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Camilleri Andrea - La pista di sabbia |
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Titolo | La pista di sabbia |
| Autore | Camilleri Andrea | Prezzo Sconto 15%
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€ 10,20
(Prezzo di copertina € 12,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2007, 263 p., brossura |
| Editore | Sellerio Editore Palermo
(collana La memoria) |
| | Disponibile anche usato a € 6,00 su Libraccio.it | | | Disponibile anche in eBook a € 8,49 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788838922169
La pista di sabbia
"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
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Recensioni 21 - 40 di 63 recensioni presenti. Media Voto: 3.69 / 5giovi (18-09-2007) Negli ultimi anni con Montalbano ho lo stesso rapporto che ho con gli amici lontani. Ogni tanto ci si sente e anche se non si hanno avvenimanti eclatanti da raccontarsi, è comunque un piacere che si rinnova di anno in anno.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giorgio g (13-09-2007) Eureka! E’tornato Montalbano, ma soprattutto è tornato Camilleri: dopo la prova deludente de “Il colore del sole” e quella non del tutto convincente de “Le pecore e il pastore”, il ritorno dell’autore al suo personaggio preferito ed al suo vernacolo ci hanno fatto ancora gustare il Camilleri che amiamo.
Due le chicche del libro: Montalbano che ricorda la prima ed unica volta che andò con lo zio a pescare con la lampara, dopo avere speso un’intera serata a convincere la zia (“E se u’picciliddro cadi a mari? E se senti friddu? E se gli veni sonno?”) e la descrizione della varia umanità al ricevimento nella villa del barone Piscopo. Ma tutte le 250 pagine sono godibili e ci fanno augurare : “Lunga vita a Montalbano”.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mari 84 marisa.b_b@libero.it (09-09-2007) Era tempo che non mi immergevo nella lettura di un Montalbano, ho sempre adorato questo personaggio e il modo di scrivere di Camilleri che anche se non risulta di facil comprensione per una bresciana come me, risulta davvero efficace basta avere un po' di intuito e una notevole passione...quindi che dira il mio giudizio è più che positivo xke ancora una volta Camilleri mi ha preso e mi ha scaraventato nei caldi ed assolati pomeriggi di Vigàta, tra quelle viuzze cosi strette da trasmettere un senso di soffocamento ma cosi tremendamente affascinanti nonostante la loro vuotezza di anime....insomma è stato come sempre un bel viaggio... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lucia (07-09-2007) E va bene, non sarà il Camilleri dei primi romanzi, non sarà il Montalbano delle sue prime inchieste, la storia è un pò tirata per i capelli, ma per me leggere il maestro è sempre un gran piacere! Grazie di esistere! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (07-09-2007) Un due proprio perchè sono una fan di Camilleri.. Anche se ultimamente la parabola è decisamente discendente... Il libro, così come il precedente mi ha deluso... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gabri (02-09-2007) Tempo fa avevo apprezzato la Pensione Eva di Camilleri.
Ho pensato 'Devo proprio leggermi un Montalbano, con tutto il successo che ha, ci sarà pure una buona ragione'. Ho comprato La pista di sabbia al supermercato e poi qualche giorno dopo, su una bancarella ho trovato per 2,5 euro ciascuno La forma dell'acqua e La pazienza del ragno, nuovi, e non me li sono lasciati sfuggire. Il problema è che, dopo aver leggiucchiato questo, senza particolare interesse, trovandolo noioso, ripetitivo e anche un po' stucchevole, di leggere gli altri due mi è proprio passata la voglia. Non so, ma mi meraviglio sempre più del successo che ha questo romanzo seriale. Quali sono le dinamiche che spingono i lettori a non esplorare mai il 'nuovo', ma ad adagiarsi, belli rassicurati, sul solito sofà? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Alecs (29-08-2007) Rieccolo. Non sbaglia un colpo. E gli perdoniamo una certa deriva un po' "guardona" ed un filo narrativo un po' sdrucito. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Filippo (28-08-2007) Parte in maniera contorta, poi si distende nel piacere musicale della scrittura. E così abbiamo un Montalbano crepuscolare, divertentissimo, anche abbastanza originale. Più che buono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
miri (27-08-2007) E Vai!Montalbano è tornato.A chi non piace più auguro miglior divertimento,io, quando lo leggo ancora me la scialo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pasquale (27-08-2007) Come al solito ho divorato l'ultimo libro di Montalbano. Inutile ripetersi. Camilleri qui e' sempre grande. Voto 5 pieno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
angela (27-08-2007) leggere un nuovo episodio di montalbano è come passare del tempo con persone care con cui è bello stare. e, in questo romanzo, la scena della corsa e della cena sono fenomenali. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica (01-08-2007) Un romanzo esile, una storia da niente, uno scrittore che si ripete. Un Montalbano noioso che fa dormire. Altri 500.000 (cinquecentomila) euro almeno nelle tasche del Maestro? Talento? Investimento? Letteratura meno che 0. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria sorella1@hotmail.it (01-08-2007) E' proprio vero, il grande Camileeri che ho lettoe amato alla follia in tempi non sospetti, piano piano ha perso smalto...peccato. Persinoil buon Catarella, che mi faceva ridere fino alle lacrime, adesso mi provoca un sorrisino di compiacimento. Tuttavia continuerò sempre ad amare e a comprare i libri di questo mio preziosissimo conterraneo. Attento però Camilleri, altri siculi autori insidiano il mio cuore! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giò (01-08-2007) Sarà la terza volta che ci provo, ma il mio commento non viene pubblicato.
