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Paolini Christopher - Inheritance. L'eredità. Vol. 4

Inheritance. L'eredità. Vol. 4
TitoloInheritance. L'eredità. Vol. 4
AutorePaolini Christopher
Prezzo€ 13,99
TraduttoreProietti M.; Scotto di Santillo M. C.
EditoreRizzoli
FormatoePub con DRM - richiede Adobe Digital Editions
Dimensione1,3 MB
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Disponibile anche nella versione a stampa a € 20,40
Dati2011, 834 p., rilegato
EditoreRizzoli
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Descrizione
Sembrano appartenere a un'altra vita i giorni in cui Eragon era solo un ragazzo nella fattoria dello zio, e Saphira una pietra azzurra in una radura della foresta. Da allora, Cavaliere e dragonessa hanno festeggiato insperate vittorie nel Farthen Dûr, assistito ad antiche cerimonie a Ellesméra, pianto terribili perdite a Feinster. Una sola cosa è rimasta identica: il legame indissolubile che li unisce, e la speranza di deporre Galbatorix. Non sono gli unici a essere cambiati: Roran ha perso il villaggio in cui è cresciuto, ma in battaglia si è guadagnato rispetto e un soprannome, Fortemartello; Nasuada ha assunto il ruolo di un padre morto troppo presto; il destino ha donato a Murtagh un drago, ma gli ha strappato la libertà. E ora, per la prima volta nella storia, umani, elfi, nani e Urgali marciano uniti verso Urû'baen, la fortezza del traditore Galbatorix. Nell'ultima, terribile battaglia che li attende rischiano di perdere ciò che hanno di più caro, ma poco importa: in gioco c'è una nuova Alagaèsia, e l'occasione di lasciare in eredità al suo popolo un futuro in cui la tirannia del re nero sembrerà soltanto un orribile sogno. Tutto è iniziato con "Eragon", tutto finisce con "Inheritance".
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I vostri commenti
36 recensioni presenti. Media Voto: 2.5 / 5

Lois (14/05/2012)
Ho amato i primi tre libri, li ho letti più volte senza alcuna noia, ma Inheritance sembra scritto da qualcun altro.. Insomma siamo sinceri, Eragon sbava dietro ad Arya dall'inizio e tu mi vieni a dire che una amttina si sveglia e decide di diventare una specie di eremita? Ma per piacere. Nonostante sia molto bello e ben scritto, sono dell'opinione che Paolini abbia perso la grinta che aveva, il finale è proprio deludente. Se agli altri do 5/5 a questo do un 4 tirato.
Voto: 3/5


krikka (23/04/2012)
Allora il primo libro lo lessi e me ne innamorai, per un po' fu il mio libro preferito, lo sapevo a memoria. Eldest anche davvero moltooo bellooo. Per quanto riguarda il terzo ammetto che ci ho messo molto a leggerlo, dico la verità. L'ultimo mi è piaciuto tutto sommato, l'ho finito in due giorni, ma il finale mi ha fatto piangere. Do cinque perchè facendo la media verrebbe un 4.8. Quindi arrotondiamo:) soppratutto un 5 per l'originalità. E non è vero che assolmiglia al signore degli anelli!
Voto: 5/5


Martina (07/04/2012)
ORRIDO! E' l'unico aggettivo possibile per un libro che delude completamente ogni aspettativa. La saga di Paolini era molto bella e ben costruita, e con Brisingr aveva lasciato i lettori con il fiato sospeso su molte questioni. Inheritance è il pattume della saga, la spazzatura, la rovina di tutto il lavoro messo su nei 3 libri precedenti. Un finale scontato fino al ridicolo, una vera e propria presa in giro! L'immagine di un tiranno crudele e spietato come Galbatorix, potentissimo cavaliere del drago nero Shruikan, probabilmente il più terribile cavaliere di tutti i tempi, trasformata in quella di un re che appare poco, fa cose stupide e muore in un modo assolutamente poco dignitoso e per di più nemmeno chiaro. In 5 paginette squallide viene liquidato il nemico numero 1 di tutta la saga, la battaglia contro il quale avrebbe dovuto essere il centro dell'ultimo volume. Per non parlare delle ultime 100 pagine, una noia insopportabile! Non si ha nemmeno la soddisfazione di vedere sbocciare l'amore tra Eragon e Arya, un'altra delle apsettative che vengono miseramente deluse! Si può idovinare la trama di questo libro con una facilità impressionante, poichè non è altro se non un susseguirsi di cose stupide e banali! E il finale è una brutta copia di quello del Signore degli Anelli. Paolini ha fatto davvero, con Inheritance, un pessimo lavoro.
Voto: 1/5

