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|  | Tutta la vita davanti - DVD |
Le vicissitudini di una neolaureata nell'universo del lavoro precario. Marta è una ragazza colta, curiosa e taciturna, che trova lavoro nel call-center di un'azienda che commercializza un elettrodomestico futuribile e si avventura così in nuovo mondo di giovani telefoniste e venditori invasati, danze motivazionali, jingle aziendali, premiazioni, applausi e penitenze concordate.
2008 - Miglior Regia Nastro d'Argento Paolo Virzý 2008 - Miglior Attrice Non Protagonista Nastro d'Argento Sabrina Ferilli
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.28 / 5Marco Dalla Montà (11-07-2010) Film stupendo, triste e ironico, maturo ed equlibrato, soprattutto vero, anzi spietato. Il ritratto di una generazione al macero, nella contraddizione sistemica della cosiddetta "malattia Italia"; ritratto di una società dall'identità mai formata, e perciò aperta a qualunque assurdità, compresa l'autofagocitazione dei suoi figli migliori, nella peggiore Italia che si sia mai vista (Montanelli). Mi pare di ricordare che il grande teologo Romano Guardini proponesse, come unica risposta possibile di fronte a un'epocale annullamento e frustrazione della personalità esteriore, la coltivazione della persona interiore. Ed è il senso del film, con la battuta finale della piccola Lara che, da grande, vuole fare filosofia, dopo un'autentica meditazione (da bimba di sei anni) sul mito platonico della caverna. Mi piacerebbe che, tra qualche decennio, questo film fosse visto come oggi guardiamo Umberto D. o Ladri di biciclette. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Chiara (08-03-2010) Un capolavoro di reale tristezza.
Una brillante e meritevole laureata in filosofia che non riesce a penetrare nel mondo accademico e quindi finisce in un call center circondata da giovani la cui massima aspirazione è finire al GF; anestetizzati a tal punto dal clima da studio televisivo alla "uomini e donne" che neanche si rendono conto di essere schiavizzati. E ancora più triste il contrasto tra la protagonista e i suoi ex compagni di studi: figli di papà che non sono riusciti a portarsi a casa la laurea ma che sfondano comunque nel mondo del lavoro - grazie a contatti e grazie al fatto che, si sa, dove ci sono i soldi immancabilmente arrivano altri soldi.
Bravissimi gli attori. Bravissimo il regista.
È un film così vero che fa star male! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Daniele (06-11-2009) Mi ha deluso profondamente. Il regista ha trattato un problema reale come il precariato in modo grottesco, definendo situazioni e personaggi assolutamente surreali. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis (22-07-2009) Indubbiamente valido, anche se mostra solo la faccia peggiore del lavoro di call center (quelli che si occupano di assistenza clienti stanno un po' meglio di quelli costretti a vendere) che, peraltro, mi pare sia la più diffusa e in crescita. Non so, non vorrei che tra qualche decennio finisca come Fantozzi: da macchietta a oggetto di nostalgia (quanti precari giovani o meno giovani di oggi scambierebbero all'istante le loro esistenze con quella grigia ma almeno stabile del Ragioniere?) perché intanto la situazione è ulteriormente peggiorata, perché ulteriori margini di peggioramento, nel mondo del lavoro, ci sono. Comunque, a parte qualche personaggio un po' oleografico (in senso politicamente corretto) tipico del nostro attuale cinema d'impegno, la storia è realistica e gli attori sono bravi: soprattutto la Ferilli che, uscita dal solito stereotipato (e ormai insopportabile) cliché, riesce a dar vita a una figura certo negativa ma estremamente umana, verso la quale si prova molta più pietà che avversione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Debora Attanasio (17-04-2009) Uno dei film italiani più belli degli ultimi dieci anni. Ogni volta che lo rivedo sono indecisa se piangere, ridere o rabbrividire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Convinto (24-02-2009) Altro giro, altro capolavoro di Virzì. Dopo Ovosodo, My Name is Tanino e Caterina va in città, ecco un altro film vero e a volte crudo (fin troppo?) sulla realtà lavorativa italiana, specie per i giovani neo-laureati (con piccola postilla ironica: tutti quelli che hanno abbandonato l'università lavorano sin da subito e guadagnano bene...facendo però, ad esempio, gli autori per il Grande Fratello...). A volte si ride, spesso si pensa, quasi sempre ci si intristisce rendendosi conto che è davvero tutto così. Da vedere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sandro82 Sandr82@libero.it (03-10-2008) Bel film in cui credo si rivedano in tanti!
Bravi tutti gli attori (su tutti Elio Germano e la Ramazzotti) e Virzì si riconferma un grande raccontastorie, di sensibilità naturale e profondità!
Bel finale..
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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