Per lungo tempo il big bang è rimasto l'ultima frontiera oltre la quale nessuno studioso osava avventurarsi. Un'anomalia apparentemente inspiegabile, che metteva in crisi persino la teoria della relatività: come poteva un punto senza volume contenere materia ed energia infinite? Il giovane fisico Martin Bojowald ha scosso con le sue ricerche il mondo scientifico, spingendosi molto vicino alla soluzione del problema, e forse anche oltre. La teoria secondo cui il big bang sarebbe il punto di massima compressione di un universo che si contrae per poi liberare la propria energia è una scoperta che mette in discussione tutti i tradizionali modelli cosmologici basati su un ciclo di crescita e discontinuità. Ma cosa accadde davvero? E soprattutto, cosa c'era prima del big bang? Bojowald, senza ricorrere a formule matematiche, offre una spiegazione chiara e affascinante di uno dei misteri della scienza moderna e accompagna il lettore in un viaggio all'origine dell'universo.
Ho comprato questo libro incuriosito da qualche nuova teoria sul pre-bing bang, peccato che di tutto si parli tranne che di pre-bing bang.
Più che un testo divulgativo sembra un testo per corsi di Laurea in Fisica, contenuti molto tecnici paragrafi incomprensibili e anche io come il lettore precedente ho abbandonato interi paragrafi per incomprensione "sicuramente per una mia ignoranza in materia" eppure qualche libro sulla fisica l'ho letto mha...., non metto in dubbio i contenuti sicuramente validi dell'autore, ma spiegate a mio avviso male per uno che vuol vendere libri di divulgazione scientifica, l'autore da per scontato che il lettora già conosca concetti fisici e terminologie in uso in fisica e cosmologia. La mia personale critica e voto basso non va tanto al contenuto, ripeto valido anche se molto tecnico, ma al modo in cui sono descritti i contenuti, Bojowald Martin ottimo fisico ma scadente divulgatore a mio avviso, mi associo al precedente recensore, molto, ma molto lontano dall'immenso Paul Davies e da Greene e Penrose. Grazie Paul per avermi insegnato qualcosa sulla fisica.
Libro scritto malissimo e confusionario, il 50 % delle immagini sono inutili (opere d'arte moderna e paesaggi fotografati dallo stesso Bojowald), il resto sono mal spiegate (come i fondamentali diagrammi di Penrose), a partire dal capitolo 9 (la cosmogonia), l'autore è in pieno delirio e ho dovuto abbandonare la lettura. Il titolo non c'entra niente, si parla del "pre-big bang" ma solo per dire che la gravità quantistica a loop ne ammette l'esistenza eliminando la singolarità.
A cominciare dalla metà del libro ci sono in corsivo delle parti romanzate! L'organizzazione del testo è discutibile, ci sono paragrafi spesso cortissimi e in un caso il paragrafo di chiusura che parla del tempo è seguito da un capitolo intero che parla del tempo (dove per inciso il concetto è spiegato male). In realtà questa è una cattivissima apologia alla gravitazione quantistica a loop, una delle due grandi ipotesi che vogliono conciliare la fisica quantistica con la gravità relativistica, ma al contrario dell'Universo elegante, libro eccellente pedagogicamente che descrive la teoria delle stringhe, questo è un miserevole libro. E' un peccato perché sulla LQG non ci sono praticamente libri, ma non perdete tempo a leggere questa roba perché è incomprensibile. Siamo lontani anni luce dalla buona divulgazione della fisica, il giovane autore teutonico ne deve scrivere di libri per arrivare a un Penrose o a un Davies.
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