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Il giorno peggiore per Drew Baylor, designer di scarpe, non è ancora finito: è appena stato licenziato dall’azienda per cui lavorava, la sua ragazza ha deciso di lasciarlo e, per rattristarlo ancor di più, gli giunge anche la telefonata che annuncia la prematura scomparsa del padre. Drew, sull’orlo della depressione, sta già pensando a come farla finita. Ma nel volo che lo porta a Elizabethtown, Kentucky, città natale del padre, dove si reca per organizzare il funerale, Drew conosce Claire, hostess assolutamente positiva ed entusiasta, che lo aiuterà a rimettere ordine nella sua vita, a capire come era veramente suo padre e a scoprire le proprie radici.
25 recensioni presenti. Media Voto: 3.88 / 5OskarSchell (19-01-2009) Da vedere SOLO se si è mantenuta ancora la rara capacità di fantasticare che la vita possa essere migliore di quel che appare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
onofrio lopezmp@libero.it (03-06-2008) Secondo me un grande film.Un film a metà tra la commedia e il dramma accompagnato da una gran bella musica. Racconta di tutto ciò che è vita Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Martin! (29-02-2008) Film delicato. Sa raccontare con la forza del sussurro, ci sa portare dentro alla storia senza turbamenti. A tratti lentino, forse, ma sempre elegante.
Senza violenze, perchè in una storia così violenze non potevano trovare spazio.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lucky (08-01-2008) Una piacevolissima sorpresa. Lo ritenevo la solita commediola romantica con due bei protagonisti, invece, ancora una volta la mia ragazza ci ha azzeccato e mi ha fatto vedere un film che vale davvero la pena di guardare: semplice ma originale. Complimenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
silore (03-04-2007) Noiosissimo, non sono riuscita a vederlo fino alla fine. Bloom è veramente patetico con quel suo muso da cane bastonato che è lo stesso identico usato in Troy, dall'inizio alla fine del film. E anche la pettinatura.... forse qualcuno gli ha detto che sta bene pettinato così e lui ha deciso di non cambiare mai più! Kirsten Dunst è davvero insopportabile. E' brutta e insignificante e fa di tutto per farcelo dimenticare ma proprio non ci riesce e anche lei ha sempre la stessa faccia, lo stesso sorriso da Draculina e lo stesso sguardo, di sguincio e un pò dal basso verso l'alto come solo lei sa fare, tra il pesce lesso e il non so che, già sfoderato e risfoderato nei due capitoli di spiderman!!! E che dire di Susan Sarandon. L'ho sempre ritenuta un'attrice superba eppure al suo "e poi ho sentito qualcos'altro" ho deciso che era ora di spegnere e andare a letto. Davvero non capisco come si faccia a dire che è un bel film. Dialoghi interminabili, personaggi irritanti sparsi per tutto il film, scene assurde in un ambiente desolante, una carrellata infinita di parentele e amicizie inquietanti e per fortuna improbabili che fanno voglia di andare a vivere sull'Himalaya. E poi la telefonata notturna tra questi due squallidi personaggi che non si capisce neanche di cosa stiano parlando, anzi non lo sanno neanche loro, tant'è vero che quando s'incontrano stanno zitti. E la videoccassetta "azzittabambini"???...mah su questo non mi viene proprio niente!!!E per finire ho trovato infinitamente squallidi e offensivi il tentato suicido sulla ciclette e gli sballottamenti della povera urna! Questo film non riconcilia con la vita, anzi!!! Non fa ridere, non fa piangere, non fa emozionare fa solo venir voglia di spegnere e dimenticare. Io adoro il cinema ma quando mi capita di buttare via una serata così ho voglia di darmi all'ippica (tra l'altro dura 118 minuti se non sbaglio!!!). L'unica cosa che si salva è la colonna sonora, ma anche quella non riesci ad ascoltarla bene perché sei irritato da tutto il resto. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Daniela daniela_fontana@libero.it (15-09-2006) Forse andrò un po controcorrente...ma a me è piaciuto tantissimo!!!! E non solo per la presenza di Bloom....credo sia un film che, per quanto "assurdo" sotto certi aspetti, fa riflettere sulla vita...e poi, avete mai fatto un lungo viaggio in macchina, da soli, in compagnia di buona musica, pensando a tutto ciò che il destino ci ha dato finora e ad immaginare ciò che ha ancora in serbo per noi???...??? Beh, volete un consiglio...fatelo prima o poi!