se per brisingr ho speso tante buone parole nn mi viene di fare lo stesso per questo inheritance ho appena finito il libro l'ho letto subito dopo aver finito brisingr quindi e stato un piacere terminare la saga leggendo entrambi i libri tutto d'un fiato PERO' non sono rimasto contento, si sembrerà scontato ma Paolini ha lasciato troppo l'AMARO IN BOCCA con questo finale. Non speravo in un finale alla walt disney pero almeno arya poteva avere un ruolo diverso tutto sommato e stato un bel libro ma nn un grande libro per questo ho deciso di dare un 3/5 al mio giudizio non mi voglio ripetere con le stesse parole dette per brisingr per quanto riguarda il modo di raccontare di Paolini però nel complesso il libro ha il suo fascino. A dirla tutta sono dell'idea che dopo tante pagine lette e tanti libri finiti per una saga che nel complesso è una delle saghe fantasy piu belle che io abbia mai letto il finale doveva dare qualke cosa di piu cosi mi e sembrato troppo deludente ma tutto sommato voglio dire lo stesso grazie christofer perche Alagaesia restera per sempre nel mio cuore
Voto: 3/5


Simone (29/03/2012)
Appena finito. Ho iniziato a leggere questa saga nel lontano 2005, e onestamente mi spiace dare addio a Eragon, Saphira e tutti i personaggi e i luoghi che mi hanno accompagnato per 7 anni. Ciò non toglie che il quarto volume sia il peggiore della saga. Parte abbastanza bene, con la scoperta dellla lancia ammazzadraghi,poi rallenta. Il problema è che ci sono troppe descrizioni prolisse, troppi momenti in cui non succede niente, i colpi di scena sono assolutamente telefonati e i protagonisti principali sono antipatici. Ma il vero problema è il finale. La battaglia vera e propria tra Roran e i suoi soldati contro i guerrieri dell'impero è ok ,ma vogliamo parlare di Galbatorix? E di Shruikan? Voglio dire, l'essere più forte del mondo di Eragon, il super cattivo che ogni tre righe viene ripetuta la sua imbattibilità, sconfitto non si sa bene come? La sua personalità ci può stare, non è granchè ma ci può stare, ma da parte sua mi aspettavo un uscita di scena epica e sofferta. E Sruikan! Mi aspettavo moltissimo da questo personaggio, l'idea del dragone feroce e pazzo, corrotto dalla magia e costretto a stare accanto al re nonostante la sua volontà era intrigante, ma cosa ci riserva il nostro Paolini? Un bestione che ruggisce e sputa un po' di fuoco, si fa ammazzare con un modo assurdo e non dice assolutamente nulla. NIENTE. E i dolori non terminano qui. Sì, perchè ci attendono ancora cento e pussa pagine di noia, con tanto di drago verde che potevano anche non inserirlo, tanto non cambiava niente (anzi, forse era nache meglio), Arya che diventa cavaliere e regina, urgalimpiadi, finale preso dal Signore degli anelli. Senza contare che il nostro autore lascia in sospeso molti dettagli. Quindi perchè un 3/5? Il libro ha comunque dei momenti e delle idee interessanti, e comunque dargli di meno sarebbe insensato. Ad ogni modo lasciare Alagaesia mi è dispiaciuto, nonostante i suoi tantissimi difetti, la saga dell'Eredità mi rimarrà nel cuore. Grazie, Paolini.
Voto: 3/5


