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Guido, un ragazzo ebreo che fa il libraio, si innamora di Dora, una bella maestrina di famiglia ricca, la sposa ed hanno un bambino, Giosuè. Arrivano le leggi razziali, arriva la guerra. Guido viene deportato insieme al figlioletto. Dora va da un'altra parte. Nel campo di concentramento, per tenere il figlio al riparo dai crimini che si consumano intorno a loro, Guido inventa che loro fanno parte di un gioco, in cui bisogna superare delle prove per vincere: non bisogna piangere, chiedere della mamma, reclamare la merenda. Così va avanti, fino al giorno in cui Guido viene allontanato ed eliminato.
1999 - 100 I Migliori Film della Storia [Ciak, Lettori] 1999 - Miglior Film Candidature [Academy Awards] 1998 - Miglior Film Nastro d'Argento 1998 - Miglior Regia Nastro d'Argento Roberto Benigni 1998 - Miglior Attore Oscar [Academy Awards] Roberto Benigni 1998 - Miglior Colonna Sonora Oscar [Academy Awards] Nicola Piovani 1998 - Gran Premio Festival di Cannes 1998 - Miglior Film European Film Awards [Felix] 1998 - Miglior Film Straniero Oscar [Academy Awards] 1998 - Miglior Film David di Donatello 1998 - Miglior Regia David di Donatello Roberto Benigni 1998 - Miglior Sceneggiatura David di Donatello Vincenzo Cerami; Roberto Benigni 1998 - Miglior Produttore David di Donatello 1998 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Roberto Benigni 1998 - Miglior Fotografia David di Donatello Tonino Delli Colli 1998 - Miglior Scenografia David di Donatello 1998 - Migliori Costumi David di Donatello
12 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5Lady Libro (10-01-2011) Uno dei film più belli del mondo: dolcissimo, commovente e anche divertente. Benigni ha proprio meritato l'Oscar, dando il meglio di sè in questo film, sia come regista che come attore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roxanne Chan (18-11-2010) Ieri ho visto in televisione il film, e credo proprio che sia diventato il mio preferito.
è immensamente commovente e toccante, fantastica l'idea che ha Guido di far finta che la vita al campo sia un gioco per non spaventare suo figlio.
La scena dove traduce le regole del campo trasformandole nelle regole del gioco è epica, divertentissima.
Mi sentivo malissimo nelle scene finali dove Guido...bè, chi ha visto il film sa cosa è successo. Poi mi sono messa anche a piangere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
asgerjorn (20-12-2009) Forse il film meriterebbe una maggiore considerazione, per l'interpretazione ed alcune idee originali; ma è imperdonabile il fatto che, costruito per compiacere i distributori di Oscar, sia arrivato al punto di falsificare la Storia, facendo liberare Auschwitz dagli americani anzichè dai sovietici. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
SIMONE (25-06-2009) A UNDICI ANNI DALLA SUA USCITA CONTINUO A SOSTENERE CHE E' SOLO UN FILM LODEVOLE E CHE MERITA DI ESSERE RICORDATO SOLO PER LA SUA GRANDE AMMIRAZIONE E POSITIVITA': REGIA,SCENOGRAFIA, SCENEGGIATURA E QUANT'ALTRO.
INUTILI E INGIUSTIFICATE SONO LE CRITICHE NEGATIVE. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lory (01-10-2008) Film meraviglioso! Non credevo si riuscissero a toccare temi così seri con una tale "leggerezza". Benigni è riuscito in un'impresa...vedere per credere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
arale 13 (02-09-2008) questo film mi è piaciuto TANTISSIMO!!!!
perkè mi ha fatto ridere ma anke piangere.
roberto benigni è un attore bravissimo...complimenti.
lo consiglio vivamente a tutti!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MarTe (03-03-2008) Forse, chi mi ha preceduto nel giudicare questo film si è perso qualcosa... la brillantezza del genio Benigni non si misura, certo, nella credibilità della scena! La vita è triste, talvolta drammatica, ma è ironizzandola che forse si può trovare la speranza che aiuta a viverla e a renderla BELLA. Come si fa a spiegare ad un bambino quanto l'uomo possa essere ignobile, crudele? Come si può descrivere cosa è stato? Non si può!
Ridicolizzare la vita nel campo, a mio avviso, è uno dei modi più belli per sancire l'insensatezza e l'ingiustificabilità di ciò che è stato...
Benigni, con questo film che ti fa passare dalle lacrime alle risate e poi nuovamente alle lacrime, ci ha regalato: la speranza, impersonificata in un bambino che riesce a sopravvivere e, soprattutto, a ridere. E lo ha fatto in un modo in cui solo lui poteva fare! voto 10 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
shigekuni admin@shigekuni.net (11-11-2005) personalmente vedo benigni come un bambinone discolo non per natura ma per scelta, oculata per'altro..il che spiega perchè io riesca a sopportarlo solo se somministrato col misurino..il film è geniale, mi riferisco alla trama..la recitazione..praticamente c'è solo benigni, parla sempre lui..gli altri personaggi li trovo decisamente deboli, poco sviluppati..il tutto è commovente e poetico, buona la colonna sonora Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Michael (05-11-2005) A tutt'oggi il miglior lavoro di Benigni. Ma un difetto ha sempre impedito a Roberto di confezionare capolavori: lascia che l'attore prenda il sopravvento sul regista. In questo film Benigni ci ha regalato bellissime e commoventi pagine di cinema. Ma, purtroppo, restano solo pagine che potevano formare un capolavoro. Di certo non posso biasimare Roman Polansky(uno che ha vissuto sulla propria pelle qella terribile esperienza) quando disse che in certe scene c'è stata una banalizzazione del male. Ma il punto è proprio questo. Un film è bello a seconda di chi lo giudica o come lo si giudica. Io dico che Benigni ha un talento poetico, poi registico, che però migliora col passare del tempo.
Voto 3,5 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gemini (31-08-2005) L'ultimo film italiano ad avere vinto oscar pesanti. Se n'è parlato troppo a mio avviso. Un film bello sicuramente, ma non un capolavoro, come sbandierato a destra e a manca. Forse il grande attore/regista toscano ne ha risentito troppo, caricandosi di responsabilità e preoccupazioni che offuscano la sua brillantezza (ne è chiaro esempio il successivo 'Pinocchio').
Da vedere per riflettere ancora una volta sulla barbarie bellica. voto 7 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
michele b. (31-08-2005) Il film può essere anche piacevole perchè centrale è l'innata comicità di Benigni, irresistibile in alcune scene, come in quella della traduzione dal tedesco.tuttavia lo ritengo di gran lunga sopravvalutato, la trama mal si abbina alla vena comica dell'attore toscano, in alcuni sembra veramente forzata e inverosimile, per poter commuovere come intende il regista.
Sembra quasi che il tema del'antisemitismo, molto caro agli americani e comunque sempre di attualità invece degli altri grandi problemi del mondo, sia stato scelto deliberatamente per la "caccia" all'Oscar, per poter contare oltre al talento anche sull'importanza dei temi.
Ultimo appunto: l'ambientazione non è delle migliori, andava studiata meglio per rendere il lager maggiormente credibile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ilaria (04-10-2004) Rappresenta la massima espressione dell'Amore con la A maiuscola, l'Amore in senso completo: verso la Vita, verso la moglie, verso il figlio, verso tutto ciò che conta. E' un grande esempio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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