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Titolo | La tigre e la neve |
| Paese, Anno | Italia, 2005 | | Regia | Roberto Benigni | | Principali interpreti | Roberto Benigni; Jean Reno; Nicoletta Braschi; Tom Waits; Emilia Fox; Andrea Renzi; Gianfranco Varetto | Prezzo
Sconto IBS
| € 8,90
(Prezzo di listino € 22,99 Risparmio € 14,09) Prezzi in altre valute |
| | Film per tutti | | | Disponibile anche in Blu ray | | |  | | Nella promozione Toscani fino al 6 maggio |  |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni
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| | | Numero dischi | 1 | | Genere | Commedia | | Produzione | Cecchi Gori Home Video, 2012 | | Dati tecnici | 118 min. | | | 9 Singola faccia, doppio strato (Formato schermo 2,35:1) | | | PAL Area 2 | | Lingua audio | italiano, Dolby Digital 5.1 - italiano, DTS 5.1 | | Lingua sottotitoli | italiano per non udenti | | Contenuti | interviste; filmografie; trailers; scene inedite in lingua originale; foto |
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Nel 2003 la guerra in Iraq non è ancora scoppiata, anche se si comincia già a respirarla. Attilio è un poeta che vive in un mondo tutto suo, in una dimensione letteraria, incantato dalla voce alta e sublime dei poeti che ama di piú. Le vicende del mondo sembrano solo sfiorarlo, si è innamorato di una donna che tutte le notti sogna di sposare. Si chiama Vittoria e purtroppo non vuol sapere niente di lui. Anzi si spazientisce per l'insistenza del suo bizzarro corteggiatore. Anche Vittoria si occupa di letteratura, ma da studiosa: sta infatti scrivendo la biografia del piú grande poeta iracheno il quale, dopo aver abitato a Parigi per tantissimi anni, adesso torna a Baghdad, nella sua vecchia casa, perché, nel caso in cui la guerra scoppiasse, vorrebbe trovarsi insieme ai suoi concittadini. Vittoria e Attilio lo incontrano per un momento a Roma. Un brutto giorno Attilio riceve una telefonata da Baghdad, è il poeta iracheno, che gli dà una tragica notizia: Vittoria è moribonda all'ospedale di Baghdad, vittima di un trauma cranico subìto durante uno dei primi bombardamenti angloamericani. Era andata lì per parlare con lui e finire la sua biografia. Attilio non ci pensa due volte: facendo salti mortali riesce ad arrivare per buttarsi alla ricerca delle medicine necessarie a dare una speranza di vita alla sua amata.
2006 - Miglior Soggetto Nastro d'Argento Roberto Benigni; Vincenzo Cerami 2006 - Miglior Fotografia Nastro d'Argento Fabio Cianchetti
Recensioni 1 - 25 di 26 recensioni presenti. Media Voto: 3.53 / 5OskarSchell (18-01-2008) Un flop... il maestro ha perso la sua genialità. In alcuni punti, poi, è assurdamente irreale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Artsky (24-12-2007) Non mi è piaciuto affatto il film.
benigni sta peggiorando nelle sue opere.
molto confusionario, vedevo meglio gli altri attori, inoltre sempre le solite facce.
La storia ha sempre il solito sfondo con la principessa ecc...
io lo sconsiglio Voto: 1 / 5 |  |  |  |
*Sir Psycho Sexy* (07-12-2007) con questo film il grande Benigni si è risollevato dal baratro di Pinocchio...un bel film... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
oettam85 oettam85@hotmail.it (01-09-2007) non bisogna commettere l' errore di iniziare a vedere questo film avendo in mente " la vita è bella", questo è un altro film, Benigni in tutti i film, anche nelle vecchie commedie, nasconde sempre una sottilissima tristezza,mascehrata da risate a crepapelle, significative alcune scene molto crude in cui riesce a farci comunque ridere!anche se meno rispetto ad altre volte.
c' è dentro tanta poesia, poesia di porcellana, pura, manca qualcosa ma è un film da vedere più volte, facendo attenzione alle parole del grande Roberto!
