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Un professore di lettere in attesa di sistemazione definitiva accetta un incarico annuale nel carcere minorile di Palermo. Il film racconta la vita quotidiana, le lezioni, i rapporti tutt'altro che sereni con l'autorità del carcere dell'insegnante che riesce comunque a costruire un rapporto positivo con i suoi allievi. Non mancano comunque delusioni, incomprensioni e sconfitte.
Questo film è tratto dal libro Meri per sempre di Grimaldi Aurelio
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.66 / 5Euge gigo_2010@libero.it (22-10-2010) Uno dei più bei film che abbia mai visto. Ti coinvolge dall'inizio alla fine per personaggi ben costruiti e l'ironia che traspare nel dramma. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
JD (11-06-2010) Dall'omonimo libro di Aurelio Grimaldi"Meri(senza y)per sempre",il film che ha dato il via al "neo-neorealismo"(assieme al successivo "Ragazzi fuori").I giovani protagonisti vengono in massima parte dalla strada,e sono molto più spontanei di tanti attori veri e propri.L'uso stretto del dialetto contribuisce ad accentuare la loro impossibilità di comunicare se non con la violenza o il sopruso.Non manca qualche ambizione lirica,e non solo Pasoliniana(i ragazzi che continuano a giocare anche senza pallone ricordano Antonioni).E c'è spazio anche per l'ambiguità,involontaria o meno(oltre a ricambiare l'amore per Mery,Terzi sembra provare qualcosa anche per Pietro[Amendola allora sapeva recitare,altro che Cesaroni!]).Non certo perfetto ma sincero e vigoroso,resta uno dei film migliori dell'inizio degli anni '90.Ecco i film meriterebbero il riconoscimento di "Film d'interesse culturale e nazionale".Ma naturalmente non è così. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (21-01-2008) un films straordinario....da vedere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eduardo (22-10-2004) Io consiglio a tutti di vedere questo film .
E' un film vero nel senso che a Palermo e non solo in tutta la sicilia e cosi fatta di ragazzi delinquenti come quelli che vengono rapresentati nel film .Uno di loro dice "tinti si ci nasci" ed e vero lui gia a 6 anni antava in riformatorio a trovare la madre infatti cresce come lei . Non va a scuola ma a rubbare come la madre . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Leonardo leofimi@tin.it (05-10-2004) La realtà descritta in questo film è sicuramente una realtà degradata, ma avendo io vissuto la realtà della città di Palermo, posso dire che questo film mostra una delle tante facce di una città piena d'amore e di contraddizione, di odi secolari e di slanci d'umanità. E' la Palermo messa da parte che tenta di tirarsi fuori dai giochi di potere e che viene ricacciata nel baratro ogni volta che tenta di affrancarsi dalle spire dalla realtà mafiosa, forte ancora oggi anche se apparentemente dormiente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Antimo (23-09-2004) Riferendomi alla recensione fatta dal sottoscritto pochi minuti fa specifico che la Sicilia di cui si rende il ritratto è quella malfamata... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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