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|  | Non è un paese per vecchi - DVD |
Llewelyn Moss trova un camioncino circondato da cadaveri. A bordo si trovano ancora un carico di eroina e due milioni di dollari. Quando Moss prende i soldi, innesca una reazione a catena di violenza catastrofica che nemmeno la legge del Texas, impersonata dal disilluso sceriffo Bell, riesce a fermare.
Questo film è tratto dal libro Non è un paese per vecchi di McCarthy Cormac2008 - Miglior Film Oscar [Academy Awards] 2008 - Miglior Regia Oscar [Academy Awards] Ethan Coen; Joel Coen 2008 - Miglior Sceneggiatura non Originale Oscar [Academy Awards] Joel Coen; Ethan Coen 2008 - Miglior Attore non Protagonista Oscar [Academy Awards] Javier Bardem 2008 - Miglior Film Straniero David di Donatello
22 recensioni presenti. Media Voto: 3.72 / 5Giuseppe (08-09-2010) Adoro i Coen e adoro Cormac McCarthy.. Questo film è bellissimo. Non capisco assolutamente le critiche. Al di là dei gusti questo è un film impeccabile. Grande Javier Bardem che ha meritato l'oscar, ma oscar meritato anche per i Coen, che di capolavori ne avevano già fatti (vedi "Fargo" o il mitico "il grande Lebowski" per esempio). I Coen sono sempre una garanzia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fabriziocardinale@tin.it (18-11-2009) Buon film che mi ha tenuto in tensione dall'inizio alla fine colpendomi molto la recitazione del killer che ho trovato molto buona.
Il film lascia con l'amaro in bocca perche' c'e' un finale aperto dove ognuno puo' dare l'interpretazione che vuole. Io ci vedo solo i ricordi ed i rimorsi di un vecchio uomo che e' in pensione e che sa che il mondo che lascera' sara' peggio di quello che ha trovato all'inizio.
Basta riflettere sui 2 ragazzi che alla fine aiutano il killer, prima il ragazzo dice che ama aiutare gli altri ma una volta che il killer si allontana i 2 litigano sui soldi ed e' questa la scena peggiore del film perche' i registi ci mostrano quelli che saranno il nostro futuro litigare per i soldi e con questa scena in mente possiamo rivedere il finale con il monologo che cosi acquista un senso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paomug (12-10-2009) Visto ieri per la prima volta. Non sono un cinefilo, non conosco i fratelli Coen,ma ho trovato il film strabiliante in sé e capolavoro assoluto se riferito all'altra faccia degli 80 reaganiani. Confermo con quanto detto da elio al 100%. Quanto al finale: giustamente aperto, e senza risposte perché questa è la risposta che vive chi va in pensione prematuramente: giorni aperti e senza direzione, senza risposta, aspettando solo di morire, col rimpianto di non aver combattut. Ma d'altra parte questo non è un paese per vecchi !! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Trinity (12-10-2009) Bello tutto il film ad eccezione della parte finale, che non ho capito e che comunque non mi è piaciuta... non che mi aspettassi il finale rose e fiori, pero.... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Giulio (20-03-2009) Gran bel film, da non super appassionato dei Cohen devo dire che son stato attaccato allo schermo...Solo una cosa, anche se mi coprirete di insulti, non ho capito per niente la fine!!! Cosa vuol dire l'ultimo stacco cn Tommy lee Jones che racconta quella storia? Probabilmente dovrei rivederlo un paio di volte per capirlo, ma se qualcuno mi d aun'anticipazion...Grazie!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MAX (17-03-2009) FILM ESAGERATAMENTE ACCLAMATO DA PUBBLICO E CRITICI, BELLA INVECE LA FOTOGRAFIA Voto: 2 / 5 |  |  |  |
elio (08-03-2009) Ragazzi, scusatemi se contraddico alcuni di voi, però vorrei un attimo ragionare su questo film dei fratelli Coen. Il mondo è bello perché in sedi come queste può essere ancora demoratico, però vorrei invitarvi a ripensare a quando parlate di Oscar non meritati o addirittura di "noia". Io sono un amante spassionato dei fratelli Coen, ma per casi cinematografici come questo si va oltre la stima per un filmaker e si guarda al valore oggettivo del prodotto: questo è un film che è perfetto sia nella costruzione drammaturgica (mutuata comunque da uno come McCarthy, che è un genio riconosciuto) sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico (su tutto la fotografia di Roger Deakins, da scuola di cinema).
Se ci sono appassionati di altri generi oppure seguaci dei Coen abituati a pellicole più frizzanti come Lebowski o Ladyikillers, mi sta pure bene che dicano che si sono annoiati. Ma quest'opera è talmente calibrata e perfetta in ogni sua parte che credo sia obbligatorio aggiungere, smpre e comunque, che si tratta di un prodotto di altissimo livello: anche se si esprime un giudizio negativo, penso che per film come questi si debba sempre puntualizzare che sono opere di fattura straordinaria.
