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|  | Totò, Peppino e la malafemmina - DVD |
Per andare a recuperare un nipote che si è perso dietro una ballerina, due fratelli campagnoli arrivano a Milano dove danno sfoggio della loro proverbiale e comica ignoranza. I due tentano in tutti i modi di dissuadere il nipote dal fidanzarsi con la ballerina e cercano di comprare la ragazza lasciandole un cestino pieno di soldi e scrivendole una lettera che è passata alla storia del cinema comico.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5Alfredo (25-01-2009) fantastico film forse il migliore del Principe, tutti eccezionali (anche Reno e Gray)...finalmente una sceneggiatura degna del grande Totò Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Ugo ugobartolucci@interfree.it (29-11-2007) 5 è il massimo, vero? Meriterebbe allora 6, o 7 o più infinito. Quanti film possono vantare tante scene memorabili quante ve ne sono qui?
Pochi. Pensiamo alla lettera, poi al "noio volevan...volevon savuar l'indiriss", o al "peppino, tu, vestito da milanese fai ridere!", o "la femmina bugiarda m'ha lasciatoo" e skiok una bella frustata al povero Peppino commentata da un "pensa alla salute". Totò è Totò, nessuno come lui.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nico Roma (07-02-2007) E'il migliore ANTIDEPRESSIVO che esista al mondo.......e ho detto tutto.;.;! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENZO BARBATO (12-10-2006) Credo che nessuno, a livello di giudizio analogico pubblico, potrebbe rimuovergli l'etichetta di miglior film di Totò se non fosse per alcune sequenze davvero soporifere. In questa pellicola, diretta da Camillo Mastrocinque, molto probabilmente il regista che ha saputo dirigere artisticamente meglio i film del Principe, tutto ha rilievi impeccabili, Le interpretazioni dei protagonisti, delle spalle (Mario Castellani), gli sketch intramontabili, la musica di Lelio Luttazzi e la canzone intonata da Totò e Peppino che puntualmente si spezza grazie ad una nerbata che il primo dà al secondo al seguito di un improbabile tocco d'orchestra. L'arrivo a Milano incappottati all'inverosimile, l'inflazione materiale dei risparmi e gli "ho detto tutto" di Peppino De Filippo, l'invasione col trattore nella fattoria Mezzacapa, insomma tutto assolutamente memorabile. Perchè, a tal punto, inserire quelle tediose scene mielose tra Teddy Reno e Dorian Gray? Avrebbero potuto dare magari più spazio a qualche sketch dei giganti (la geniale spontaneità di Totò nell'improvvisare, riusciva a protrarsi anche per delle ore, figuriamoci con Peppino De Filippo). Il film all'epoca ebbe un successo di pubblico clamoroso, dove arrivò ad incassare oltre un miliardo di lire, premettendo che si parla del 1956! La critica ovviamente non poteva che stroncare film del genere, il povero Totò è stato definito guitto fino al giorno della sua morte, quando solo un attimo dopo, come accade di sovente, questi signori con la bocca piena di corbellerie si sono capacitati dell'enorme tesoro appena bruciatosi. Complessivamente grande film ma "Reno-Gray" proprio no, magari accettabili se fossero durati un bel pò di meno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
NICOLATOR jaguar86@aliceposta.it (29-10-2005) COMICITA' ASSICURATA PER IL FILM CHE,A MIO PARERE,E'IL MIGLIORE DELLA COPPIA TOTO' E PEPPINO.INDIMENTICABILE LA SCENA DELLA SCRITTURA DELLA LETTERA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GAETANO PALUMBO (04-10-2005) FILM STUPENDO. FORSE LA MIGLIORE INTERPRETAZIONE DI TOTO' E DEI FRATELLI DE FILIPPO PEPPINO E TITINA. GUARDATELO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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