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Faletti Giorgio - Pochi inutili nascondigli

Pochi inutili nascondigli TitoloPochi inutili nascondigli
AutoreFaletti Giorgio
Prezzo
Sconto 15%
€ 15,22
(Prezzo di copertina € 17,90 Risparmio € 2,68)
Dati2008, 376 p., rilegato
EditoreDalai Editore  (collana Romanzi e racconti)
 Disponibile anche usato a € 8,95 su Libraccio.it
 
Disponibile anche in eBook a € 7,99

Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi

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156 recensioni|Invia recensione|
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Descrizione
Sette racconti, sette storie del mistero nella scia di Poe, Lovecraft e King, che si servono del fantastico per far emergere uno smarrimento nuovo, un panico sconosciuto. Gomme capaci di cancellare case e uomini, prati maledetti, mostri gentili e manichini animati, atmosfere quiete che esplodono all'improvviso mettendoci di fronte a quella particolare forma di orrore che solo l'incomprensibile può suscitare.

http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788860734389 Pochi inutili nascondigli Sette racconti, sette storie del mistero nella scia di Poe, Lovecraft e King, che si servono del fantastico per far emergere uno smarrimento nuovo, un panico sconosciuto. Gomme capaci di cancellare case e uomini, prati maledetti, mostri gentili e manichini animati, atmosfere quiete che esplodono all'improvviso mettendoci di fronte a quella particolare forma di orrore che solo l'incomprensibile può suscitare. 15,22 new EUR in_stock
I vostri commenti
Recensioni 81 - 100 di 156 recensioni presenti.  Media Voto: 2.02 / 5

