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|  | Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto - DVD |
Il capo della Sezione Omicidi di Roma, proprio nel giorno della sua promozione all'Ufficio Politico, uccide l'amante Augusta Terzi e lascia volutamente una marea di indizi sulla sua persona. Inizia un gioco perverso con il quale fa di tutto per farsi incolpare, sicuro nello stesso tempo che la sua posizione lo tenga al riparo da qualsiasi accusa. Ma mentre dà vita a una furiosa repressione della protesta di sinistra col suo Ufficio Politico, la paura comincia a impadronirsi di lui.
1971 - Miglior Regia Nastro d'Argento Elio Petri 1970 - Premio della Giuria Festival di Cannes 1970 - Miglior Film David di Donatello 1970 - Miglior Attore Protagonista David di Donatello Gian Maria VolontÚ 1970 - Miglior Film Straniero Oscar [Academy Awards]
15 recensioni presenti. Media Voto: 4.86 / 5Domenico (26-01-2009) Salve a tutti. Devo dire che è per me quasi impossibile stilare un commento di questo naturalistico capolavoro-spaccato sociologico. E' esso stesso una recensione meravigliosa, un dipinto una fotografia della società in generale, di quella italiana molto in particolare. Mi limiterò a rinvenire alcune analogie tra i personaggi del film e quelli reali. Sono trascorsi quasi 40 anni dalla regia di Petri, ma il commendatore capo dell'ufficio politico è Berlusconi! Gli altri si spiegano da sè.... magnifiche eccezionali le interpretazioni di tutti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio (04-10-2008) Film sensazionale!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gpaolo (18-05-2008) Ragazzi, tutti a parlare di volonte' e petri.
Benissimo, volonte' non si discute e avrebbe meritato nella sua carriera ancora di piu' di quello che ha avuto.
Pero', che ne dite degli altri? Io trovo fantastici lo stagnaro e il gran capo. E florinda bolkan non e' solo bella. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
stefano (13-04-2007) grandissimo film e colonna sonora super
ma signori miei cosa aspetta la rai a mandarlo in onda
darei un occhio per vederlo in prima serata anziche' quegli esasperanti filmucoli da oratorio delle fiction poliziesche che fanno ridere i polli e non approdano a nulla
questo e'un filmone di una attualita' incredibile
in cui la parte del commissario volonte' e' recitata alla perfezione
io sto cercando la colonna sonora in tutti i modi possibili anche perche' sono un fanatico di morricone (e chi non è fanatico?)
che musica fantastica ha trovato "genio morricone" per questo film solo lui poteva
io proporrei un bel 10 al film e alla musica come voto
grazie per lo spazio concessomi
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (19-12-2005) Un alto funzionario della questura di Roma, nel giorno della sua nomina a capo dell’ufficio politico, uccide l’amante e dissemina il luogo del delitto di indizi a suo carico, convinto, in quanto rappresentante del potere, di essere insospettabile, ma poi decide di costituirsi… Scritto dal regista e Ugo Pirro, è il primo film italiano sulla polizia di cui mette in risalto soltanto la componente negativa. Nonostante una certa astrattezza e una punta di grottesco (o forse proprio per quello…), è il capolavoro assoluto di Petri, un lucido spaccato della società italiana del periodo e un modello ineguagliabile di cinema civile incentrato sull’alienazione e la nevrosi da potere. Superba interpretazione di Volontè e indimenticabile colonna sonora di Ennio Morricone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola81 nicolaceccoli@alice.it (12-12-2005) Un alto funzionario della questura di Roma, nel giorno della sua nomina a capo dell’ufficio politico, uccide l’amante e dissemina il luogo del delitto di indizi a suo carico, convinto, in quanto rappresentante del potere, di essere insospettabile, ma poi decide di costituirsi… Scritto dal regista e Ugo Pirro, è il primo film italiano sulla polizia di cui mette in risalto soltanto la componente negativa. Nonostante una certa astrattezza e una punta di grottesco (o forse proprio per quello…), è il capolavoro assoluto di Petri, un lucido spaccato della società italiana del periodo e un modello ineguagliabile di cinema civile incentrato sull’alienazione e la nevrosi da potere. Superba interpretazione di Volontè,forse la sua migliore in assoluto,e indimenticabile colonna sonora di Ennio Morricone. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