Menfis (27/02/2012)
Osservando tutti i giudizi negativi e soprattutto quelli PROFONDAMENTE negativi ero un po' restio a leggere questo libro, ma almeno per concludere la saga ho deciso di provarci. In realtà non sono rimasto deluso più di tanto anzi, ho trovato piacevole leggerlo. Sembrava dovesse essere un libro scritto alla veloce, con righe, personaggi ed eventi buttati lì solo per finire il più rapidamente possibile la saga, con un finale poi TERRIBILMENTE BRUTTO. A dire il vero io non ho rilevato nessuna o quasi di queste caratteristiche, anzi mi sembrava che forse il peccare di Paolini sia stato nel "stiracchiare" (passatemi il termine) un po' troppo tutta la storia, non velocizzarla quasi (come è stato detto) si fosse stufato di scrivere. L'unica cosa un po' scritta alla veloce ma forse comprensibilmente è il "dopo la battaglia finale". Anche il duello con Galbatorix e Shruikan: okay è stato breve forse un po' di più di quanto ci si poteva attendere però non si può pretendere di dedicare 50 pagine ad una battaglia tra 4/5 personaggi! In quel caso non mi sarei stupito di rilevare la presenza di altrettanti commenti negativi sul fatto che Paolini avesse tirato troppo per le lunghe il duello. Sul presunto disastroso finale mi sento di spendere le mie ultime parole: sinceramente io l'ho trovato gradevole e delicato, prevedibile si (viste le profezie di Angela) ma NON SCONTATO...forse i "LETTORI MEDI" (sì esatto, è una frecciatina ma per favore passatemela) che l'hanno criticato si aspettavano uno sdolcinato finale alla WALT DISNEY del tipo "e vissero tutti felici e contenti" mentre nella sua pur evidentissima positività il finale di Inheritance lascia un po' l'AMARO IN BOCCA e questo secondo me è un punto a favore del libro. Nel complesso quindi un BUON LAVORO da parte di Paolini, non un capolaovoro, ma certamente una conclusione che NON ROVINA quanto di buono fatto nei precedenti volumi.
Voto: 4/5


P1gD3str0y3r (22/02/2012)
I primi tre volumi della serie, pur non brillando per originalità, erano al di sopra della sufficienza. Questo libro invece è banale, noioso e troppo lungo e riesce a rovinare tutta la saga.
Voto: 1/5


Anya (20/02/2012)
C'è solo una parola per definire il quarto ed ultimo capitolo del ciclo dell'Eredita: Brutto!! E' stata una vera e propria agonia leggerlo...Paolini è riuscito a rovinare quanto di bello fatto nei primi volumi. Di una lentezza esasperante con un finale talmente banale e scontato da far accapponare la pelle!!!!
Voto: 1/5


Damiano (19/02/2012)
Giunto alla fine, il ciclo dell'eredita è per me una discreta saga, nello specifico ho letto piacevolmente quest'ultimo libro. Paolini è riuscito a creare un mondo vasto ma non è riuscito a caratterizzarlo pienamente, lanciando in alcuni casi frasi su luoghi o su personaggi che sono risultati fini a se stesse, forse per lasciare spazio a nuovi libri ma che in certi casi sono risulatati un pò buttati lì. Nel complesso la storia è piuttosto lineare senza grandi colpi di scena, fatto questo che ha reso più prevedibile la storia. Si tratta quindi di una lettura semplice ma piacevole, per chi cerca qualcosa per rilassarsi senza concentrarsi troppo.
Voto: 3/5


