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|  | Ladri di biciclette - DVD |
Un operaio disoccupato trova lavoro come attacchino municipale, ma per lavorare gli occorre la bicicletta. L'operaio ne possiede una ma è al monte di pietà. Niente paura: la moglie impegna le lenzuola e la riscatta. L'attacchino incomincia il suo lavoro ma, dopo meno di un'ora, un ragazzaccio gli ruba la preziosa bicicletta. L'uomo, che è in preda alla disperazione, si aggira per Roma insieme al figlio di sei anni alla ricerca del ladro.
1999 - 100 I Migliori Film della Storia [Ciak, Critici] 1998 - 360 I Migliori Film Classici [National Film and Television Archive] 1996 - 45 I Migliori Film "Morali e Religiosi" [Filmoteca Vaticana] 1996 - 100 I Migliori Film "non in Lingua Inglese" [Movieline] 1995 - 100 I Film in Video Fondamentali [Sight and Sound] 1994 - 12 Referendum sul Cinema Italiano di Video Guida 1962 - 10 I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Seconda Edizione] 1958 - 12 I Migliori Film della Storia [Festival Mondiale del Film] 1952 - 12 I Migliori Film della Storia [Sight and Sound, Prima Edizione] 1949 - Miglior Film Straniero Oscar [Academy Awards] 1949 - Miglior Film Nastro d'Argento 1949 - Miglior Regia Nastro d'Argento Vittorio De Sica 1949 - Miglior Film British Academy of Film and Television Arts Awards 1949 - Miglior Soggetto Nastro d'Argento Luigi Bartolini; Cesare Zavattini 1949 - Miglior Sceneggiatura Nastro d'Argento Cesare Zavattini; Suso Cecchi D'Amico; Oreste Biancoli; Adolfo Franci; Gherardo Gherardi; Gerardo Guerrieri; Vittorio De Sica 1949 - Miglior Fotografia Nastro d'Argento Carlo Montuori 1949 - Miglior Musica Nastro d'Argento Alessandro Cicognini
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.88 / 5Riccardo conte43@hotmail.it (11-03-2009) Capolavoro! Philip Daverio fa risalire agli etruschi l'attitudine dell'arte italica a dipingere le cose come sono e non come dovrebbero apparire. Nell'arte italiana manca quel senso del sublime, tipico della cultura e dell'arte greca, ma si descrivono natura e sentimenti come sono nella realtà, a volte in tutta la loro crudezza. Fame, disperazione, desiderio di rivincita, vendetta, tutto viene rappresentato in questo film, con una perfezione incredibile. Scene semplici ma di grande effetto. La scena finale, con il bambino che guarda il padre mentre piange è probabilmente il vertice dell'arte cinematografica mondiale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (19-01-2009) Non ho parole per descrivere questo film stupendo. Preferisco consigliare a chiunque di guardarlo attentamente, assaporandolo dall'inizio alla fine. Saluti a Massimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (14-10-2008) uno dei più grandi capolavori del cinema a livello mondiale... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carlo Mantia (20-03-2008) Con questo film ho completato la quadrilogia di De Sica partendo da Sciuscià e passando per Miracolo a Milano e Umberto D.
La debolezza degli ultimi deve farci riflettere: non ci può essere vero progresso finquando ci sono situazioni dove bambini sono costretti a rubare per mangiare, vecchi pensano al suicidio come alternativa ad una vita di stenti e disoccupati vengono triturati dal mercato del lavoro. Dovendo scegliere una immagine di Ladri di Biciclette vorrei segnalare il piccolo Bruno mentre, prima di uiscire per andare al lavoro (a sette anni!!) accosta le persiane della camera da letto la mattina presto per far dormire la sorellina in fasce, nonchè il gesto di asciugarsi la fronte e la faccia verso la fine di una giornata faticosa e piena di emozioni forti, usando a questo scopo un cencio che non si può definire fazzoletto. Il solito De Sica mago dei particolari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Michele Bettini cittadinodellospazio@tiscali.it (18-05-2007) Capolavoro immenso, cerca di commuovere e di evidenziare la condizione pressoché disumana del lavoratore, che cerca di salvare la propria famiglia dallo sfascio. Oggi non è tanto diversa la situazione, ma con connotati che non sono più gli stessi.
