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Mastrocola Paola - Una barca nel bosco |
Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788882463755
Una barca nel bosco
Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.
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Recensioni 1 - 20 di 210 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5G. (12-01-2013) Questo libro mi ha lasciata senza alcune risposte: che fine ha fatto Giorgia, l'amica d'infanzia? Possibile che l'amabile Madame Pilou non abbia mai tentato di rintracciare il protagonista? E la maturità? Come l'ha affrontata?.
A parte questo l'ho trovato perfetto; i pensieri di Gaspare erano adeguati alla sua età, semplici, diretti, senza troppi giri di parole e senza troppe paranoie. Ciò che voleva, o che credeva di volere, chiedeva tanto che la sua casa è diventata un "bosco". Mi sono affezionata a questo personaggio, ingenuo, intelligente e tanto bisognoso di ascolto. Già, proprio l'ascolto è mancato al caro Felix, ma non quello di una psicologa spicciola quello di un amico, di una madre, di un padre.. Qualcuno che se ne sta lì per ore, giorni ed anni immobile, senza giudicarti e senza parlare; come una pianta. Fai di tutto per sentirti all'altezza, per ricevere un invito, per essere considerato. Non sai cosa vorrai fare, chi vorresti essere e dove sarai. Ti convinci che ti piaccia la strada intrapresa, ma in realtà non lo sai nemmeno tu se è veramente ciò che vuoi. L'adolescenza è così. E' un periodo di enorme conflitto interiore, ricerchi conferme dal mondo esterno, prima di cercarle dentro di te. Perché tutti sono di passaggio, tutti corrono e nessuno si ferma e allora tu aspetti, aspetti e ancora aspetti...perché sai che un giorno arriverà il tuo grande momento e che qualcuno finalmente smetterà di correre...
La vera felicità sta nel non aver bisogno di inseguirla.
Lui non voleva fare il latinista ne l'avvocato ne il botanico.
Gaspare, se avessi avuto la possibilità di conoscerti, mi sarebbe piaciuto tantissimo stare insieme sulla tua barca nel bosco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (30-10-2012) L'inizio non è male. Purtroppo la trama poi si sviluppa in un qualcosa di inverosimile, i personaggi sono al limite del surreale. Ho faticato molto a finirlo. A me è sembrato poco consistente sinceramente e, a parte la denuncia all'istruzione pubblica in Italia, non ho trovato veramente niente di interessante. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ginevra (05-07-2012) Trovo che la Mastrocola abbia raccontato e descritto davvero bene il mondo giovanile.
Sono una studentessa uscita da poco dal liceo, e conosco bene, più per esser stata testimone che "vittima", i pregiudizi nei confronti di chi, per ragioni oscure, è ritenuto "diverso".
I giovani sanno essere molto cattivi, semplicemente perchè indossi scarpe diverse, perchè non hai una casa con piscina, perchè tuo padre non è un illustre professionista.
é vero, quello che ci da l'autrice è un quadro della società di oggi molto amaro, ma realistico.
Ho provato molta tenerezza nei confronti di Gaspare, alla perenne ricerca della felicità, senza rendersi conto che bastava così poco per averla, un semplice libro di latino... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (15-11-2011) La storia di per sé è molto bella, il personaggio protagonista trovo che inquadri molto la mentalità dei ragazzini.
Non mi è piaciuto molto invece com'è scritto anche se molti di voi ne parlano come un punto di forza del romanzo: è vero, rende il tutto più scorrevole, ma lo trovo un po' troppo forzato anche come linguaggio giovanile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fede (09-03-2010) Non capisco chi afferma che questo sia un libro "rilassante"... Io personalmente l'ho trovato di un'angoscia, di un turbamento estremi!
E' scorrevole da leggere, perchè scritto con un linguaggio giovanile, e anche se si riproduce il flusso di coscienza del protagonista, non diventa mai pesante da seguire.
Però il contenuto della storia l'ho trovato piuttosto triste, amaro, perchè nonostante tutto sia portato un po' all'esagerazione, quasi alla metafora, si mette bene in evidenza il dramma della nostra società, non solo quella giovanile!
Una società in cui se non ti vesti come gli altri, non parli come gli altri, non frequenti le persone giuste, sarai destinato al fallimento, all'emarginazione o alla follia, come il protagonista.
Una società in cui è inutile conoscere il Latino o essere studiosi, se tuo padre fa il pescatore tanto vale che tu ti rassegni a fare la stessa cosa, se invece è un avvocato avrai tutte le porte aperte...
