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|  | Je vous salue Marie - DVD |
Maria lavora ad una pompa di benzina, gioca a pallacanestro ed è quasi fidanzata con Giuseppe che fa il tassista. Un giorno Gabriele, un tipo poco raccomandabile, le annuncia che presto diventerà madre. La ragazza reagisce con stupore e il ginecologo incredulo accerta la sua verginità. Gabriele spiega a Giuseppe che non deve essere geloso ma accogliere il mistero con sentimento religioso.
Media Voto: 4.66 / 5HULK (26-05-2008) 'Il cinema è il cinema' titolo di una raccolta dei tanti scritti di JLG. Truffaut era scomparso da un anno, ricordo la torta in faccia, le polemiche, simili alla presentazione del cristo scorsesiano. Ora ad un quarto di secolo, a mezzo secolo del suo esordio che dire???? Tuto qui???? Dove sta lo scandalo????La necessità che spinse Godard al confronto con la gravidanza di Maria, per me resta e resterà sempre un mistero. Le bellezze teen sono sempre state presenti nelle opere di JLG. Come la donna è sempre stata al al centro di tutta la Nouvelle vague, Truffaut non mostarva nulla, Godard invece....Comunque se lo son rinfacciato attraveso lettere di fuoco. Ma il cinema è il cinema.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Claudio (30-12-2005) Godard con questo film va alla ricerca dell'immagine pura e vergine, emblematico in questo senso sono le numerose scene di nudo di Maria, che non cadono mai in immagini stupidamente erotiche ma celano sempre un qualcosa di sacro, di puro, di misterioso. Lo sguardo di Godard è sicuramente laico e a tratti forse anche un pò blasfemo (il film subì accuse pesanti dal vaticano), splendida la fotografia, e come in ogni film di Godard non manca l'ironia. Film non per tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
swelzer swelzer@genie.it (13-06-2005) Il film fu a suo tempo accusato di vilipendio alla religione e sequestrato. Poi dissequestrato. Godard affronta il manicheismo (dualismo) corporalità/spiritualità giustapposto a Caso/individualità alla luce di una rivisitazione contemporanea del "mito" dell'Immacolata Concezione di Maria. La splendida e bravissima Myriem Roussel porterà per tutto la durata del film il fardello di una dolorosa accettazione che di fondo è l'esistenza stessa, entro la quale la lotta per affermare la propria felicità e far germogliare il proprio amore resta fine a sè. Pregare equivale a toccarsi. Toccare la propria anima per darle il piacere di un senso/sensazione della vita (di quel momento o di tutti i momenti). Un film da vedere più di una volta per carpirne meglio, leggerne, pesarne il valore, la poesia, il cinema. [Il film è anticipato da un cortometraggio dal nome "il libro di Maria" che poi si ricollega al film stesso]. CONSIGLIATO AGLI AMANTI DI GODARD E DEL CINEMA COME POESIA. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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