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|  | Good Night, and Good Luck | Nel 1953, agli albori della televisione, Edward R. Murrow, uno stimato giornalista televisivo, oltre a condurre un programma giornalistico e un talk show, insieme al produttore Fred Friendly è responsabile di un programma che commenta i fatti del giorno. La redazione che lavora con lui è composta da un gruppo affiatato di professionisti che analizza le notizie del giorno per scegliere le storie migliori da raccontare. Tra queste spicca la vicenda di un pilota della marina sbattuto fuori dall'esercito senza alcun processo con l'accusa di essere un rischio per la sicurezza. Murrow decide di raccontare la sua storia che sembra coinvolgere anche la potente figura del senatore McCarthy, presidente del Comitato Parlamentare per le Attività Antiamericane.
2006 - Miglior Film Candidature [Academy Awards] 2005 - Miglior attore Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia David Strathairn 2005 - Miglior sceneggiatura Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia George Clooney; Grant Heslov
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5Alfredo D'Asdia (27-03-2009) A me è sembrato un gran bel film. Unico possibile motivo di critica è la difficoltà, per chi non conosca la situazione in USA negli anni '50, di capire di cosa si stia parlando. Ma la colpa è dell'ignoranza di qualche spettatore, non del film.... Voto: 4 / 5 |
Anna (18-01-2008) Bel film, intenso, un Clooney di spessore, un po' fuori ruolo rispetto al solito "piacione" ma molto convincente. Voto: 5 / 5 |
AlexM (01-06-2006) Non capisco certi giudizi negativi, ma li rispetto. Per me è stato un film davvero eccezionale, e non sono nemmeno un gran fan di Clooney (come attore, come regista finora non ha deluso). Mi è sembrato un intelligente modo di riflettere su un problema grave come la libertà di espressione, che non è solo un problema degli anni 50 negli USA, ma che vuole essere una denuncia anche per i giorni d'oggi, negli USA (dove la situazione è PEGGIORE degli anni '50!) e anche qui da noi... Indecente che sia stato plurinominato senza ricevere premi agli Oscar e ai Golden Globes. Solo noi italiani l'abbiamo apprezzato alla Mostra di Venezia dando a Clooney il premio per la Migliore Sceneggiatura e a David Strathairn quello per Migliore Attore. Il che la dice lunga su chi ne capisce di cinema... se noi europei o gli americani! Comunque un film che fa riflettere, recitato benissimo da attori dichiaratamente liberal e anti-Bush e con una fotografia elegante in bianco e nero e un'eccellente colonna sonora jazz... Voto: 5 / 5 |
robinet (03-05-2006) brutto film. pretestuoso nel suo bianco e nero e nelle atmosfere ricercatissime (troppo) da anni 50. non rende assolutamente il clima di quegli anni. è piatto e risolve il maccartismo in uno scambio di battute a distanza tra i protagonisti (20 secondi a testa...).
da non vedere. Voto: 1 / 5 |
chiara (25-04-2006) Film abbastanza noioso, ma siccome stravedo per George Clooney, lo ha fatto apparire bello comunque, non piacendomi i film politici, comunque a tratti era interessante, di sicuro ottima regia di george clooney. Voto: 2 / 5 |
bandolerostanco (16-03-2006) Io l'ho trovato parecchio noioso. La sceneggiatura è tanto pretenziosa quanto scritta male: la trama è incomprensibile, i personaggi sono tratteggiati in modo superficiale, c'è un clima pesante di spocchia intellettuale. Ottime la regia, la fotografia e la recitazione. Ma a mio giudizio non bastano a fare un grande film. Humphrey Bogart era un'altra cosa. Voto: 2 / 5 |
Alberto albertpetricca@tiscali.it (09-02-2006) Sembra che ultimamente una parte degli americani stia riscoprendo quel genere di film che ha reso immortale il cinema americano(Tutti gli uomini del presidente, Lumet, Welles, Penn,). Scelta coraggiosa quella di Clooney, che ha tutti i requisiti per diventare grande come Eastwood, ma forse lo è già. E questo film lo dimostra. Continua su questa strada,George!!!. Voto: 4 / 5 |
(28-01-2006) Un grande film.
Un film in Bianco e nero con una colonna sonora Jazz belissima che lo rende abituati (compreso il non riflettere a quanto pare). Antitetico per tutto: per il ritmo, per il politically uncorrect (fumano tutti come dei turchi: erano gli anni 50). Ciò che viene detto in questo film diviene (grazie anche agli attori) cos'ì limpido da farci capire quanto in italia oggi i giornali abbiano temano di faffrontare problemi che in America hanno già trattato 50 anni fa. Voto: 5 / 5 |
Nemo (07-01-2006) Niente effetti speciali in computer grafica, niente inseguimenti, nessuna esplosione.
Finalmente un film recitato a 360°.
Un film che fa riflettere sulla situazione delle libertà nel mondo occidentale. Sembra che non un istante sia trascorso dai tempi della "caccia alle streghe" degli anni '50: ci sono giornalisti che si genuflettono ai potenti ed agli sponsor e quelli che lottano per diffondere la verità.
Tra 40 anni forse anche qui in Italia si potrà produrre un film simile.
La regia di Clooney è asciutta e lineare.
Un film IMPERDIBILE pe chi vuole mettere in movimento la materia grigia. Voto: 5 / 5 |
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