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|  | La sottile linea rossa - DVD |
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Titolo | La sottile linea rossa |
| Titolo originale | The Thin Red Line | | Paese, Anno | Stati Uniti, 1997 | | Regia | Terrence Malick | | Principali interpreti | George Clooney; Elias Koteas; Sean Penn; John Travolta; Nick Nolte; John Cusack; John Savage; Bill Pullman; Ben Chaplin; Woody Harrelson; Jared Leto | Prezzo
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Guerra | | Produzione | 20th Century Fox Home Entertainment, 2000 | | Dati tecnici | 170 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,35:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1 - francese, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano - inglese - olandese - francese - greco | | Contenuti | trailers |
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Durante la Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di soldati americani cerca di guadagnare il controllo sul Pacifico, sbarcando sull'isola di Guadalcanal. L'obiettivo è togliere ai giapponesi l'importante postazione. Tra la sorpesa generale, allo sbarco non viene opposta alcuna resistenza, e i soldati possono addentrarsi nell'isola. Ma i giapponesi si sono ritirati in cima alle colline, ed è da lì che gli americani devono stanarli. Un'impresa difficile, che comporterà la perdita di molte vite umane.
Questo film è tratto dal libro La sottile linea rossa. Dall'inferno di Guadalcanal un pugno di uomini combatte e cerca di comprendere il significato della vita e della morte di Jones James1999 - Orso d'Oro - Miglior Film Festival di Berlino 1999 - 100 I Migliori Film della Storia [Ciak, Lettori] 1998 - Miglior Film Candidature [Academy Awards]
Recensioni 1 - 25 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 4.36 / 5danilo s.caldeo@tiscali.it (21-11-2009) ho letto tante recensioni positive che condivido pienamente mi è difficile aggiungere altro.
Certamente un film che ti rimane dentro lo considero uno tra i migliori della storia del cinema. malic, sokurov, jarmush e wong kar wai rappresentano l'anima pensante del cinema contemporaneo la poesia trasfigurata in immagine Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (25-07-2009) Un capolavoro, per regia, ambientazione, recitazione, storia. Stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paul (23-07-2009) Terzo film di Malick, dopo i primi 2, belli, bellissimi, realizzati addirittura negli anni '70. Dopo 20 anni di silenzio il nostro Malick si ritrova un cast stellare, e un'abbondanza di mezzi da lasciare perplessi. Il film mescola elementi storici e molti dettagli inventati e spesso falsi. I marines US che combatterono nel Pacifico erano volontari, non ragazzi di leva costretti a far la guerra; per chi non ubbidiva agli ordini c'era la corte marziale, non la scrivania di un ufficio nelle retrovie; la compagnia Charlie, che viene nominata più volte,in effetti è famosa, ma per una strage di civili inermi, 347, avvenuto in Vietnam (My Lai, 1968; una sorta di riabilitazione preventiva?); e così via. Do un voto basso comunque non per questo, anche un film di propaganda può valere, ma perchè si mescolano senza armonia nè ispirazione elementi di guerra e trasognate ed estasiche riflessioni sulla Bellezza, il Male, la Natura e la Morte. Come se ci fosse un nesso naturale tra uccidere e filosofeggiare. Così facendo il fim smarrisce anche il senso della guerra, il suo "odore", che non ha a che fare con poesia e Ideali. Credo sia diseducativo e pericoloso solleticare certi malintesi, anche se utile a chi la guerra la considera sempre un'opzione valida.... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sebastiano Verdesca (14-04-2009) Per prima cosa, si dovrebbe comprendere cosa sia "La sottile linea rossa" e cosa "non sia".
Anzitutto, NON è un film di guerra: Non che l'azione sia del tutto assente, anzi, questa è presente e anche di livello eccellente ma, nell'economia dei 180 minuti del film, ha un peso relativo. Poi vengono le pause: molte. I tempi lenti: molti. Le introspezioni: perenni. L'ironia, presente in quasi tutti i film di guerra, del tutto assente...e via discorrendo.
