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|  | Grindhouse. A prova di morte (1 DVD) - DVD |
Tre ragazze molto carine, Jungle Julia, Shanna e Arlene, si divertono a passare le serate tra due locali di Austin, Texas, il Guero's e il Texas Chili Parlor, dove attirano gli sguardi indiscreti degli avventori. Tra i tanti presenti nel locale di Warren c'è però Stuntman Mike uno strano personaggio alla guida di una vettura inquietante con un teschio sul cofano. Prese di mira le tre amiche, a loro insaputa, cerca di condurle verso la sua arma, posteggiata sul retro.
15 recensioni presenti. Media Voto: 3.53 / 5Mauro (03-02-2011) beh, meno male che è stato un regalo. lento, molle e senza alcun senso logico. un insulto allo spettatore. una delusione pazzesca. una boiata. sono amante di film del genere ma non ne ho mai visto uno più insulso. unica nota positiva sono le belle donne che nel film si sprecano, e una scena di lap dance che, molto probabilmente, è l'unica cosa degna di essere vista in questo capolavoro da cassonetto dell'immondizia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
JD (19-09-2010) Secondo episodio,assieme a "Planet terror" di Robert Rodriguez dell'originale "Grindhouse"(che solo negli USA e in Francia è stato distribuito nella sua versione di 191',ma da noi c'e' in più la sequenza della lap dance di Arlene,sostituita nella versione americana da un cartello con scritto "missing reel"[rullo mancante]).Grindhouse era un tipo di locale dove negli anni 70 si proiettavano due film al prezzo di uno,spesso b-movies o vera e propria serie z.E Tarantino ricrea il look di quel genere di pellicola che ha divorato in gioventu':graffi,sfocature,tagli maldestri,salti,ecc...Ma finisce solo per ribadire quel che gia' aveva dimostrato in "Kill Bill":la mancanza di idee e di vera ispirazione,e l'abbuffata "bulimica" di cinefilia fine a se stessa(si va da Argento,Lenzi,DiLeo,Peckinpah,a "Punto zero","Bullit","Gli amanti del chiaro di luna","Zatoichi",e altro ancora),e non mancano le autocitazioni.Non si prova un minimo di tensione,ne' interesse per le vicende che accadono(le situazioni tendono a ripetersi e non si capisce che cosa spinge Stuntman Mike a fare quello che fa).Interminabili i dialoghi(che vorrebbero essere brillanti come ai bei tempi di "Le iene" e "Pulp Fiction",ma sono solo pretenziosi ed eccessivi)e troppa poca azione.Il cast,e' piu' sopra le righe che ispirato(originariamente Mickey Rourke aveva la parte di Mike,poi allontanato per motivi mai chiariti),quando non antipatico.Tatrantino interpreta il barista.Michael Parks come sempre,si chiama Earl McGraw.Flop in patria(meritato),e successo modesto da noi.Ma mi sorprende leggere i commenti entusiastici che sono scritti qui.Chi ha visto i primi film di Tarantino non può metterli sullo stesso piano di questo.Almeno secondo me.Alcuni miei amici mi hanno consigliato "Bastardi senza gloria",assicurandomi che ne vale davvero la pena.Ma io rimango scettico.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Stefano (10-09-2008) un film molto molto particolare a mio modesto parere o lo si odia o lo si ama, non ci sono vie di mezzo! non siamo abituati a vedere un film girato con queste tecnice tipo b-movie anni 60 /70. la critica lo ha quasi stroncato, io lo considero davvero bello anche se ho dovuto guardarlo 2 volte prima di apprezzarlo al meglio.
Nella mia raccolta ci è entrato di diritto!