matte84 (09-09-2005) innanzitutto premetto che 21 anni e che di quel periodo storico ho solo una conoscenza letteraria e cinematografica però io ho visto per ben 3 volte questo film e onestamente non mi è sembrato sto capolavoro.La sceneggiatura per me non è un granchè e questo film rientra in quelli che senza gian maria volontè(a mio avviso il miglior attore italiano di tutti i tempi)nessuno ricorderebbe.Per me i migliori film di volontè sono"la classe operaia va in paradiso" e "porte aperte" ma de gustibus............. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Gian Franco Scarpitta gianfrancoscarpitta@yahoo.it (06-09-2005) La scena più significativa del film è quella a cui si assiste quasi alla fine: nei confronti del Dottore si svolge un interrogatorio che verte a legittimare la sua INNOCENZA, nonostante le prove evidenti di colpevolezza, secondo un procedimento inverso delle comuni indagini di un cittadino. Importante e significativa è la sfida al Potere che viene lanciata dallo stesso personaggio interpretato da Volontè: l'insospettabilità e l'impunità dei "grandi" è ragione di meschinità e di nequizia per tutti... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
adriano (14-07-2005) chi riuscirebbe, oggi, a ricreare l'insuperabile trio petri-pirro-volontè? l'ho appena visto ma sapevo che mi sarei trovato difronte a un capolavoro di cinema impegnato ma capace di mantenersi sempre quel tantino sopra le righe (e a questo contribuisce, ovviamente, gian maria volontè) come nell'ultima scena che lascia aperto (ma neanche tanto) il "caso" di un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Da vedere e rivedere insieme all'ultimo film di pasolini: "indagine" e "salò" dopotutto affrontano, con stili differentissimi, lo stesso tema: l'anarchia del potere..e benissimo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nino (05-07-2005) Ancora attualissimo.
Imperdibile. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tremalnaik (29-05-2005) Formidabile apologo pirandelliano e kafkiano sul Potere e sulla schizofrenia dei suoi apparati, l'iniquità e l'impotenza della giustizia. Il migliore film di Petri. Superbo Gian Maria Volonté. La colonna musicale di Morricone è celeberrima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco (23-05-2005) Uno dei film emblematici degli anni '70, ma sarebbe riduttivo vedervi una semplice denuncia dei mali del "sistema" italiano. Il film è infatti una parabola sull' essenza stessa del Potere, sulle sue infinite maschere e i suoi riti, noché sul carattere incomprensibile ed inumano della Legge (non casualmente il film si chiude con una citazione di Kafka).
Quanto al protagonista (Gian Maria Volontè al meglio di se stesso), il cattivo "Dottore" forse è meno monolitico di quel che sembra (come tutti i grandi personaggi della letteratura e del cinema), forse, alla fine, la sua volontà di espiare il proprio delitto è sincera… Comunque sia, un ritratto di un uomo d’ordine infinitamente piu’ efficace e realistico dei mielosi poliziotti e carabinieri delle serie televisive.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea Della Casa (02-09-2004) Un film molto bello, descrive, in un'Italia dove la lotta di classe si manifesta nel fervore dei contrasti sociali, come la polizia eserciti un ruolo di repressione, inoltre il regista denuncia laimpunità di cui godono le forze dell'"ordine" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paolo (23-08-2004) Un Gian Maria Volonté veramente eccezionale per un film capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (05-04-2004) sicuramente uno dei migliori film italiani di sempre.GENIALE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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