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Le vicende di ventidue persone che, per un motivo o per l'altro, si trovano all'Hotel Ambassador di Los Angeles alla vigilia del giorno in cui il candidato alla presidenza degli Stati Uniti, il senatore Robert F. Kennedy, venne ucciso. Testimoni increduli di una tragedia che ha colpito tutto il mondo, queste persone diventano depositarie anche del seppur minimo dettaglio possa servire agli inquirenti.
10 recensioni presenti. Media Voto: 3.7 / 5Michele Pinnelli (24-05-2010) Il fim è molto bello, incentrato sulla figura di Bob Kennedy, che peraltro non conoscevo, ma raccontato attraverso 22 persone che per vari motivi si trovano ad intrecciare la loro vita con lui ma raccontati così bene che alla fine ti chiedi cosa ne sarà di loro. Diretto molto bene e il cast è perfetto. Peccato non aver avuto il successo del "fratello". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Trinity (08-10-2009) Piaciuto molto! Adoro i film fatti di tanti personaggi le cui storie si intrecciano! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
JD (08-03-2009) Ho parlato di questo film con un mio amico e lui mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa:"Quando fai un film su un personaggio del genere,sarebbe inutile mostrarlo interpretato da un attore perchè non potrai mai sapere cosa aveva in sè e cosa pensava.Puoi solo mostrare cosa significasse per gli altri.".Concordo decisamente,e ritengo che Estevez abbia fatto altrettanto.Egli infatti non mostra mai il suo "Bobby" se non fuggevolmente e ritrae nell'Ambassador un affresco corale di un'America illusa e che lotta inutilmente,per la quale Kennedy rappresentava un barlume di speranza.Non ha paura di scivolare nella nostalgia o nel manierismo(vedi la scena dell'acido),ma neanche di nascondere le magagne e le ingiustizie irrisolte di allora.Riesce a non strafare nonostante l'uso un pò retorico dei materiali di repertorio,e dirige al meglio l'affollato cast,in particolare Belafonte e Hopkins,Slater e Fishbourne,L.Lohan e E.Wood,S.Stone e D.Moore.Peccato che tra i parenti oltre Martin,non abbia fatto partecipare anche Charlie Sheen.Sarebbe stata per lui un'ottima chance per riscattarsi da un periodo di più di un decennio di filmacci schifosi e commedie di serie z,che va ancora avanti purtroppo.Sebbene enfatico,il lungo discorso finale di Kennedy riesce a far riflettere e rabbrividire.Se lo si ascolta bene ovviamente.Estevez è anche sceneggiatore e interpreta Tim.Ashton Kutcher è l'hippy. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Magda (18-12-2008) A me è piaciuto, moltissimo. L'incastro delle storie, i dialoghi, l'ambientazione. Originale e ben girato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio urbano maurizio_urbano@hotmail.com (25-10-2007) Il film girato con effetto"grana"finto amatoriale, fa di questa opera un film molto genuino senza grande pretese e invece è il suo punto di forza perchè da più spazio ai dialoghi che sono stupendi.I discorsi di Robert Kennedy sull'egualglianza sono indimenticabili che li abbia scritti lui o meno.
Un film da mostrare alle scuole superiori, su cosa può essere un idea, un pensiero.
Maurizio Urbano, Trieste Voto: 5 / 5 |  |  |  |
max (04-09-2007) Uff,questi critici frustrati che danno un voto basso a questo film perchè fa tanto figo...è un film corale,ci sono tanti personaggi, alcuni riusciti,altri meno. Non tutti i personaggi sviolinano Bob Kennedy, alcuni sono troppo presi dalle proprie vite anche solo per accorgersi dell'arrivo del senatore. Io l'ho trovato un film forse ingenuo, ma che vale la pena d'esser visto, soprattutto per il discorso finale in cui si può vedere come molte cose (le peggiori) negli Stati Uniti non siano mai cambiate. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
FABIO (03-09-2007) francamente trovo alcunii giudizi espressi un po' eccessivi.
