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 Zoom della copertina |
Titolo | Il ritorno |
| Titolo originale | VosvraÜcenie | | Paese, Anno | Russia, 2003 | | Regia | Andrey Zvyagintsev | | Principali interpreti | Vladimir Garin; Ivan Dobronravov; Konstantin Lavronenko; Natalia Vdovina | Prezzo
| € 12,90 Prezzi in altre valute |
| | Film per tutti |
| Normalmente disponibile per la spedizione entro 4 giorni lavorativi
| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Medusa Home Entertainment, 2004 | | Dati tecnici | 105 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - russo, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano - italiano per non udenti - inglese | | Contenuti | trailers; foto; filmografie; premi; scene inedite in lingua originale |
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La vita di due fratelli è improvvisamente distrutta dall'arrivo del padre, che loro ricordano solo attraverso una foto vecchia di una decina d'anni. Ma se sia veramente lui e perché sia tornato dopo così tanti anni i ragazzi non lo sanno. Troveranno le risposte in un'isola remota e desolata, viaggiando insieme all'uomo che ha sconvolto le loro vite.
2003 - Leone d'Oro Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia
Media Voto: 4.8 / 5Marco Tumbiolo spaccapietre@gmail.com (22-04-2008) Il film è una grande metafora cristologica. Ma il Cristo di Zvyagintsev è un Cristo trinitario, un Cristo icona del Padre. Un padre "sconosciuto" che torna misteriosamente nella vita della sua famiglia e che il regista ci racconta con efficacia dal punto di vista dei due figli: misterioso, autoritario e imprevedibile;capace di mostrare benevolenza verso un ladruncolo e di abbandonare per strada il proprio figlio. Un padre che segue un percorso educativo duro ma pronto a sacrificare la propria vita per salvare il proprio figlio, incapace ancora di accogliere la presenza di un padre troppo diverso. Troppo incomprensibile. Un dio-padre che con le azioni,più che con le parole, cerca di avvicinare i propri figli alla scoperta di una verità troppo impegnativa per essere svelata e capita subito. C'è tutta l'umanità sofferente nelle domande eterne e strazianti del figlio più piccolo: dove sei stato? perchè sei tornato? chi sei veramente? Un grande film che usa magistralmente il linguaggio proprio del cinema, che è sempre più raro,per sondare il mistero dei rapporti più intimi tra l'uomo e la divinità. La chiave, che apre la porta alla conprensione di tutto il film, erompe in tutta la sua forza e bellezza nella spendita citazione del Cristo del Mantegna all'inizio del film. Da non perdere. Un "ritorno" al grande cinema europeo.
Voto: 5 / 5 |
Giorgio Chiarot giorgio.chiarot@poste.it (03-06-2007) Bellissimo. Un film scarno, duro, lento ed ermetico nella miglior tradizione russa e tuttavia semplice.
Un padre torna a casa dopo dieci anni di assenza e riparte subito, portando con se i suoi due figli di 18 e 13 anni.Giunto su di un'isola deserta (dove recupera da solo una misteriosa cassetta)il padre muore a causa di un banale incidente per colpa del figlio minore. Durante il viaggio di ritorno, i figli ne perdono in mare il cadavere. Il grido di dolore è del figlio più piccolo che, fino a quel momento, non sembrava essersi affezionato al padre.
Paesaggi bellissimi, immensi, deserti e selvaggi fanno da contraltare ad interni poveri e disadorni. Stupenda la colonna sonora. Eccezionali gli attori. Voto: 5 / 5 |
tonydog (26-05-2007) Un film emotivamente molto coinvolgente, che conquista per l'intesità espressa dai protagonisti nell'interpretare un'intricata vicenda familiare. Difficile descriverlo dunque, consiglio vivamente la sua visione. Voto: 4 / 5 |
Gianni etrur@iol.it (02-12-2004) è un film durissimo sui rapporti padre-figli, e al tempo stesso bellissimo! Voto: 5 / 5 |
Roberto (02-09-2004) Sicuramente uno dei più bei film che abbia mai visto, splendide interpretazioni e finale da choc.Secondo il mio modesto parere meriterebbe più di un oscar. Voto: 5 / 5 |
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