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|  | Alla metà degli anni Novanta, mentre il paese precipitava nella follia, il manager di un hotel a cinque stelle Paul Rusesabagina cerca di salvare la propria famiglia. Quando si accorge che il mondo non interviene a difendere dal massacro le minoranze tutsi in Rwanda, Paul trova il coraggio di aprire l'hotel per dare rifugio a oltre 1200 profughi che tentavano di fuggire da una morte sicura. Con la spietata milizia hutu armata alle porte dell'hotel, a Paul non rimane altro che la sua intelligenza e il suo coraggio per proteggerli ancora per un giorno.
8 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5Jackal lamborghini2@interfree.it (22-05-2009) Un film stupendo che insegna molte cose. Che porta alla luce una tragedia dimenticata, non parlando solo del genocidio, ma anche dell’indifferenza dell’Occidente. Terribile la scena della strada “dissestata” ( dico così per non togliere niente alla scena), o quando le forze francesi ed inglesi non possono portare i bambini al sicuro.
Riguardo questo però voglio fare una precisazione.
Il film non fa il minimo cenno ai fatti avvenuti in Somalia, giusto pochi mesi prima dei fatti del Ruanda. L’Occidente intervenne per scopi umanitari: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Pakistan ed anche l’Italia ( questa a titolo d’informazione per gù).
Le operazioni UNITAF I e II ed UNISOM, in cui vi furono vittime in tutti i contingenti, italiani compresi, specialmente in quelli americani e pakistani.
Il film Black Hawk Dawn ( che io consiglio), narra di uno di questi fatti, anche se romanzato, che portarono non solo al ritiro dalla Somalia a missione incompiuta, ma anche della reticenza successiva degli Stati Uniti ad inviare altri soldati in Africa per vederli morire per niente ( questo secondo il popolo americano).
Si parla tanto di intervenire, ma quando si a perdere delle vite, gli stessi che invocavano l’intervento ( che sarebbe poi definito l’ennesima mossa imperialista) fanno retro front e chiedono il ritiro immediato, domandando perché muoiono i loro padri, i loro figli ed i loro amici.
Questo non giustifica l’indifferenza dell’Occidente ed io per primo lo dico, ma prima di dire “mi vergogno di essere italiana” o cose simili, pensiamo ed andiamo oltre il film prima di parlare.
PS: chi mi vuole rispondere, mi scriva pure Voto: 5 / 5 |
*Sir Psycho Sexy* (29-06-2008) simile x certi versi a Schindler's List (non a quei livelli cmq)...bello da vedere e ottimo x riflettere...straordinario Don Cheadle... Voto: 5 / 5 |
gù (15-01-2008) è un film bellissimo.....uno dei migliori ke io abbia mai visto.....è anche toccante.....e mi ha fatto vergognare d essere italiana
Voto: 5 / 5 |
massimo (19-04-2006) Un buon film, anche se a tratti documentaristico, con una netta connotazione ideologica. Da un lato l'eroe per caso, il Perlasca, lo Schindler che nei momenti più bui riscatta il genere umano. Dall'altro un paese dilaniato da odii tribali che vengono fuori in tutta la loro brutalità non appena viene grattata la sottile patina di civiltà. E' un film istruttivo per quanti pensano ad un mondo "rose e fiori" dimenticando che quasi un milione di persone è stato massacrato a Colpi di machete (ottimo libro, leggetelo). L'intervento occidentale è stato insufficiente: sicuramente si, ma probabilmente gli stessi che rimpiangono oggi i parà della Legione o i Berretti Verdi all'epoca si sarebbero stracciate le vesti per l'ingerenza imperialista. Voto: 5 / 5 |
Titty_y (03-10-2005) Non c'è che dire ...ECCEZIONALI gli interpreti e il modo in cui si è riusciti a rendere l'IDEA di quello che il popolo del Rwanda ha dovuto subire... è 1 film VERO e VERITIERO. Voto: 5 / 5 |
Agnese (29-08-2005) Perfettamente d'accordo con Chiara! Il film è davvero bello in tutti i sensi, affronta il tema dell'indifferenza mondiale rispetto al barbaro genocidio perpetrato ai danni dei tutsi, commuove e fa diperare lo spettatore dinnanzi a tanta crudeltà umana (?)e affronta solo in parte il problema del traffico delle armi...Splendido e da far vedere nelle scuole perchè la memoria storica non si concentri soltanto su altri genocidi. Voto: 5 / 5 |
chiara (30-06-2005) Un film meraviglioso e un'interpretazione fantastica, fanno da sfondo ad una storia che non deve rimanere in ombra, il genocidio del 1994 in rwanda e il comportamento delle forze OCCIDENTALI è qualcosa di indescrivible a parole. La persecuzione dei tutsi e l'indifferenza mondiale hanno prodotto la pagina più nera del nostro recente passato. E a chi crede ancora che gli Usa o chi per loro intervengano nelle ingerenze di paesi terzi per importare quella favolosa e antica tradizione democratica mi spieghi, perchè il rwanda non ha meritato questa sorte. Un po' di silenzio. Voto: 5 / 5 |
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