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In un futuro non troppo lontano, circa trent'anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi, i segni di una catastrofica distruzione. Il suo nome è Eli e la sua missione è portare ad ovest il libro che rappresenta la salvezza per l'umanità. Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende il potere che Eli detiene, ed è deciso a impadronirsene: Carnegie, il despota di una precaria città di ladri e killer. La figlia adottiva di Carnegie, Solara è affascinata da Eli per un altro motivo, la visione di qualcosa che può esistere oltre i confini del territorio dominato dal patrigno.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5fabrizio (13-05-2011) film carino,ottima la fotografia e le scenografie! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sempavor (11-02-2011) Un film che solleva numerosi turbamenti filosofici e storici, con un finale clamorosamente indovinato e ricco di significato.
Lo spettatore è solo, davanti ad un mondo devastato: poche spiegazioni, solo immagini, luce, lotta per la sopravvivenza. Perchè? E' la domanda che continuiamo a farci durante tutta la durata del film, una domanda che ci lascia spaesati come è giusto che sia in una Terra devastata dalla mano dell'uomo.
Un film sulla fede, sulle degenerazioni della fede e sul modo di viverla: un film evidentemente difficile da capire.
Consigliato - tra gli altri - a tutti gli appassionati della saga videoludica di Fallout, che ritroveranno nel film la stessa atmosfera e gli stessi colori del terzo capitolo della saga. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lidia gogolis@alice.it (28-07-2010) Scomodare Marx mi sembra francamente eccessivo. Il meglio che si possa dire di questo film è che è ...verde. A parte i cromatismi ricercati non ha nessun pregio e non solleva nessun turbamento filosofico o storico. Oltre la buona prova di Denzel Washington e un buon presupposto iniziale c'è solo la vacuità seguita da un finale non meno che clamorosamente ridicolo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Cat (27-07-2010) Non male questo film, che vale più per le idee su cui si basa che per lo svolgimento in sè... Purtroppo non vengono spiegate le cause che hanno portato il mondo a quello stato, ma il post-distruzione è interessante, e interessante l'idea che QUEL LIBRO sia la chiave x governarli tutti, nel momento della disperazione... come è sempre stato del resto..
Gary Oldam sempre notevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Massimo (26-07-2010) Strano film. Se siete orfani di atmosfere postatomiche, di cronache del dopobomba, di medioevo prossimo venturo non perdetelo. Tratta in maniera originale i soliti temi: deserti radiottivi, umanità degradata, cannibali, tentativi di ripresa della società. Aggiungetevi l'eroe solitario alla Matrix (dopo trenta anni di peregrinaggi si batte in stile metà ninja metà Tex Willer) un tema di fondo religioso misticheggiante, un ottimo cattivo, un buon cast di contorno e avrete un discreto spettacolo arricchito dal colpo di scena finale. Ma la trama è debole e inconcludente (anche male architettata per il peregrinaggio interminabile - in 30 anni a piedi, anche facendo "solo" a 10 km al giorno di fa 3 volte il giro del mondo - lo strano impiego delle armi, a tratti primordiali archi e frecce a tratti con spreco di munizioni in battaglie stile Ok Corral e altri "dettagli" simili, tipo il lettore MP ancora funzionante). Diciamo che se NON vi è piaciuto The postman (L'uomo del giorno dopo) questo NON vi entusiasmerà. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
HULK (30-06-2010) Il post atomico on the road è di moda in questi ultimi tempi. Contemporaneo alla Strada questo livido film, simile alla strada. Al contrario delle invasioni battereologiche, 28 giorni, mesi, etc. In questo caso si parla esplicitamente di guerra. MA SCONFITTO L'IMPERO DEL Male come può succedere? Le causee non vengono mai rese esplicite, segnale che il conflitto globale può esplodere ovunque. Ma se come commentava il maestro di Treviri: il primo tentativo di globalizzazione finì con le guerre napoleoniche ed il congresso di Vienna. Il secondo le colonizzazioni ottocentesche nella prima guerra mondiale, anni venti crisi del 29 sfociata nella seconda guerra mondiale. Ora che il quarto è abortito....ad Hollywood leggono ancora Marx????. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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