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Rose e suo fratello Mark vivono rispettivamente a New York e Roma. Un giorno Rose compra un vecchio libro da un antiquario, un libro che parla delle tre madri per cui l'architetto Varelli avrebbe costruito tre dimore: a New York, a Friburgo e a Roma. Dopo aver letto il libro, Rose si convince che negli scantinati del suo palazzo ci sia la dimora di una delle tre donne. Questa scoperta le costerà la vita. Sarà il fratello Mark a fare luce sul mistero.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.3 / 5Jacopo (08-01-2012) un horror un po' esagerato, però molto bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
EUGENIO (07-01-2012) All'inizio una scena che da sola vale la storia del cinema. Poi scende un po' di personalità, anche il finale è un po' deludente, quasi tirato via. Comunque nel complesso godibile, con scene che anticipano di dieci anni le atmosfere gotiche alla tim burton. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fabrizio (10-06-2011) suspiria mi era piaciuto molto di piu' comunque un film ben fatto del maestro dell'horror Voto: 3 / 5 |  |  |  |
SIMONE (10-01-2011) Dario al suo meglio. Dopo Suspiria, un altro indimenticabile capolavoro, quando l'horror era ben altra cosa, non solo squartamenti e maniaci di tutti i tipi.
Critica al DVD: Perchè sostituire la vecchia locandina con questo rifacimento? Inconcepibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (31-08-2009) Il miglior film di Dario Argento, un vero capolavoro dell' Horror con la 'H' maiuscola.
Chi ha giudicato questo film un bidone, significa che del genere non ne capisce proprio niente, preferendo magari gli Horror moderni americani (secondo me un vero sìchifo).
Il vero incubo in questo film, grazie anche all' ambientazione, le luci, la musica etc,è l'irrazionalità allo stato puro: la mancanza di un filo conduttore, i protagonisti preda degli eventi e in balia del male, l' impossibilità di identificare un vero e proprio colpevole, in poche parole la rappresentazione della paura.
L' unica pecca, forse, è il finale poco ispirato;malgrado ciò, il mio voto è massimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (28-04-2008) Ed infine arrivò anche Inferno, sull'onda dell'ultima opera, trattasi del secondo capitolo delle tre madri. Fu in quel tempo che la stampa francese 'Al solito' comprese la direzione del cinema di Argento. Non più 'L'erede di Hitck., ma una sorta di Fellini al nero'. Argento apparentemente molla plot, razionalità etc., per gettarsi a corpo morto nel labirinto più oscuro dell'inconscio. Quale soggetto può affascinare un uomo, se non il rapporto/corpo/anima della madre. Come scrisse Truffaut a proposito di Marnie 'Si tratta in fondo della nostalgia per un cinema che non si farà più'. Anche Inferno con i suoi colori saturi, gli interni inquietanti ma resi quasi fiabeschi dall'uso della fotografia, parla di un cinema che non si farà più. Con Tenebre 'Girato in pieno sole' la fografia sarà lucida come l'acciaio, il freddo aggredisce anche in piena estate. Gli anni ottanta saranno molto fecondi per Argento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ila (16-11-2007) Bello! Mi sono piaciute molto le ambientazioni e le musiche, anche la trama è piuttosto bella, uno dei migliori lavori di Argento Voto: 4 / 5 |  |  |  |
uax uax@libero.it (08-11-2007) Inferno è il naturale proseguimento di Suspiria con le sue atmosfere tetre, dove il buio si alterna ai colori accesi. Favola nera in cui il mostro non è mai inquadrato per intero (tranne alla fine, naturalmente, ma in altre vesti...), tuttavia si respira sempre un'aria malsana, in un'ambientazione fatiscente e quasi priva di umanità.
La meravigliosa colonna sonora di Emerson accompagna in maniera perfetta lo svolgimento del film, che pur non essendo originalissimo nella trama, lo diventa proprio grazie a questa sua strana connotazione senza precedenti, secondo cui le azioni avvengono in uno scenario incantato, ma vicino alla realtà, sotterraneo, ma subito sotto alla superficie, nascosto, ma visibile all'occhio vigile del protagonista. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
The Lore (24-10-2007) Non è il miglior film horror di Argento (la trama e le idee di base sono riprese dal precedente Suspiria, e non troviamo la stessa completezza di elementi horror di Phenomena), però la regia è davvero azzeccata (come Argento sa fare) e la sceneggiatura è onirica, con luoghi abbandonati e stanze colorate, e tutti quei riflessi e muri rossi... sembra quasi di vedere un film dell'espressionismo tedesco! una colonna sonora molto coinvolgente che sottolinea la tensione, anche se non mancano di certo i momenti per spaventarsi... non ultimo, a mio avviso, da ricordare le splendide Eleonora Giorgi e Daria Nicolodi!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alberto alberto.petricca@virgilio.it (14-10-2007) Ormai completamente incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, Dario Argento dà libero sfogo alla sua fantasia e al suo talento visionario x fare quello che molti considerano il suo horror più riuscito. Le musiche di Keith Emerson sono un cult. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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