Dopo aver ritrovato il leggendario medaglione di Montségur in un'antica cappella siriana, Finn McGuire deve fare i conti con una serie di omicidi. I mandanti appartengono a un gruppo di discendenti delle SS, conosciuti come I Sette, che non si fermeranno di fronte a nulla pur di entrare in possesso del prezioso ciondolo e del Santo Graal. Caedmon Aisquith, ex ufficiale del MI5, una sezione dei servizi segreti inglesi di controspionaggio, è uno studioso esperto di Cavalieri templari ed è certo che I Sette abbiano un unico desiderio: ottenere il Santo Graal per far resuscitare il Terzo Reich. Caedmon e Finn dovranno unire le proprie forze per giungere per primi nel luogo in cui si trova la pericolosissima reliquia e impedire così un ulteriore spargimento di sangue, una corsa che li porterà dal Louvre a una cittadella medievale nei Pirenei. La posta in gioco è alta perché in caso di fallimento le sorti dell'umanità saranno a rischio...
Brutto, noioso, poco originale, incostistente nella trama e poi a mio avviso il titolo non c'entra proprio nulla con la storia. A mio parere dopo il codice da vinci qualsiasi libro che parli di templari e santo graal diventa noioso e moscio. e poi il finale è scontato. insomma un disastro su tutti i fronti.
Un romanzo che non brilla per originalità (e questo è ovvio fin dal titolo...), anche se bisogna ammettere che qualche "variazione sul tema" è pur sempre presente. La scrittura è fluida, ma la resa non sempre convincente, e non mancano le "banalizzazioni". Si riscatta un po' nel finale, diventando più avvincente ma senza superare un livello medio che, secondo me, è la giusta valutazione di questo libro...senza infamia e senza lode. luca
Vado contro corrente. A me è piaciuto molto, soprattutto mi ha intrigato la storia dell'asse storico di Parigi. C'è molta azione e la caratterizzazione dei personaggi mi è piaciuta. I cenni storici sono tutti reali. Ho controllato personalmente. Sarà anche scontato ma l'ho letto in pochissimo tempo perchè mi ha preso molto.
...un successo incredibile per un thriller divertente ma scontato, anche qui tutto è già stato scritto... in ogni caso per chi ama il genere non è male...
VOTO PERSONALE: 6,5
Non mi è piaciuto per niente, la storia non ha consistenza, piatta, confusionaria, queste cose messe insieme possono disorientare il lettore. Se c'era un voto più baso di uno, avrei dato quello.
purtroppo il libro è stato una delusione unica.storia piatta inverosimile dei templari neanche l ombra solo inutile e ripetitiva azione dei personaggi.che scappavano da tutti, archeologia storia medioevale e misteri inesistenti
Confermo il commento di steamboy dalla prima all'ultima lettera.
Un libro inutile. Anzi, fastidioso.
Per il linguaggio utilizzato (assolutamente superflui i continui riferimenti sessuali e le vagonate di parolacce), per i personaggi (banali e stereotipati all'inverosimile), per la storia (decisamente povera).
I paragoni con Rollins li giudico altamente offensivi e ancora una volta mi domando cosa stia succedendo alla Newton Compton: signori miei, li leggete i libri che pubblicate??
Qualcuno mi sa spiegare allora il titolo e perfino il sottotitolo che spiccano in bell'evidenza sulla copertina? Perché non riguardano questo libro. Nessuna città perduta dei templari (al massimo era una roccaforte dei catari), nessun sotterraneo di una chiesa (la città, Parigi, invece è corretta)...
Capisco che la copertina deve attirare l'occhio del lettore, ma dovrebbe avere attinenza con il testo contenuto!
O forse, data l'estrema pochezza di quel testo, non c'era altro da scrivere?
Ai posteri l'ardua sentenza...
Tanto rumore per nulla. Ennesima variazione sul tema, ripresa qua e là da altre storie già lette e meglio scritte, una buona idea di fondo che però viene sfruttata molto male. Personaggi insopportabili e stereotipati in cui è impossibile immedesimarsi, il solito supersoldato spaccone duro come il piombo, la sua bella da proteggere e nemici crudeli privi di fascino e stile, uno strano simbolo qua, un medaglione di là, credibilità storica ben poca e una valanga di parolacce/imprecazioni inutili e richiami sessuali (molto poco velati) a riempire vuoti dove servirebbero invece enigmi ben costruiti e una suspence che non sia fatta solo di inseguimenti e ammazzamenti. Morale: delusione su tutta la linea. I paragoni con Brown e Berry sono sprecati.
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