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Chevalier Tracy - La dama e l'unicorno |
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Titolo | La dama e l'unicorno |
| Autore | Chevalier Tracy | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
|  | | Dati | 2009, 286 p., brossura | | Traduttore | Ortelio M. |
| Editore | Neri Pozza
(collana I narratori delle tavole) |
| | Disponibile anche usato a € 8,25 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788873059363
La dama e l'unicorno
È un giorno della Quaresima del 1490 a Parigi, un giorno davvero particolare per Nicolas des Innocents, pittore di insegne e miniaturista conosciuto a corte per la sua mano ferma nel dipingere volti grandi come un'unghia, e al Coq d'Or e nelle altre taverne al di qua della Senna per la sua mano lesta con le servette di bell'aspetto. Jean Le Viste, il signore dagli occhi come lame di coltello, il gentiluomo le cui insegne sono ovunque tra i campi e gli acquitrini di Saint-Germain-des-Prés, proprio come lo sterco dei cavalli, l'ha invitato nella Grande Salle della sua casa al di là della Senna e in quella sala disadorna, nonostante il soffitto a cassettoni finemente intagliato, gli ha commissionato non stemmi imponenti o vetrate colorate o miniature delicate ma arazzi per coprire tutte le pareti. Arazzi immensi che raffigurino la battaglia di Nancy, con cavalli intrecciati a braccia e gambe umane, picche, spade, scudi e sangue a profusione. Una commissione da parte di Jean Le Viste significa cibo sulla tavola per settimane e notti di bagordi al Coq d'Or, e Nicolas, che può resistere a tutto fuorché alle delizie della vita, non ha esitato un istante ad accettare. Non ha esitato, però, nemmeno ad annuire davanti alla proposta di Geneviève de Nanterre, moglie di Jean Le Viste e signora di quella casa.
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Recensioni 61 - 76 di 76 recensioni presenti. Media Voto: 3.90 / 5Lory (12-04-2004) Premetto che non ho ancora letto "La ragazza con l'orecchino di perla" e quindi non ho la possibilità di fare confronti con questo libro. Posso solo dire che ho ho letto "la dama e l'unicorno" in soli due giorni. Mi è piaciuta molto l'idea di affidare la narrazione delle vicende ai diversi protagonisti, in questo modo l'autrice ha dato modo di capire i diversi punti di vista dei personaggi. Io lo consiglio vivamente!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lucia (11-03-2004) Chi, come ho fatto io, acquista questo romanzo sull'onda dell'emozione dopo aver letto "La ragazza con l'orecchino di perla", cerca probabilmente le atmosfere delicate e pure di quel magnifico libro....Pur rimanendo nel romanzo storico, Tracy Chevalier, in modo molto differente e assai sorprendente, sa ancora una volta coinvolgere il lettore che diventa l'osservatore privilegiato di un mondo così lontano ma davvero concreto.Lo consiglio, se non altro per ammirare la capacità di "cambiare" di questa autrice. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giulio (20-02-2004) Bello, un po' noioso in alcune parti. Non può reggere il confronto con il precedente. Ha ragione Letizia!!! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maria grazia (18-02-2004) La trama del romanzo, abbastanza semplice e un po' picaresca anche se coinvolgente, è un pretesto per raccontare la realizzazione del ciclo di arazzi più misterioso ed affascinante della storia dell'arte.
L'emozione suscitata dalla vista di questi capolavori, conservati al Museo di Cluny di Parigi, rivive in questo libro che andrebbe letto tenendo davanti agli occhi la riproduzione del "ciclo dell'unicorno".