carmen di bernardo (08-07-2008)
Sono stata al mare ed ho terminato il libro di faletti molto stancamente e distrattamente.Adesso dopo aver fattona doccia fredda(qui a taormina ci sono temperature africane)mi è venuta voglia di dire la mia a caldo su questa lettura.Non ci credo che sia un libro di faletti,per me il trucco è proprio qua!!!non lo ha scitto faletti.non è possibile.io sono rimasta esterefatta da questa vagonata di stupidaggini fini a se stesse.Non dicono nulla,no trasmettono nula,nessuna emozione.Un libro già dimenticato dove il condimento principale è il banale misto all'inutile per approdare al nulla.avrei chiamato titolato questo libro"La noia",ma non credo sarebe stato giusto contaminare il titolo del capolavoro di Moravia.Allora forse mi rendo conto che mai titlo fù più azzeccato:"piccoli(molto)inutili(tantissimo)nascondigli8mi pare proprio il caso)"
Voto: 1 / 5
ornella (08-07-2008)
Credo sia irriverente paragonare questi racconti scialbi e banali(ed anche un po'scopiazzati)ai grandi Poe,King,Lovecraft.C'è a chi sono piaciuti e non ci trovo nulla di male.Ognuno è libero di leggere e di giudicare come vuole una lettura.A me personalmente i racconti mi hanno annoiata e non sono riuscita a completare gli ultimi due.Veramente un libro da poco.Se penso allo slpendido"Io uccido",resto allibita.Vi consiglio di legger il bellissimolibro di Gordon Dalhquist,"La setta dei libri blu".Ovviamente non anticipo nulla ma se amate Zafòn et similaria...è il vostro libro,altro che Faletti.Tuttavia auguro a Faletti che questo sia stato solo un incidente di percorso e un facile cedere alle lusinghe del conto corrente,e che ritorni ad essere il grande scrittore che ci ha deliziato con i primi due libri.
Voto: 1 / 5
Davy (08-07-2008)
Confesso che questo è il primo libro di Faletti che leggo; l' ho comprato incuriosito dal paragone con Lovecraft e Poe, miei idoli. Devo dire che il paragone è assolutamente fuori luogo, perchè il Faletti con i due mostri sacri non c'entra nulla. Racconti senza capo nè coda, senza prologo ed epilogo, senza approfondimenti, una vera noia mortale. In una parola : BRUTTI. Mi pento di aver speso soldi per comprarlo. Evitabile.
Voto: 1 / 5
andrea eriklonnrot@libero.it (08-07-2008)
Sette racconti che si rifanno alla miglior tradizione gotica e noir, dal decano Poe fino a Lovecraft. Piacevoli da leggere e anche innovativi nel modo in cui l'autore crea la suspence e il senso di inquietudine tipico dei racconti horror.
Voto: 5 / 5
gmb (08-07-2008)
Speriamo che Faletti legga queste recensioni e si renda conto di scritto un libro non degno della sua fama. Voto -10 se fosse possibile
Voto: 1 / 5
ANNALISA (04-07-2008)
Mi trovo d'accordo con i voti veramente bassi che ha ricevuto questo libro. Due racconti sono passabili, anche carini si può dire. Ma gli altri mi hanno lasciato senza parole. Deludente!!!!
Voto: 2 / 5
Kwadwo (03-07-2008)
Libri come questo ti portano a ringraziare il sistema bibliotecario urbano. Dopo la delusione del terzo romanzo ho infatti deciso che le prossime produzioni di Faletti le avrei recuperate servendomi della locale biblioteca. Mai decisione fu più saggia!!! Questo libro è indecente... I casi sono due: o Faletti non è lo scrittore dei primi due romanzi, o non è lo scrittore degli ultimi due. Ma a questo punto propendo per la prima ipotesi! Mandiamogli un segnale forte: non comprate questo libro.
Voto: 1 / 5
stranita (02-07-2008)
Voto reale -100. Quanto alla scia di Poe,Lovecraft, King,ditemi che state scherzando. Faletti segue solo la scia di se stesso. Faletti, LA SCIA perdere, per piacere.
Voto: 1 / 5
Davide diddafono1972@yahoo.it (30-06-2008)
veramente pessimo.... mi ha talmente deluso che come voto darei ancora meno di 1 se fosse possibile...
Voto: 1 / 5
Attilio (28-06-2008)
Faletti in testa alle classifiche ma vive di rendita per i primi due libri scritti. Questi racconti onestamente non hanno proprio un senso e mi cheido come possa essere stato lui a scriverli. Faletti ripigliati !!!
Voto: 1 / 5
Fabrizio Zingales (26-06-2008)
Non c'è a unire i 7 racconti contenuti in questo pessimo libro di GF,alcuna cornice di decameroniana memoria tanto per fare un esmpoi,nè la motivazione che li tiene coesi in uno stesso tomo è reperibile in una qualche similitudine tra i personaggi,che appartengono a liveli sociali dissimili e conducono stili di vita totalmente divergenti:un timido disegnatore di fumetti,la moglie teutonica d'un ricco industriale,un prof.di scuola frustrato,un ex cacciatore,una creatura che vive in fondo ad u lago(l'unico che si salva ma stracopiato da un altro autore del passato),un regista cinematografico.Nè può essere addotta una comune appartenenza culturale,poichè le storie(già scritte da altri autori :King,Poe,Lovecraft,Aloisi,etc..)prendono vita(?)e si dipanano(?)in contesti territoriali ed ambientali completamente differenti l'uno dall'altro.Pare quindi che il filo conduttore sia da ricercarsi in altri libri e non in questo,in "quei pochi inutili nascondigli"che GF non ha saputo individuare e trasmettre a me lettore.Tutti i racconti sono pervasi da una crescante banalità e fanno intuire un finale scialbo e scontato.Questo libro segna il tonfo definitivo di Falettti che ha perso la sua ormai vecchia magia dello scrivere.Il solo racconto che era stato già edito e che si salva parla di una creatura di un mondo soterraneo e/o sommerso,quello di"Der Bau",del sommo,unico ed inimitabile Franz Kafka.Ammetto che è stato però un più che decente comico,lasci il"romanzo"a chi ha l'inchiostro nel sangue.
Voto: 1 / 5
Leonardo Banfi (26-06-2008)