giusta denuncia a una guerra e a tutte le guerre sbagliate Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ale (25-04-2007) Esagerato definirlo un capolavoro, ma altrettanto errato definirlo un fiasco completo solo perchè non si ama Benigni. Questo film tutto sommato è mediocre, si sorride in alcuni punti e si cerca di far poesia in altri (magari non in modo eccellente). Attaccare Benigni di volgarità e stoltezza denota invece pura stupidità. Trovo comunque che Benigni abbia perso la genialità di un tempo e pecchi nel volere sempre nei suoi film la moglie (pessima attrice). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marida Artusi (22-03-2007) A onor del vero, devo confessare che la prima volta che l'ho visto... era in francese (perché abito in Francia e non sempre ci giungono presto le versioni originali) e non direi che quella volta non mi è piaciuto, ho trovato il ritmo lento, e la storia un po' "scucita" però, rivedendo il film una seconda volta,in italiano, mi è piaciuto di più, ci voleva questa seconda volta forse per capire meglio la trama, la storia e la successione di andirivieni nel tempo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano (15-03-2007) ciao a tutti il film mi deve arrivare ma sono sicuro che non mi deludera benigni e un grande non ha mai deluso per me come la vita e bella e altri..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Peppone II (09-01-2007) Mi dispiace molto per Benigni, ma il film è assolutamente noioso, e pure i momenti che alcuni definiscono poetici, io li ho trovati assolutamente scontati e banali. La Braschi già sapevamo perchè è riuscita a "fare" l'attrice, ma qui dovrebbe far ricredere persino suo marito. L'unico che un po' risolleva il film è Jean Reno. Sono molto contenta di aver aspettato di vederlo su Sky, e di non aver dato nemmeno i 2 euro del noleggio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Jarno (Paolo) chandler@caltanet.it (26-07-2006) Non sono d'accordo con chi dice che il film fa ridere solo quelli per partito preso. Innanzitutto questo film non deve fare ridere, ma sorridere (non è Scemo e + Scemo...). Non mi considero assolutamente un "benignista" politicamente parlando, ma il film è molto interessante, dall'atmosfera volutamente "fiabesca" e dalla magia intrinseca che Benigni vuole trasmettere tramite il suo mestiere (nel film) di poeta. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Beppe il Brema (20-07-2006) Il film è veramente mediocre, un Benigni con atteggiamenti esagerati come esagerati sono i risultati delle ricerche dei medicinali per la sua amata, irreale. La Braschi mi perdoni, ma dovrebbe limitarsi a fare la produttrice; insomma, questa visione va bene per un momento nel quale non si ha nulla da fare e l'animo generoso. Benigni può piacere o no come artista, quello che non capisco è il livore maligno, la rabbia oltretutto impotente con la quale si getta fango sull'Uomo, o forse è perchè ogni tanto mette in burletta qualche Potente? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carlomagno (28-06-2006) Benigni non è purtroppo un buon attore, ma solo un caratterista. Non è neppure un cretino di genio, bensì un mediocre attore. Le sue farse sono volgari poichè gli manca la genialità dell'arte pura e come in tutti i suoi film può fare ridere solo chi voglia ridere per partito preso, poichè il Benigni in realtà è squallido e solo col suo squallore può presentarsi sulla scena onde fare riflettere sulla miseria della condizione umana del guitto. La degradante natura dello sforzo scenico deturpa i tratti del Benigni e lo conduce a smorfie da bassissima condizione umana: una povertà interpretativa che sfocia nella volgarità e nel torpiloquio quale unica dimensione di un fallito nella vita che proietta il suo sterco sulla pellicola in un'epoca di confusione e di degrado. Da non vedere. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Javi oihcconip@hotmail.com (22-04-2006) La voce poetica e "dantesca" di Benigni diventa immagine in questo film che conferma la assurdita' e la triste realta' di un villaggio globale immerso sempre di piu' nel vortice della violenza. La poesia trova uno spazio in questo film visto che la televisione e il cinema e' invasso sempre di piu' da inmondizie musicali e cinematografiche, e dalle immagini delle "guerre giuste" di tutto il mondo. Se avete un cuore capirete l'essenza di questo film, e per me e' questo quello che conta. Bravo Roberto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ER PIU' (20-04-2006) TANTO DI CAPPELLO ALLA POESIA E AL MESSAGGIO DEL FILM! ONORE AL MERITO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca (07-04-2006) Da Pinocchio alle comparsate in tv a questo film, ultimamente Benigni sembra smaniare più del solito, alla forsennata ricerca di un briciolo di ispirazione. Il suo burattineggiare è per nasconere il vuoto dell'idea che non arriva. In questo La tigre e la neve perfino le gags sono usurate e malriuscite (non ricordo una sola battuta che mi abbia fatto ridere). Per non parlare degli assunti di fondo (e non venitemi a dire che sono benigneschi, l'inno alla pace e alla poesia incondizionati non è più buono neppure per i baci Perugina). Lo sfondo iracheno è mal fuso con la storia principale. La risoluzione dell'intreccio risibile. Il personaggio Jean Reno, male sviluppato, alla fine si impicca (perchè?). In ultimo: a Nicoletta Braschi bisognava dare proprio quel ruolo antipatico (visto che la natura ha già abbondantemente provveduto)?. Rivolgliamo il vero Benigni. Un due di incoraggiamento! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fabio+Monica (03-04-2006) Un film scarso, stereotipato e retorico. Un Jean Reno improbabile. Una Nicoletta Braschi che, come sempre, non sa recitare (nemmeno in coma). Un Roberto Benigni, un po' meno giullaresco ma poco convincente. Tematica reiterata e banale sull'amore senza nessun "guizzo creativo".
Simbologie "ornitologiche e canguresche" rendono ancor più goffo il ritmo narrativo, come pure il posto di blocco americano più che scontato o la preparazione della glicerina. La tragedia del dramma iracheno, decisamente troppo sullo sfondo.