Claudino (11/02/2012)
4/5. Un voto in più per tutta la tetralogia dell'Eredità che per il singolo volume conclusivo (meriterebbe un 3/5). Come i precedenti, scrittura fluida, buona descrizione "visionaria" di un racconto energico e dal ritmo adeguato. Purtroppo il finale risulta essere la nota dolente; per un tomo di 800 pag. forse era più interessante allungare il duello tra i protagonisti principali per creare un po' più di "suspance", soffermandosi meno sul viaggio a Vroengraed che risulta essere un capitolo abbastanza stucchevole. Così come appare infelice la scelta di esaltare lo scontro tra co-protagonisti rispetto l'altro scontro finale, ben bilanciato ma "frettoloso, poco reattivo e non certo a carattere epico", dei protagonisti principali dove, per la loro "scarsa messa in scena", le figure del cattivo Galbatorix e di Shurikan, appaiono sminuite a ruoli di comprimari. Concludendo, una buona prova dal finale sbrigativo che comunque risulta essere una lettura gradevole.
Voto: 4/5


federica (09/02/2012)
Bellissima "trilogia",divisa poi in 4 libri per motivi di lunghezza.Personaggi descritti molto bene e storia diversa dalle solite..ben strutturato.Colpi di scena e parti indimenticabili.Ottimo e consigliatissimo.Commenti negativi sulla base di cosa? Niente.
Voto: 5/5


Jlenia (25/01/2012)
Ho atteso con trepidazione l'uscita di Inheritance... ma mi ha un po' delusa! Ho avuto l'impressione che Paolini avesse finito l'ispirazione, che non avesse voglia di scrivere questo libro... 800 e passa pagine scritte tanto per mettere la parola fine a questa saga che era iniziata anche abbastanza bene. L'autore ha speso molte pagine a descrivere la presa delle varie Feinster, Arughia, Belatona (parti a volte noiose, devo dirlo!) ... e il duello finale?? Si era stancato di scrivere? Risolto in quattro e quattr'otto! Il personaggio più riuscito dal punto di vista della caratterizzazione psicologica è sicuramente Murtagh, seguito da Nasuada. Queste sono le due note positive di questo libro.
Voto: 2/5


Very (08/01/2012)
Beh, che dire? Leggere la parola "FINE" sull'ultima pagina mi ha fatto un certo effetto. Se da una parte ho provato malinconia, dovendo dire "addio" a questa saga, dall'altra, leggendo poi i "ringraziamenti" in fondo al libro, in particolare mi riferisco alla frase di Paolini "Sappiate che non è mia intenzione abbandonare Alagaësia. Ho speso troppo tempo e troppe energie a costruire questo mondo e in futuro vorrei tornarci", mi è venuto subito da pensare "Lo immaginavo". Per un autore è davvero difficile lasciare del tutto andare una saga (vedi la Troisi), come, dopotutto, anche i lettori. Quest'ultimo capitolo del "Ciclo" lo elevo sicuramente al di sopra di "Brisingr", che avevo trovato particolarmente pesante da leggere, ma direi che ancora non ci siamo molto con lo stile. Gli eventi e i colpi di scena portano il lettore a proseguire, ma lo stile ancora un po' troppo semplice e piatto rallenta la lettura. E che dire del finale? Concordo con chi ha detto che un finale diverso sarebbe stato banale, non lo trovo nemmeno brutto, come è stato definito da alcuni, ma nemmeno troppo entusiasmante. Forse perché speravo anch'io in uno sviluppo differente della storia d'amore del protagonista, per non parlare di Murtagh, uno dei miei personaggi preferiti... E, forse sì, Galbatorix (che brutto nome, tra l'altro!) è sparito dalla scena un po' troppo in fretta. Però, va bene così in fondo. Un finale dolce-amaro che forse ci dovevamo proprio aspettare. Mi è piaciuta l'evoluzione psicologica di Roran e la definizione del carattere di Nasuada, ma è vero che molti, moltissimi altri personaggi, mi sono parsi completamente piatti (un esempio sono il re Orrin e Orik, ma anche Angela... non li sentivo "veri"). Comunque non do meno di "3", per un libro che tutto sommato, se strutturato meglio, avrebbe anche meritato un bel "5", ma comunque mi viene da ringraziare Paolini per questa bella storia che, davvero, è riuscita ad emozionarmi.
Voto: 3/5


