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Camilleri Andrea - L' odore della notte |
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Titolo | L' odore della notte |
| Autore | Camilleri Andrea | Prezzo Sconto 20%
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€ 8,00
(Prezzo di copertina € 10,00 Risparmio € 2,00)
|  | | Dati | 2001, 221 p. |
| Editore | Sellerio Editore Palermo
(collana La memoria) |
| | Disponibile anche usato a € 5,00 su Libraccio.it | | | Disponibile anche in eBook a € 6,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio, e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se assai più carica di dolente orrore non si profilasse una soluzione laterale.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788838917295
L' odore della notte
A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio, e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se assai più carica di dolente orrore non si profilasse una soluzione laterale.
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Recensioni 21 - 40 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5frank frank_dillon@yahoo.it (23-10-2001) Davvero non capisco questa svolta romantico-esistenzialista del commissario. Se l'intezione è quella di fare il verso a Jean-Claude Izzo, i risultati sono sconfortanti. Formula che vince non si cambia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Sakamoto (20-10-2001) Mi sembra un Montalbano sul viale della pensione. Poca azione , molta riflessione e tanta introspezione per un personaggio che ci ha abituato ad altri ritmi. Leggendolo si percepisce quasi il personaggio che invecchia e che,come chi invecchia,ripensa al passato. Non mi stupirei se Camilleri scrivesse ancora un libro e poi decidesse di smettere (col commissario chiaramente). . Peccato.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonino Salvatore CUTRI' asc@asclabs.com (12-10-2001) Visti i molti pareri negativi che avevo letto su questo sito ero partito prevenuto dopo aver comprato il libro...ma devo dire che gia' dalle prime righe, tutti i dubbi sono svaniti... "L'odore della notte" e',a mio parere, uno dei piu' bei racconti delle avventure del Dott. Montalbano...un libro dove troviamo un commissario piu' "umano", piu' attento ad investigare su se stesso, forse per il peso del tempo che grava inesorabile sulla vita. Forse tutti quei dettagli, quelle introspezioni, che portano il lettore lontano dalla trama sono fili tessuti apposta per non far capire il vero, e inaspettato aggiungerei, "colpevole", senza contare un finale romantico..come mai ci aveva abituato Camilleri, ma altrettanto bello a mio parere....
In definitiva...un libro "diverso dal solito",ma egualmente bello e divertente che ci riporta nuovamente in quel di Vigata, ad assistere,ancora una volta, ad un appassionato giallo...condito stavolta con elementi diversi e che fanno riflettere sulla vita e sulle cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria valeriachan@libero.it (18-09-2001) Forse Camilleri, in questo suo ultimo romanzo, mette in risalto l'uomo Montalbano. Il fatto che lui invecchi fa si, che noi, lo percepiamo non come personaggio reale. Egli è trattato come un uomo, in carne ed ossa. I suoi sentimenti sono quelli di chi conosce se stesso ed il pubblico a cui si rivolge. Il testo non è tanto riferito alla notte ma alla stessa Vìgata, embrione della Sicilia stessa, in cui i nostri personaggi, interagiscono e che ce ne fanno sentire l'odore. Leggendo, infatti si sente il profumo del pesce della san Calogero, quello del mare e quello delle beneamate sigarette. Si sentono i rumori e quella Camurria dentro la " Re Mida". Ormai, per noi, tutti gli avvenimenti appaiono come quotidiani, e rivediamo in ogni protagonista qualcuno che ci è vicino, un amico, un conoscente, una persona che odiamo. Montalbano non è solo tra le pagine di questo romanzo, ne negli altri, ma, inaspettatamente, intorno a noi, ci ritroviamo nelle sue avventure, e sentiamo i tonfi di Catarella, vediamo l'asciugamano di Mimì o il pullover che distrugge barbaramente, o quell'ameba di Mariastella Cosentino, sono accanto a noi, li vediamo, oniricamente li sentiamo, ed all'arrivo di Livia tiriamo un sospiro di sollievo, benchè sia finito, inizia un'altra storia Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cristina maya63@virgilio.it (10-09-2001) Non ho ancora finito di leggere il libro...questa volta faccio un pò fatica perchè rispetto ai precedenti c'è molto più dialetto siciliano! Quindi la mia lettura va un pò a rilento anche se sono curiosa di vedere come va a finire! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura Riva rivalau@interfree.it (02-09-2001) Quando leggo un libro di Camilleri è per godermi appieno il piacere della lettura, una sensazione che va al di là della piacevolezza e dell'orignalità dell'intreccio, che comunque in questo caso ho trovato appassionante come sempre. Ma ciò che più mi aspetto, quando prendo in mano una nuova avventura di Montalbano, è di assaporarmi pagina per pagina, riga per riga, questo particolarissimo stile che a me piace tantissimo (per esempio: bellissima la scena del commissario dal questore, all'inizio del romanzo). Che vi devo dire, per me è così, io questi libri me li assoporo piano piano, me li gusto, e quando arrivo in fondo mi dispiace sempre un po'! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Angela panda.ciao@tin.it (28-08-2001) Non è particolarmente originale ma forse è giusto così, perchè quando si arriva ai cinquanta anni è giusto assaporare un pò del passato, tornare indietro con gli anni, sentirsi ancora un pò giovani; e non avere il coraggio di affrontare certe responsabilità come il matrimonio, il profumo della Sicilia è intenso e anche il profumo dei piatti cucinati da Adelina, per quanto ci sia un collegamento fortissimo con le pagine di Manuel Vasques Montalban dal punto di vista gastronomico citate in uno dei suoi primi racconti, penso che questa sia la parte più bella e più coinvolgente perchè alla fine quello che ci vuole proporre è soltanto una visita del suo paese natale: la Sicilia. L'equilibrio tra passato e futuro è la cosa più interessante, che cosa ci starà aspettando?.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
GioPet (21-08-2001) Ancora uno dei pochissimi libri che leggo e che mi coinvolge interamente, ancora una volta un libro letto tutto d'un fiato. Un affascinante Montalbano, anche se dal volto più umano e più riflessivo. Una storia dai riflessi conturbanti un pò fuori dalle rigide righe siciliane. Grazie Camilleri per questi regali che ci offri con le tue opere (e grazie a chi mi ha invogliato a leggerle). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simona (21-08-2001) godibilissimo come sempre! da leggersi d'un fiato! ormai salvo montalbano è un nostro amico e siamo tutti felici di seguirne le storie! assaporiamo con lui cibo e bevande e gioiamo delle sue intuizioni. grazie camilleri! a quando il prossimo? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (20-08-2001) fa sempre un pò di tristezza vedre i propri eroi invecchiare, ma nel caso di Montalbano non fa altro che rendercelo più simpatico ed ancora più vicino di quanto non lo sentissimo prima.
Complimenti a Camilleri soprattutto per il titolo che trovo molto poetico.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Lorenzo dndi@inwind.it (17-08-2001) Un commissario Montalbano in una veste diversa dal solito, molto introspettiva e profonda. A differenza degli altri racconti, non si ravvisa molta azione perchè la trama seguita in effetti non la richiede, ma c’è un personaggio che va a fondo nei pensieri, e che, arrivato ad un punto della vita in cui è giusto fare dei bilanci, s’interroga, riordinando le priorità, intuendo l’importanza di simboli e persone prima trascurate o semplicemente svilite del loro valore dalla routine delle azioni cui ci si era abituati. L’esuberanza giovanile viene quietata a favore della saggezza, e del pensiero maturo, pur senza dimenticare I piccoli piaceri di sempre: dai dispetti al suo vice Augello, alle grandi mangiate di nìvuro di siccia o triglie alla trattoria ‘San Calogero’.