Pensate a uno sventurato che non ha mai visto un film dei fratelli Coen e legge recensioni del genere per accostarsi la prima volta: se leggesse di noia e di oscar non meritati penserebbe a un polpettone insopportabile, e potrebbe scartare a priori quello che forse è il capolavoro dei fratelli Coen...
Ora non sto criticando il vostro gusto, non mi permetterei mai, però spero di avervi dato uno stimolo a riguardare il film, se ne avete la possibilità, con occhi diversi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mah! (03-03-2009) ma davvero questo film meritava tutti quei premi oscar? mah, sinceramente mi ha molto annoiato. Dai Coen mi aspettavo moolto di più (parlo di Fargo), sì Bardem fantastico ma non è bastato.......... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Bilbo (15-01-2009) Mi è piaciuto. Il filo conduttore del film,a mio avviso, è il MUTARE DEI TEMPI. I tempi cambiano e non solo in meglio (un progresso illusorio quello dell'edonismo reaganiano degli anni '80?). Anche il male muta e la criminalità stessa muta con il mutare dei tempi; modificando radicalmente la sua essenza. Una criminalità psicotica, amorale (se mai una morale può essere attribuita al male!) incomprensibile per i vecchi protagonisti. Questi appaiono inadeguati, impotenti dinnanzi a questa marea di nuovo male, frutto del crollo di antichi valori, di un'antica terra che non esiste più. Sono costantemente immersi in un'amara riflessione che può riassumersi nella frase densa e significativa di Tommy Lee Jones: "Penso che quando non si dice più -grazie- e -per favore- la fine è vicina". La storia conta poco (a tratti appare poco realistica, surreale ed strampalata: perchè Josh Brolin torna di notte sul luogo del misfatto per portare dell'acqua ad un tizio presumibilmente morto da ore???),quello che conta è il messaggio, la morale della storia: "Penso che quando non si dice più -grazie- e -per favore- la fine è vicina". Voto: 8 e mezzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alex (08-01-2009) Prima di pubblicare un mia recensione, che arriva piuttosto tardi rispetto all'uscita in DVD, volevo visionare il film più volte perchè sia al cinema che nella prima visione a casa (con doppiaggio italiano) non mi sono fatto un'opinione definitiva. Dopo ulteriori due visioni in lingua originale, la quale come al solito migliora sensibilmente la qualità della pellicola (soprattutto nell'accento texano di Tommy Lee Jones) mi sento di dare voto 4 su 5.
Il film è indubbiamente bellissimo ma non raggiunge la vetta artistica dei fratelli Coen raggiunta in "Fargo", al quale ho dato 5 su 5. Ciò dipende in larga parte dalla sceneggiatura. Il film infatti è più un road western movie, un Tarantino più ragionato e meno fumettistico per via del soggetto, tale romanzo (anch'esso molto bello) di Cormac McCarthy. Insomma, chi si aspetta una dark comedy alla "Fargo".
Superato questo cambio di genere dovuta come detto al soggetto ci si trova di fronte ad un film comunque godibilissimo: paessaggi splendidi, montaggio e giochi di luce notevoli, ottima colonna sonora ed alcuni momenti di grande suspence (straordinaria le scene dei motel con Bardem e Brolin). In più il film introduce anche alcuni elementi filosofici con il personaggio di Tommy Lee Jones, temi sviluppati in maniera più approfondita nel romanzo di McCarthy. Non disturba nemmeno la voce fuori campo in quanto limitata ed accompagnata da riprese del paesaggio texano.
Nota di merito per lo spagnolo Javier Bardem il quale sopperisce ad un inglese che definirei "scolastico" con un linguaggio del corpo e sguardi di fuoco. La sua interpretazione del feroce killer Anton Chigurgh giustamente gli ha portato l'Oscar.
Le note stonate sono il finale troppo aperto e la fine solo accennata di quello che di è fatto è stato il protagonista, cioè Moss (Josh Brolin), nonchè una trama che perde di mordente nella seconda parte (il romanzo finisce diversamente).
