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Narrativa italiana  Moderna e contemporanea (dopo il 1945) 

Mastrocola Paola - Una barca nel bosco

Una barca nel bosco TitoloUna barca nel bosco
AutoreMastrocola Paola
Prezzo € 15,00
Dati2005, 264 p., brossura, 11 ed.
EditoreGuanda  (collana Narratori della Fenice)
 Disponibile anche usato a € 7,50 su Libraccio.it

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210 recensioni|Invia recensione|
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Descrizione
Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.

http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788882463755 Una barca nel bosco Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco. 15,00 new EUR in_stock
I vostri commenti
Recensioni 101 - 120 di 210 recensioni presenti.  Media Voto: 3.78 / 5

titti (01-05-2005)
nn male...ho letto libri + belli ma in fondo mi è piaciuto...forse siamo un po' tutti delle "barche nel bosco"...ciao!!
Voto: 4 / 5
graziella rizzo dankiella@yahoo.it (27-04-2005)
Sono una isegnante della lontana Sicilia,il libro mi è piaciuto tantissimo e devo dire che può capirlo di più chi vive nel mondo della scuola,infatti alcune persone che sono impegnate in altri settori ,lo hanno definito stupido,spero di leggere anche gli altri libri di questa autrice.Una preghiera, vorrei sapere se esiste davvero questa casa, perchè se così fosse vorrei visitarla(forse sono un pò credulona ma sono contenta di essere così,perciò vi chiedo di mandarmi l'indirizzo,grazie).
Voto: 4 / 5
Leo (27-04-2005)
Dato che sono un ragazzo che come il protagonista è solito prendere sempre 10 in latino, posso dire che questo romanzo, anche se romanzo per quest' opera è una parola troppo grossa, mi è alquanto piaciuta. Mi spiego: verosimili tutte le parti riguardanti l' adolescenza e i suoi complessi; la scrittura però non è che sia eccellente. Sì è vero, il libro è moderno, però non credo che Paola Mastroccola abbia avuto difficoltà a scrivere questa storiella, che solo storiella può essere definita. Io prendo 10 in latino, ma non sto a complessarmi sul perchè io lo prenda, nè tantomeno desidero non prenderlo! Questo era un appunto riguardante la storia...In parole povere...secondo me nn è sufficiente!
Voto: 2 / 5
Julia (26-04-2005)
Pessimo libro, debole nel finale, che perde ogni suo intento di denuncia. Il tentativo di riportare il linguaggio di un ragazzo del Sud è assolutamente vano: ma l'autrice ha mai letto Rossana Campo? Dovrebbe... Si può anche proporre uno stile volutamente sgrammaticato, ma deve avere un suo perchè! Inoltre, il personaggio della madre è inverosimile e anche il finale fa perdere ogni traccia di quanto detto fino a quel momento: la faccenda della casa-serra è noiosissimo e portato per le lunghe. Infine, la lettera al padre morto è un inutile tentativo di strappare una lacrima al lettore? pensavo che potesse essere una buona lettura per mia nipote che fa la IV ginnasio, ma me lo restituirebbe di certo senza nemmeno finirlo!!! Terribile!
Voto: 1 / 5
Mimi (16-04-2005)
Si tratta di un romanzo semplice ma profondo; è molto adatto a chi ama un tipo di lettura scorrevole e le storie introspettive. Ho apprezzato molto il messaggio di condanna dell'autrice alla scuola italiana. Interessante la figura di Gaspare, il protagonista, in cui mi sono molto identificata. Lo consiglio a tutti coloro che sognano un mondo migliore.
Voto: 4 / 5
insegnante insegnantedeluso@hotmail.it (05-04-2005)
Il libro è favoloso, l'ho letto in un giorno, non riuscivo a smettere. Grazie a Paola (che vorrei ringraziare di persona, se magari qualcuno ha la sua e-mail e me la può inviare). Spero che questa denuncia arrivi alle orecchie delle persone giuste e qualcuno faccia qualcosa per cambiare questa "schifezza" di scuola italiana. Da alunno non mi sono mai sentito una "barca nel bosco", ora da giovane insegnante si. Spero di avere la forza per continuare a lottare come te Paola. Ancora grazie!!!!!