innanzitutto non credo il regista volesse prendere la strada della spiegazione di chi e perchè armò la mano dell'assassino( anche se sarebbe da chiedersi perchè sugli omicidi dei 2 kennedy e di MLK venga mantenuta questa cortina..evidentemente l'impatto sociale e politico di questi uomini era realmente temuto).Tantomeno condivido l'analisi un po' dura di piccoloprincipe. Fior di intellettuali (anche europei) e scrittori americani hanno da sempre concordato come l'omicidio di bobby ( e non dimentichiamo il fratello e martin luther king) al di là dei complotti e misteri abbia comportato per un paese-non dimentichiamolo così giovane- la perdita dell'innocenza. noi europei, con più storia alle spalle, siamo certamente smaliziati e quindi più abituati ai rovesci della storia,ma cerchiamo di capire come si devono essere sentiti immigrati, giovani, meno giovani di fonte a questa catena di omicidi: d'altronde la scelta di non far impersonare a nessun attore BOBBY ( scelta che trovo anche cinematograficamente parlando molto bella) la dice lunga; credo che il nodo del film non sia cosa ha fatto bobby kennedy, ma come i coetanei e più in generale gli americani si sentirono in quei giorni..quando emilio estevez dichiarò che come molti americani è rimasto ossessionato dal fantasma di Bobby..in parte lo capisco. CHiedamoci, come sarebbe l'america oggi ( un paese con un 'enorme lacuna di idealismo, idee e speranza) se invece di morire gente come i kennedy o MLK avesse avuto il loro corso politico? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Piccoloprincipe (02-08-2007) Ho noleggiato Bobby con leggerezza, catturato da alcune critiche positive e dagli importanti nomi del cast. Credo sia il peggiore film che abbia mai visto, forse perchè, a differenza di molti altri, ugualmente brutti, questo si presenta come follemente ambizioso, e questo contrasta enormemente con la sua reale qualità. L'intero film è una melensa sviolinata alla figura di Bob Kennedy, non perchè abbia fatto realmente qualcosa per il mondo, ma perchè ipoteticamente avrebbe potuto se non fosse stato assassinato. E la ricetta del regista per dimostrare questa traballante tesi sta nel ricostruisce le inutili vicende delle persone presenti per caso all'omicidio, che hanno continuamente la bocca piena di frasi altisonanti, piene di ideologie e moralismo (e luoghi comuni); il tutto è condito con stralci dei discorsi tratti dalla campagna elettorale di Bob Kennedy (che ricorda i politici di oggi per le sue parole vuote ed astratte) e con particolari che dovrebbero mostrare la società dell'epoca, ma che risultano indigesti e artificiosi. Insomma, il film è didascalico, prolisso, un insulto all'intelligenza dello spettatore. E non si deve confondere l'intensità con cui gli attori pronunciano le loro battute (che sono tutto fuorchè realistiche) con bravura nella recitazione: tutti i grandi nomi del cast sono sprecati e non devono trarre in inganno. Unici momenti brillanti sono il siparietto tra Sharon Stone e Demi Moore (che parlano tra l'altro di vecchiaia, un argomento che si addice ormai ad entrambe) e lo sbadiglio di un piccolo scolaro in un filmato costretto, come lo spettatore, a sorbirsi le parole di Bobby. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
claudio gallo (27-07-2007) Un film indimenticabile, commovente e magistralmente diretto, un intrecciarsi di storie sullo stile di Altman e di America Oggi.Un cast stratosferico per rendere omaggio ad un uomo che buona parte dell'America, e non solo, ancora rimpiange. La scena di Sharon Stone mentre pettina Demi Moore entra di diritto nella Storia del Cinema, così pure il gran finale corale con in sottofondo le struggenti note di Mark Isham e le paroli di Bobby recitate durante il funerale di MLK. Da non perdere assolutamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Baroni Fabrizio baroni_fab@fastwebnet.it (09-07-2007) Un cast stellare. Una produzione faraonica.Un omaggio a un grande personaggio storico.
Un film pietoso.
Chi era Bobby Kennedy? Perchè c'è bisogno di ricordarlo? Cosa c'è dietro al suo omicidio e a quello del fratello? Domande scomode, che non trovano nessuna risposta né in questo film, né in JFK di Oliver Stone(ma perchè non si limita a fare Natural Born Killers invece di rompere i maroni con delle epocali ca..te come World Trade Center?). Mi è stato fatto notare che questo film "non vuol essere una presa di parte nè una disquisizione politica sulla vicenda Kennedy,ma solo un omaggio all'uomo Bob Kennedy". Con tutte le loro controversie (l'ultima cosa che voglio fare è santificarli),Bob Kennedy e suo fratello John F.,sono stati gli ultimi personaggi politici americani in vista a opporsi in qualche modo all'emissione illegale di denaro da parte della Federal Reserve, ed allo strapotere delle grandi famiglie di banchieri che ha determinato l'attuale disastrosa situazione mondiale. A quarant'anni dai loro omicidi, mi aspetterei qualcosa di più di (nel caso di Bob)un reality show che gravita intorno alla sua vita, e di un film (nel caso di John) che gratta solo la superficie dei fatti. Onestamente, credo che film del genere più che omaggi servano solo a fare rivoltare nella tomba gli interessati.Nel caso di Bobby poi si sfiora il patetico, l'assurdo.Il messaggio del film è:"Bisogna assolutamente ricordare Bob Kennedy, ma che a nessuno sfiori neanche lontanamente l'idea di chiedersi perchè".
Da parte mia posso solo insultare nel peggiore dei modi il regista,il produttore,lo sceneggiatore e chiunque abbia preso parte alla realizzazione di questo chiamiamolo film,attori compresi. Vi si rivolgerà tutto contro.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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