Claudio (02/01/2012)
Concordo sui commenti riguardo questo libro. Il mio voto è 3/5 in quanto senza dubbio migliore di libri "fantasy" ancor più pubblicizzati e, a mio parere, molto più insipidi (vedi Atlante di smeraldo di Stephens). La trama scorre e i dettagli, che contribuiscono ad aumentarne il realismo, non mancano anche se a volte non si amalgamano alla perfezione con lo scorrere della storia. Invece di ribadire il concetto espresso in molti degli altri commenti aggiungerò una nota personale senza "spoilerare": mi sarebbe piaciuto che la vicenda d'amore del personaggio principale in particolare fosse approfondita maggiormente e avesse un esito diverso senza per questo sfociare nel banale (vedi i "vampiri della Meyer"). D'altronde, forse, Paolini ha preferito non approfondire troppo alcune tematiche complesse data la sua giovane età o su consiglio dei suoi editori.
Voto: 3/5


leonardo (29/12/2011)
secondo me è un buon racconto. invito gli appassionati del genere a leggerlo comunque nonostante i commenti negativi
Voto: 5/5


Alessandro (28/12/2011)
Peccato...peccato veramente. Eragon ed Eldest avevano promesso bene e sinceramente io ho trovato buono anche Brisingr, seppure in netta discesa. Ma Inheritance sembra essere proprio uno sforzo fatto tanto per scrivere un altro libro. Poi chiuso di fretta, saltando velocemente a conclusioni tanto per arrivare alla fine! Quattro libri per vedere finalmente Galbatorix e se ne rimane decisamente delusi. Dov'è il re invincibile e terribile che opprime Alagesia? Concordo sulla debole descrizione delle battaglie principali, nonchè sui colpi di scena decisamente "facili"! Inoltre va bene un pò di influenza da parte di opere più blasonate, ma qui si esagera. Insomma la Dauthdaert è chiaramente una Dragonlance! Ne più e ne meno!!! Peccato.
Voto: 2/5


Electra (24/12/2011)
Inheritance è un libro scritto male: troppo confusionario, con 30000 cose campate per aria e altrettante assolutamente inutili, in cui si vede perfettamente che l'autore ha perso tutta la fantasia e la voglia che aveva in Eragon e non ha mai avuto una minima pianificazione della storia (vedi finale assurdo). Io sono rimasta delusa, mi aspettavo molto di più...ho pensato che magari fosse perchè dal 2006, quando ho letto Eragon, sono cresciuta e la mia "cultura" e le mie aspettative si sono ampliate, ma poi ho provato a rileggere alcune parti di Eragon e l'ho trovato ancora un bel libro, interessante e "abbastanza" originale (personalmente credo sia impossibile scrivere un Fantasy originale dopo Tolkien, dato che praticamente ha creato lui il fantasy come lo intendiamo oggi...).
Voto: 1/5


giuseppe (22/12/2011)
Dopo tre ottimi volumi paolini mi è andato a cadere proprio sul finale.Un libro così noioso e soporifero proprio non me l'aspettavo,mi sembra davvero un peccato che una saga iniziata così bene si sia conclusa in modo scialbo.Spero davvero che,vista la giovane età,paolini maturi con il passare degli anni;perchè sprecare un talento del genere sarebbe davvero terribile.
Voto: 1/5


nicola (21/12/2011)
Leggermente migliore del pessimo brisingr,ma molto al di sotto della sufficienza.Questo,in sintesi,il mio commento su questo ultimo libro del ciclo dell'eredità.Se volete leggere una buona saga fantasy comprate i libri di martin,jordan,tolkien,eddings o brooks;perchè con autori come il paolini degli ultimi due volumi o la troisi perdete solo tempo e denaro...
Voto: 1/5


Mariano (20/12/2011)
Soporifero. Confermo l'impressione del terzo libro: una storia che poteva benissimo essere raccontata in un solo volume, è stata "inspiegabilmente" (sì, come no...) scissa in due tomi inutilmente prolissi. Descrizioni interminabili quanto inutili, colpi di scena telefonati ecc. ecc. Forse se si fosse sforzato di terminare la saga con un solo libro sarebbe riuscito quantomeno a mantenere un ritmo decente nella narrazione. Peccato, l'inizio era promettente.
Voto: 1/5

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