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Carlo, anziano insegnante in pensione, rievoca la saga della famiglia borghese di cui è l'ultimo patriarca, dai primi del Novecento ai nostri giorni. Attraverso vari quadretti, Carlo ripercorre la storia delle varie generazioni della famiglia che hanno vissuto nella stessa casa nel quartiere romano Prati, ne caratterizza tutti i personaggi con la storia italiana che fa da sfondo alle vicende personali e ai sentimenti di una ricca galleria di personaggi.
1987 - Miglior Regia Nastro d'Argento Ettore Scola 1987 - Miglior Regia David di Donatello Ettore Scola 1987 - Miglior Film David di Donatello 1987 - Miglior Film Straniero Candidature [Academy Awards] 1987 - Miglior Sceneggiatura David di Donatello Ruggero Maccari; Furio Scarpelli; Ettore Scola 1987 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Vittorio Gassman 1987 - Miglior Montaggio David di Donatello Francesco Malvestito
Media Voto: 5 / 5zanna78 (17-03-2007) Questo film rappresenta uno dei capolavori italiani per antonomasia, un film che commuove, che fa riflettere, che attraversa un secolo in due ore, senza scordarsi di raccontare com'è cambiata la societa italiana e soprattutto la famiglia italiana. Il regista , insieme alla decina di grandi attori del cast, riesce a trasmettere un senso di appartenenza e affetto , ma allo stesso tempo mette in mostra i difetti e le debolezze dei personaggi, tanto diversi quanto caratteristici di ogni decennio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (11-01-2007) La capacità di esprimere le emozioni più profonde dell'animo umano, il trascorrere del tempo attraverso le vite dei protagonisti, la bellezza agrodolce della vita, che supera con la sua immensa ed eterna forza drammi, vicissitudini, amori. Si coglie il senso della felicità, della bellezza del vivere, quasi ci si rinfranca nell'essere consapevoli di invecchiare. Questo capolavoro ci accompagna attraverso il senso del vivere, ci mostra quanto possiamo essere grandiosi e meschini, quanto sia bello amare, quanto prendiamo e quanto perdiamo dalla vita. Vittorio Gassman secondo me in una dei punti più alti del suo lavoro, una regia che raramente ho sentito raggiungere una poetica così struggente e magnifica nella sua serenità ed inevitabilità. Un film che non dovrebbe mancare ai veri appassionati del cinema: secondo me, dopo averlo visto non lo si potrà mai dimenticare, per la sobria e raffinata regia, per la magnifica semplicità della fotografia, per le grandi prove dei protagonisti, per tutto quello che muove, scopre e che rimane nell'animo, nel cuore dello spettatore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe (27-11-2006) "80 anni.. Tanti? Alcuni dicono che sia l'età più bella". Si chiude così questo film, tra i più belli di Ettore Scola. Capolavoro assoluto, paraganobile ad altri due grandi film del regista campano: Una giornata particolare e C'eravamo tanto amati. Straordinaria l'intuizione di ambientare l'intero svogilmento in una casa, quasi ci trovassimo di fronte a un'opera teatrale. E nonostante questo il film non è claustrofibico, anzi. E' leggero ma fa riflettere e anche commuovere, come nella grande tradizione della commedia all'italiana. Vedendo film come questi non possiamo fare altro che ringraziare che certe opere siano state realizzate e intristirci perchè i capolavori di oggi sono i film di Muccino (con tutto il rispetto). Ancora un'altra interpretazione da applausi di Gassman. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia Masotti (22-02-2006) Capolavoro assoluto. Storia del protagonista dalla nascita (1906) all'80° compleanno, ambientata completamente nel suo appartamento romano dove vive con genitori, fratello, 2 zie, nonni e cameriera, poi moglie e 2 figli, e alla fine solo con un nipote. Tutto il secolo entra in casa sua con discrezione ma grande chiarezza, nella storia di lui e di tutti gli altri personaggi, spesso attraverso la musica. Nessuno dei personaggi è del tutto positivo o negativo; la crescita è graduale, nell'accettazione del limite umano e nella fiducia nella comunicazione e, tutto sommato, nella famiglia. C'è un punto di svolta oltre il quale non si avverte più nostalgia: lì il regista comincia a considerarsi fuori dei suoi tempi insieme al protagonista; comunque ha retto bene a lungo! Un film lucido, commovente, sorridente, in cui riconoscersi. Mia nonna aveva una casa così, con relativa famiglia numerosa e con storie simili a queste. Mi ha sorpreso che qualcun altro potesse sentire la storia familiare in modo così simile a me: fatta di stanze, mobili e soprammobili, gente che va e viene senza fare nulla di eccezionale; amori, relazioni, felicità che si trova in seconde scelte antieroiche; frasi sentite nella stanza accanto che possono determinare una vita (come per il figlio), occasioni mancate scoperte quando è di gran lunga troppo tardi (come per il fratello), segreti mai rivelati ed è giusto così (protagonista). Certo, tanta cultura. Anche per vivere bene in famiglia la cultura aiuta eccome. Guardare questo film è un buon passo in questo senso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dario (07-12-2005) Un vero capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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