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Titolo | Hotel Rwanda |
| Paese, Anno | Gran Bretagna Italia Sudafrica, 2004 | | Regia | Terry George | | Principali interpreti | Don Cheadle; Sophie Okonedo; Nick Nolte; Antonio David Lyons; Cara Seymour; Joaquin Phoenix; Desmond Dube | Prezzo
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2012 | | Dati tecnici | 121 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,35:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - originale, Dolby Digital 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | trailers; spot tv; commenti tecnici |
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Alla metà degli anni Novanta, mentre il paese precipitava nella follia, il manager di un hotel a cinque stelle Paul Rusesabagina cerca di salvare la propria famiglia. Quando si accorge che il mondo non interviene a difendere dal massacro le minoranze tutsi in Rwanda, Paul trova il coraggio di aprire l'hotel per dare rifugio a oltre 1200 profughi che tentavano di fuggire da una morte sicura. Con la spietata milizia hutu armata alle porte dell'hotel, a Paul non rimane altro che la sua intelligenza e il suo coraggio per proteggerli ancora per un giorno.
7 recensioni presenti. Media Voto: 5 / 5giovanni (02-11-2009) un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jackal lamborghini2@interfree.it (28-07-2009) Un film stupendo che insegna molte cose. Che porta alla luce una tragedia dimenticata, non parlando solo del genocidio, ma anche dell’indifferenza dell’Occidente. Terribile la scena della strada “dissestata” ( dico così per non togliere niente alla scena), o quando le forze francesi ed inglesi non possono portare i bambini al sicuro. Riguardo questo però voglio fare una precisazione. Il film non fa il minimo cenno ai fatti avvenuti in Somalia, giusto pochi mesi prima dei fatti del Ruanda. L’Occidente intervenne per scopi umanitari: Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Pakistan ed anche l’Italia ( questa a titolo d’informazione per gù). Le operazioni UNITAF I e II ed UNISOM, in cui vi furono vittime in tutti i contingenti, italiani compresi, specialmente in quelli americani e pakistani. Il film Black Hawk Dawn ( che io consiglio), narra di uno di questi fatti, anche se romanzato, che portarono non solo al ritiro dalla Somalia a missione incompiuta, ma anche della reticenza successiva degli Stati Uniti ad inviare altri soldati in Africa per vederli morire per niente ( questo secondo il popolo americano). Si parla tanto di intervenire, ma quando si comincia a perdere delle vite, gli stessi che invocavano l’intervento ( che sarebbe poi definito l’ennesima mossa imperialista) fanno retro front e chiedono il ritiro immediato, domandando perché muoiono i loro padri, i loro figli ed i loro amici. Questo non giustifica l’indifferenza dell’Occidente ed io per primo lo dico, ma prima di dire “mi vergogno di essere italiana” o cose simili, pensiamo ed andiamo oltre il film prima di parlare. PS: chi mi vuole rispondere, mi scriva pure Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo denny@labasite.net (17-07-2007) Toccante, un capolavoro! Evito ogni film violento. Nel meraviglioso "Hotel Rwanda" (di Terry George con un magnifico Don Cheadle) si parla anche di violenza ma senza mostrarla. Credo che al cinema si possa parlare della violenza, senza però trasformarla in uno spettacolo da guardoni assettati di schizzi di sangue. "Hotel Rwanda" mi ha emozionato tantissimo e credo sia il migliore esempio di come si può narrare una violenza terrificante senza necessariamente replicarla davanti agli occhi degli spettatori. Ormai da tempo si è perso l'equilibrio. Questa perla è un modello, una vera lezione per il mondo del cinema. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Flavio (27-03-2007) Sono perfettamente d'accordo con Gianni: e' stata la mia prima sensazione, un film mai eccessivamente cruento visto il tema trattato. In poche parole, regista e sceneggiatore non sono caduti nella trappola di film analoghi come il precursore, ''Africa addio''. Rimane solo la tristezza per tanta povera gente ''eliminatasi a vicenda'' con il beneplacito dell'Occidente e la constatazione che gli interessi economici e la ''ragione di stato'' prevalcono sempre, ahime', sugli ideali, sulla pacifica convivenza e sullo spirito di tolleranza, anche a scapito dell'incolumita' delle classi meno favorite. E pensare che tra Hotel Rwanda e Africa addio sono passati quasi cinquant'anni, una goccia pero' nel mare delle lotte tribali e dei contrasti razziali. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tarchi riccardo (09-05-2006) Che dire ? Lo si dovrebbe guardare tutti,e riflettere.E cercare di andarci di persona in africa,non a faci solo safari fotografici.Da uno che ci va spesso....... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (19-04-2006) Gran bel film. Ottimo Cheadle, perfetto per la parte dell'africano occidentalizzato. Buono anche il cast di contorno a partire da Nolte, perfetto nel ruolo del vecchio soldato dalle mani legate e Phoenix reporter d'assalto.
Buona rievocazione di una pagina tragica: ma molti vedono il dito (il mancato intervento occidentale - ma volete scommettere che sarebbe stato bollato come imperialismo ?) e non la luna: un'Africa ancora selvaggia e immatura non in grado di governarsi autonomamente se non ricorrendo ai vecchi schemi tribali con tutte le possibili implicazioni.
Un'altra considerazione per le anime belle: i massacri in Ruanda sono stati condotti quasi sempre con armi bianche (machete e pugnali) o occasionali. Per compiere un genocidio non servono le bombe al neutrone, ma neanche i fucili d'assalto. Anzi, la guerra si è arrestata quando i ribelli tutsi, ben armati sono riusciti a riconquistare parte della regione. Strano il mondo: a volte si invocano Marines e Marò, quando poi arrivano davvero .... vedi l'Afghanistan e l'Iraq ..... Ma vuoi mettere l'idea di poter girare un Hotel Kabul o un Bagdad Hilton sui massacri in quelle zone senza poter dire che l'Occidente è stato a guardare ?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianni 0742301415@iol.it (14-03-2006) bellissimo. denuncia dell'abbandono da parte dei paesi ricchi dell'africa povera. ben recitato e mai cruento nonostante la drammaticità del tema. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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