Ripeto, a mio modesto parere è un romanzo molto amaro, scritto da un'autrice che sicuramente conosce bene il mondo di cui parla. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna T. (21-01-2010) Lettura scorrevole. Ma il personaggio di Gaspare non mi fa simpatia, anzi. A volte mi sarebbe piaciuto entrare nel romanzo e dargli una bella "strigliata", quella che gli è mancata, così forse sarebbe rinsavito dal suo stato di perenne obnubilamento e di torpore! Qualcuno lo ha definito uno spirito critico e intelligente: macché!? Tutto questo acume, dov'è? Io non l'ho riscontrato. Trovo invece che Gaspare sia una figura ingrata e meschina. Di una piccineria unica. Un ragazzo debole alla perenne ricerca dell'approvazione degli altri, delle persone sbagliate, mentre attorno a sé sono morte (di crepacuore e senza soddisfazione alcuna)tutte le figure più importanti. Si sono miseramente esauriti tutti i legami che avrebbero dovuto essere i più significativi della sua vita. Pensiamo alla madre a cucinare polpette tutto il dì, a quell'adorabile zia come presenza silenziosa ma determinante, al padre che si è spaccato la schiena e raffreddato fino nelle ossa su quella barca (vera e reale) in mezzo al mare. Mentre il figlio si cullava disteso e rilassato come "una barca nel bosco": inutile. Preclusa alla famiglia persino la gioia del giorno della laurea! Ci vuole davvero impegno ad essere così senza cuore! La storia è a volte inverosimile, assurda, quasi grottesca. Come alcuni personaggi. Il ritratto del mondo scolastico è volutamente estremizzato. Sono una prof e ne ho conosciuti di ragazzi "difficili". Ma nessuno ha mai rinnegato se stesso o la propria identità. Gaspare non è una vittima degli eventi: avrebbe potuto prendere in mano la sua vita, non la conosceva la massima latina "quisque faber fortunae suae"? Se solo fosse stato più determinato, si sarebbe potuto costruire un destino diverso, dal lavoro agli affetti (l'aridità del suo lato sentimentale fa spavento, inesistente la sfera amorosa). E concludo con una domanda: Gaspare si è mai accorto che mentre il suo "Bosco Mondo" cresceva, marcivano miseramente le sane e robuste radici della sua vita? Mentre curava le sue piante, cadevano invece i suoi alberi maestri... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Karmele (04-12-2009) Mi sono meravigliata veramente con la lettura di questo libro.Complimenti per la Mastrocola che conosce come nessuno il mondo dei bambini,dei giovani,dei sogni che quasi mai vengono realizzati..E anche dello stato della istruzione....a cui ha datto un colpo nello stomaco.Sono sorpresa davvero con questa storia così reale..bellissima Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Maria Cristina (16-11-2009) Un libro che , nell'evolversi della storia , lascia tracce di sorrisi amari per la situazione di malessere che vive Gaspare nel mancato inserimento nella nuova realtà ma nel contempo fa pensare alle forzature che deve ammettere di fare per essere omologato come gli altri a discapito del proprio futuro e delle proprie passioni innate ( amore per gli autori latini ).Un libro da far leggere soprattutto ai nostri ragazzi pieni anche di falsità o solo estetiche virtù. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
fla 09 (25-10-2009) bel libro nel complesso, l' autrice si evolve nel linguaggio con la crescita del protagonista, mi piace anche molto la casa tramutata nel bosco anche se penso che svaluti molto la metafora che e il titolo rendola banale. stupendo il personaggio della zia e buono quello della madre. trovo pero che alla fine la morte della madre diventi un po anke banale come l' eliminazione di un ostacolo per gaspare che se no nn avrebbe potuto realizzare i suoi progetti. commovente la morte e l' odio per i calzini. un libro da leggere soprattutto per noi giovani, si legge tutto d'un fiato e il finale e bellisssimo, il linguaggio nell' ultima parte si esalta.... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Anna (11-09-2009) Buono lo spunto e lo stile. Terribilmente angosciante e deludente il finale che smentisce in toto le prospettive anticipate in quarta di copertina. Dove sta il riscatto per il povero protagonista? Mi pare che l'autrice assecondi lo stato delle cose anziché mostrare uno spiraglio effettivo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
seba....tran tran tran (16-07-2009) Libro stupendo, sorprendente nello stile (che si evolve di registro linguistico man mano il protagonista cresce). Molto realistico e vario anche come temi trattati, dalla classifica delle bocce al tristissimo colloquio col padre nel finale (non ditemi che il finale lascia delusi, perchè è il punto migliore del romanzo). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa (10-07-2009) Non ho ancora finito di leggere il libro, ma volevo assolutamente scrivere questo: ho letto che molti non ritengono credibile il personaggio principale, ma credo sia solo perchè non sono entrati in quella pelle, perchè io, che sono come il protagonista (anzi, peggio, perchè non ho mai cercato di uniformarmi) affermo con sicurezza che tutto ciò è possibile! Suggerisco anche di "leggere fra le righe" invece che fiondarsi su un "il protagonista è patetico"
p.s.: la passione definita morbosa per le piante è simbolica, pensate ad esempio ai significati che si celano dietro l'arte del bonsai.
A presto! LEGGETE non accontentatevi di leggicchiare!
