

| Servizio novità IBS |
 Se vuoi saperne su nuove edizioni, inserisci il tuo indirizzo e-mail
| | |
|
|  |
In una famiglia borghese, l'epilettico e paranoico figlio maggiore decide di uccidere il fratello minore, con problemi mentali, dando il via ad una serie di drammatici omicidi.
1998 - 360 I Migliori Film Classici [National Film and Television Archive] 1966 - Miglior Soggetto Nastro d'Argento Marco Bellocchio
Media Voto: 4.75 / 5simone (01-07-2008) Quando ho visto per la prima volta "I pugni in tasca"di Bellocchio,mi si è gelato il sangue!!A dir capolavoro è poco.Bisognerebbe farlo proiettare "in prima visione" ogni anno in quella specie di scatolone corrotto!!Mamma mia Lou Castel è semplicemente Immenso,ma il resto degli attori non è da meno.DA VEDERE ASSOLUTAMENTE Voto: 5 / 5 |  |  |  |
HULK (14-12-2006) UNICO FILM IMMANCABILE DI BELLOCCHIO, NON RIUSCIRA' A RIPETERSI NEMMENO CON BUDGET CONSISTENTI. MIA ZIA HA PRESTATO UN CASALE PER QUESTO FILM. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nathanaël (a.k.a. Cristian86) (02-06-2006) Primo film di Marco Bellocchio, I pugni in tasca è -- insieme a La commare secca di Bertolucci e Accattone di Pasolini -- uno dei più sraordinari esordi del nostro cinema. Film dalla tematica sessantottina, conserva ancora a quarant'anni dall'uscita tutta la forza sconvolgente di un attacco disperato alla nostra società. Nel mettere in scena la follia omicida del giovane Alessandro, Bellocchio apre uno squarcio verso il vuoto nascosto dietro l'istituzione opprimente della famiglia. L'interpretazione di Lou Castel, geniale ed ispirato protagonista, è difficile da dimenticare, soprattutto nell'agghiacciante finale. Resta il rammarico dell'unicità di un opera così riuscita: Bellocchio non ha più raggiunto un simile equilibrio tra rigore e forza espressiva, neppure nei tanto osannati L'ora di religione e Buongiorno notte. Un film fondamentale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Marco (18-05-2006) Piccolo-grande classico del nostro cinema, "I pugni in tasca" viene proposto in versione restaurata che offre un'ottima qualità audio-video: un film che dovrebbe far parte della cineteca di ogni amante del cinema, indipendentemente dai propri gusti personali. Fanno parte dei contenuti extra del DVD un' insipido "commento al film" da parte del regista e di Paola Pitagora: ques'ultima non va molto oltre osservazioni del tipo: "E' stata una grande esperienza...Lou Castel non si lavava... in questa scena avevo le soppracilia finte, in quest'altra i capelli cotonati...", quanto a Marco Bellocchio è difficile dire se sia un pessimo parlatore o se proprio non sapeva cosa dire (si evince pero' che tanta parte della lettura "rivoluzionaria" del film - che divenne una delle icone della contestazione - non rispecchia l'intezione iniziale del regista). Una timida, anonima terza voce interviene un paio di volte cercando - senza successo - di portare la discussione sui temi del film, ma senza successo. Emerge infine un particolare agghiacciante: originariamente i protagonisti del film avrebbero dovuto essere, invece che Paola Pitagora e Lou Castel, Raffaella Carrà e Gianni Morandi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
|
| I più venduti dello stesso regista |
| I più venduti con Lou Castel |
| I più venduti con Paola Pitagora |
| I più venduti con Marino Masé |
|
|