E ecco, cosa il film E': un film SULLA guerra. Guerra vista come metafora dell'involuzione umana, della regressione animale, dell'eroismo per caso e antiretorico, guerra descritta non come un male, necessario sì, ma pur sempre male...ma come male totale, assoluto, disumanizzante ma, tuttavia, capace di redenzione dopo lo sprondamento nell'abiezione più totale, che trova la propria salvezza solo nel ritorno alle primordiali forze della natura, quelle che, ad onta di qualsivoglia pensiero filosofico, l'uomo, attraverso la guerra, vorrebbe proprio trovare! Dopo "all'ovest niente di nuovo", l'unico film a fare davvero FILOSOFIA sulla guerra, sul percorso che l'uomo compie dentro di essa e dentro l'uomo stesso. Mallick supera le barriere dello stereotipo e le trappole della retorica (in cui Spelberg è invece caduto in pieno e con esiti irritanti) e ci offre una lezione di cinema, compassione, pensiero e umanità unica.
Ogni pausa, ogni tempo meditato, trova la sua lacerazione nell'urlo della battaglia. La colonna sonora di Zimmer, di sognante bellezza, accompagna lo spettatore in una totale immersione amniotica. Il nemico "giallo" (che, cosa curiosa, a differenza del tedesco, tranne rare eccezioni, al cinema sempre crudele e, soprattutto stupido mentre il giapponese è sempre crudele, si, ma mai stupido, mentre in questo film è semplicemente il riflesso di sè nello specchio di Alice) trova una umanizzazione che, a mio parere, solo Milius gli aveva accordato ed Eastwood, anni dopo, finalmente raccolto e portato a sublimazione compiuta e definitiva.
Sebastiano Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jessica (05-04-2009) Veramente bello!!
E' sicuramente un film di guerra diverso dal solito, dai ritmi a volte molto lenti, e nel suo stile è veramente eccezionale sia in termini di fotografia, di contenuti (alcuni spunti sono veramente bellissimi) che di colonna sonora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Albis (21-07-2008) Anch'io non amo questo film. Pretenzioso, stucchevole. Vuole essere introspettivo e intelligente ma riesce ad essere solo intellettualoide, ingenuo e povero. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Piero (29-05-2008) Lo so di fare la voce fuori dal coro, ma trovo questo film davvero brutto. Troppo brutto per essere vero!! Lento e noioso ai limiti dell'esasperazione dove tutto è troppo prevedibile e sa di deja-vu.
Malick non fa altro che prendere a piene mani da altri film (quelli si capolavori) di guerra come Il cacciatore, Apocalypse Now e altri. E la cosa incredibile è che proprio questo copiare da film sul Vietnam fa addirittura dimenticare (colpevole anche l'ambientazione) che invece stiamo parlando della II G.M.
Il regista inoltre, con fare quasi da dilettante non fa altro che riproporre il solito clichè della gerarchia militare: il Colonello "cattivo" ed assolutamente incompetente, il Capitano "buono" che disobbedisce gli ordini per il bene dei propri soldati e i soliti tenenti e sergenti che offrono il solito spaccato dell'America. Altro che film diverso.
Ne viene fuori un film che non è ne introspettivo, ne di guerra e ne contro la guerra.
Anche il tentativo di mostrare la "faccia del nemico", che dovrebbe avere la stessa disperazione dei soldati americani secondo me naufraga miseramente.
Conoscendo la cultura e la filosofia giapponese, soprattutto sull'arte della guerra, trovo lo scenario che si presenta nell'accampamento giapponese alla stregua di una favoletta per bambini.
Anche il punto di vista storico dei fatti viene disatteso miseramente. Infatti della famigerata pista per gli aerei, la cui conquista dovrebbe cambiare le sorti della guerra nn se ne vede nemmeno l'ombra.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giovanni (20-05-2008) Questo film è perfetto,
questo film è sublime,
questo film è divino,
questo film è immenso!