E' un film che parla di ciò che più bello ci è stato donato...la vita, in tutte le sue sfumature... l'unico luogo in cui "ritrovare se stessi"... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
larissa77 (07-06-2006) Grandi aspettative ma il film è davvero insulso....Non lo consiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
elisa (03-06-2006) Ho trovato questo film aquanto noioso e scontato. Non lo consiglio proprio! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jes jes_andromache@yahoo.it (19-05-2006) Il film in sè è molto carino...Lontano dai capolavori di Crowe che sono Almost Famous e Jerry McGuire, ma la storia sarebbe stata decisamente resa meglio se i protagonisti non fossero stati quel tocco di legno di Orlando Bloom (che non sa fare più di due espressioni...) e quell'antipatica di Kirsten Dunst! Era molto meglio Kate Hudson...La colonna sonora, per fortuna, è sempre fantastica.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
bastet (16-05-2006) Sarò sincera, il taglio dato al cinema non mi ha entusiasmato, ma il dvd è veramente strepitoso. Crowe riconfezionandolo in questa versione ha saputo dosare egregiamente sentimenti e tensioni della nostra era, dove non ci è permesso fallire a causa della competitività del mercato e della totale assenza di sentimenti genuini. Ripercorrendo la propria vita, obbligato da un funesto evento, Drew/Bloom riscopre i valori e ritrova se stesso in un crescendo di eventi, sottolineati da una eccezionale colonna sonora, sino alla danza "primitiva" che lo libera dai suoi mali e lo riavvicina a ciò che aveva perduto. E come dice Drew alla fine, oltre al sesso, tutti dovrebbero inseguire...la vita!
Consigliatissimo, soprattutto se ascoltato in lingua originale a causa di alcune battute difficilmente traducibili senza perdere un po' il senso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cinemanta (16-05-2006) Il modo in cui Crowe espone una trama così semplice, riuscendo a farla scorrere in maniera così spontanea e coinvolgente, conquista innegabilmente lo spettatore, al quale viene data la meravigliosa possibilità di non vivere il tema della depressione e della morte (quest'ultima affrontata dai personaggi con rassegnazione e consapevolezza d'inevitabile fattore di vita. Al contrario questi sentimenti vengono utilizzati solo come involucro, per trattare argomenti positivi e costruttivi. A gran voce viene comunicato che le avversità dell'esistenza se affrontate con motivato entusiasmo non sono mai insormontabili.
P.S.: la parte della Dunst che svolge un pò il ruolo della divina provvidenza che risolleva gli animi è incantevole (anche se un leggermente irreale, ne dovrebbero esistere a vagoni di ragazze così), da innamorarsene follemente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Amart (04-05-2006) Da quando l'ho visto non ho fatto altro che vederlo e rivederlo e rivederlo, prima al cinema poi al noleggio...
Diciamolo subito, non è un capolavoro (per poco).
Ogni tanto si vedono dei cambi secchi e su internet ho scoperto che dalla versione originale presentata a Venezia sono stati eliminati più di 20 minuti. Insomma le "accettate" in montaggio si vedono.
Poi Bloom è monocorde, sembra quasi Tom Cruise (che tra l'altro è uno dei produttori...), anche se deve interpretare un fallito aspirante suicida che scopre che gli è morto l'amato padre.
Però...
Però è un film che ti tocca l'anima, che ti parla con sentimento dei sentimenti, che ti racconta dell'America quella vera e della sua smisurata provincia (che io ho avuto la fortuna di conoscere), che ti fa sperare sempre in un futuro migliore, e che ti dice che la vita, nonostante tutto, merita di essere vissuta.
E poi il personaggio della Dunst è talmente bello... (ne esistessero di ragazze così).
E la sequenza della telefonata è da antalogia.
Insomma me ne sono innamorato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Russell enricostel@virgilio.it (27-04-2006) Togliamo subito ogni dubbio: Elizabethtown non è un capolavoro al pari di Jerry Maguire o Quasi Famosi, ma poco ci manca. Pur non contenendo nessuna scena memorabile (salvo forse quella della + lunga telefonata della storia del Cinema) la pellicola di Crowe sa comunque essere sincera, riuscendo a commuovere senza cadere negli stereotipi del genere. La colonna sonora poi è di uan bellezza quasi spiazzante, sorprendente almeno quanto la buona prova di un Orlando Bloom finalmente senza costume d'epoca; il suo è 1 di quei personaggi che non possono non entrare subito nei nostri cuori. Molto brava, come sempre, anche Kirsten Dunst. Insomma un bellissimo film di cui forse si è parlato troppo poco e che sa regalare emozioni di vario genere senza mai essere banale o scontato, perfino nel finale. Un'inno alla magia del rock (come Quasi Famosi), ai valori della famiglia (come Jerry Maguire) e soprattutto a qualcosa che il protagonista da x scontato fino alle battute finali: la vita! Suonerà banale detta così, ma con Crowe dietro la macchina da presa la banalità non esiste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Teresa (25-04-2006) Un film, solare, divertente, ironico, che arricchisce piacevolmente chi lo guarda. Bloom è favoloso (la parte di Drew sembra fatta su misura per lui, personalmente lo trovo più che espressivo), la Dunst conosce bene il suo mestiere e la Sarandon è un'attrice straordinaria. La colonna sonora è strepitosa soprattutto nella parte finale del film,e ci sono dei momenti in cui ti viene davvero voglia di "ballare agitando una mano in aria".
Consigliatissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (24-04-2006) filmetto molto carino anche se la trama è un po' esilina per un film che dura quasi due ore. Orlando è, come sempre, molto bello ma monoespressivo: un vero peccato che non stia evolvendo neanche un po'. La Dunst carina e simpatica e dal bel carattere. Certe arpie che ci sono in giro dovrebbero apprendere la lezione su come si vive bene essendo positivi! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lisa (24-04-2006) non sopporto chi pensa che solo i film impegnati valgano la pena di essere visti...
questo film regala sorrisi, gioia, allegria, commozione...tante piccole cose.
Non sarà un capolavoro o un fil da oscar, ma il senso di benessere che lascia addosso vale più di mille riconoscimenti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
melinda ele.bianco@hotmail.it (23-04-2006) Una mia amica ed io abbiamo appena finito di vedere qst film. E' stato davvero un film divertente, carino, che ci ha fatto passare due ore in allegria. Credo che tutti dovrebbero avere la stessa ironia e voglia di vivere di Claire. Vi lasciamo con il consiglio di vedere qst film e ricoradatevi di prendere la 60B !!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patty (11-04-2006) Se vi aspettate un capolavoro... beh siamo un po' lontani dal genere. Questo film mi è piaciuto. Sì, anche se non è un capolavoro mi è piaciuto davvero... per la storia, per la semplicità, per l'ironia, insomma per una insolita, ma quanto meno apprezzabile spontaneità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
carlotta carlottag93@libero.it (11-04-2006) è super!!!! megagalattico!!!!! alla faccia di chi dice ke Bloom è buono solo a fare l'elfo!! Seguo da tempo Orlando e, dopo Le crociate, è il film più bello ke ha fatto. sentiamo se secondo alcuni nn è espressivo, cm mai i produttori se lo litigano? A me dà molto fastidio chi ama senza conoscere ma anche chi odia e critica senza conoscere! nn sarete mica gelosi eh???? cmq questo film ha dell'incredibile!! davvero molto romantico e con molto spazio all'amore ed alla quotidianità. devo ammettere ke anke la Dunst ha fatto molto bene il suo dovere. molto, molto bravi!!! continuate così! baci carly Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nikko nikkomosci@yahoo.it (25-03-2006) Un sogno ad occhi aperti quando si pensa troppo e non si ragiona più su quello che può ancora offrire la vita. Tutto grazie a un viaggio interiore ed esteriore americano illuminato dalla solarità di Kirsten Dunst!!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
elena (10-03-2006) Son andata a vederlo anche ieri sera...per la seconda volta...che dire?Coinvolgente,caldo,vivo...forse per la situazione mia personale simile a quella del protagonista...Non sò ci sono "entrata dentro" ho visto tante cose che ci sono nella vita comune mia e di tante persone.E' un film che fà il film,cioè mi spiego...secondo me il film,di qualsiasi genere esso sia,deve trasmetterti qualcosa che ti può essere utile nella vita...e questo ti sprona alla grande...ti dice:"OSA!chi osa vince...puoi essere un eroe anche nel tuo piccolo...anche nel fallimento c'è il positivo e puoi trovare la forza e il coraggio per rialzarti e di ritentare,di riprovare,di vivere"...e non è forse questo la vita?Come dice Dolcenera...CHE STRAORDINARIA COSA è LA VITA!;-)ce ne fossero di film così!;-) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giorgia (03-03-2006) Uscita dalla sala mi sono sentita arricchita e piacevolmente colpita da questo film.Con in testa un motto della marina britannica che viene citato e secondo me è appunto uno dei messaggi che questo nuovo lavoro di Crowe voleva trasmettere: SOLO CHI OSA VINCE.Si, perché Drew riesce a vincere proprio perché va oltre i suoi limiti.Dopo il licenziamento e l'abbandono si sente un fallito.Il viaggio fatto controvoglia in seguito alla morte del padre con il quale da anni non aveva più rapporti gli da la possibilità di conoscere nuove persone, il mondo del padre, aspetti sconosciuti di sua madre e infine una parte di se stesso mai espressa.Il viaggio è un pretesto secondo me per comunicare un concetto semplice, ma al quale spesso si può non pensare, che la vita è un lungo viaggio e che ti può dare opportunità di crescita personale anche nei momenti più duri e impensabili.Solo se si va oltre.Il protagonista riesce ad essere se stesso con la sconosciuta hostess, lei lo scuote e provoca, gli suggerisce come gustare di più la vita e alla fine si mette in gioco senza paure con lui.La madre finalmente si fa conoscere dai concittadini del marito che l'avevano sempre mal vista, con una divertente e commovente prova della Sarandon.Ma anche personaggi di secondo piano riusciranno a conoscersi e capirsi di più.
