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|  | La squadra di baseball dei Sox è imbattibile. I magri compensi dei giocatori però li rendono facilmente corruttibili. Tangenti e bustarelle riescono a comprare la promessa della loro sconfitta in favore dei Cincinnati Reds. Seguendo tutte le partite due giornalisti intuiscono la faccenda e la storia finisce in tribunale.
Aldo176 (20-03-2007) Uno splendido esempio di come gli americani, senza aver bisogno di un cast stellare, sappiano realizzare film d'ambientazione storico-sportiva di grande realismo ed impatto narrativo. Lo spunto da cui parte il racconto, il fatto realmente accaduto dello scandalo dei famigerati "Black" Sox, che sconvolse l'opinione pubblica americana dell'epoca, viene trattato con grande maestria dal regista, che -pur non schierandosi apertamente- si diffonde nell'approfondimento del contesto in cui maturò il primo grande caso di corruzione di sportivi professionisti dell'era moderna, stigmatizzandone le reali cause. Ed il racconto è l'occasione per esaltare, senza mai cadere nella retorica, i veri valori dell'esistenza. E' difficile trattenere l'emozione di fronte a scene come quella in cui "Shoeless" Joe Jackson, il più famoso (e solo ai giorni nostri, tardivamente riabilitato) dei giocatori che furono squalificati a vita per aver "venduto" del World Series del 1919 secondo l'accusa, uscito dal Tribunale, sfugge alla folla dei cronisti per cadere vinto, disarmato da un'innocua quanto fondamentale (per chi la pone) domanda di un giovanissimo fan: "say it isn't so, Joe!" (Joe, dimmi che non è vero!). Il film è ben equilibrato, non soffre di cali di tensione narrativa, perfetto esempio di come si possa confezionare un prodotto di qualità anche partendo da pagine non esaltanti della propria storia, per riuscire a dare risalto a quella che è la contraddizione dello sport professionistico: essere (stra)pagati per quello che nasce -e rimane- come una passione, dura e grande come sa essere la vita. Un unico appunto, la traduzione: è vergognoso poter pensare, come ha fatto la distribuzione, di tradurre alla lettera uno sport dalla nomenclatura artcolata come il baseball senza aver consultato qualche appassionato..si sente parlare di "quarta base", di "Campionato" invece che di "World Series", fino al capolavoro di perversione: il nomignolo del povero, immenso Joe Jackson diventa "senzacalze" invece che "lo scalzo". Ditemi che non è vero! Voto: 5 / 5 |
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