Questo film è un CAPOLAVORO!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (26-12-2007) Malick non è un regista per tutti e questo soggetto, tratto da un bel libro di James Jones che la guerra l'aveva fatta davvero, era particolarmente difficile da rendere in forma di film. Chi si aspetta l'adrenalina a mille, probabilmente resterà deluso; chi invece vuole guardare fino in fondo il vero e complesso volto della guerra (nei limiti di ciò che il cinema può mostrare), dovrebbe esserne molto più gratificato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fen (02-08-2007) E' stupendo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca Ballati Marinella.avetrani@alice.it (20-05-2007) Uno dei migliori film di guerra al contrario di Salvate il soldato Ryan che è solo un bel film: molto più innovativo rispetto al precedente, ecco perchè gli oscar lo hanno lasciato a bocca asciutta Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (16-04-2007) mah!troppi voti alti!un bel film ma non un capolavoro...sono d'accordo anch'io, non t'invoglia a vederlo una seconda volta...e poi volete metterlo a confronto con un certo Apocalypse Now???o con Salvate il soldato Ryan???o con Full metal jacket??? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
yoklux yoklux@hotmail.it (19-03-2007) Distanti anni luce la parola e l'immagine, tentano nell'opera di Malick, un incredibile e fatale abbraccio: una lambisce l'altra, l'altra per reazione si scosta e viceversa. Quando la voce fuoricampo interviene l'immagine la colma di colore, quando l'immagine è sola e trattiene per un attimo la magnificenza e la terribilità della natura, il creato, allora si cerca violentemente il verbo, la cascata di significati affidati alle parole, l'imperfezione voluta o no delle frasi, della filosofia e della poesia. Ma poi per fortuna c'è anche la musica... ecco, ho pensato: Malick potevi privarci della totalità dei dialoghi, avresti dovuto liberarci per sempre delle parole logore e stanche... la prossima volta, forse. Con "La soottile linea rossa" ci offri qualcosa di incredibilmente appartato e luminoso, qualcosa di sensibilmente diverso dal solito film di guerra, sinfonia di immagine, suono, amore e caducità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paperino68 (01-02-2007) Sono d'accordo con Carlo: lo si ama o si odia. Io lo odio. O, meglio, lo ho odiato al cinema. Ora vorrei rivederlo in dvd: sono passati quasi dieci anni e anch'io sono cambiato. Non si sa mai. E poi mi è già accaduto di rivalutare film che alla prima visione mi avevano deluso. Per esempio, anche se per motivi ben diversi, ho rivalutato Forrest Gump, che la prima volta avevo trovato stucchevole e che ora invece trovo incantevole. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
sergio (12-12-2006) Il miglior film di guerra , e non , mai visto; Finalmente un regista che da un film di guerra ha saputo raccontare cosa succede nel profondo dell'individuo umano e non solo delle imprese ed azioni fatte;
La cozzaglia di attori famosi del cast e la loro improvvisa apparizione , a volte anche per pochi secondi , non è il successo di questo film ;
La magia del film è tutta del regista , capace di farti riflettere anche se non lo vuoi, di portarti per mano dentro una realta'( che fino ad oggi era solo spari,bombe, morti per ifilm dello stesso genere )e ti sfiora il cuore passando per le delicate corde dell'intimo umano. Per chi si lascia sfiorare da questa magia non è escluso il pianto come manifestazione di comprensione del dolore e dell'istinto dell'essere umano.
IL film non è per tutti, comprenderlo non è facile; Per tutte le interpretazione che ne possono derivare, non puo comunque passare inosservato;
Per chi volesse vedere un classico film di guerra e meglio che non lo guardi; Per chi volesse vedere un grandissimo film è vivamente consigliata la visione.Un capolavoro da custodire. Sergio
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco Pasini (17-10-2006) Un film molto suggestivo e poetico, dove alla bellezza indifferente della natura fa da contraltare la sofferenza umana (un pugno allo stomaco l'agonia dei soldati giapponesi).
Splendida la fotografia e la colonna sonora.
