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|  | Doomsday. Il giorno del giudizio - DVD |
A pochi giorni dalla scoperta del virus 'Reaper', milioni di persone risultato infette in Scozia, luogo da dove è partita l'epidemia mortale. Il Governo non ha scelta e proclama la nazione 'zona calda' mettendo la popolazione in quarantena con la vaga speranza di limitare il contagio. Isolata dal resto del mondo, quella che una volta era la Scozia, diventa una terra di nessuno dimenticata da tutti, dove l'epidemia è libera di diffondersi e di uccidere milioni di persone imprigionate nelle loro stessa terra. Venticinque anni dopo, quando una nuova epidemia dello stesso virus scoppia nel centro della sovrappopolata Londra, appare chiaro a tutti che i piani del Governo, che erano sembrati perfetti, sono andati completamente all'aria... Un giovane maggiore, Eden Sinclair (che anni prima era riuscita a mettersi in salvo grazie alla madre), viene inviata in Scozia con una squadra perchè, nonostante il virus letale, ci sono dei sopravvissuti. Il suo compito è trovare il vaccino e portarlo a Londra prima che sia troppo tardi.
Media Voto: 3.25 / 5JD (08-01-2011) Concordo con massimo:lo si può apprezzare o disprezzare.Ma ai fan senza pretese di novità o particolare originalità piacerà senz'altro.Marshall si ispira a fonti evidenti("1997-FUga da new York",la saga di "Mad Max","28 Giorni dopo")e forse non evita qualche scivolone qua e là.Ma sa come spendere il budget cospicuo,non lesina in splatter e tiene l'azione a livelli discreti.Non manca la rappresentazione cinica e ghignante dei militari ottusi e della classe politica insensibile e inadeguata,risaputa ma riuscita.Divertente l'uso di canzoni come "Dog eat dog" di Adam and the Ants e "Good thing" dei "Five young cannibals".Rhona Mitra è più in parte del previsto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Andrea (22-06-2009) Erano diversi anni che non vedevo un film così francamente brutto e noioso. Gli altri commentatori dicono che le prove precedenti di Neil Marshall erano migliori di questa, io non le ho viste, per cui non posso fare confronti. Per quanto riguarda questo film, le citazioni e le strizzatine d'occhio vanno anche bene, ci mancherebbe altro, ma è possibile secondo voi girare un film senza neanche una, dico una, idea originale? Nel 2009 siamo ancora a confrontarci con il Medioevo prossimo venturo? Dopo Fuga da New York, Interceptor (1979!) neanche un barlume di novità? La risposta è sì, è possibile, basta avere un po' di inventiva, un po' di talento (vogliamo chiamarlo così?), ad esempio "28 giorni dopo" è un film dove tutto è praticamente già visto (la malattia, i simil zombi, i militari cattivissimi), eppure alla fine ne risulta un film godibile, angosciante quanto basta e con un suo carattere distintivo. Qui invece non ci siamo: i neopunk dovrebbero essere, non lo so, spaventosi, inquietanti? La donna del capo punk, tatuata, che fa le boccacce, è spaventosa, inquietante? O non è piuttosto ridicola? Come ridicola è tutta la scena della graticola del soldato. L'installazione sotterranea con la Bentley, tutto fermo per 25 anni, poi basta schiacciare un interruttore e tutto riparte? Non basta la sospensione dell'incredulità, please gimme a break. Veramente, non riesco a trovare qualche di positivo in questo film, è soltanto una rimasticatura di temi/personaggi/situazioni visti ormai cento volte. La regia è professionale, ma non basta. Non c'è tensione, non c'è suspence. Decisamente sconsigliato. E poi lancio un appello: per carità, per pietà, non girate più film con punk cattivi con i capelli a cresta. Grazie. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maurizio (04-02-2009) E' un film che si può apprezzare o disprezzare del tutto. Come detto mescola generi e situazioni "classiche". Nell'insieme è un film serrato e godibile (se ne apprezzate il genere) pur con tutte le pecche già esposte. Anch'io sono tra i fan di Marshall che si aspettavano qualcosa in più, ma tant'è. Ma considerato che la "stagione" non ha offerto particolari capolavori ci si può accontentare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
massimo (16-12-2008) Strano film. Marshall ha fornito prove più convincenti in Dog Soldiers e in Descent. Qui sembra avere un approccio stile l'ultimo Tarantino: cita dal passato, mescolando una serie di temi classici già ampiamente sfruttati, dal virus letale (anche senza gli "attesi" - visto il regista - "horrorismi" con zombie più o meno veloci e mordaci, alla "regressione" della società (da una parte in stile V per Vendetta, dall'altra "medioevale" o technopunk, metà MadMax, metà Fuga da New York) al gruppo di combattenti in missione (stile Aliens, con classiche citazioni sull'impiego dei blindati)con spunti insoliti, come l'eroina androgena con l'occhio "telecamera" o il finale "ironico" alla Carpenter. Ci sono poi delle "cadute di stile" dalla scena della graticola alla corsa finale con la Bentley, ferma da 20 anni, che riparte come se niente fosse, indipendentemente da dettagli tecnici quali batteria scarica e gomme sgonfie ....
Comunque se la prima parte è abbastanza convincente, nella seconda gli "eccessi" non mancano. Molti fan del regista hanno gridato allo scandalo nel confronto con le opere prime.
A me è piaciuto: un buon film d'azione, serrato e coerente (nei limiti del tema e e dei "caveat" sopra esposti). Certo, non è un film nè kolto nè moderato. Se aspprezzate il genere è godibile, altrimenti ...... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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