

| Servizio novità IBS |
 Se vuoi saperne su nuove edizioni, inserisci il tuo indirizzo e-mail
| | |
|
|  |
|  |
Titolo | I giorni del cielo |
| Titolo originale | Days of Heaven | | Paese, Anno | Stati Uniti, 1978 | | Regia | Terrence Malick | | Principali interpreti | Richard Gere; Brooke Adams; Sam Shepard; Linda Manz; Robert Wilke | Prezzo
Sconto IBS
| € 7,12
(Prezzo di listino € 8,90 Risparmio € 1,78) Prezzi in altre valute |
| | Film per tutti |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
| |
| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Universal Pictures, 2011 | | Dati tecnici | 95 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,78:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | inglese, Dolby Digital 5.1 - italiano, Mono - francese, Mono - spagnolo, Mono | | Lingua sottotitoli | italiano - inglese - serbo-croato - francese - greco - ebraico - portoghese - spagnolo | | Contenuti | trailers |
 |
|
 |
 |
|
|
Bill, un operaio costretto a fuggire da Chicago per una lite con il padrone, si dirige verso i campi del Midwest insieme alla giovane amica Abby e alla sorellina Linda. Trova lavoro nell'enorme fattoria del giovane Chuck, il quale ben presto si interessa alla ragazza che, tra l'altro, si è fatta passare per sorella di Bill. Per pura casualità, Bill viene a sapere che il ricco rivale è condannato a sicura e rapida morte da male incurabile: e, per conseguenza, spinge Abby ad accettarne l'offerta di matrimonio.
1999 - Film a "4 stelle" [Filmgoer's Companion] Consigliati da Leslie Halliwell 1995 - 100 I Film in Video Fondamentali [Sight and Sound] 1979 - Miglior Attore Straniero David di Donatello Richard Gere 1978 - Miglior Fotografia Oscar [Academy Awards] Nestor Almendros
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.83 / 5saverio fabio (17-02-2010) probabilmente è il + grande film sul vietnam insieme al contemporaneo "Cacciatore" di Cimino, cioè la perdita dell'innocenza e, chissà, la caduta da un ipotetico paradiso terrestre nel cinema americano. la scena delle fiamme che divorano tutto vale come il napalm e il fuoco che brucia nel vietnam. il novecento finisce lì,nel 1978, con malick e cimino, cioè tutte le speranze e i sogni bruciati della nostra civiltà occidentale, e il 2000 inizia con "Apocalypse now" che è del 1979, cioè in una manciata di anni escono film-testamento...scusate se è poco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex (08-01-2009) Stavo facendo un rapido giro su ibs.it per vedere se dei miei film preferiti erano uscite nuove versioni e solo adesso mi sono accorto che non ho recensito "I giorni del cielo". Errore imperdonabile: 5 su 5.
Citazione di Martin Scorsese:"Potrei prendere ogni fotogrammo della pellicola e ne verrebbe fuori un quadro stupendo." Beh, mai definizione fu più azzecata.
Terence Malick è uno dei registi più interessanti mai esistiti: filosofo, non ha rilasciato un'intervista dal 1973 e ha diretto solamente quattro film in carriera. Però ha girato quattro film da antologia, di straripante bellezza creandosi uno stile inimitabile e giocandosi la palma di miglior regista del ventesimo secolo con Stanley Kubrick.
"I giorni del cielo" fu girato solo nelle ore di alba e tramonto producendo una straordinaria alchimia tra la natura ed il movimento umano (in questo è appunto il perfetto contraltare di "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick, cioè la fusione di musica e movimento artificiale). Riprese fantastiche (Oscar per la fotografia) di paessaggi limpidi ed infiniti, assenza quasi totale di dialogo (quasi le parole disturbano quando vengono proferite), rappresentazione distaccata e asettica della violenza perpetrata dall'uomo, montaggio innovativo, voce narrante perforante e testimone della profonda solitudine dei personaggi e quindi del genere umano. Proprio la solitudine dell'uomo ed il suo rapporto con la natura, rappresentato in un silenzio quasi metafisico mi ricorda molto i dipinti di Edward Hopper e mi ha trasmesso le medesime sensazioni.
Poi non mi sono mai piaciute le storie d'amore made in Hollywood (troppo kitch) ed è solo nei film di Malick che tale tematica è sviluppata in maniera profonda e sensibile.
Indimenticabile le scene di lavoro nell'immenso campo di grano, con la casa del padrone sullo sfondo, simbolo allo stesso tempo di potere e solitudine.
Tra i film di Malick è quello che mi è piaciuto di più (a mio avviso nei top 5 del secolo), ma anche gli altri tre sono da voto 5. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto cocchis roberto.cocchis@tin.it (27-12-2007) Ricordo che, ai tempi, arrivò in Italia preceduto da una discreta fama dovuta all'Oscar per la fotografia. Ora, la fotografia è splendida ma tutto il resto non è da meno. Il racconto è angoscioso ma coinvolgente (con quel senso di tragedia che incombe anche nei momenti apparentemente più sereni), i personaggi restano impressi, le panoramiche spesso citano pittori come Hopper o Wyeth, ma senza darsi arie. Davvero un bellissimo film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (29-04-2007) Mi è rimasta particolarmente impressa la scena in cui R.Gere entra per la prima volta nella casa del ricco “cognato”. Una scena senza parole ma che dice molto per come è stata realizzata. Consiglio di acquistare anche i due capolavori di Malick: "La sottile linea rossa" e l'insuperabile "The New World"! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
davide (08-03-2007) Fan - ta - sti - co! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
|
| I più venduti dello stesso regista |
| I più venduti con Richard Gere |
| I più venduti con Brooke Adams |
| I più venduti con Sam Shepard |
|
|