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Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) - Gesù di Nazaret |
"Ho voluto fare il tentativo di presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il "Gesù storico" in senso vero e proprio. Io sono convinto che questa figura è molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. Io ritengo che proprio questo Gesù - quello dei Vangeli - sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù avevano superato tutte le speranze e le aspettative dell'epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia. Già circa vent'anni dopo la morte di Gesù troviamo pienamente dispiegata nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia, in cui si dice che Gesù era uguale a Dio ma spogliò se stesso, si fece uomo, si umiliò fino alla morte sulla croce e che a Lui spetta l'omaggio del creato, l'adorazione che nel profeta Isaia (45,23) Dio aveva proclamata come dovuta a Lui solo. La ricerca critica si pone a buon diritto la domanda: che cosa è successo in questi vent'anni dalla crocifissione di Gesù? Come si è giunti a questa cristologia? Come mai dei raggruppamenti sconosciuti poterono essere così creativi, convincere e in tal modo imporsi? Non è più logico che la grandezza si collochi all'inizio e che la figura di Gesù abbia fatto saltare tutte le categorie disponibili e abbia potuto così essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?"
Recensioni 21 - 40 di 48 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5foky (25-05-2007) Per prima cosa, non capisco chi si aspettava qualcosa di nuovo, magari di spettacolare, sulla figura di Gesù da questo libro: Gesù è venuto 2000 anni fa e ciò che doveva dire l'ha già detto (evitando tra l'altro ogni forma di spettacolarismo); noi possiamo contestualizzare il suo messaggio al tempo presente, ma ciò non toglie che esso non cambi nei suoi fondamenti. Secondo, è ovvio che questo è un libro scritto da un cattolico per cattolici: l'ha scritto il Papa, cosa si pretende? e comunque non vedo perchè la figura di Cristo debba per forza essere scissa da quella di Gesù di Nazaret: vorrei far notare che gli evangelisti, se avessero dovuto "inventarsi" la sua divinità, avrebbero potuto farlo in modo ben più frizzante e spettacolare di come hanno fatto. Terzo, il libro di Augias, così tanto elogiato da molti, è un libro che mette in discussione tutto e niente, dicendo una cosa e contraddicendola due pagine dopo, arrivando a conclusioni ovvie come se fossero grandi scoperte e disquisendo su questioni da sesso degli angeli. Quarto, pur non avendo molta simpatia per il prsente Pontefice (parlo da credente) devo dire che un libro che dica come i CRISTIANI vedono il loro Dio non può che far bene in mezzo alla paccottiglia dottrinale che si vede in giro (Codice da Vinci in testa). L'unico motivo per cui non do 5 è che non ho finito ancora il libro, che scorre un pò lentino, essendo pieno di richiami a passi biblici ed esegetici, e scritto in una lingua non del tutto scorrevole. Voto: 4 / 5 |
Francesco (25-05-2007) Sono un semplice e umile credente, cerco nonostante sia difficilissimo, seguire alcuni insegnamenti del Cristo. Per cui lascio a voi criticare la teologia e la chiesa che sono senza dubbio criticabili.
Questo libro per me è un ulteriore documento, che mi avvicina di più alla figura di Gesù.
Voto: 5 / 5 |
alex (23-05-2007) ...tutto qui???? ma non doveva seppellire il libro di Augias???....evitabile.
Voto: 1 / 5 |
daniele (22-05-2007) Il libro illustra il percorso personale del pontefice di fronte agli ultimi decenni di esegesi neotestamentaria , senza la falsa pretesa ( come qualcuno ha erroneamente interpretato ) di aggiungere alcunché di nuovo dal punto di vista esegetico.
Il piano del libro è piuttosto meta-esegetico , ovvero affronta i limiti di un certo approccio ipercritico e i risvolti che i progressi dell'esegesi comportano per il teologo e per il credente.
Da questo punto di vista , come non concordare col Papa quando afferma che le molte "Vite di Gesù Cristo" pubblicate negli ultimi decenni rischiano di essere più le proiezioni degli autori che non la sincera ricerca della figura di Cristo? Si va dal Cristo rivoluzionario all'idealista , dalla versione gnostica che vede nel corpo la prigione dello spirito alla visione razionalista che , antiteticamente , non avrebbe mai avuto autocoscienza divina e sarebbe sempre rimasto sul piano prettamente umano.
