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|  | Un' altra giovinezza - DVD |
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Titolo | Un' altra giovinezza |
| Titolo originale | Youth Without Youth | | Paese, Anno | Stati Uniti, 2007 | | Regia | Francis Ford Coppola | | Principali interpreti | Tim Roth; Alexandra Maria Lara; Bruno Ganz; André Hennicke; Marcel Iures; Adrian Pintea | Prezzo
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| | Film per tutti |  |
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| | | Numero dischi | 2 | | Genere | Drammatico | | Produzione | Rai Cinema - 01 Distribution, 2008 | | Dati tecnici | 124 min. | | | 5 Singolo strato (Formato schermo 1,85:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 2.0 - stereo - originale, Dolby Digital 2.0 - stereo - italiano, Dolby Digital 5.1 - italiano, DTS 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano | | Contenuti | speciale; trailers; dietro le quinte (making of) |
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Romania, 1938. La domenica di Pasqua, Dominic Matei prende un treno da Piatra Neamt per Bucarest, dove arriva quando sta per scoppiare un temporale. Ha deciso di uccidersi con una dose letale di stricnina. Ma il destino decide altrimenti e quando Dominic sta per aprire il suo ombrello un fulmine lo colpisce. Portato in un ospedale locale, non solo sopravvive ma in un breve arco di tempo assume un aspetto fisico piú giovane di qualche decennio, rispetto ai suoi settant'anni perché, come ritiene il professor Stanciulescu, la scarica elettrica ha messo in moto un processo rigenerativo. Questa insperata "proroga" di vita, gli dà piú tempo per scrivere e fare ricerca. Ma i nazisti, che hanno spie e agenti ovunque, stanno raccogliendo consensi fra gli estremisti rumeni e cominciano a interessarsi al "fenomeno" Dominic.
Media Voto: 3 / 5Andrea Mancaniello - Firenze (03-11-2008) A mio parere un film difficile ma molto intenso, pieno di interessanti spunti di riflessione. Si tratta qui di una questione di emozioni, ho visto amici al cinema con me rifiutarlo solo perché non si è capito, è una reazione classica quella di sparare a zero su un opera perché non si capisce; in questi casi le cose sono due, o non si vuol far la fatica di approfondire o si teme di non essere all'altezza, e questa seconda ipotesi è quella che generalmente fa più paura. Uno di quei capolavori alla cui comprensione non basta una sola visione, da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro Lanari haldullea@libero.it (20-07-2008) Mircea Eliade è già uno strazio su cartaceo. Trasposto su pellicola, poi. Solo la consueta menata dei fenomenologi della religione nel farsi un sincretismo tutto loro. Dall'"homo sacer" universale al newagismo. Insomma, un "Peggy Sue" con sovrabbondanza di melassa e di supponenza intellettuale. Fuori da ogni quota di sopportazione. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Uno spettatore (13-05-2008) Fedelissimo al mediocre racconto di Eliade, il film di Coppola ne è quasi un'illustrazione: il regista si è praticamente limitato ad ampliare i risvolti spettacolari del racconto, per cui nel film trova piu' spazio rispetto al libro la caccia all'uomo da parte dei nazisti (ma erano piu' convincenti i nazisti di Indiana Jones...) mentre il ritrovato vigore sessuale del protagonista (il quale nel libro vi accenna in un paio di righe "arrossendo") si traduce qui in lunghe e meticolose scene di sesso (il pubblico, naturalmente, ringrazia riconoscente). Ma si tratta comunque di un film che sconcerta, una vicenda assurda costruita quasi come un collage di citazioni letterarie, filosofiche, storico-religiose. Insomma, è bello o è brutto? esito a pronunciarmi: per chi ha familiarità con Eliade e con il suo mondo "Un'altra giovinezza" rappresenterà tutto sommato un curioso e piacevole divertissement (c'è persino Giuseppe Tucci...), mentre lo "spettatore comune" rischia di rimanere sconcertato: non so, ad esempio, quanti sono in grado di prendere posizione sulla questione se la Chandogya Upanishad sia il primo testo indiano in cui compare la dottrina del Karma... (per carità, non che i "critici" si siano mostrati meglio preparati: forse spiazzati da un film che comunque si sottrae alla solita vanvera cinematografara, ne hanno scritte di tutti i colori: che si tratta di un film "di destra", che Eliade è un autore "new age" ecc. ecc.). Infine non pensate di ritrovare qui il Coppola de "Il Padrino", "Apocalypse now", "La conversazione": la messinscena qui è quella tipica del cinema d'oggi: luci perfette, costumi impeccabili, pochissima vita. Ottima l' interpretazione di Alexandra M. Lara , che gà fu la segretaria di Hitler ne "La caduta" : in un' epoca di bellone e di sciaquine, lei puo' ancora vantarsi di essere semplicemente una brava attrice. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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