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|  | Il mercante di pietre. The Stone Merchant - DVD |
Il Mercante di pietre è un cristiano convertito all'islam, membro di una cellula di Al Qaeda che opera tra Milano e Torino. La sua specialità è quella di fare "il mutante", di entrare cioè nella vita di una donna, di corroderla e infine distruggerla. Individuata quella che in gergo si chiama "colomba", la seduce per usarla come strumento inconsapevole di distruzione. Un'operazione che ha già portato a termine con successo diverse volte. Ma questa volta il Mercante si innamora della colomba.
22 recensioni presenti. Media Voto: 3.04 / 5sniper (19-01-2009) La sceneggiatura lascia effettivamente a desiderare in vari punti. L'idea di base, però, è buona, il tema molto interessante ed attuale, gli spunti cui il film s'ispira assolutamente reali. Degni di nota la fotografia, gli effetti speciali e le scene, tratte da filmati veri, della lapidazione delle donne e del taglio della mano ai ladri. Da premiare, inoltre, il grande coraggio dimostrato dal regista e dagli attori nel confrontarsi con la minaccia islamista. Un coraggio che, recentemente, è già costato la vita a Theo Van Gogh. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Sniper (15-01-2009) È vero, vi sono parecchi punti deboli nella sceneggiatura. Il tema affrontato dal film, quello della minaccia islamista, è, però, di assoluta attualità e Martinelli è riuscito a condensare nella sua pellicola molte verità scomode su cui abbiamo il dovere di riflettere seriamente. Da premiare, in fine, il coraggio del regista e degli attori. Un coraggio che, in tempi assai recenti, è costato la vita, in Olanda, a Theo Van Gogh. In tempi in cui la vigliaccheria è quasi la regola, non è un merito da poco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alessandra noseda (09-01-2009) Educativo, da mostrare nelle scuole. Qualche debolezza nella sceneggiatura perdonabile nell'insieme. Coraggiosissimi sia il regista che gli attori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sniper (07-01-2009) È vero, la sceneggiatura mostra parecchi punti deboli e la recitazione non è sempre al massimo livello. Ho, però, molto apprezzato il coraggio che il regista ha dimostrato decidendo di affrontare il problema, assolutamente reale e di estrema gravità, dell'infiltrazione islamista in occidente. Purtroppo la finzione cinematografica attinge, nel caso del "Mercante di pietre", da una realtà consolidata che ben pochi osano denunciare e tanto meno combattere. Farlo, come dimostrato da quanto successo in Olanda, può facilmente costare la vita. In sintesi, si tratta di un film che fornisce molti spunti di riflessione a chi è sufficientemente saggio ed onesto da non chiudere gli occhi su quanto ci sta intorno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Riccardo (10-11-2008) Abominevole. Atroce. Imbarazzante. Forzato. Uno dei più brutti film che mi sia mai capitato di vedere: dialoghi spesso oltre il limite del ridicolo e cifra stilistica pari a quella di uno spot di detersivi. Difficile cadere più in basso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Simona simona.santambrogio@gmail.com (18-07-2008) Mi spiace, ma è stata veramente un delusione. E' criticabile da tutti i punti di vista: trama, regia, caratterizzazione dei personaggi, recitazione, persino la fotografia... non so, sembra tutto costruito a caso. Mah, non capisco perchè Keitel ha accettato di partecipare. Noiosissimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
daniela (19-11-2007) L'errore è stato quello di voler "infilare" nel film una storia d'amore che in realtà...non c'è. Non c'è perchè all'interno della trama l'amore tra i due non si sviluppa per niente, e quindi alla fine la disperazione di lui non è affatto credibile e non suscita nessuna emozione. Sarebbe stato meglio dare al film un indirizzo esclusivamente politico. Peccato, occasione sprecata. 3/5 solo per la buona intenzione. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nene (11-10-2007) Una sorta di mix tra film "impegnato", thriller e action movie stile Die hard. Il risultato? Un film veramente brutto. La sceneggiatura fa acqua da tutte le parti, gli attori sembra passassero lì x caso (povero Keitel). Sul messaggio di fondo preferisco non entrare nel merito.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Daniele (01-10-2007) Un film eccezzionale, un messaggio esplicito e diretto come un pugno sparato nel ventre flaccido dell'Occidente satollo e addormentato. Quell'Occidente tutto preso dal mostrarsi sempre e comunque politicamente corretto, sempre buono e buonista, sempre attento a lucidare con la lingua le suole degli stivali di chi lo sta schiacciando. Quell'Occidente che un giorno si sveglierà e, ormai esanime, si chiederà com'è potuto succedere. Grazie Martinelli, almeno tu ci hai provato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Angeloboa (21-05-2007) Che posso dire a quelli che danno 1/5 a questo film... o che costa fatica pensare e riflettere oppure che, ideologicamente omologati (nel senso non offensivo del termine), non pensano con la propria testa. Certo che non bisogna farsi delle paranoie, ma Inghilterra e Spagna non sono all'altro capo del mondo; eppure!...
