Lyle, agente di cambio, e sua moglie Pammy sembrano una coppia in apparenza soddisfatta e felice. In realtà sono due newyorkesi annoiati dal lavoro e dalla vita coniugale. A loro non basta vivere una sola vita: Pammy parte per il Maine insieme a una coppia di omosessuali e diventa l'amante di uno dei due, mentre Lyle avvia una relazione con una misteriosa segretaria e si ritrova doppio agente tra FBI e una cellula terrorista; si sviluppano cosí, come dice lo stesso autore, «due trame segrete». Un libro che evoca i rischi di catastrofe annidati nella quotidianità, l'attrazione esercitata dalle organizzazioni segrete e l'incombere di dimensioni tecnologiche che spiazzano la personalità.
Da sincero ammiratore di DeLillo, sono disposto a non dare il minimo a questo suo inciampo di gioventù (il romanzo fu pubblicato nel 1977), del quale non è possibile salvare praticamente nulla. La trama è stupida, i protagonisti sono tratteggiati con pennellate stanche e poco ispirate, i dialoghi sono costruiti cercando impossibili punti di contatto tra Queneau e Sendero Luminoso. I pochissimi barlumi di luce mal posizionati («Quando i governi diventano troppo interessanti, la fine è in vista [...] I governi non devono essere troppo interessanti. Disturba la politica», p. 98) restano oscurati dal buio della mediocrità generale. Per fortuna l'intelligenza dell'autore gli ha impedito di ripetere simili errori.
Don DeLillo. Con un nome così puoi fare quello che vuoi. Se ti chiami Don DeLillo puoi essere un campione di baseball, fare l'attore, gestire una bisca, suonare in un gruppo country, aprire una catena di ristoranti. Ma proprio a scrivere ti dovevi mettere?
Quando non mi piace un libro metto in discussione la mia capacità di apprendimento,quando non mi piace un libro di uno scrittore considerato da tutti tra i migliori,credo di essere io nell'errore.Fatto stà che"Giocatori"è un libro eccessivamente torbido,a volte incomprensibile,con picchi di grande scrittura quando descrive i personaggi principali(Lyle su tutti),ma che comunque lascia l'amaro in bocca.Un libro che promette,sembra decollare ma non decolla mai.
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