
| Servizio novità IBS |
 Se vuoi saperne su nuove edizioni, inserisci il tuo indirizzo e-mail
| | |
|
|  |
 Zoom della copertina |
Titolo | Dogville |
| Paese, Anno | Danimarca Finlandia Francia Germania Italia Norvegia Olanda Svezia, 2002 | | Regia | Lars Von Trier | | Principali interpreti | Nicole Kidman; Paul Bettany; Chloë Sevigny; Lauren Bacall; Patricia Clarkson; Jeremy Davies; Ben Gazzara | Prezzo
| € 17,90 Prezzi in altre valute |
| | Vietato ai minori di 14 anni |
| Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo
| | | Numero dischi | 2 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Medusa Home Entertainment, 2004 | | Dati tecnici | 175 min. | | | Versione integrale | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo Widescreen) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | inglese - italiano per non udenti | | Contenuti | interviste; documentario; dietro le quinte (making of); trailers |
 |
Questo prodotto dà diritto a 18 (solo per acquisti con carta di credito). Per saperne di più, clicca qui. |
La bella Grace fugge, inseguita da un gruppo di gangster, arrivando a Dogville, sperduta cittadina mineraria nell'America della Grande Depressione. La piccola comunità incoraggiata da Tom, autonominatosi portavoce della città, acconsente ad offrirle un nascondiglio in cambio del suo lavoro per loro. Quando le ricerche della polizia diventano piú intense, gli abitanti domandano qualcosa di piú per la loro protezione. Grace ben presto si renderà conto che nella piccola città la gentilezza è scomparsa. Ma la ragazza ha un segreto pericoloso che farà rimpiangere a Dogville di averla maltrattata.
2004 - Miglior Film dell'Unione Europea David di Donatello
Recensioni 1 - 25 di 57 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5Giovanni (25-10-2007) Nonostante sia un film del "dogma" l'ho apprrezzato molto, addirittura la Kidman che prima non stimavo particolarmente mi si è rivelata come l'attrice giusta per quel ruolo. Anche l'ambientazione su palco teatrale senza muri è uno strumento efficace. E' chiaro il meccanismo di come in società chiuse e con un certo rigore morale si fa presto a percorrere un escalation di ostilità e violenza contro chi non si conosce e apparentemente non può difendersi. Il messaggio è che tale atteggiamento finisce per ritorcersi contro a chi lo esercita. Sarà che odio l'ipocrisia, l'ottusità e il pregiudizio della gente ignorante, ma alla fine io tifavo per i gangsters! Voto: 4 / 5 |
Giuseppe (12-01-2007) Ma per favore... le battute di fantozzi lasciamole nei suoi film.... Questo film è un capolavoro.... non si dimentica, ti tormenta. Voto: 5 / 5 |
*Sir Psycho Sexy* (08-01-2007) mi viene da dire la stessa cosa che disse fantozzi a riguardo di un certo film cecoslovacco ma con i sottotitoli in tedesco... Voto: 1 / 5 |
Luna lunacasa@libero.it (02-12-2006) certo... non è il film migliore che sia stato girato, ma molto c'è da dire a riguardo: è un film geniale, una trovata simile non sarebbe sovvenuta a chiunque...
e, bisogna dirlo, il film ti lascia quell'amaro in bocca, che solo la vita riesce a lasciarti...
non un film, non un libro...
il perchè e il percome certe cose accadono...
il perchè proprio a noi accadano...
a differenza di quello che la massa possa pensare, von trier non ha inteso girare il film come se fosse a teatro, bensì ha ridotto al minimo le ambientazioni per far si che noi tutti ci focalizzassimo sui personaggi...
e così è stato...
chi non lo ha apprezzato è purtroppo, o per fortuna chissà, ormai troppo abituato ai kolossal, e pretende perciò troppo da un film...
quello che mi ha fatto pensare è stato un commento in particolare: ha speso 20 euro per la scenografia... eh... come se fossero necessari 200.000.000 di euro per girare un film come si deve...
povera italia... ma dove andremo a finire???
