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 Zoom della copertina |
Titolo | Zatoichi |
| Paese, Anno | Giappone, 2003 | | Regia | Takeshi Kitano | | Principali interpreti | Kitano Takeshi; Tadanobu Asano; Michiyo Oguso; Yui Natsukawa | Prezzo
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| | Film per tutti |
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| | | Numero dischi | 2 | | Genere | Azione | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2004 | | Dati tecnici | 115 min. | | | 5 Singolo strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - giapponese, Dolby Digital 2.0 - stereo | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; filmografie; spot tv; interviste; foto |
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Giappone, XIX secolo. Zatoichi è un vagabondo cieco che si guadagna da vivere con il gioco d'azzardo e facendo massaggi. Ma Zatoichi è un maestro della spada, veloce e preciso. Scopre un lontano villaggio di montagna in balia della banda dello spietato Ginzo. In una bisca Zatoichi e il suo fedele amico Shinkichi si imbattono in una coppia di geishe. Pericolose e belle, Okinu e la sorella Osei sono in città per vendicare l'assassinio dei genitori. Con unico indizio il misterioso nome di Kuchinawa. Zatoichi viene inseguito e il suo cammino è destinato a molte violente rese dei conti.
2003 - Premio Speciale per la regia - Sezione Controcorrente Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Takeshi Kitano
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.2 / 5gothicbaby naokieto@virgilio.it (01-05-2006) ciao,sinceramente non ho visto zatoichi ma ho visto dolls e non era male!invece volevo chiederti della canzone che viene cantata in dolls,c'è la canzone della cantante del film che mi piace molto ma non capisco come si chiami la cantante e la canzone!sono praticamente introvabili!! Voto: 1 / 5 |
massimo (19-02-2006) Kitano in stile Kurosawa. Trama contorta, con una fotografia spenta. Checchè ne dicano i "veri intenditori" non mi sembra che le musiche contribuiscano alla riuscita del film, anzi ... Voto: 4 / 5 |
Francesco francesconicosia@alice.it (09-09-2005) Un altro grande film da Kitano.
Chissà con cosa ritornerà...
Comunque si potrebbe evitare di sparare sentenze come "Debole la colonna sonora (che non e' mai stata un must nel cinema di Kitano)"
Al di là del fatto che la colonna sonora di Zatoichi si differenzia dalle altre ost dei film del regista, l'ho trovata azzeccatissima e a tratti addirittura avvincente, mi riferisco sicuramente al finale di festa. Ma come si fa a denigrare così le colonne sonore degli altri film di Kitano composte dal maestro Joe Hisaishi (suo fido collaboratore e anche di Hayao Miyazaki)... Capisco che i gusti sono gusti, ma sentenze di questo tipo risparmiatevele! Dite: "Non mi hanno mai affascinato comunque le colonne sonore dei suoi film", non "la colonna sonora (che non e' mai stata un must nel cinema di Kitano".
Personalmente ritengo che le ost del maestro Hisaishi siano die capolavori e siano parti indispensabili dei film di Kitano. Quanto le musiche contribuiscono a creare un'atmosfera anomala in Violent Cop? Avete presente la lunga sequenza dell'inseguimento? Come non notare l'accompagnamento de "Il silenzio sul mare" o di Sonatine? Come dimenticare il bellissimo tema di Kids Return? E vogliamo parlare di Hana-Bi? Quanto aumenta l'intensità emotiva del finale la traccia "Thanks For Everything"? E la prima scena di Kikujiro, dove sulle note del tema musicale, il bambino corre con lo zainetto con le ali d'angelo, emozionando già lo spettatore al primo minuto? E hai visto Brother? Non hai notato quanto le musiche accentuano il significato delle scene, quanto contribuiscono a fare da filo conduttore tra ciò che si vede e ciò che tramite le immagini si vuole comunicare?