Grazie Martinelli che almeno tu hai dato motivazioni e contenuti diversi per riflettere, per non essere indifferenti a questi problemi che riguardano anche noi... non la solita. quindi, sbobba preconfezionata.
Peccato che il finale non l'abbia inserito nel film ma solo negli extra.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (28-04-2007) Un'occasione persa per Martinelli. In un certo qual modo si può dire che è un film quasi unico nel suo genere (per quanto concerne il suo messaggio), benché distingua abbastanza male l'islamismo con il wahabismo, accecando il tutto con una bella dose di paranoia.
Quanto alla regia, mi è sembrata riprendere in più punti quella di Tony Scott e questo può essere un minuscolo punto a favore. Però la sceneggiatura fa acqua.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gualtiero (10-04-2007) un film denso di messaggi, molto semplice è vero ma altrettanto pregno di realtà che inquadrano esattamente il nostro triste e falso momento storico. La trama è semplice a volte esasperata e intuibile? Ma cosa di pretendeva, il solito intrigo internazionale? La semplicità in questo caso aiuta a comprendere. Spesso il dramma sta dietro alla più banale semplicità Uscire allo scoperto non sempre è facile, mai come ora che viviamo in un contesto di ipocrisia totale. Martinelli ha dimostrato coraggio e serenità.
Bella la fotografia. Un film che anzichè critiche deve fare riflettere, molto... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (19-02-2007) Al solito un bel film, solido, cinematografico, scomodo, preferisco Piazza delle cinque lune, in effetti la storia d'amore rallenta 'Lo stesso Martinelli confessa, di non amare le storie d'amore'. Comunque Destra, sinistra sono concetti che in arte, il grande Clint è uno dei registi più amati e coraggiosi in assoluto. Sicuramente qualcuno ricorederà Porzus.......spero venga reso disponibile in dvd al più presto. Episodi come Cefalonia sono da sempre rimossi, il mandolino del capitano Corelli 'Italiani spaghettari, mandolinari, brava gente è stato accolto in questo modo'. Tratto da un romanzo di un Inglese naturalmente 'Una vita in debito', Lo storico Ginsborg inglese anch'esso, ha scritto i migliori libri riguardo la nostra storia contemporanea. Giuliano Montaldo non è riuscito a portare a termine un progetto del 1988 su Cefalonia. La nostra storia è recente e non entusiasmante. Piena di coni d'ombra, di compromessi storici, di inciuci purtoppo. Per fortuna esistono artisti che rischiano, per far un poco di luce, anche riguardo questo scontro tra civiltà, culture, religioni diverse . Sicuramente la cassetta dove il giornalista mostra l'esecuzione a colpi di pietre, o dove presumibilmente ad un ladro viene mozzato un braccio, il monologo del professore alla moglie riguardo il ruolo della donna nell'Islam, sono forti ma vere. Così come il mostrare sedie elettriche, siringhe al cianuro, stadi dove si viene accoppati in massa, chi è senza peccato.. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabio (18-02-2007) Me ne avevano parlato bene, poi l'ho visto ... una "ciofeca" di film, nel senso che la trama è banale, gli attori recitano da cani e la fine è scontata. Lo sconsiglio a chi ama il buon cinema. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Pat (12-02-2007) Regista e attori bravi e coraggiosi. Interessanti anche i contenuti riportati nel backstage e le interviste ai protagonisti. Finalmente qualcuno che cerca di togliere il velo dagli occhi a coloro che proprio non vogliono guardare in faccia la realtà. Da vedere!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