Da guardare sicuramente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pierpaolo (10-06-2008) Premettendo che sono un tarantiniano sfegatato ho trovato questo film geniale: a prescindere dalla trama il buon quentin ha deciso di giocare duro con delle scene pazzesche! La migliore è sicuramente quella dell'inseguimento a 160 all'ora con zoe bell sul cofano della macchina (e qui zoe la gatta si conferma una marziana),ma anche una sequenza in cui le ragazze parlano e la camera ruota intorno al loro tavolo per dieci minuti senza mai interrompere la scena. Come sempre le donne di tarantino sono sensualmente fatali e i dialoghi sono irresistibili. In generale gran prova di regia di un vero artista! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis (04-04-2008) Tarantino si ama o si odia, come tutto ciò che è in qualche modo eccessivo: io appartengo alla categoria degli estimatori ma questo film mi ha un po' deluso. In pratica è un soggetto di poche righe dilatato in una sceneggiatura di quasi 2 ore attraverso una quantità di dialoghi vivaci ma non sempre necessari e, alla lunga, noiosi. Restano comunque i tanti momenti memorabili o semplicemente originali che questo autore sa sempre regalare ai suoi fans. In dettaglio, noto quella che mi pare una citazione da J. Hadley Chase (approfondire dei personaggi in modo da renderli particolarmente cari agli spettatori e poi eliminarli brutalmente in un attimo: tecnica sgradevole ma che accresce la suspense) e la solita profusione di piedi e sederi femminili, in un'ottica che però penso si avvicini più al sottile gioco erotico che al feticismo morboso. Infatti, i personaggi femminili dei film di Tarantino non sono mai donne-oggetto: e perfino un piede o un sedere, purché in possesso di una specifica identità e personalità, richiede una sessualità matura per essere apprezzato a fondo. Anche la sequenza della lap-dance non è gratuita, e nemmeno volgare (non voglio neppure immaginare come sarebbe venuta fuori in mano a un altro). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele (12-03-2008)
Sono un grande estimatore di Tarantino e adoro il suo genere.
Le premesse erano buone, due geni della regia si uniscono per creare un film che è più un esercizio di stile, un lavoro fatto per divertirsi liberando il proprio talento. Mi aspettavo veramente molto di più: invece ho trovato questo film molto lento, con dialoghi lunghissimi, ci sono due o tre scene all'altezza del nome di Tarantino e due o tre dialoghi all'altezza dei suoi film. Per il resto tanta noia e delusione.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro dessy (19-11-2007) Pulp Fiction...Grande!Resterà come una scena favolosa la " lap dance " a ritmo di Down in Mexico, come lo è rimasta la scena del Twist in Pulp Fiction...Grande! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto alberto.petricca@virgilio.it (16-11-2007) Anche nel peggior film di Tarantino(come questo) non riesco a dargli meno di tre. Eppure di motivi per snobbare il film ce ne sarebbero. Ma le colpe sono + commerciali che autoriali. La prima parte del film è Tarantino al 100 %, la seconda e soprattutto l'ultima sono solo espedienti registici per colmare la mancanza di sceneggiatura. Una bella occasione mancata per fare un film veramente bello. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio (12-11-2007) Ho comprato e visto il film.
Tarantino ha ragione su tutta la linea riguardo la nullità del cosiddetto cinema italiano odierno, egli infatti è il naturale prolungamento apocrifo del cinema di genere nostrano e non, infatti è italo-americano non per niente.