Ci riprovo: concordo con chi ha fatto considerazioni sull'operazione seriale e furbina del romanzo (Pococurante, Roberta, Carlo e Maurizio). Concordo con Alberto che ci spinge a leggere Sciascia, Bufalino, Verga....grandissimi scrittori di Sicilia. Aggiungo una considerazione su Simenon e Maigret, invitando tutti a leggere gli "originali"....eh, sì! Camilleri è bravo a ispirarsi a Simenon, ma troppa ispirazione a volte sfiora il plagio. E le atmosfere, le ambientazioni, i personaggi, la loro psicologia "piccola", il Commissario burbero, ma di buon cuore e sensibile, le sue manie, l'amore per il cibo...insomma tutto riporta al grande Maigret. Però...scusate se trovo ci sia un abisso tra Simenon e Camilleri, tra Maigret e Montalbano! Senza fanatismi, però! nessun vate e nessuna fede cieca, Viva Simenon! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sara (30-07-2007) Vivo aspettando costantemente l'uscita di Lui, del Maestro e della Sua grande opera.
Non si può criticare il Maestro Camilleri, non si può fare a meno di Montalbano.
Prego Camilleri di non farlo morire, quel famoso ultimo romanzo tenuto "prigioniero" nella cassaforte della casa editrice Sellerio deve rimanere lì o meglio ancora deve essere leggermente modificato.
Montalbano è Montalbano, non può essere definito noioso o ripetitivo, quello è solo Montalbano, con il suo modo di fare, di essere, la sua vita.
Rimango in attesa del prossimo romanzo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (26-07-2007) Leggo i libri di Camilleri da quando nessuno lo leggeva. Il Birraio di Preston l'ho letto e consigliato e ha fatto ridere in tanti. La Concessione del Telefono anche quello tanto ridere, e cosi' via. Ma quando si supera il limite della ripetizione di se stessi e si manipolano anche i gusti e la possibilita' di capire cosa e' arte del romanzo fino alle reazioni in difesa della fede in Camilleri come la buona Serena che continuera' a comperarlo per dedizione e a prescindere de tutto... Andrea Cammilleri, ti prego, libera i tuoi dipendenti lettori non negandogli altri tuoi racconti di cavalli morti e Montalbano e Livia e di tutti quelli che gli hai creato intorno e che per ogni racconto tiri di nuovo fuori dal cassetto come in un gioco di prestigio, consiglia a questo popolo di fedeli a oltranza qualche altro autore, anche solo tra i morti, che possa fare vedere a loro cosa e' un opera letteraria. Elenchiamo insieme, e Andrea?... Il fu Mattia Pascal, Il bell'Antonio, Don Giovanni in Sicilia, Il giorno della civetta - tutto Sciascia per farla breve -, tutto Bufalino, I racconti, di Tomasi di Lampedusa, Verga, Mastro don Gesualdo, anche Giovannino, di Ercole Patti e ce ne sarebbero tanti di scrittori siciliani, vero, Andrea? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Oscar Grimaldi zagabren@libero.it (24-07-2007) Non saprei spiegare perchè continuo a comprare i libri dedicati alla saga di Montalbano per essere poi, libro dopo libro, sempre più deluso.
Solite trame, solite battute, solito simil-dialetto, solite frecciate ai soliti politici, soliti personaggi, solite "sciarratine" con l'eterna fidanzata, solite mega abbuffate, solita incursione porno-soft, eppure anche stavolta non mi sono sottratto al "rito".
Chissà prossima volta..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Serena (23-07-2007) Tutte queste critiche sul Montalbano in serie e sulla banalità delle nuove storie di Montalbano non le capisco.... se la pensate così vuol dire che già da un pò vi siete stancati di Camilleri e delle sue storie per cui non comprate più i suoi libri, non vi costringe nessuno a leggerli. A meno che non li leggiate solo per fare gli intellettuali sosfisticati che sdegnano certe letture troppo "popolari"...
Le prime storie erano sicuramente più intriganti ma per me Camilleri con Montalbano non sbaglia mai. Comprerò sicuramente tutti i prossimi libri. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pococurante pococurante@libero.it (18-07-2007) Montalbano si sveglia, come si è svegliato in altri dieci seriali romanzi prima e comincia come sempre la storiella. Tantissime parole siciliane che fanno vendere bene anche se non sono capite, ma si intuisce che li c'è da ridere, sorridere, "divertirsi".Come nei dimenticati film di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Romanzino "simpatico", "carino", ben studiato per sedare l'intossicazione dei Camilleri-dipendenti. Il geniale Andrea arriverà al numero mille del commissario Montalbano. Complimenti a lui, ma VATE no, siamo lontani. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca gcaprino@hotmail.com (16-07-2007) Finalmente ritorna il nostro amato Camilleri con una pubblicazione degna di sè, dopo le recenti non proprio fortunate. Sul libro, come al solito non ho che elogi per il vate Camilleri. Solito stile, umorismo, realtà, buon cuore, doti che riconosciamo tutti al commissario per eccellenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 63
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