E poi si arriva a Dolls... Inchino. Le musiche di Dolls erano quelle! Non ce ne potevano essere altre. Quando vidi il trailer accompagnato dalla melodia portante rimasi già emozionato. All'uscita del film poi ero praticmaente stregato... Capisco che i gusti sono gusti, ma almeno non offendiamo il lavoro di uno studio che da anni ci ha dato capolavorosucapolavro Voto: 5 / 5 |
shigekuni (04-09-2005) divertente.kitano sa fare di meglio ma certamente a un uomo non si può chiedere di più, dopo dolls, brother, kikujiro,hana-bi..e non a distanza tanto ravvicinata,dolls. per quanto riguarda hisaishi,dolls..bhè joe ha vita propria e gli capita di non poter comporre per lui. Voto: 4 / 5 |
Federica (08-06-2005) In genere non guardo questo tipo di pellicole. Mai visto nulla di Kitano, ma dopo aver preso questo... CAPOLAVORO! Geniale nell'uso degli effetti speciali (altro che americanate varie), stupendi i paesaggi e la musica nel ballo finale. Il ritmo del film e' perfetto, e' tutto cosi' poetico e curato! Il messaggio e': imparate a "sentire", poiche' e' molto piu' importante del "vedere". Voto: 5 / 5 |
roberto robertofuscojr@katamail.com (28-04-2005) momenti musicali stupendi. Ironia alla Kitano. E un uso del sangue "digitale" a dir poco geniale Voto: 5 / 5 |
Sandro sadafa@libero,it (28-05-2004) E' tra i miei registi preferiti, il film è bello ma mi aspettavo di più. Voto: 4 / 5 |
maurizio (30-04-2004) 5/5 se vi piace Kitano e il cinema giapponese. Il tema e' quello della vendetta con frequenti flash back e intrecci di piu' storie, ma non vi aspettate l'ultimo Tarantino. Il film e' molto suggestivo, anche se avrei preferito una maggiore luminosita' dei colori. Debole la colonna sonora (che non e' mai stata un must nel cinema di Kitano) Voto: 5 / 5 |
adri (27-03-2004)
In una campagna giapponese troppo bella per non essere di fantasia, un vagabondo cieco si sposta di villaggio in villaggio offrendo i suoi servigi come massaggiatore. Cammina un po’ storto, saggiando il cammino con un bastone; sembra indifeso, in realtà è un maestro di spada, un iniziato che è talmente abile da potere duellare senza vedere, a tal punto sono acuiti gli altri suoi sensi. Difatti, mentre cammina in un sentiero di campagna, viene attaccato da un gruppo di malfattori e in pochi secondi li fa letteralmente a fettine: schizzi di sangue, teste mozzate, la spada intreccia qualche rapidissimo volo nell’aria e i banditi giacciono a terra spacciati; stranamente, nonostante questa violenza sanguinaria, ripetutamente usata nel film, non c’è compiacimento nella crudeltà: i cosiddetti cattivi muoiono rapidamente e si direbbe, in maniera indolore. Grande ritmo dell’opera, che alterna momenti di contemplazione della natura e della campagna a momenti di violenza improvvisa; non mancano lampi umoristici, si intuisce che probabilmente vengono usati dei caratteri tradizionali del teatro giapponese; la scena in cui si trova più pathos è quella in cui una delle due geishe, alleate del nostro spadaccino, ricorda come da bambina, per fame, fu costretta a prostituirsi. Altro momento di grandissima poesia è quello di una delicata e struggente danza della geisha in cui essa svela tutta la nostalgia per una impossibile vita felice.
Zatoichi, che non vede con gli occhi, ha tuttavia una così acuta percezione del mondo che lo circonda , da potere intuire cose che nessuno capisce, da essere in grado di prevedere, più veloce di un fulmine, le mosse dell’avversario .
La trama non è molto importante, dopotutto: è più rilevante l’emozione visiva, il ritmo , la musica, la grande fisicità degli attori.
Quando il duello finale è consumato, c’è un bellissimo ballo nel villaggio liberato: il ritmo di tamburi e dei pifferi scandisce una danza travolgente, che a dire la verità sembra un tip-tap, ballato però su zoccoli giapponesi.
Voto: 4 / 5 |
Elisa/Ai (23-03-2004) Bello... Davvero bello.
E' il primo film di Takeshi Kitano che ho visto.
Me l'aspettavo diverso, ma non mi ha delusa.
Un po' lento a tratti, molto poetico...
Lieto fine (dei quali non sono mai sazia), e folkloristico. Davvero spettacolare la scena finale.
Chi e' appassionato come me di cultura giapponese, dalle arti marziali alla storia e alla cultura, non rimarra' che estasiato :) Voto: 5 / 5 |
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