Voto: 5 / 5
guido (04-04-2005)
Una storia poco originale, scritta in modo approssimativo, poco credibile, i protagonisti tutti ma proprio tutti lobotomizzati. Il fastidio maggiore poi sta nel vedere l'autrice, una maestrina autentica, che con l'intento di denunciare alcune delle difficoltà e delle mancanze della scuola italiana, finisce per perdersi in una storia sconclusionata che ogni volta che prova a decollare immediatamente abortisce tutti i suoi spunti nel giro di poche pagine. Qualcuno avrebbe dovuto bocciarla in Italiano. Un romanzo ambientato a scuola di ben altro spessore? Il paese delle meraviglie di Culicchia
Voto: 1 / 5
carlotta . (03-04-2005)
di questo libro posso dirvi solo una cosa : LEGGETELO .. vi aiuterà ad andare avanti nei momenti in cui tutto vi sembrerà buio .. e ad inseguire i vostri sogni ! come ha fatto Gaspare ..
Voto: 5 / 5
Cristina (02-04-2005)
La gallina volante mi era piaciuto moltissimo, confermo il giudizio positivo su questa autrice che ricorda a tutti che le parole hanno valore di creare la realtà..
Voto: 5 / 5
are ere ire l'acca va a dormire zzzzz (30-03-2005)
Questo è un libro che fa riflettere, sulla scuola certo, ma non solo, perché parlando di scuola tratta della vita in generale, delle amicizie e dell’amore, dell’emarginazione, dei sogni e di come poi questi si realizzano nella vita reale. Gaspare è un ragazzo davvero speciale, nel senso che è diverso dai suoi compagni. Già questo fa riflettere, perché noi dovremmo essere tutti diversi in quanto esseri umani unici e irripetibili e invece questo libro ci fa capire chiaramente come in realtà le persone si conformino ad un’idea di normalità. Ma chi decide cosa è “normale” e cosa “giusto”? E cosa succede a chi come Gaspare non riesce, pur provandoci, ad entrare in una categoria, a incasellarsi? Questo conformismo sterile si trova al massimo grado nella scuola frequentata dal protagonista, il quale, invece di essere incoraggiato nelle sue inclinazioni e venire accettato con le sue diversità -che sono delle ricchezze inestimabili- è spinto nella direzione opposta, verso l’appiattimento. Gaspare in realtà ha gli stessi bisogni di qualsiasi adolescente: le amicizie, il dialogo, l’amore e la conoscenza, vuole queste cose in modo profondo e non superficiale, e si trova a disagio proprio come “una barca nel bosco” nel mondo della sua scuola. Una scuola che guarda solo all’esteriorità e al vantaggio, dove le amicizie si stringono in base ai vestiti, dove i contenuti sono sacrificati per il metodo, dove non si punta a far emergere i meritevoli ma a portare tutti sullo stesso livello, dove ci si vergogna della voglia di imparare. Gaspare ama il latino, il suo sogno è di fare il latinista, gli piace tradurre Orazio e può stare giorni a pensare come rendere appieno nefas: certo non sono aspettative e hobby molto comuni ma forse perché tutti noi ci vergogneremmo un po’ a dire cose del genere. Forse se non fossimo diventati giovani automi con il mito della marca dei vestiti, dell’università in base alle possibilità di guadagno, dell’informatica e dell’inglese perché dicono “oggi servono solo quelli” e della televisione
Voto: 5 / 5
giulioo (16-03-2005)
Una barca nel bosco" è un romanzo di formazione incentrato sulla figura di Gaspare Torrente, un ragazzo di umili origini che lascia la propria isola per trasferirsi a Torino in cerca di fortuna e che si trova ad affrontare le difficoltà legate all’integrazione in un mondo che in realtà non è suo. La storia è raccontata in prima persona dal protagonista e in maniera molto ironica e divertente traspare l’indagine effettuata dall’autrice, la professoressa di lettere Paola Mastrocola, sul mondo dei giovani e sull'ipocrisia che vive oggi all'interno delle nostre scuole ma soprattutto all'interno della nostra società corrotta e materialistica. L'arrivo di Gaspare nella nuova città e l'approccio con i nuovi compagni di liceo non sarà dei migliori: prova una forte delusione nel vedere un ambiente scolastico sempre più verso il declino capace di sconvolgere la sua vita tanto da iniziare a cambiarla, costringendolo a cercare una sua strada, a provare ad aggrapparsi a dei valori che in fin dei conti non gli appartengono ma che sono propri della società conformista. Tuttavia il destino gli indica la strada per ritornare ad essere se stesso presentandosi sotto le spoglie di un piccolo pioppo, un alberello comprato ai tempi del liceo e che quasi inverosimilmente sarà in grado di aprirgli un nuovo universo mai conosciuto