Analizziamo il libro con attenzione: Una gomma e una matita: un racconto la cui trama avrebbe potuto sicuramente essere sviluppata in maniera migliore... se fosse stata proposta al maestro SK. Scrittura noiosa con dialoghi striminziti e descrizioni noiose.... lento nella lettura con una prima parte del tutto noiosa. L’ultimo venerdi’ della signora Kliemann: sembra di leggere un raccontino di un bambino di sei anni. Una trama ridicola e una scrittura noiosa, si fa fatica a proseguire nella lettura, come se l’ultimo venerdi’ debba essere quello del lettore.... sicuramente se fosse stato piu’ lungo ci sarebbe scappato qualche suicidio. Graffiti: lo stile di scrittura di questo racconto e’ sempre noioso e pieno di descrizioni che rallentano.... insomma e’ noiso e poi una trama che non ha senso. Spugnole: cosa dire.... insignificante! La ragazza che guardava l’acqua: con questo racconto cambia stile di scrittura e passa dalla terza persona alla prima. Il racconto e’ piacevole da leggere, semplice nello stile . Con questo racconto G.Faletti si risolleva, ma non di molto. Peccato che questa ripresa l’abbia avuta solamente ai 2/3 del libro e per arrivarci biogna veramente penare. L’ospite d’onore: come nel racconto che lo precede Faletti usa la narrazione in prima persona. E’ scorrevole anche se poi ha un finale scontato, prevedibile. Comunque piacevole da leggere.... Intendiamoci non e’ una lettura impegnata ne impegnativa. Physique du role: la trama e’ banale e l’argomento e’ trito e ritrito. La letteraratura e’ piena di licantropi, e in questo racconto G.F. non e’ stato neanche un po’ originale. La stesura e’ abbastanza scorrevole, durante la lettura non ci si addormenta, ma non e’ niente di eccezionale. Non vale la pena acquistarlo in versione cartonata, molto costosa, ma pensandoci bene neanche in versione economica. Un libro che non consiglio, sono soldi buttati e tempo perso a leggere una miriade di parole che vanno a formare frasi e periodi noiosi.
Voto: 1 / 5
sar86 (23-06-2008)
DELUSIONE AL 100% Poco convincente in tutti i racconti... Non trovo corretta la scelta editoriale di riproporre un racconto già pubblicato (l'unico decente). ... a parer mio la produzione letteraria di Faletti non è stata un crescendo ma un involuzione!
Voto: 1 / 5
Barbara (23-06-2008)
DOVE SI E’ SMARRITO FALETTI ? Poco si salva dell’ultimo romanzo di Faletti, purtroppo. Dopo l'emozionante prima prova artistica, valida specialmente nell’impianto e nella trama, l’ultimo lavoro dell’autore delude molto;esercizio stilistico senza solido costrutto. I soggetti dei racconti sono banali, uno Stephen King senza ispirazione, e la prosa risulta autocompiacente, eccessivamente ricca;la sofisticata ricerca di metafore è macchinosa,e anche se a volte i fraseggi sono validi ,nel contesto stonano. I personaggi sono privi di spessore,anche nel racconto piu’ lungo (il primo della raccolta,dove il protagonista scatena una strage a causa di un semplice tradimento),le conclusioni non riescono a lasciare quel sottile brivido di inquietudine che un buon racconto del terrore lascia in eredità. Mi auguro che Faletti ritrovi il bandolo della matassa, perche’ purtroppo il suo ultimo scritto è completamente da bocciare.
Voto: 1 / 5
Alco (23-06-2008)
Insomma, adesso strapparsi i capelli per i primi romanzi capolavoro... Capolavori di cosa? Se si aspetta Faletti come una manna vuol dire che in Italia siamo proprio ridotti male. E pensare che veniva definito la sfida a Deaver... ma per favore... I veri scrittori si vedono dal fatto che riescono a mantenere una qualità standard negli anni, e cosa potevamo aspettarci da uno scomparso come comico, scomparso come cantante, scomparso come autore, attore di commediole e adesso definirlo scrittore... Ma se volete leggere italiani comprate gente come Perissinotto, Pederiali... Quelli in vita loro hanno fatto soltanto gli scrittori, e ci sarà pure un motivo.
Voto: 1 / 5
alessandro zona (23-06-2008)
Questo libro sancisce la fine di un mito.Non avrei mai creduto che Faletti potesse prestarsi ad un'operazione comerciale e solo commerciale per fare soldi.Sono stato ingannato dala bella copertina ma che non spiegava chiaramente che si trattava di "piccolo episodi"tuttu copiati ed un già edito(l'unico da salvare).Lo spessore della scrtuura è zero,i contenuti sono zero,forza le bettute per fare"lìumorismo americano"a basso livello e forzatissimo,ottenendo il risultato che invece di farti ridere ti fà innervosire.Mi auguro di rivederlo nei panni del ragazzino stupido che inveisce contro il fratelo e chiede il "ngiubbotto"alla cognata.Si afretti a farsi fare un contratto Rai o Mediaset dove trova la sua giusta e naturale colocazione di comico(lo faceva bene).Il romanzo lo lasci scrivere a chi lo sà fare.Poi vorei spiegato(se c'è da spiegare9il significato recondito e la morale del racconto del Prof.Marino.Allucinante per l'inutulità e la stupidità.libro pessimo
Voto: 1 / 5
tiziana (22-06-2008)
Ancora non cicredo che sia un libro di Faletti.E'veramente uno starzio,stupido,banale dai finali scontati.e poi racconti che non vengono specificati e pubblicizzati.io l'ho comprato come romanzo e sono stata turlupinata.Racconti veramente di una banalità disarmante e molto stupidi.Ma che se ne torni al fare il comico se almeno è riuscito a mantenere quell'umorismo di 20 anni fà.Lo scrivere non à lui.Ai primi tre avevo dato 4 e 5 a questo solo 1 xkè n è previsto un voto inferiore.Il so portafoglio ride...ma la sua coscienza....?????
Voto: 1 / 5
Ale (21-06-2008)
ho una domanda..ma la prima storia non è la brutta copia della trama di DUMA KEY di KING? Troppo uguale
Voto: 2 / 5
claudio (21-06-2008)
Fortunatamente la lettura non mi e' costata un centesimo perche' il libro lo ho prelevato dalla Biblioteca Comunale. Premesso che non sopporto il paranormale perche' mi sembra solo uno squallido espediente per giustificare qualsiasi boiata (e gia' il terzo romanzo di GF si era incanalato su questa china), non posso non rilevare il costante declino di questo autore. Vedo di averlo nominato GF: mi sorge il dubbio che averlo etichettato involontariamente come il Grande Fratello non sia altro che un richiamo ad una convergente tendenza all'insopportabilita' ed alla banalita'.
Voto: 1 / 5
amelia (20-06-2008)
Pochi inutili racconti.Ed io aggiungo:anche scopiazzati.
Voto: 1 / 5
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