Voto: 4 / 5 |
Ekka (24-06-2006) Io l'ho visto solo ieri sera. Mi ha fatto pensare tantissimo questo film, anche se sinceramente mi ha fatto un pò lo stesso effetto di Donnie Darko, mi spiego meglio: ho guardato tutto il film con enfasi, mi prendeva, mi stimolava e poi alla fine ho detto BELLO! BELLISSIMO!... poi subito dopo: BOH. Motivo in più per rivedere questo capolavoro. Voto: 5 / 5 |
giò giovannirodini@virgilio.it (11-04-2006) Dire che è un modo innovativo di intendere il cinema è inesatto. Questo genere è frutto degli autori dell'avvanguardia degli anni '70. Tuttavia per noi, abituati alle location mega migliardarie piene di superfluo e di particolari, è motivo di stupore e sorpresa. La Kidman è veramente fantastica e regge sulle sue spalle il peso del film. Lars Von Trier, autore anche della sceneggiatura originale, si è decisamente ispirato alla bellezza della Kelly quando ha creato il personaggio della Kidman. A tratti però il film si fa lento e non basta la bravura di un cast di stelle veramente insolito per dare ritmo alla storia. Vi siete mai chiesti come mai in italia non riusciamo ad andare oltre al genere della commedia mentre all'estero c'è gente disposta a rischiare su progetti "bizzarri" come questo!!? Forse è lo stesso motivo per cui nessuna delle attrici italiane si avvicina, neanche lontanamente, alle capacità recitative di mostri sacri come la bellissima Kidman. Il film ve lo consiglio perchè è la dimostrazione che ciò che scriveva Brecht è decisamente vero: per recitare (a teatro) non è indispensabile avere grandi scenografie, basta un palcoscenico dove muoversi. Voto: 4 / 5 |
mamma&figlia sofyluke@msn.com (08-03-2006) A noi il film è piaciuto...L'abbiamo visto quattro volte per cercare di comprenderlo al meglio e ne abbiamo discusso per giorni. Immaginiamo però lo sconcerto di chi ha pagato il biglietto per vederlo al cinema!! Abbiamo inoltre notato che nessuno ha accennato minimamente alla figura di Tom, la sua arroganza e la sua vana gloria sono il vero peccato capitale del nostro tempo! Incredibile come al solito la Kidman.
Voto: 4 / 5 |
Mariano Cervone (16-01-2006) Il film, di Lars Von Trier, ha come protagonista, nei panni della dolce e fragile Grace, la bella Nicole Kidman. Il film narra la storia di una donna, la quale, per sfuggire ad un pericoloso gruppo di gangstar, si rifugia nella tranquilla cittadina di Dogville. In un primo momento la presenza di Grace sembra portare beneficio a tutti, ma quando il gangstar porrà una taglia sulla sua testa, l’atteggiamento dei cittadini di Dogville sembra cambiare, e improvvisamente Grace si ritroverà prigioniera di quella cittadina che tanto benevolmente l’aveva accolta e che adesso pone regole severe da seguire affinché non sia denunciata alla polizia e ritrovata dal gruppo di gangstar. Il film è una riproduzione in scala del mondo e i cittadini di Dogville, un’umanità cieca, che preferisce chiudere gli occhi, anziché vedere i propri limiti, che vuole avere il “potere” sull’altro e dominare, facendo di un gesto caritatevole un orribile crimine, e di un gradito ospite un prigioniero senza alcun diritto. Dogville è un riuscito mix tra letteratura, teatro e cinema. Una voce narrante sembra raccontare, come un scrittore onnisciente, la storia che si compone via via dinanzi allo spettatore, l’azione si svolge in un unico grande spazio molto minimalista, pochi elementi caratterizzano la scena, molti invece sono quelli che lo spettatore dovrà immaginare e l’attore dovrà “interpretare”: delle porte, ad esempio, si udiranno solo i suoni, di un cane, si udirà solo il latrare, così come per gli immaginari arbusti di cui Grace si prende cura. Con una durata di centosettanta minuti, il film si divide in nove capitoli titolati, che anticipano lo svolgersi della storia, che, come in una rappresentazione teatrale, segnano una “virtuale calata del sipario” tra una scena e l’altra. Pur essendo una pellicola molto statica, il finale non manca di un colpo di scena, che fa di questo film una denuncia della malvagità dell’animo umano ed una fotografia nitida e fedele dell’intera umanità, invitando a riflettere e lavorare per un mondo migliore. Voto: 3 / 5 |
kidm (21-11-2005) Capolavoro assoluto.
A tutti coloro che hanno dato 1: è vero, la prossima volta rimanete a casa. E' meglio per voi e per noi.Guardatevi la tv, non meritate altro. Voto: 5 / 5 |
p9 (20-10-2005) Si vòi l'ammirazione de l'amichi - nun faje capì mai quello che dichi. (Trilussa.) Voto: 3 / 5 |
gplinto@supereva.it (08-10-2005) Il difetto di Lars Von Trier è che fa film (potenzialmente) belli girati male.In un certo senso è un trash ideologico (il trash è un imitazione non riuscita di un modello alto):è lento,girato male,troppo (volutamente) finto-teatrale...insomma un film che nasce con l'idea di essere "storia" del cinema in quanto "strano".Ideologia che in questi anni regna troppo (vedi in musica quei tanti gruppi che fanno rumori convinti di essere novelli jhon cage).Alla fine la storia è banale,di un tragico irrelae tanto che non può assurgere ad emblema di un qualcosa. Bella invece l'idea della scenografia.