Voto: 4 / 5
Paula (08-03-2005)
Sono spagnola e avevo da leggere questo livro per l'esame orale di italiano. Credo che sia un romanzo pocco originale con una storia ripetuta in milioni di film,livri,e altri.Se lascia leggere ma non è una storia nuova ni fascinante. Ma quando arriva la fine penso che Mastrocola non aveva già le muse della inspirazione accanto.L'ho trovato tra assurda e frustrante. Mi ha lasciato una sensazione di desillusione e frustrazione riguardo a un futuro a cui il protagonista non si affronta e chi è alla fine troppo conformista. Va bene per praticcare un po' la lettura perchè il linguaggio è abbastanza semplice ma non sarebbe un livro da consigliare.Grazie, Paula
Voto: 3 / 5
ant lomell@libero.it (07-03-2005)
Un ragazzo molto preparato che per adeguarsi ai canoni della gioventù moderna, si autodistrugge divenendo quasi un idiota, il talento pero c'è e quindi anche nel suo autoannullamento riesce a creare cose uniche. Che noia sti pseudo figli di papà che per darsi un tono devono: camminare "cammellando", sballarsi alle feste, giocare alla playstation ecc. Speriamo che le generazioni del fututro capiscano che è molto meglio una gita su un isola in barca accompagnati da "sane polpette ripiene di verdure" e magari tra un tuffo ed un altro ripetrsi qualche versione di Orazio
Voto: 3 / 5
are ere ire l'acca va a dormire zzzzz (06-03-2005)
Un libro banale; la storia è superficiale, il protagonista di un'antipatia unica e lo stile... diamine com'è scritto male!Comprendo che l'autrice abbia voluto giustamente imitare il linguaggio dei giovani per questo libro per ragazzi, ma ci vuole anche un po' di discernimento! Virgole sbagliate, congiuntivi spesso e volentieri dimenticati, ripetizioni a profusione... Un vero insulto alla grammatica italiana.
Voto: 1 / 5
Kikila (04-03-2005)
Credo che per giudicare bene un libro del genere bisogna prima capire realmente il messaggio che vuole mandare e soprattutto la differenza tra narratore e autore.La vita di Gaspare è scritta si dall autrice ma raccontata con il linguaggio di un ragazzo, che è appunto il narratore e, nonostante abbia 10 in latino e quindi conosca bene la grammatica italiana, è pur sempre un ragazzo che nel linguaggio giornaliero usa "a me mi...". Niente di più strano e particolare per un cosi bravo studente, la stranezza in verità è la scelta dell autrice che fa sembrare il liceo classico una scuola troppo difficile per un ragazzo del genere e lo fa ambientare in una situazione scolastica opposta alle sue aspettative. Certamente un bellissimo libro che fonde insieme un po di tristezza e incertezza del futuro affrontandola con un pizzico di follia ed eccentricità adatta ad un ragazzo che nel tempo libero si diletta a tradurre le bellissime Odi di Orazio. Grazie a Pola Mastracola per il suo lavoro.
Voto: 5 / 5
Roberto roberto.dicarlofastwebnet.it (28-02-2005)
Bellissimo, la lettura di questo libro mi ha entusiasmato, emozionato, commosso.Ironico, questo ragazzo che viene da Ustica, ho immaginato, giovane di paese ma molto osservatore forse troppo per la sua età. E sotto la sua storia, la vita della madre che scorre in modo quasi impercettibile ma sempre tangibile. Mi sono immaginato una sorta di separazione fisica tra i genitori, questi piccoli dubbi che ci inocula il protagonista 'Maria Beppa che appena ci vede . . . ' mi fanno pensare ad un'altra storia. I dubbi le ansie di Gaspare, credo siano stati e sono i nostri, chi non si è mai sentito almeno una volta a quell'età inadatto o fuori luogo per i camperos, i pantaloni alla moda o qualcosa d'altro che in quel momento non aveva ? Geniali le trovate 'soluzione panino al salame e piano termosifone' sottolineano l'originalità del protagonista. Comunque la parte più bella per me è la parte del riscatto, quando viene valorizzata questa idea della casa Bosco Mondo e Gaspare trova la soddisfazione di aver fatto, insieme al suo caro amico, qualcosa che venisse apprezzata dagli altri. Finalmente è in pace. Complimenti a Paola sarò ripetitivo E' BELLISSIMO adesso devo correre a procurarmi gli altri due libri consapevole di iniziare delle belle letture.