Dunque un grande film, senza dubbio, ma non perfetto e non il migliore dei fratelli Coen. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo di Padova lory64@gmail.com (06-11-2008) Non mi è piaciuto. E' una storia senza capo nè coda, male interpretato e con un'invadente voce fuori campo, che dà l'impressione di voler tappare alla meno peggio i vistosi buchi della sceneggiatura. Si salva solo la fotografia, molto anni '70; troppo poco! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
mario (04-11-2008) bella la prima parte poi il film perde ritmo e diventa un pò noioso. La trama illustra un mondo marcio e malvagio anche se il tutto sembra condensato in pochi metri. La stanza , la stradina , l'albergo. Comunque un film interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Cristiano (08-10-2008) A mio parere è un film decisamente sopravvalutato, che non meritava di vincere tutti i premi che ha vinto. Con questo non voglio dire che sia un brutto film, anzi, ma i giudizi della critica mi sono sembrati decisamente troppo buoni, e poi tutti gli Oscar che ha vinto... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giovanni (07-09-2008) qualcuno ha scritto di non aver mai sentito parlare di Javier Bardem?vada a vedersi Mare Dentro,forse cambierà opinione su quello che secondo me è in atto il n.1 al mondo.Da solo tiene la scena in qualsiasi film gli ho visto recitare.E' un grande.il film è ottimo con delle idee innovative,non ti annoia e lo rivedi volentieri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
DJ (29-07-2008) Mi aspettavo decisamente una storia più originale e meno scontata. Altro che i precedenti film dei Coen qui siamo alla noia... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
HULK (15-07-2008) Da qualche anno i Coen non azzeccavano un film, o meglio giravano opere a metà. Come se uno dei due dormisse. Film inutili, zeppi di errori in fase di sceneggiatua e realizzazione 'Fratello dove sei'. Dove la noia, l'assoluta mancanza di qualsiasi esigenza ha del tragico. Non riuscire ne rendre Caterina z Jones una femme fatale, lasciando sul gobbo tutto il film a Clooney, altro fiasco. Il loro mondo non è nella commedia, ma nel grottesco Mr Hula Hop, archetipi fissi sono la scrivania con il capo seduto dietro, ed il tizio inferocito seduto difronte. Sarà forse il loro rapporto con Hollywood, artista e produttore. Insoma un ricco, che perseguita un povero. In questo caso hanno girato un western, impastando un pco tutti gli elementi, noir, horror, western, commedia. Metafora del reganismo che nel 1980 'Anno in cui è ambientao il film', avanza come il cow boy solitario??? Il paesaggio scabro, duro, dove bisogna avere un addestramento militare per sopravvivere, sapersi difendre è il preludio all'edonismo idividualista??? Forse, ho trovato semplicemete ridicola la scelta di un mediocre attore Spagnolo, forse costava poco. Perfettamente nella parte, dato che non gli vien chiesto di recitare, ma forse di rappresentare il male ASSOLUTO. Sicuramente sarà costato poco, dulcis in fundo, la ridicola capigliatura del medesimo, che gienialità. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Maunakea (10-07-2008) Mah sinceramente mi aspettavo di più... la sottile ironia di Fargo non riesco più a vederla da nessuna parte negli ultimi lavori dei Cohen, questo è un classico stile western da cui si discosta per qualche lievissimo particolare che non lo rende banale. Ma troppo poco per farne un gran bel film nè tantomeno un capolavoro. Non lo rivedrei di certo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (29-06-2008) ennesimo capolavoro e miglior noir dei Coen...una regia superba come al solito...un Javier Bardem (e chi lo conosceva?)che impersona uno dei killer più spietati e meglio riusciti della storia del cinema...un Tommy Lee Jones, che con le sue riflessioni, dà profondità ad un film che non si ferma solo al noir...insomma guardatelo e riguardatelo...e rifletteteci su... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sergio (15-06-2008) Un grande film! Finalmente i Coen ritornano ai livelli di Fargo. Sembrerebbe la solita americanata, infatti dopo neanche 10 minuti ci sono ben 6 cadaveri e il resto del film non lesina sulle morti violente ed invece i Coen (vedi McCarthy) ne traggono qualcosa che lascia ben riflettere. Noir, thriller, road movie, azione e film dell'orrore insieme con un Bardem (mai sentito in vita mia) che fa rizzare i capelli solo con lo sguardo (oscar meritatissimo).
La storia non colpisce per la violenza, che è solo una conseguenza dei fatti e sembra quindi inevitabile, ma per il disagio e l'inquietudine che trasmette (siete tutti cattivi e avidi in fondo, quindi che fine vi aspettate di diverso dal responso del lancio della monetina? sembra dire Chagur); lascia un senso di inadeguatezza verso un mondo dove il denaro (sterco del diavolo) ormai la fa da padrone generando spire di decadimento morale disarmanti - sottolineate per altro dai pensieri dello sceriffo (bravissimo T.L. Jones).
Che dire poi dei particolari: il testa/croce alla petrol station nel deserto ("Call it") oppure la scena del diversivo per rubare in farmacia sono capolavori.
Decisamente inquietante e amaro - vedi lo sceriffo che legge e commenta una notizia di cronaca nera al vice.
Non guardatelo superficialmente.
Sicuramente leggerò il libro di McCormach. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massimo (13-05-2008) I Coen dopo alcune prove non troppo convincenti tornano al classico.
Un buon giallo a cavallo tra il cerebrale (vista l'astrusità della trama e i salti temporali con avvenimenti cardine solo da immaginare) e il film d'azione. Eccellente il cast con una perfetta scelta per i ruoli, da Jones a Bardem (una rivelazione nel genere). Lascia un po' perplessi il finale, ma il film è molto aderente al testo originale (che spesso lascia ancora piu' perplessi) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
maurizio (08-05-2008) Mah. E' un buon noir, anche se la trama è a tratti scombinata. Riprende ottimamente il testo originale (altrettanto scombinato a partire dalla punteggiatura). Il cast è eccellente con Bardem eccezionale nel ruolo. La regia non si discute, ma resta un certo disorientamento nel finale "aperto". Senza contare che alcune scene topiche, dallo scontro iniziale alla morte di Brolin lo spettatore deve solo immaginarsele. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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