Questo libro mi riscatta, lo adoro, ma il giudizio è intermedio poichè, come già detto, non l'ho terminato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
camilla (09-07-2009) Sono una studentessa, e questo libro mi è stato dato da leggere durante le vacanze estive. Ho letto solo commenti positivi e quindi volevo dire la mia, dissentendo sul fatto che sia una lettura facile e scorrevole. Questo libro mi ha veramente annoiata, forse il libro peggiore che abbia mai letto. Troppo esagerato il carattere disadattato del personaggio, molto patetico, compresa la sua passione per le piante (direi morbosa). Idem per gli anni dell'università. Deludente il finale. I temi sono molto attuali e molto interessanti ma l'autrice non li sa trasmettere bene, a mio avviso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefania busillis@yahoo.it (16-01-2009) Acquistato su consiglio di un'amica, divorato in pochi giorni e meditato poi a lungo. Trovo geniale l'idea della storia e eccezionale la semplicità e la chiarezza della scrittura. Mastrocola è riuscita ad esprimere il disagio quotidiano di coloro che si trovano a dover decidere tra la difesa dei propri sogni e talenti e la caduta nel banale conformismo che reca però come premio l'inserimento sociale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Carmen carmen.rull@gmail.com (18-09-2008) Molto bello. È il primo libro che leggo in italiano e mi ha piaciuto molto. Adesso a cercare altro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
...F3d3r!c@... farfallina_4_ever@hotmail.it (11-09-2008) Un libro molto bello anche se cade sul finale: i tempi sono molto affrettati,passa immediatamente dal 3 liceo all'università.Quello che non mi è piaciuto + di tutti è stato l'ultimo capitolo... troppo monologo.
Molti dicono che Gaspare è esagerato e inverosimile:i dissento completamente.Molti ragazzi sono come lui al giorno d'oggi e chi dici il contrario forse non si trova nella sua condizione per accorgersi che ci sono ragazzi nelle scuola che per essere accettai dai ragazzi "giusti" si vendono e fanno di tutto per cambiare, non capendo che la cosa più importante è rimanere se stessi.
Gaspare alla fine capira questo concetto trovando anche un amico,che come lui non è accettato dagli altri, e con lui sapra esprimersi al meglio tirando fuori la sua personalità senza aver paura di essere giudicato.
Cmq il contsto è molto bello e scorrevole e si vede che Paola Mastrocola fa l'insegnante e per quanto mi riguarda penso sia una delle miglio insegnanti che si possa trovare nelle scuole italiane, perchè si è accorta di grave problema.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
lolla (12-03-2008) è un libro bello scritto molto bene, ma soprattutto che racconta la realtà della vita scolastica e del futuro di ogni ragazzo, perchè se come gasparre ti piace una cosa o una materia ma ke nella vita non ti frutterà mai niente allora devi cambiare strada e infrangere il tuo sogno......ed ha ragione a dire che nessuno nella vita farà mai quello che sogna veramente.....cmq un libro molto bello!!!!!brava paola mastrocola!!!!!!!!!!complimenti!!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laura (15-02-2008) Questo libro mi è piaciuto molto.La lettura è scorrevole e veloce, soprattutto perchè affronta tematiche che riguardano noi adolescenti,quindi è più facile immedesimarsi. Ho letto altri commenti in cui viene detto che l'autrice ha narrato fatti inverosimili e insensati...beh... trovo che abbia fatto questa scelta x esprimere più efficacemente i temi che voleva affrontare,cioè quello d raccontare l'adolescenza, il cambiamento, il sentirsi accettati ad esempio e anche perchè,essendo un'insegnante è a stretto contatto con i ragazzi,e vede queste cose(e le racconta cn una certa ironia...vedi cintura d pesce). Sono rimasta un pò delusa del fatto che il protagonista nn abbia realizzato i suoi sogni e trovo che l'autrice c voglia anche insegnare di combattere x i nostri sogni,invece d accantonarli cm ha fatto Gaspare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
qstar (02-02-2008) Ho seguito un consiglio e ho comprato il libro. Il romanzo è agevole, semplice, torse troppo... mi ha lasciato un senso di incompletezza, come se l'autrice si fosse dimenticata di darmi un qualcosa in più, quel senso di soddisfazione che normalmente ho quando finisco un libro che mi ha preso. Nel complesso non mi è piaciuto... sembra che abbia trattato tutti i problemi dell'adolescenza e prima giovinezza dall'alto, senza viverli. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Leonardo_93 (07-01-2008) Una barca nel bosco, come il più classico pesce fuor d'acqua, vale una metafora dal significato lampante, soprattutto se riferita al contesto in questione, e cioè l'adolescente a scuola.
L'autrice, Paola Mastrocola, che di mestiere fa guarda caso l'insegnante, ci introduce in aule che ben conosce a mostrarci che fine si fa a seguire la corrente.
Questo libro è stato uno dei pochissimi libri che mi siano stati imposti dalla scuola e che mi sia veramente piaciuto.
Anche se non è della stessa profondità di altri libri,è degno di essere commentato con piacere. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 210
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