Questo film poteva durare 20min ed essere disrtibuito come video-art per essere un ottima prova. Come film, risulta "trash". Voto: 2 / 5 |
barbara (10-08-2005) Mah, non so cosa ci sia di cosi' complicato da capire, in questo film... semmai è molto piu' complicato riuscire a stare svegli fino alla fine! L'unica parte un po' degna di essere guardata è giusto il finale (gli ultimi 5 minuti), ma per il resto... le opere d'arte per me sono fatte in un'altra maniera e non hanno bisogno di reggersi su luoghi comuni e banalità!! Voto: 1 / 5 |
ssal (02-05-2005) meraviglioso. sembra una tragedia greca. con tanto di catarsi finale.
von trier, tarantino e pochi altri salvano il cinema di oggi... Voto: 5 / 5 |
_m (11-04-2005) Gran bel Film. si potevano dire le stesse cose in meno di 175 minuti... che però non annoiano Voto: 4 / 5 |
simone (03-03-2005) Il fascino del film è indiscutibile: una prova geniale. Voto: 5 / 5 |
ArcoreInFiamme__ (20-02-2005) C A P O L A V O R O ! ! ! Voto: 5 / 5 |
davide_bar (27-01-2005) Von Trier tenta di unire, con il suo inconfondibile e personalissimo stile, due linguaggi differenti fra loro come cinema e teatro. Coloro ai quali non piacciono nè storia nè la sua realizzazione possono almeno apprezzare l'idea, visto che di idee originali, al cinema, ce ne sono poche e molte di queste sono pretenziose. La metafora di Dogville è quella di qualsiasi ambiente abitato da esseri umani, dove potere, opportunismo, ipocrisia, chiusura e intolleranza albergano con la stessa disinvoltura, e dove le posizioni cambiano repentinamente come se frutti uno stato d'animo umorale e instabile. E questo, riflettendoci su, causa fastidio nello spettatore. Voto: 5 / 5 |
Alex (21-01-2005) E' proprio vero che lo ami o lo odi (vedi le votazioni 1/5 o 5/5 senza vie di mezzo).
Io non pretendo di essere un critico, posso solo dire che in genere non giudico il film dal budget utilizzato o dal fatto che la scenografia sia o meno tradizionalmente "cinematografica", ma dalle emozioni che quello che vedo riesce a trasmettermi perchè in genere mi lascio molto trasportare dai dialoghi e dalle situazioni.
Questo, come "le onde del destino" o "dancer in the dark", mi hanno tenuta attaccata alla poltrona, mi hanno commosso, mi hanno fatta arrabbiare, stupire e gioire ed alla fine mi hanno lasciata, in definitiva, soddisfatta.
Voto: 5 / 5 |
Marco (16-01-2005) Il teatro è fatto di SCENE e quando c'è una scena tutto il resto non esiste. Qui invece c'è una cittadina che vive la sua vita quotidiana anche mentre le telecamere riprendono solo Grace e Tom... non è teatro! E' cinema con scenografia volutamente limitata. Lars è un genio. Film consigliato per chi non considera il cinema un luogo in cui svagarsi, ma un luogo in cui apprezzare un'opera d'arte. Voto: 5 / 5 |
Danny Rose (14-01-2005) Film "non per tutti". Voto: 5 / 5 |
lapo federico.bussolino@ircc.it (05-01-2005) Mi spiace per chi non ha capito questo film: può riprovarci, altrimenti tacere! Voto: 5 / 5 |
ELENA (02-11-2004) IL FILM è UN Pò LENTO PERò HA DEI CHIARI ELEMENTI EDUCATIVI.SCENOGRAFIA SAVVERO ORIGINALE...ATTORI MOLTO TALENTUOSI..FINALMENTE UN FIM CHE Fà RIFLETTERE..ANCHE SE NON HO CAPITO SU COSA Voto: 3 / 5 |
Kiasma (07-10-2004) Meravigliosamente drammatico. una rappresentazione spettacolare delle dinamiche che finiscono per dominare ogni tipo di società, a partire dall'antica grecia. Il capro espiatorio,l'amore e la ferocia degli accoliti, il coro, la tragedia. E l'ingresso finale del deus ex machina che riporta giustizia. Un Capolavoro. Voto: 5 / 5 |
Veronica veronicaasar@tiscali.it (16-09-2004) Molto lento ma sicuramente da intenditori. il film rende in modo ottimo la doppia faccia dei ben pensanti. L'unica cosa è armarsi di pazienza e caffè, in ogni caso un ottimo lavoro. Voto: 4 / 5 |
francesca (01-09-2004) è incredibile come possa bastare una scenografia così sobria, seppur studiata al dettaglio, per vivere emozioni così intense. viva l'immaginazione e l'ottima recitazione! Voto: 5 / 5 |
Recensioni 1 - 25 Recensioni 26 - 50 Recensioni 51 - 57 |
| |
| I più venduti dello stesso regista |
| I più venduti con Nicole Kidman |
| I più venduti con Paul Bettany |
|
|