Peccato che l'intreccio delle vicende personali crei, a volte, difficoltà nello spettatore nel seguire la trama. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (21-07-2006) "La sottile linea rossa" è un capolavoro! L'ho visto al cinema e lo rivedo volentieri su DVD. Credo che sia il miglior film del suo genere... o forse Malick è deliziosamente "fuori genere"! Attendo con ansia l'uscita in DVD dello splendido "The New World" che ritengo ancora superiore! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
uriel (04-07-2006) il più bel film in assoluto che abbia mai visto, non è da tutti riconoscerne la qualità e sono davvero sorpreso positivamente di vedere che quasi tutte le critiche qui inserite sono unanimi. La chiave di lettura è "INFINITO", chi la possiede esce dalla confusione e vede oltre l'apparenza. 1.000 Malick al giorno in futuro per ritrovare il vero senso della vita: BELLEZZA oltre ogni retorica. Tutto risplende ...... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nikko nikkomosci@yahoo.it (20-04-2006) La senti nel cielo sereno e limpido,nell'acqua del mare cristallina ed in mezzo alla spiaggia bianca,mentre si sentono di sottofondo le canzoni melanesiane per poi passare una gigantesca nave militare. E' la guerra,la seconda,lo sbarco su Guadalcanal nel 1942,in mezzo all'erba verdissima e alta dove tantissimi attori cercano un proprio spazio. Non + bello del "Ryan" di Spielberg,ma certo uno dei migliori sulla guerra. Bellissimo e violento! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ROCK roccomusilli@libero.it (19-04-2006) Ho visto tanti films di questo genere ma questo secondo me è l'unico che sfiora la realtà della guerra, dall'introspezione all'azione pura, può risultare lungo e lento ma solo così secondo me il film ne trae vantaggio.Veritiero,conflittuale,lirico,azione sono gli ingredienti di questo gran bel film tra i più belli del suo genere.(CAPOLAVORO) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco Milazzo (21-03-2006) Bellissimo questo film realizzato da Malick ambientato nella seconda guerra mondiale; luci, esposizione, cast...peccato sia soltanto un po' troppo lento ed introspettivo, tanto da non invogliare lo spettatore a rivederlo una seconda volta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nicola (05-01-2006) Fantastico. Da quando lo vidi al cinema la prima volta, lo rivedo sempre molto volentieri. Intenso, coinvolgente e terribilmente reale nel trasportare lo spettatore nella più cruenta azione di guerra, non quella di eroi immortali, ma quella di persone normali catapultate lontano da casa contro un nemico altrettanto determinato. Gli attori sono tutti da oscar, ma in particolare segnalo nick nolte e sean penn.
Da non perdere!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gigi De Grossi gigildg@hotmail.com (22-11-2005) I soldati giapponesi di LA SOTTILE LINEA ROSSA non sono più i "musi gialli" dei tanti film americani degli anni 50 e 60. Sono uomini, soldati che combattono dalla parte sbagliata (giusta per loro), a cui la morte non appare meno assurda e incomprensibile che ai loro nemici americani nell'ultimo attimo di vita che la precede, quando ideologia, patriottismo e giuste cause evaporano nel calore del fuoco nemico che arriva a segno, sul corpo dell'uomo soldato che è andato in guerra. L'inutile carneficina di Guadalcanal non era mai apparsa così inutile nell'immensa culla di una natura lussureggiante e indifferente, squarciata dagli ordini urlati dei comandi militari per cui la vita sembra aver perso valore e sacralità. Quella sacralità che può tornare ad affermarsi solo nel momento del sacrificio che non è morire per la patria ma morire per la vita stessa e ricongiungersi con la natura, lontano dalla morte, e dall'insensato clamore della guerra.Terrence Malick scrive una pagina memorabile di cinema,di poesia, di amore per la vita, un'opera autenticamente pacifista perché al centro c'è l'uomo fatto di carne,di pensieri, di storia individuale, di riflessione, valori veri che possono essere spezzati dalla banalità del male e della guerra. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Recensioni 1 - 25 Recensioni 26 - 44 |
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