Tracy Chevalier sa infondere un'anima alle figure di lana rendendole vive e carnali al di là del loro significato allegorico. Ed è soprattutto l'immagine della "Vista" a racchiudere in sè il messaggio più profondo di questo intrigante racconto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
margherita margo16€libero.it (18-02-2004) era difficile superare la ragazza con l'orecchino di perla, la sua delicatezza, la sua magia.
l'autrice non è caduta nell'errore di ripetersi nello stile e ne è uscito un libro sicuramente meno affascinente ma avvincente, interessante con personaggi centrati.Bella la ricostruzione storica, interessanti le spiegazioni sulle tecniche degli arazzi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Reg (16-02-2004) Dopo un inzio traumatico, abituata alla delicatezza di linguaggio dei due libri precedenti, la dama e l'unicorno mi ha coinvolto completamente, mi è piaciuta molto la trama, con le diverse ambientazioni e lo stile narrativo.
Ammiro inoltre l'autrice per non aver proposto un clone della ragazza con l'orecchino di perla(libro che adoro)che sarebbe risultato banale.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Andrea (02-02-2004) E' difficile leggerlo e a non pensare al capolavoro precedente "La ragazza con l'orecchino di perla",comunque un libro bello con descrizioni storiche molto realistiche ed una trama che si sà rivelare avvincente.Da leggere Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Beatrice artemisia.sax@libero.it (30-01-2004) La lettura è scorrevole e mi è piaciuta la narrazione in prima persona dei vari personaggi divisi in capitoli. Imparagonabile alla stupenda opera la Ragazza con l'orecchino di perla. Ciao Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Letizia (27-01-2004) molto bello, però non regge il confronto con "la ragazza con l'orecchino di perla"...lì la scrittrice ha superato se stessa! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Frank (14-01-2004) Il confronto con "La ragazza con l'orecchino di perla" è inevitabile. Questo romanzo, pur rimanendo piuttosto coinvolgente nella trama, è carente nella ricostruzione storica che pare un po' abbandonata a sé stessa: osterie e vestiti di broccato non bastano a far rivivere un'epoca fatta di idee, di persone, di città, di emozioni ben diverse da quelle del nostro secolo. Sembra quasi che la fretta di pubblicare un altro romanzo pseudo-storico di successo abbia tradito la nostra autrice. Peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Clara (13-01-2004) Una lettura gradevole.L'autrice però non ha saputo ricreare l'atmosfera così intima e sentimentale,così è parso a me,del suo libro precedente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
angeloct (01-01-2004) Gradevole lo stile narrativo, ho apprezzato parecchio il fatto che siano gli stessi protagonisti a parlare in prima persona, tutto cio' rende la lettura molto scorrevole. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberta robertabommassar@hotmail.com (15-12-2003) Il problema forse nasce dal fatto che Tracy Chevalier è colei che ha scritto un libro straordinario "La ragazza dall'orecchino di perla" e quindi si fanno i confronti. Questo pur bel libro, che favorisce l'immaginario davanti ai quadri che guarderemo in futuro (dietro ogni oggetto, d'arte o meno, c'è sempre una storia)non conserva purtroppo la leggerezza di quello precedente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
clara vivaclara@libero.it (15-12-2003) Non prediligo il romanzo così a capitoli circoscritti mi piace la continuità narrativa,forse è per questo che non mi ha così tanto appassionato questo libro.Devo però dire che si legge bene e che è interessante il narrare intorno ad una opera d'arte è inconsueto ed anche affascinante.Saluti a tutti Clara Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Silvia (14-12-2003) Bello! Avvincente, interessante, offre uno spaccato di vita degli artisti dell'epoca! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco Guadalupi franguad@libero.it (25-11-2003) Jean Le Viste, gentiluomo benestante, commissiona al pittore e miniaturista Nicolas des Innocents la creazione di imponenti arazzi che raffigurino la battaglia di Nancy. La moglie del signore, Geneviève de Nanterre, convince però l'artista a rappresentare solo una dama e un unicorno. La narrazione fluisce rapida tratteggiando con delicate pennellate una Francia di fine '400 pregna di fervore artistico e voglia di emancipazione. Il romanzo qua e là smarrisce il ritmo impantanandosi in una descrittività stucchevole. Deliziosa la figura di Claude, la figlia dei ricchi coniugi. Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 76
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