Chi ha dato meno di "4" non ha capito niente dello spirito di questo film e del cinema di Tarantino in generale. Andate a vedervi Muccino, bravi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (12-11-2007) Mediocre prima puntata dell'esperimento a due mani con Rodriguez. Come sempre si vede la mano del maestro: ottima musica, trame "delirantemente" violente, un buon cast, tra cui spicca Russell (un po' trascurato negli ultimi anni). Certo c'è un po' poco (rispetto alle trame complesse dei precedenti lavori) per un film. Diciamo che sforbiciando poteva essere uno dei tempi di un'opera in stile Four Rooms. Per chi apprezza Tarantino e il genere (con la sua rievocazione dei film della sua infanzia) non è malvagio. Per quasi tutti gli altri sono soldi e tempo buttati.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HULK (12-11-2007) Punto primo : questo è il capolavoro di Tarantino. Il giudizio nei confronti di questo autore è mutato, dopo i quanto espresso dal regista nei confronti del cinema italiano, degli ultimo 20 anni. Da genio baciato da eupalla, a trasharolo, pasticcione , etc. Premesso che condivido appieno le parole di Tarantino, ' Se un film come arrivederci amore ciao, di Michele Soavi è stato praticamente ignorato', anche il pubblico è parte di quanto accaduto al nostro cinema. Ormai sono più i festival, rispetto a quanto girato nel bel paese. Se una persona dall'ego spropositato quale Franco Battiato, pretende di girare film D'Autore e non di regia; qualsiasi filmato amatoriale è autoriale. Il cinema italiano è morto agli inizi degli anni 80, il genere si è specializzato per il mercato estero 'Fulci'. Bertolucci è ormai Italiano solo di nome, ma le produzioni sono angloamericane. La commedia all'italina muore con il borghese piccolo,piccolo. Il resto è sopravvissuto succhiando fondi dalla televisione, producendo film rifiutati dallo stesso pubblico. Per quanto riguarda l'opera di Tarantino non si tratta di vintage, di semplice citazionismo, ma del manifesto del mondo dell'iperconsumo'Anche di vite umane' nel quale viviamo. Come lo era il film di Soavi uno spaccato di vita, una fetta di vita del nostro paese. Conservatore??? Forse,c'è chi ha parlato di cinismo, Tarantino non fornisce risposte. Le prime ragazze massacrate non sapevano difendersi. Le protagoniste della seconda parte, sparano, eseguono follie con le auto 'Cosa pensare delle stragi de sabato sera', rincorrono, cacciano ed uccidono, sono stant figure contro/figure nel cinema. Il tutto condito da cellulari, dialoghi sfasati, feticismo automobilistico, la mia mente è corsa a Crash di Cronenberg, film talmente disturbante da essere scomparso, tratto dall'omonimo romanzo. Oltre ad un inno alla grazia del piede Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (07-11-2007) Tarantino non è Fellini e neanche uno dei Vanzina. Fa dei film di un determinato genere (pulp, molto pulp) che possono piacere solo a un pubblico selezionato e abbastanza maturo da non indulgere nel compiacimento per le scene di violenza (spesso estrema). Questa ultima fatica fa parte di un esperimento a due mani condotto con il sodale Rodriguez (un giano bifronte che si divide tra Spy Kids e Desperado ...) con l'idea di rievocare un certo cinema della loro infanzia "approssimabile" ai nostri poliziotteschi (nel senso di film d'azione, violenti, spesso girati in economia). Proprio per rievocare il genere, ha pensato bene di inserire alcuni "trucchi" (dalle linee ai salti di pellicola) tipici dei film girati in economia. Qui racconta una storia delirante (o meglio due storie apparentemente in fotocopia) che raccontano di ragazzotte annoiate alle prese con uno psicopatico. C'è un eccellente Kurt Russell, una buona colonna sonora, un buon cast di contorno e bella presenza. Per il resto è come i film di Kitano: o si apprezza lo "spirito" della regia o sono boiate pazzesche ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francesco (30-10-2007) Tarantino critica la cinematografia italiana contemporanea per la semplice ragione che, oggi, non la capisce, perchè è ben lontana dal suo modo attuale di far cinema. C'è troppa "coscienza" della realtà da noi, troppi tentativi di riflessione e di far "arte". Ed è un bene per noi italiani che, a livello artistico, ciò esista ancora. Tarantino si muove su tutt'altra direzione; questo suo film mi sembra proprio figlio di quest'epoca di decadenza non solo e non tanto morale, quanto "intellettuale", intendendo con ciò l'assenza di coscienza che domina; non si riflette mai su come si vive e su come si agisce " anche artisticamente parlando". E' una salvezza che esista proprio quella cinematografia italiana che Tarantino critica, quella che ci ha presentato veri artisti, e che crede ancora nel valore dell'arte e ci porta ancora a farci "riflettere" e trasmetterci emozioni. Saranno pure punti di vista differenti, ma ritengo questo film di Tarantino pessimo sotto tutti i punti di vista. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
gioppp (26-10-2007) un film stupendo, quasi capolavoro. E non si capisce perche' gli sia stata fatta guerra dai mass media..invidia?.....
Chi non l'ha visto lo recuperi. Tarantino Unico Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (20-10-2007) io a TARANTINO gli farei un monumento...non cambiare mai!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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