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Titolo | Rob Roy |
| Paese, Anno | Stati Uniti, 1995 | | Regia | Michael Caton_Jones | | Principali interpreti | Liam Neeson; Jessica Lange; John Hurt; Tim Roth; Eric Stoltz; Brian Cox | Prezzo
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Storico | | Produzione | 20th Century Fox Home Entertainment, 2000 | | Dati tecnici | 139 min. | | | 5 Singolo strato (Formato schermo 2,35:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | inglese, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1 - tedesco, Dolby Digital 5.1 - italiano, Dolby Digital 5.1 - spagnolo, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | inglese - olandese - francese - spagnolo - portoghese - svedese - danese - norvegese - finlandese - polacco | | Contenuti | trailers; note di produzione | | Allegati | booklet |
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Rob Roy, leggendario eroe scozzese degli inizi del Settecento, non rinuncia alla propria integrità morale e a combattere per i propri ideali per i quali è disposto a tutto. Dopo che gli vengono rubati i soldi chiesti in prestito a un nobile locale, Rob Roy diventa una sorta di Robin Hood che deve difendere la suoi famiglia e l'onore. Rifacimento di Rob Roy 1911.
7 recensioni presenti. Media Voto: 3.57 / 5Rosella Rapa gwendydd@inwind.it (24-03-2007) Togliete a questo film gli stupendi paesaggi scozzesi, meraviglia della natura, e non dell’uomo. Dimenticate la folkroristica festa gaelica in notturna, sistemata in un momento della storia assolutamente inopportuno.
Mettiamo un attimo da parte anche la fedele ed accurata ricostruzione dell’ambiente: case, vasellame, villaggi, palazzi, costumi, laghi e piazzette.
La domanda è: cosa resta?
Una trama insipida, trita e ritrita, condita, per dare sapore, da un’abbondante profusione di sangue di maiale, termini sboccati, e sesso sbattuto in faccia anche quando l’intuito dello spettatore saprebbe ampiamente arrivarci da solo.
Ma questa sceneggiatura da “fumettone” scadente di nota memoria, adattata ai macabri gusti moderni, riesce almeno a darci l’idea di chi fosse veramente questo Rob Roy, vissuto in un periodo storico che per la Scozia fu forse il più tormentato e difficile? Direi di no.
Alla fine, resta di veramente bello la SCOZIA, magnifico paese con affascinanti paesaggi e tradizioni. Riscatta un poco l’insipienza del film la scena del duello finale, costruito a regola d’arte, anche se la fine, pur se dovuta, è altamente improbabile, e, dunque, spettacolare.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Diego (05-01-2007) Film carino, non all'altezza di Braveheart ma comunque da vedere. Il regista fa il suo dovere, L. Neeson è bravo ma il migliore è sicuramente Tim Roth, memorabile nel ruolo del cattivo, che forse meritava anche l'oscar. Bravi anche la Lange e Hurt. Meritano di essere viste alcune scene, come il duello finale che (anche se forse poco reale) è davvero molto bello. In poche parole, un bel filmetto, non come Braveheart ma meglio di Robin Hood - Principe dei Ladri. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Walter C. (19-03-2006) Quasi mai pongo un commento . Però ogni volta che acquisto un film qui od altrove li leggo . Di solito mi lasciano freddo . Da sempre compro solo dopo una visione sul grande e/o piccolo schermo . Cosa mi porta alla visione di cui sopra ? Anteprime e lettura mirata della critica cartacea . Per " Rob Roy " ho appena terminato la prima visione sul piccolo schermo . Il mio giudizio medio alto è dovuto all'onda emozionale . Ma non è questo che desidero comunicare . Mio dio quanti calabroni esistono e fastidiosamente ronzanti giudicano e giudicano la qualità e dolcezza del miele che le api producono . Certo scartato quello falso che esse sono indotte a metabolizzare suggendo melassa : vi è una scala di valori che le nostre papille degustative ci offrono . Ma non conta . Ogni volta ( oggi non più ) quando mi trovavo in Parigi mi recavo al Museo des Arts e Metiers dove in una teca viene coservata la prima " macchina " dei Fratelli Lumieres . L' osservavo e il mio pensiero andava a loro , alle infinite vite parallele che mi hanno donato . Ogni film è avulso dalla " finzione temporale " e ogni visione accende un tempo " presente " che ci dona un sogno ( il " sogno " ovvero l'utopia del reale ) . Bello meno bello : non conta . Conta solo che per un istante veniamo allontanati dall'umana dimensione . Tutto quì . Ho 62 primavere e dalla sesta , in una " proiezione " esponenziale ,la sequenza prestabilita dei fotogrammi mi ha gratificato e mi gratifica . Buona visione . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ROBERTO VR (19-03-2006) Pur ammirando Mel Gibson e il film da lui interpretato , sono pienamente d'accordo con Giorgio C. , e in disaccordo con Russel , sul parere da lui espresso sul film su Rob Roy , eroe realmente esistito nella storia della Scozia , non un " Robin Hood " di seconda mano .
Liam Nesson è un grande attore , e , guarda caso ! E' anche scozzese ( non australiano )cosa che non stona affatto , nel contesto del film !
Che ne dite ? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgio C. (26-03-2005) Non si puo condividere alcuni giudizi di Russell, che compie un errore tecnico e un altro di preferenze artistiche, non me ne voglia la li segnalo qui di seguito. Il primo giudica il film anche dal punto di vista dei doppiatori, cosa inutile poichè Neeson non ha bisogno di Luca Ward per parlare. I film devono o dovrebbero essere visti in lingua originale con sottotitoli, noi italiani non lo capiremo mai e resteremo provinciali anche per questo. Il secondo errore e di dire che Liam Nesson non recita bene, giudizio estetico, quindi personale, quindi opinabile. Dal canto mio sottolineo che L'irlandese Liam e ottimo anche qui ed e uno dei pochi attori che, quando compaiono sulla scena, catalizza l'attenzione dello spettatore. A qui un ottimo contraltare in Tim Roth cattivo violento e sopraffino. Sul film in genere, che parla di un eroe realmente esistito (Roby Hood la critica becera se lo poteva risparmiare), si può dire che e più che sufficente. Ha però avuto la sfortuna di uscire nel 1995 quando un altro, misconosciuto hai più, eroe scozzese Wiliam Wallace e stato portato al cinema da Mel gibson (Un australiano o_O). Naturalmente con l'atra pellicola non può reggere il confronto. Consiglio comunque la visione se amate, come me , il settecento e per il duello finale tra Roth e Nesson. Scritto benissimo mostra le differenze psicologiche dei due personaggi attraverso le loro distinte tecniche di combattimento. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maurizio (20-04-2004) Rende molto bene l'ambientazione. La trama e' un po' scontata. Eccellente Tim Roth. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Russell enricostel@libero.it (14-12-2003) Non bastano i paesaggi naturali della Scozia (che lasciano letteralmente senza fiato) o i bei costumi x fare di questo film un capolavoro. Liam Neeson non è affatto credibile nei panni di questo "tarocco" di Robin Hood (com'è stato soprannominato dalla critica). Ben + interessante Tim Roth (che però non trova nel suo doppiatore Italiano un alleato). Luca Ward invece (che doppia Neeson) si conferma grandioso ma purtroppo non basta x salvare il film. Con gli stessi mezzi Mel Gibson ha fatto molto meglio..... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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