D’altra parte Montalbano non è mai stato solo un brillante commissario, ma è stato anche e soprattutto un siciliano un pò scontroso e burbero, capace di un’immensa bonta d’animo verso la sua terra ed i suoi concittadini, sempre disposto ad ascoltare per comprendere di quali peccati originali si sono macchiati e quali mali da essi sono stati originati. Ed è con questo amore e questa pazienza, che ha saputo intuire le sofferenze, le cattiverie che ne nascevano, le tristi vicende di cui si è occupato, di gente travagliata che con sguardi ed espressioni più eloquenti di discorsi non sempre ben articolati, sono stati rivelatori di verità con radici lontane.
In questo racconto, Salvo Montalbano è ancora più profondo, ricercando non solo la verità del caso di cui si occupa, ma anche, in maniera riservata e non conclamata, (quindi siciliana), le verità della sua vita e di ciò che conta per lui, divenendo anche maieutica di sé stesso.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
carla cccmrs@tiscali.it (11-08-2001) Un libro che ti fa rimanere col fiato sospeso e dove troviamo un Montalbano molto dolce,ma con la severita di sempre Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberto da torino bobby_61@katamail.com (11-08-2001) un buon libro, letto quasi di un fiato.
L'inizio è esaltante, ti prende, un Mimì Augello dentro come non mai alla storia, un pò di spazio anche x lui ci voleva. Il finale è un pò lento, il colpevole forse poteva saltar fuori prima. Un libro da leggere, Camilleri si da al noir + noir.
ciao a tutti Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio Carbone (10-08-2001) Eccezionale! IL commissario Montalbano invecchia sì, ma non perde quella lucidità e quella brillantezza che lo ha reso famoso. E poi sono interessanti anche le vicende del vicecommissario Augello in odore di un matrimonio che tormenta il suo animo da gigolò.Un giallo mozzafiato sempre scritto in quel misto tra dialet Voto: 5 / 5 |  |  |  |
anna (09-08-2001) un montalbano meno poliziotto e più uomo, con una sensibilità certamente più vicina al maigret di simenon che in altri romanzi di camilleri. la trama è meno serrata, i tratti con cui vengono disegnati i personaggi meno marcati, perfino catarella é meno macchietta del solito: il romanzo ne guadagna in lirismo e profondità. molto bello: da regalare agli amici più cari. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
cuccimiky (08-08-2001) Bilancio positivo perchè trovo che il commisario viene reso ancor più umano riportando anche i suoi timori sugli anni che passano...non sono forse le paure che ha la maggior parte delle persone?Nonostante ciò trovo che il libro sia scorrevole e appasionante come sempre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
prince (07-08-2001) Erano anni che non acquistavo tutti i romanzi di uno scrittore.- L'ho rifatto quando ho scoperto il primo Camilleri.-Trovo che questo racconto sia perfetto .- Montalbano e' uno di noi, vive le nostre esperienze, ha i nostri dubbi e le nostre paturnie.-Dal primo romanzo a quest'ultimo sono passati alcuni anni.- Anche per Montalbano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lisetta (07-08-2001) A differenza di altri lettori appassionati dell'avventure di Montalbano, trovo questo ultimo libro di Camilleri ottimo. Non solo, è pure "nuovo" e diverso; non è semplice scrivere un giallo con lo stesso protagonista e farne uscire qualcosa che non assomiglia minimamente ai precedenti. Qui il commissario acquisisce uno spessore psicologico che non ha mai avuto prima, forse per questo lo si ritrova maturo ed un poco invecchiato. L'intreccio non è ai livelli precedenti? A me non pare...
Grazie Camilleri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Prinz leblanclapin@yahoo.it (03-08-2001) Un lungo racconto.
Ecco l'impressione di questa nuova avventura del nostro fedele amico di cui si iniziava già a sentire la mancanza. Non un romanzo ma un racconto, con una trama forse più accennata, meno penetrante, con un commissario forse più abbattuto (probabilmente non per la vecchiaia ma per l'inverno che lo rattrista sempre un po'), ma tutto ciò poco importa.
Chi legge montalbano, non lo fa per confrontare le sue avventure, o per "scoprire l'assasino", ma per passare qualche ora con un amico, per rispecchiarsi nella sua relazione a distanza così simile a quelle vissute, per visitare un pezzo di Sicilia, per fare una nuotata fuori stagione... Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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