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|  | Nella valle di Elah (1 DVD) - DVD |
Nel suo primo fine settimana a casa dopo aver combattuto in Iraq, Mike Deerfield scompare misteriosamente. Quando Hank Deerfield, un ex membro della polizia militare e sua moglie Joan ricevono la telefonata che comunica loro l'inquietante notizia, Hank si mette immediatamente sulle tracce del figlio insieme ad Emily Sanders, ispettore della polizia del Nuovo Messico in servizio nel distretto in cui Mike è stato visto per l'ultima volta. A mano a mano che si accumulano gli indizi, quella che sembrava una semplice sparizione assume le sembianze di un crimine e l'ispettore si trova a dover combattere contro i quadri superiori dell'esercito per tentare, insieme ad Hank, di mantenere il controllo dell'indagine. Ma quando la verità sulla permanenza di Mike in Iraq comincerà ad emergere, l'intero universo di Hank verrà messo in discussione e l'uomo sarà costretto a rivedere tutto ciò in cui ha sempre creduto per tentare di risolvere il mistero che si cela dietro la scomparsa del figlio.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5Simone (08-09-2011) Io lo definisco un giallo. Da i dialoghi avrà un suo senso, ma si è calcata troppo la mano sull'investigazione e veramente poco su qualche fase più dinamica, risultandone tuttosommato noioso. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Vincenzo vypfiorilli@hotmail.com (01-12-2010) Ottimo film con ottimi spunti. Apparentemente molto lento , con le sue atmosfere dolenti, ma allo stesso tempo incalzante nella scoperta dell'orrore. L'orrore di una guerra in cui la Patria lascia combattere i propri figli, ancora indifesi di fronte alla durezza del mondo e quello di una Nazione che ha perso la direzione e ha bisogno di aiuto. Un film molto americano nei sentimenti ma ben poco nazionalista e lontanissimo dagli altri film di genere. La faccia scavata di Tommy Lee Jones e' l'ideale per rapprensentare il dolore di un uomo che scopre che tutto quello che ha costruito e in cui ha creduto, si e' da tempo sbriciolato nel nulla. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro Lanari haldullea@libero.it (06-02-2010) "Nella valle di Elah" la Sarandon frigna poiché la guerra le ha ammazzato i due figli. Mammina mia farcita di delirio d'onnipotenza, credevi forse d'aver procreato degl'immortali o una prole di cui avresti potuto decidere tu le modalità d'estinzione? Tzk. Lacrime di coccodrillo, la filmografia della Sarandon inizia e finisce con questo ruolo. La guerra ha principio da fecondazione e concepimento. "Così ogni giorno Golia scendeva nella valle per sfidare qualcuno, chiunque, ma nessuno se la sentiva, finché un giorno arrivò Davide e disse: combatto io contro di lui, allora il re fece indossare a Davide la sua armatura, ma era così grande..." "Perché l'ha lasciato combattere contro un gigante? Era solo un bambino..." "Non lo so tesoro..." Còre de mamma, la "struggle for life" non comincia da bambini ma sin dallo zigote stesso, e crepare in battaglia o con almeno 42 coltellate fino all'osso è con assoluta certezza meno doloroso di un'infinità d'agonie e calvari, ospedalieri e non. D'altronde firma Haggis, passato alla storia col suo film precedente, l'opera d’esordio "Crash – Contatto fisico" del 2004, che si pone sulla linea di "Magnolia" (P.T. Anderson, 1999) e "American Beauty" (Mendes, sempre 1999), dunque fra i principali esponenti dell’attuale e ormai decennale ondata di cinepolpettoni, anche eufemisticamente definiti film a mosaico: un delirante arzigogolamento narrativo per spacciare come prospettiva corale una miserabile carenza di contenuti, il sottovuoto spinto, la superficialità e il qualunquismo nell'affrontare ogni seria problematica esistenzialista. Qui, invece, Haggis ottiene il medesimo effetto usando la strategia diametralmente opposta, un minimalismo che esalta ogni singolo particolare. Ma permutando i fattori il risultato non cambia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro## (31-05-2008) Il commento sotto è errato rapresenta il film Michael Clayton. Questo film invece mi ha lasciato un po' perplesso, sebbene storia si tratta dal vero non mi ha preso molto. Anche se Tommy e Charlize sono veramente bravi qui manca qualcosa nella regia. Voto medio
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
massimo (19-04-2008) Manca un po' di ritmo e un filo di azione in piu' non avrebbe guastato, ma è un discreto giallo di ambientazione militare. Ottimo cast, con una Theron acqua e sapone e Tommy Lee perfetto nel ruolo. Si perde nel finale, quando si cerca di riallacciare il filo conduttore con l'alienazione della guerra Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro## (06-04-2008) Grandissimo George! Film intenso, pieno di emozioni. Interpretazione di altissimo livello accopagnato da una buona colonna sonora danno a questo film il tocco in più. La trama è molto coinvolgente e anche se in alcune parti il film diventa molto lento qui entra in gioco la psicologia, su ciò che è giusto o sbagliato scegliere. I soldi comprano tutto ma a volte no... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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