E' un film che ti avvolge e ti emoziona.
Ho amato molto gli scenari e, ovviamente, la colonna sonora è bellissima.Tanto blues, ma non solo.Ma come film di Crowe, me l'aspettavo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emanuele Valla (25-02-2006) Lasciate che a commentare il film sia una persona che sa emozionarsi e ama la vita e il cinema fatto con sentimento!!!
Questo film è una carezza per il cuore e per l'anima, non a caso è diretto da Cameron Crowe, uno che sa cos'è un'emozione e la trasmette nel modo più semplice e diretto, soprattutto tramite le splendide canzoni che fanno da cornice ad ogni suo film, sempre in numero elevatissimo.
Elizabethtown è la storia di Drew (Orlando Bloom), ragazzo che ha assaporato il successo come designer di scarpe sportive e che in un solo giorno vede il mondo collassargli addosso: Il suo ultimo progetto è stato un fiasco clamoroso, e tutte le certezze che aveva svaniscono in un attimo: viene licenziato, mollato dalla ragazza e, come ciliegina sulla torta, mentre tenta di suicidarsi in una divertentissima scena, riceve dalla sorella la notizia della morte del padre.
Inevitabile la totale depressione di Drew che ora dovrà dirigersi a Elizabethtown, Kentucky, paese natale suo e del padre, dove avrà luogo il funerale e avrà occasione di incontrare vecchie amicizie e soprattutto vecchi ricordi. Lungo la strada incontrerà Claire (Kirsten Dunst), la ragazza opportuna al momento opportuno, che cercherà di far resuscitare Drew dal suo torpore cosmico, guidandolo in due splendidi viaggi: uno nell'Io, per ritrovare sè stesso e l'altro per l'America del sud, stupendo, carico di musica e colori, siamo come i compagni di viaggio di Orlando Bloom in questo momento in cui il film sembra finito e invece riparte per l'ultima splendida accelerata. Questo è un film indimenticabile, proprio per la semplicità e le emozioni di cui parla, un viaggio nell'Io di ognuno di noi... la storia di come un brutto evento come la morte di un famigliare, possa segnare l'inizio della rinascita di un'altra persona. Questo motivo centrale è la cosa che più mi ha colpito. Bravissimo il cast, grande la coppia Bloom-Dunst anche se funzionano meglio quando recitano in scene separate e straordinaria come sempre Susan Sarandon... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Caesar (22-02-2006) C'è una bella differenza tra un fallimento e un fiasco. Con queste testuali parole parte la nuova fatica di Cameron Crowe, ex free lance del Rolling Stone Magazine ormai da anni impegnato nel cinema, che c'ha raccontato la storia della sua vita nel carinissimo ALMOST FAMOUS. Questo nuovo lavoro può forse entrare nella seconda categoria, quella dei fiaschi (o sòle, fate voi). Un tempo avevo detto che Crowe ha talento da buttare come sceneggiatore, ma la concezione di macchina da presa per lui è troppo "liceale", troppo unilaterale, spesso priva di profondità e personalità. Anche qui non fa eccezione, con la differenza che dirige uno script lento e macchinoso, con qualche intuizione buona, ma poco pimpante e a tratti davvero poco interessante. Bloom è una chiavica, inespressivo fino al midollo (coinvolto oltretutto in un personaggio che ha dell'idiota, giusto per confondersi spesso tra California e Oregon), la Dunst è succube di un personaggio insopportabile che rende automaticamente insopportabile pure lei (l'avrei fucilata all'istante, appena compare in scena sull'aereo), si salva la Sarandon ma non è uno sforzo poi così grande visto l'apporto dei due tizi sopracitati. Alla fine la musica con il cinema di Crowe c'entra sempre, e ci ritroviamo a Beale Street a Memphis a parlare di blues, passando per l'Oklahoma e il Kansas a gettare le ceneri di padre di cotanto figlio (idiota). Fin troppo presente e pesante l'uso delle musiche, Crowe esagera manco fosse un D.J., abusando anche forse della sua stessa passione. C'è però da dire che c'è una bellissima versione acustica di BIG LOVE di Lindsey Buckingham. Ma questo non basta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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