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Agli inizi degli anni novanta, Giulio Andreotti avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Andreotti, uomo freddo e imperscrutabile, ha a che fare continuamente con battaglie elettorali, con stragi terroristiche e con accuse infamanti. Tutto ciò fino a quando il contropotere piú forte dell'Italia, la mafia, decide di dichiarargli guerra.
2009 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Toni Servillo 2009 - Miglior Attrice Non Protagonista David di Donatello Piera Degli Esposti 2009 - Miglior Fotografia David di Donatello Luca Bigazzi 2009 - Miglior Musica David di Donatello Teho Teardo 2009 - Miglior Attrice Non Protagonista Nastro d'Argento Piera Degli Esposti 2009 - Miglior Attore Protagonista Nastro d'Argento Toni Servillo 2009 - Miglior Produttore Italiano Nastro d'Argento 2009 - Miglior Sceneggiatura Nastro d'Argento Paolo Sorrentino 2009 - Regista del Miglior Film Italiano Nastro d'Argento Paolo Sorrentino 2008 - Premio della Giuria Festival di Cannes
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.4 / 5sebastiano (01-03-2011) Il film è stupendo, ma l'audio è pessimo.
Ho un DVD di ultima generazione e la possibilità di ascoltare l'audio tramite un complesso ad altissima fedeltà. Ma purtroppo tra il rumore di fondo che sento nei molti dialoghi bisbigliati è difficile gustarsi il film.
Film per perfetti uditi e possessori di alta fefròtà.
Purtroppo il mio e un udito da anziano, anche se non sono sordo.
Mi dispiace molto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valentina simona bufano (03-02-2011) potremmo definirlo cinema colto
infatti per seguire questa pellicola è necessario conscere almeno superficialmente "di cosa cavolo si sta parlando" altrimenti sei fuori dal gioco e non ti diverti
ma anche sapendo tutto resta difficile da seguire per colpa di una regia sbagliata, anxhe se originale
le scene durano troppo poco perchè lo spettatore se ne possa immergere
i dialoghi fanno francamente schifo
alcune perle di saggezza pronunicate da andreotti mi hanno lasciata delusa
chissà che mi credevo steese per dirci...
Servillo sembra rispettare la persona che sta raccontando
lo fa apparire come una persona saggia, che ha commesso qualche sciocchezza. d più: una persona che ha fatto il male con saggezza
e con saggezza non ha pagato
e con saggezza si salva grazie alla memoria corta degli italiani
ma non credo che questo film possa svegliare l'Italia dal torpore
è un film troppo strano
la sola scena che mi abbia colpita è quella in cui la scorta npn riesce ad aprire la macchina e gli uomini della scorta se la fanno sotto, perchè la regola è non restare tropppo a lungo nello stesso posto
peccato solo che mi abbia fatto tornare in mente un'altra pellicola italiana, intitolata appunto La Scorta
ecco: il Senato è una gabbia di matti e chi urla di meno non per forza è il non colpevole
la colonna sonora sembra messa a caso
sono certa che non sia così, ma a me sembra che le canzoni siano messe a caso e spesso danno fastidio e certe scene sarebbero state meglio senza musica
alcuni pezzi scopiazzati dal padrino potrebbero essere una citazione...
le didascalie che girano e si mettonoin strane posizioni non servono a nulla, tanto meno al cinema
sembra solo una trovata in più per essere originale
ma se appena appena uno è dislessico, non le leggerà mai
insomma si capisce la necessità di proporre qualcosa di diverso dal solito ma qui si è esagerato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sandor Krasna (30-10-2010) Film importante per tante ragioni, cinematografiche più che civili. In realtà Sorrentino non si prende alcuna "responsabilità", a differenza di quanto cianciano dei critici improvvisati, perché tutto quello che nel film si dice su Andreotti è provato e straprovato dalla magistratura (per le sue frequentazioni un po' ambigue) e dalla storia (per la gestione personalistica, demagogica e antidemocratica del potere). Inevitabilmente risibili le assurde polemiche sull'"onda rossa", segno al massimo del degrado intellettuale dei tempi che corrono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alex (21-10-2009) Sarebbe interessante conoscerle tutte le vicende citate nel film, altrimenti risulta difficile seguirne la trama, com'è successo a me. Diciamo anche che il regista si prende una bella responsabilità ad affermare, attraverso i suoi personaggi, certe cose che la storia non ha ha ancora dato per vere. Ma per Sorrentino non dev'essere un grosso problema, visto che semplicemente cavalca l'onda della polemica tutta rossa nei confronti di una dc che ormai peraltro non esiste nemmeno più. Nonostante ciò, e pur essendo una produzione italiana, il film è ben fatto e alla fine ti lascia la voglia di saperne di più su questa nostra bistrattata storia italiana. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
fiore di pesco (09-07-2009) Ottimo film, davvero interessante e ben fatto.In un'atmosfera in cui il confine tra il reale ed il surreale è sfumato, emerge decisamente la figura del divo giulio. Un uomo dai mille volti,la vera cui natura è indecifrabile agli occhi del mondo. Tra gli attori spicca un intenso Toni Servillo,la cui interpretazione trascende l'imitazione per giungere ad una profonda conoscenza del personaggio.Momento più vivo del film:il monologo di andreotti in cui si può intravedere il vero volto del divo,il quale toglie per un istante la maschera di menzogna,sarcasmo e indifferenza portata per anni e anni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Robis (13-01-2009) Un film suggestivo, inquietante, con dei dialoghi che fanno venire i brividi per quanto sono ben scritti, geniali, forse il film più bello del 2008. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (21-11-2008) la figura di andreotti descritta bene in tutta la sua controversia, un film ben recitato e ben fatto Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Dante Valitutti danval84@alice.it (20-11-2008) Un cinema diverso, originale,visionario, ambizioso. Sorrentino disegna un paesaggio da tardo impero attorno all'enigmaticità del divo Andreotti cui dona una maschera luciferina,colma di un ironia sprezzante, artefatta.Forse si allontana un pò da quello che in realtà è l'Andreotti nella sua quotidianità più intima, lo rende forse più grande(nel male) di quello che in realtà sia. Meravigliosa comunque la scelta della citazione faustiana del "male che bisogna dover fare per perseguire realmente il bene":ma questo alla fine è un corollario della realpolitik in generale, non solo di Andreotti... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca68 (19-11-2008) Meraviglioso!!!! La regia e la sceneggiatura sono geniali. Alcune scene sono degne di entrare nella storia del cinema: basti pensare a quando Servillo e la Bonaiuto guardano la tv tenendosi per mano e ascoltando I migliori anni della nostra vita di Renato Zero... Da brivido!!!! E Toni Servillo mi ha lasciato a bocca aperta... L'avevo già amato ne Le conseguenze dell'amore e La ragazza del lago, ma qui è stratosferico... Ormai merita un posto nell'olimpo dei più grandi attori, non solo italiani, di tutti i tempi... Certo non piacerà a tutti, ma per me è un film indimenticabile... Questa sera corro a comprarlo... Meno male che i dvd non si consumano come le videocassette, perchè già so che lo vedrò e rivedrò decine di volte... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nemo0505 (28-10-2008) Deliziosa cronistoria dell'uomo più oscuro dell'italia repubblicana.
Certamente ci sarà chi storcerà il naso ma...peggio per lui!
Il film è molto dettagliato e ben svelato nei minimi particolari.
Un grazie a giovanni e paolo che hanno evitato la sua eleione a capo dello stato.
grazie ancora. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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