mi auguro sia seguito anche qui da noi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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