patroclo (09-02-2007) Lento, noioso, buio, triste, cupo e brutto, decisamente un brutto film. Senza entrare in merito al soggetto, la recitazione è piatta, gli attori sono una vera delusione. Mi meraviglio di come Keitel abbia potuto accettare di recitare in un film del genere. Avrà avuto da finire di pagare il mutuo... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
daniele (01-02-2007) Nonostante le polmiche che solitamente accompagnano opere del genere, è un film da vedere. Magari anche da criticare in modo costruttivo, ma sicuramente si affrontanto tematiche scottanti, senza paraocchi di sorta. Magari portando le situazioni al limite, ma proprio per questo il film ne guadagna. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GERARDO MASONE (30-01-2007) Se in "Vajont" dispiaceva la totale incompetenza cinematografica di Renzo Martinelli, ne "Il mercante di pietre" è una consolazione! Un autentica porcata xenofoba priva della benchè minima finezza narrativa. Ribadisco: fortunatamente il film è talmente mal scritto e confezionato da risultare nei fatti inoffensivo, tuttalpiù potrà apprezzarlo qualche esagitato razzista. Ma chiunque ami il cinema ben fatto, indipendentemente dal suo punto di vista in merito a l'Islam, non può che consigliare a Martinelli di darsi all'ippica. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Nathanael (25-01-2007) Tra i pochi pregi professionali di Renzo Martinelli va segnalata un'indubbia abilità nell'aprire accesi dibattiti su drammi passati (Vajont, Piazza delle cinque lune) o, come in questo caso, di stretta attualità. Non lasciamoci ingannare: le intenzioni di militanza ci sono, ma il più è fumo negli occhi. Disquisire sul messaggio di intolleranza (peraltro innegabile) del film o sulla rarità di trovare, oggi, un cineasta italiano esplicitamente impegnanto a destra svia l'attenzione dagli evidenti (e imperdonabili) difetti del film: sceneggiatura dissestata e sacrificata alla tesi portante, interpreti alla deriva, regia tristemente televisiva. Dopo cinque lungometraggi il giochetto di Martinelli è ormai scoperto e, per quanto mi riguarda, non credo proprio che valga la pena di perdere altro tempo con simili furbetti da salotto tv. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
MARCO DA VR (17-01-2007) SARO' PURE UN FOBICO O UN CROCIATO, MA A ME QUESTO FILM E' PIACIUTO. E NON POCO.ERA ORA CHE IN ITALIA USCISSE QUALCOSA DEL GENERE. UNA PIETRA IN PIU' SCAGLIATA CONTRO GLI IPOCRITI E I PERBENISTI CHE CONTINUANO A NON CAPIRE CHE L'UNICO MODO PER AFFRONTARE IL NEMICO ISLAMICO E' QUELLO DI COMBATTERLO E RIPAGARLO CON LA STESSA MONETA DI ODIO E INTOLLERANZA A NOI RISERVATA. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Massimo (31-12-2006) Un film banale, per fobici e crociati. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
dad (27-11-2006) Eccezionale ! Il regista, con molto coraggio, senza perdere tempo a spiegare tutti i dettagli delle varie correnti antioccidentali e delle loro motivazioni, che nulla hanno a che vedere con la loro religione, spiega in modo impeccabile quali sono i rischi che l'Europa, sotto l'egida del buonismo ipocrita e dell'eccessiva tolleranza, sta correndo.
Un film semplice ma concreto, molto consigliato giacchè realistico. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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