Uno , nessuno , centomila Cristo : fra le centomila versioni contrastanti che ci restituisce l'approccio ipercritico ( nessun altro documento è stato messo in discussione lettera per lettera come è avvenuto per i Vangeli ) , che inevitabilmente equivalgono a "nessun Cristo" , il Papa riafferma la propria fiducia nell'unico Cristo trasmessoci dalla tradizione che affonda le radici nella testimonianza apostolica. Voto: 5 / 5 |
Dario dariodad@aliceposta.it (20-05-2007) Un niente di nuovo elaborato in modo più complesso e prolisso. Della figura del Gesù storico personalmente ci vedo davvero poco. Paradossalmente credo che il libro di Augias "Inchiesta su Gesù", che tratta lo stesso tema, per quanto in contrasto appaia con la tradizione Cristiana, avvicina di più a codesta fede di quanto non faccia il libro del nostro Papa. Questo libro non rappresenta ne un interessante documento storico ne uno stimolo per chi si trova in cammino verso la fede, anzi... Voto: 2 / 5 |
Emiliano (20-05-2007) A quelli che dicono che non c'è niente di nuovo: non mi risulta che dopo Gesù siano venuti altri a parlarci meglio o diversamente delle stesse cose di cui Lui ci ha parlato. Comunque il libro ha il grande merito di unificare la figura di Gesù da tanto tempo scissa tra teologia e storicità, come il Papa chiarisce nell'introduzione, e la capacità di spiegare con semplicità, anche ai non addetti ai lavori, la profondita di alcuni azioni e discorsi apparentemente contrastanti con il sentire comune odierno, molto diverso dalla sensibilità di 2000 anni fa in un altro paese. Voto: 5 / 5 |
rici661 (18-05-2007) un libro che mi lascia indifferente, non racconta nulla di nuovo, a mio modesto avviso.
Personalmente non ci vedo nè un'opera straordinaria nè un libro degno di essere acquistato.
ps.
Dostoevskij ha scritto dei grandi romanzi ed era un genio, aveva pienamente ragione riguardo alle tentazioni (o meglio crimini) della chiesa; vedi alla voce indulgenze, crociate, caccia alle streghe, solo per citare i piu famosi, per poi arrivare al documento sul crimen sollicitationis così sostenuto da ratzinger, che è una vera vergogna...
Voto: 2 / 5 |
emanuele (18-05-2007) Giudizio fortemente negativo. Un libro pastorale, da un cristiano cattolico per i cristiani cattolici, ma che nulla ha a che fare con la verità storica, sulla quale non aggiunge nulla di nuovo... Per saperne qualcosa di più in maniera oggettiva consiglio il libro di Augias-Pesce e l'ultimo di Piergiorgio Odifreddi verso i quali il libro di ratzinger sembra essere la preoccupata risposta per insabbiare una discussione storica attendibile. Ai più scrupolosi e amanti della verità consiglio tutti i libri di Karlheinz Deschener, tutti disponibili in questo grandioso sito. Voto: 1 / 5 |
BHC (17-05-2007) Romanzetti quelli di Dostojevski?
Ma ci rendiamo conto? Voto: 1 / 5 |
BHC (16-05-2007) Bah! Il tanto acclamato libro del papa non dice niente di nuovo, non spiega né chiarisce alcunché. I cattolici continueranno ad essere cattolici alla stessa maniera, i non cattolici continueranno ad essere non cattolici alla stessa maniera.
Mi chiedo allora quale possa essere l'utilità di un'opera del genere, poi rammento che la Chiesa, quando c'è da battere cassa, è sempre in prima linea (ne avesse bisogno poi).
Voto minimo. Voto: 1 / 5 |
Matteo (16-05-2007) In altre parole la riscrittura dei vangeli...nn so cosa ci sia di storico in questo libro. Solo una curiosità: ma il ricavato delle vendite andrà in beneficenza? ...ho i miei dubbi. Matteo Voto: 1 / 5 |
Lampino (16-05-2007) Grandissimo libro! opera assolutamente straordinaria di un grandissimo papa di primissimo piano e di altissimo livello culturale! un libro per tutti i credenti e le credenze , un'opera di immenso profilo speculativo-storico/filosofico che si dovrebbe assolutamente tenere in casa , invece di credere alle chiacchere della televisione: ad esempio ancora mi ricordo di Mircea Eliade che, conduttore di un Talk Show campione di audience, defini' il Cristianesimo un credo semplicistico e grossolano e Gesu' una figura scialba il cui insegnamento, se non fosse stato per la fede nella Resurrezione, sarebbe stato presto dimenticato ..Orrore ! Vergogna ! Ma ecco ora finalmente Benedetto XVI, con la sua grande chiarezza intellettuale ed umana, ci fa finalmente conoscere il Suo bellissimo volto in un'opera che non lascia possibilità di critica a nessuno ed in cui il genio di Flaubert avrebbe trovato innumerevoli motivi di ispirazione per il suo "Sottisier"! Eccezzionali ad esempio i capitoli sulle tentazioni di Gesu' nel deserto ! e pensare che Dostojevski in uno dei suoi romanzetti (a cui, com'è noto , si rifanno tutti i palinsesti televisivi) ebbe lo stomaco di affermare che la Chiesa cattolica ha detto di si' a tutte le tentazione cui Cristo disse di no. Insomma: grazie Joseph Ratzinger, grazie di cuore ! speriamo esca presto il secondo volume, non sto piu' nella pelle... Voto: 5 / 5 |