Non la massima rappresentazione del neorealismo e del verismo, se si considerano anche “Tutti a Casa” e “Umberto D“, ma certamente una delle più convincenti.
Si è colpiti inevitabilmente dalla Roma sparita, oggi non più riproducibile. L’Italia del dopoguerra ha voglia di tornare a vivere, ma senza bicicletta è come trovarsi nel West senza il cavallo. Era anche tanto difficile trovare una bici in prestito, o a noleggio? Può darsi. Peccato che il film non abbia avuto un seguito.
Ottimo il lavoro di restauro del film.
Qualcuno lo paragona alla “Dolce Vita”, ma è un confronto incompatibile, perché Fellini per troppa gente era noioso..
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex Lugli (13-12-2006) Capolavoro immenso, il più bel film Neorealista della storia del cinema.
Tutto al suo interno vive in armonia perfetta: sceneggiatura,dialoghi, personaggi, inquadrature.
L'arte registica di Vittorio De Sica (in sinergia con Cesare Zavattini) al suo meglio ed apice artistico.
L'immagine, ricca di pietà, di Antonio Ricci (accompagnato dal figlio Bruno) che senza bicicletta non può lavorare nel posto di attacchino appena assegnatoli è una delle figure più limpide e commoventi della storia della settima arte.
E la ricerca di questa nella Roma del dopoguerra con tanta povertà, miseria ma anche tanta voglia di vivere ed andare comunque avanti al di là delle difficoltà è un affresco in immagini di una potenza visiva sublime e ricca di sentimenti.
Tra i più bei film degli anni '40 e tra i 10-15 più belli di tutti i tempi, personalmente tra i miei 10 preferiti.
Film fondamentale.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (08-11-2006) Che film meraviglioso! Il capolavoro del neorealismo italiano! Il miglior film di De Sica. Mi ha commosso fin dalla prima volta. Uno dei film per i quali ho atteso con ansia l'uscita in DVD. Non perdetelo e fatelo vedere ai vostri amici. Riscoprite tutti i film neorealisti di Vittorio De Sica! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
hermann hermann-templare@email.it (25-06-2005) Chi ha vissuto quel periodo, vedendo questo film, non può non provare un nodo alla gola, poichè la condizione di povertà era anche legata all'onestà. La vita era dura, ma le emozioni erano tante e sopratutto i sogni ti aiutavano a vivere meglio. Si cresceva con dei valori che alla fine ti facevano diventare uomo!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mangiafilm (21-02-2005) In assoluto il film più commovente di tutti i tempi. ho pianto alla scena di Antonio che per disperazione decide di rubare una bicicletta e poi viene preso e accusato come il più infame dei ladri. guardatelo assolutamente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara sarahdany@virgilio.it (13-09-2004) Come si potrebbero raccontare, con delle semplici parole, le emozioni e i "dolori" che questo film riesce a provocare ogni qual volta lo si guarda?....se esiste un modo, vorrei tanto conoscerlo. E' la storia + bella, + intensa, e + appassionante che si sia mai vista, non solo nella storia del cinema.
Chissà se Cristian De sica, se ne rende conto.
Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ciccio (06-09-2004) Forse il più bel film italiano di tutti i tempi (insieme alla dolce vita). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jacopo (02-08-2004) Manifesto del neorealismo italiano. De Sica sublime, chiunque ami il cinema deve vederlo, una pietra miliare in grado di regalare emozioni a chiunque! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro Giovanni Rodighiero (13-03-2004) Non esiste un film più bello di questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pino laface (21-10-2003) L'ho visto forse una cinquantina di volte e ad ogni nuova visione ho sempre trovato nuove emozioni. A chi non l'ha visto: Guardatevi il film più bello della storia del cinema. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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