Voto: 5 / 5
Nives (23-02-2005)
Significativo: Gaspare, un ragazzino, poi uomo, eternamente incompreso cerca di capire perchè la società non è come lui vorrebbe che fosse, ma alla fine si amalgama ad essa quasi a capo chino. Secondo me è una storia che poteva essere "sfoltita" un pò perchè spesso ripetitiva. Comunque gradevole. Ragazzi "fuori dal coro", leggetelo!
Voto: 4 / 5
-Giò- (23-02-2005)
Questo libro mi è piaciuto moltissimo, perchè presenta quello che può essere lo stato d'animo di un adolescente che non riesce ad integrarsi all'interno di un gruppo. Gaspare è una ragazzo diverso, non per difetto, ma perchè trova la bellezza nelle cose che spesso vengono rifiutate dalla società dei ragazzi di oggi. Penso che ognuno di noi possa apprezzare cose che agli altri sembrano strane, fa parte di ognuno avere una propria personalità che non deve essere cambiata o nascosta solo per piacere ad altri, alla massa. Una massa che può essere paragonata all'acqua su una lastra di ferro dritta, si espande uniformemente,verso dove tira la corrente, cioè tutti vanno dove va la massa, mentre Gaspare rappresenta qualcuno che possiede una personalità propria e non la nasconde, come la goccia d'acqua che sulla lastra inclinata scivola, si distingue dall'altra che va tutta dalla stessa parte. Questo libro secondo me dovrebbe fare capire che ognuno deve essere se stesso, non deve cambiare per fare un piacere agli altri o farsi accettare, ognuno deve essere quello che è e piacere soprattutto a se stesso. Comunque è un libro che rispecchia veramente la realtà e l'ho apprezzato molto.
Voto: 5 / 5
Sara (22-02-2005)
terribile è l'aggettivo più adatto a descrivere questo libro!Carino fino a che rimaniamo sulla realtà della vita del protagonista e per il titolo poi degenera con l'assurdità degli alberi.Meglio se teneva i piedi per terra!!!
Voto: 1 / 5
Arianna De Marco jpldem@tin.it (21-02-2005)
Titolo: Una barca nel bosco. Autore: Paola Mastrocola Edizione: Guanda Commento: Gaspare è un ragazzo semplice che lascia la sua isola e suo padre per inseguire il suo sogno: studiare latino. Ma a Torino il liceo non è all’altezza delle sue aspettative: i professori sono impegnati in progetti di accoglienza e “ore di ascolto” per gli studenti che non riescono ad ambientarsi e per Gaspare andare bene a scuola non è più una soddisfazione ma solo una caratteristica che lo allontana dai suoi compagni. L’università non è da meno, e studiare latino come ha sempre desiderato, è impossibile. E’ attraverso gli occhi di un ragazzo, quindi, che l’autrice critica un sistema scolastico che forse davvero non sempre aiuta a realizzare i sogni, un sistema scolastico che spesso perde di vista i suoi veri obiettivi, un sistema scolastico che purtroppo, a volte, può apparire, per così dire, tutto fumo e niente arrosto. Una critica ben condotta attraverso i discorsi divertenti ma anche tristi e a volte ingenui di un ragazzo che non riesce a realizzare completamente il suo sogno. Se pur deluso, Gaspare riesce però comunque a dare una svolta alla sua esistenza, a costruirsi una vita di cui essere orgogliosi. Un finale, quindi, tutt’altro che negativo per un romanzo che fa riflettere, che spinge a trovare la voglia e la forza di andare avanti perché le soddisfazioni non mancano.
Voto: 5 / 5
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