Marco marcoquincampoix@yahoo.it (15-05-2007) Amo molto il pensiero di Papa Benedetto XVI e questo libro è davvero bello e interessante. Lo stile è molto chiaro come del resto ogni opera dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger. Il Papa ci invita a conoscere il vero Gesù di Nazaret, vale a dire il Gesù dei Vangeli. Un libro da leggere assolutamente! Voto: 5 / 5 |
Simona (14-05-2007) Pur non essendo cattolica, ho acquistato questo libro per curiosità, che non è stata soddisfatta... la nostra società è davvero in crisi, necessita di anacronismi ed ipocrisie e la chiesa cattolica con il proprio anti-storicismo ne alimenta di nuovi. Non condivido alcun genere di fanatismo, nè gli strumenti di cui questo si alimenta. A quello cattolico in particolare è da ricondurre parte della nostra arretratezza e l'oscurantismo che hanno cominciato nuovamente a diffondere vela quel po' di ragione che ci è rimasta. che tristezza. Voto: 1 / 5 |
Rosario (09-05-2007) Gesù di Nazaret! Che libro! Dopo i primi quattro capitoli, ho la netta sensazione di essermi immerso nel contesto storico di Gesù-uomo; la radicalità del suo messaggio impregna le pagine di questo libro; tutta la forza e lo scandalo suscitati allora dall'uomo Gesù, saltano fuori dalle pagine e arrivano nella mia testa e sollecitano il mio pensiero..."allora ho fatto bene a non dare credito a chi mi voleva costringere nelle regole...la regola vera è in me, è in me che trovo la Verità, che trovo la Libertà". Grazie Joseph Ratzinger, grazie di cuore. A me non è più nascosto il Suo bellissimo volto. Voto: 4 / 5 |
Nicola (07-05-2007) Libro molto interessante e decisamente ben scritto. Credo inoltre che esca in un momento storico in cui necessita riaffermare la storicità e l'autenticità del messaggio evangelico.
Per rendersi conto di quanto siano distorte le opinioni delle persone comuni, basta leggere le recensione come quella di Marco poco più sotto...
Non passerà questa generazione significa che il Regno di Dio, caro Marco, è già realtà nella tua vita! Ora! E l'altra citazione sta a significare che Gesù si rivolge a tutto il popolo di Dio, che ha origine dall'alleanza con Abramo. Ma leggiamola questa Bibbia, prima di attaccarla... Voto: 5 / 5 |
anna dall'ora (06-05-2007) Grazie a Benedetto XVI che ci parla di Gesù presente e così umano. Chi ha in testa le sue ideuzze sulla Chiesa dovrebbe almeno coinvolgersi per capire qualcosa, invece di dare i soliti giudizi riciclati da giornali e televisione! Voto: 5 / 5 |
massimo (30-04-2007) Un bel libro scorrevole, fortemente ispirato e sentito. Da tenere in casa assolutamente. Voto: 5 / 5 |
luigi (30-04-2007) questo libro può piacere solo a chi condivide la stessa teoria religiosa.Per chi invece,come me,è consapevole del fatto che ognuno di noi può dire,scrivere,pensare tutto quello che gli pare fino a quando chiuderà gli occhi per sempre(e solo allora,semmai,potrà avere una risposta),lascia assolutamente indifferente. Voto: 2 / 5 |
marco (29-04-2007) I giochi di prestigio con le parole di un teologo, cioè di un uomo che si occupa di quella ramo della letturatura fantastica che è la teologia, non possono occultare un dato di fatto: la non storicità di Gesu è un punto fermo per tutti quelli che si occupano, in maniera seria, della storia del cristianesimo antico. Chi vuole leggere un libro serio sulla figura di Gesu stia quindi lontano da questo testo, mentre chi vuole vedere come "nella religione l'uomo nega la sua ragione" (Feuerbach) legga attentamente questo libro. I lettori non dimentichino inoltre che l'autore, nella sua dotta, illuminata, profonda, di altissimo profilo culturale, opera non chiarisce alcune interessanti frasi di Gesu riportate nei vangeli come: “In verità vi dico questa generazione non passera prima che tutto sia avvenuto” MC 13,30 o "Non sono stato inviato che alle pecore disperse della casa di Israele" MT 15,24. Voto: 1 / 5 |
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