Uniche luci: un "impecorito" Tom Waits e le musiche di Nicola Piovani comunque poco impegnate.
Difficile indubbiamente emulare "La vita è bella" ma con "Pinocchio" un altro FLOP.
Due Euro per il noleggio ... nulla di più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Giacomo (31-03-2006) Quando si dice "la forza dell'amore".
Bellissimo film, non uguaglia "La vita è bella" ma ti fa riflettere ugualmente.
Quando sono uscito dalla sala mi sono chiesto se mi era piaciuto oppure no e non sono arrivato a una risposta. Una cosa che solo un film che ti è piaciuto più di quanto tu non ti renda conto può fare.
Solo dopo qualche tempo ti accorgi che vederlo ti ha arricchito dentro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gabriele (27-03-2006) Bellissimo film! Da non perdere :) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (24-03-2006) Bellissimo.
Volere è potere e, se spinti dall'amore, nessuna cosa è impossibile. Quindi anche la pace nel mondo non è un'utopia se la vogliamo davvero. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sara (15-03-2006) Ciao Vivian, anche io vivo in Repubblica Ceca e questo film ho visto domenica al cinema. Mi e piaciuto da morire e son assolutamente daccordo con te. E da molto tempo che non provavo una cosa del genere..ho visto che pure e gia uscito su dvd in Italia, dovro prenderlo ad ogni costo...bye bye Sara Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vivian (25-02-2006) Vivo nella Repubblica Ceca da quasi otto anni e questo film e arrivata qua qualche giorno fa, ormai piu di sei mesi dopo l'uscita in Italia. Nonostante questo fatto, il film mi ha toccato il cuore, molto di piu che "La Vita e' Bella" dovuto a diverse cose: la sceneggiatura degli interni ed esterni, il periodo di tempo in cui succedono i fatti, la tenerezza che Attilio ha mostrato verso Vittoria in ospedale, li vicende delle figlie di Attilio qano e' entrata il pipistrello in case e la sua stori su come lui e' diventao poeta, l'interpretazione di Fuad Il poeta Iracheno da Jean Reno (...che, fra altro parla Italiano abbastanza bene...) e la musica di Tom Watts che aiuta di fare una bella cornice per questa produzione. Penso che la creazione di questo film e' stato un capolavoro sotto tutti gli aspetti. Spero che la gente qua che andra' a vederlo sara' felice quanto me. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (23-02-2006) Dopo Pinocchio un altro flop...sarebbe bene che il signor Benigni si concentrasse meno sulla politica e più sulle idee dei suoi lavori. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Laura De Santis (20-02-2006) Ciao a tutti!
Per me, questo film mostra che in mezzo alla guerra, non ci sono nemici...ma persone, che fanno quello che possono per continuare a vivere. E un film nato dal cuore. Da vedere!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
paolo quartagno (06-02-2006) Benigni e'la rappresentazione del genio incompreso,forse un po'folle ma semplicemente poetico.Questo film per me resta un film bellissimo nonostante non prenda alcuna posizione sulla guerra e ci fa allo stesso tempo sembrare la guerra come un gioco.come qualcosa dove l'attore regista si muove ma non ne e'veramente nel gioco.In un certo senso penso che lui e'come tutti noi in realta':cioe'tutti sanno che c'e'la guerra ma pochi in realta'ne sono coivolti.pochi pensano di sapere il perche'della guerra molti di meno in realta'ne sanno il vero motivo della guerra.l'attore italiano con la sua spontaneita'ci fa sognare,illudere che si puo'trovare qualcosa di bello anche in questa brutta cosa che e'la guerra.come un fiore che cerca di uscire nel cemento.certamente non e'un film che punta a restare nella storia del cinema:ma che punta a un obbiettivo ancora piu'elevato.che punta a restare nei nostri cuori.Che ci ricorda in un modo molto estremo che l'amore puo'arrivare ovunque.L'amore e la donna sono la base di ogni uomo e il sereno in ogni giorno.che si sia in America,Iraq,o Catania.per racchiudere questo film in una sola parola lo si potrebbe tradurre in una canzone:Ma il cielo e'sempre piu'blu di Rino Gaetano.Cioe'anche se il mondo crolla,si disgrega come adesso ci sara'sicuramente un futuro felice.Oppure la stessa felicita'che ogni uomo cerca la si puo'trovare nel sorriso di una ragazza che ami o che ti piace semplicemente.Il sorriso di una ragazza che ti serve al bar,o di una persona che ti e'cara ti fa scordare tutti i problemi.Perche'in fondo prima o poi tutto passera'.Questo e'quello che ho visto in questa pellicola che non e'un film ma un vero e proprio inno alla vita.Grazie a dio esistono ancora pellicole cosi'sognatrici,fantastiche.Mi stupisce soltanto una cosa:che cosi'tanta gente lo sia andato a vedere.dato che solitamente le pellicole che hanno successo sono quelle di de sica e boldi.Di ben altro livello culturale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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