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Mastrocola Paola - Una barca nel bosco |
Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788882463755
Una barca nel bosco
Questa è la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.
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Recensioni 181 - 200 di 210 recensioni presenti. Media Voto: 3.78 / 5Roberto friden_itçyahoo.it (31-08-2004) A tutti coloro che hanno trovato banale questo splendido libro rispondo: è ovvio che non vi sia piaciuto: è molto scomodo sentirsi finalmente ricordare che siamo tutti omologati e che facciamo parte di un meccanismo che influisce capillarmente sulle nostre scelte. E' scomodo leggere una registrazione fredda, addirittura da romanzo naturalista di quello che non succede a scuola e all'università; perchè, vi piaccia o no, è tutto assolutamente vero. Inoltre: cosa vi leggete tutti quanti per criticare così uno dei libri migliori che siano usciti in questi tempi? Possibile che si ragioni sempre secondo un gusto snob, con i vostri nasini arricciati, tutti a pensare nello stesso modo...Tali e quali ai compagni di scuola di Gaspare. Complimenti a tutti per la vostra sensibilità Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco2 (30-08-2004) Un libro banale, come molti di questo periodo. La scrittura, poi... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
danim danim1@virgilio.it (25-08-2004) Il libro mi è sembrato mediocre, adirittura banale verso la fine, fino all'ultimo capitolo che ho riletto più volte,perchè mi ha messo in discussione come insegnante e soprattutto come genitore. In quest'ultimo ruolo, mi chiedo : noi che vogliamo il meglio per i nostri figli, ci siamo chiesti se il meglio è quello che più si chiede per loro? Gaspare sarebbe stato pi felice e realizzato nella sua isola? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
newe (24-08-2004) La voce fuori dal coro! A me non ho dato alcuna emozione, pensavo fosse più profondo. Tocca molti temi ma solo in superficie. Peccato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Matteo matteomer@libero.it (21-07-2004) L'unica cosa che posso dire è GRAZIE!!!
Un sincero e profondo grazie all'autrice di questo libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luca (20-07-2004) Veramente un bellissimo libro.
Complimenti alla scrittrice Paola Mastrocola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Polibio (16-07-2004) Una certa grazia e molto fumo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
donatella tummolo@amiat.it (11-07-2004) Il libro, oltre ad essere scritto così semplicemente bene che ti viene da chiederti se esista un'altra scrittura, mette in scena il disagio di un giovane isolano che approda a Torino per studiare. Oltre a non imparare molto, finisce perdendosi nel mondo fittizio della scuola per dimenticare anche quello che sa già. La sua ricerca spasmodica di essere come i suoi compagni, per potersi integrare, finisce anch'essa in un nulla di fatto. L'unico spiraglio che rimane è una amicizia quasi casuale che alla fine del libro trasforma per fortuna il vissuto disadattato del protagonista in originale forma d'arte e di vita. Struggente e ridicolo insieme, fotografia dell'adolescenza e analisi sociologica senza il tedio di una dissertazione consapevole. Ho amato molto questo libro in quanto spesso mi sento come il protagonista, fuori luogo e tempo, oltre modo avanti rispetto agli altri e senza speranza di integrazione. Bellissima e commovente la figura dell'amico, l'avulso furio, che dopo essersi laureato torna a Torino e ridona al protagonista dignità di persona ridisegnandogli una casa naturale dove le piante la fanno da padrone ma con criterio ingegneristico ed architettonico tanto da creare un vero capolavoro che tanti verranno a visitare, incuriositi dall'unione fantastica e riuscitissima dell'umano con la natura, legame che non dovremmo perdere mai per mantenere la nostra serenità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valeria valeriacalvo@hotmail.com (01-07-2004) Ho iniziato a leggere questo libro per via del nome. Bellissimo. E` noioso per la prima meta` e tristissimo e avvincente nella seconda. Non so se consiglierei di leggerlo. Forse no a chi vive lontano dalla sua isola.... come me. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
anouk (09-06-2004) di una sensibilità commovente.
bello. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Silvia (01-06-2004) Meraviglioso, come tutti i libri di Paola Mastrocola. Sarei curiosa di vedere cosa c'è nelle librerie di chi l'ha criticata in questo sito...romanzi Harmony, credo.
Grazie Paola! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancarla (11-05-2004) Ritrovarsi nelle pagine di QUESTO libro deve essere davvero dolorosissimo. La banalità elevata a sistema letterario. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
un piccolo libraio di oulx (06-05-2004) è faticoso, a volte doloroso, ritrovarsi a tratti nelle pagine di un libro.Ma forse è proprio a questo che serve leggere e proporre...Grazie Paola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valerio (04-05-2004) Ma dove siamo arrivati? O meglio: dove siamo scesi? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Emanuele Avalle akille84@yahoo.it (02-05-2004) Un libro,questo,che merita davvero di essere letto,tanto dagli adulti:così che capiscano come si senta un ragazzo "d'oggi" a scuola e nella vita,quanto dagli adolescenti così che imparino che seguire il proprio istinto porta ad un futuro sì fuori da molti schemi ma anche pieno di soddisfazioni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIMO75 (20-04-2004) UNA BARCA NEL BOSCO.... TITOLO PERFETTO. PECCATO PER IL RESTO NON ENTUSIASMA, TRANNE PER QUALCHE "SPASSOSA" DESCRIZIONE DI ALCUNI PERSONAGGI. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Francesco (15-04-2004) Entrare in orbita grazie a una Gallina volante vuol dire, in realtà, non sollevarsi molto dal suolo. Ne è la priva questa "Barca nel bosco" (l'autrice evidentemente ama l'ossimoro), che naviga tanto faticosamente quanto la gallina volava. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Giulia (13-04-2004) Salve a tutti sono una giovane studente e adoro leggere!!
Il libro: Una barca nel bosco l'ho trovato molto significativo e espressivo.
L'autrice è riuscita a immedesimarsi perfettamente nel protagonista, facendo così capire come sia difficile farsi accettare in una nuova scuola o più genericamente dagli altri...è riuscita anche molto bene a riprodurre il linguaggio giovanile,facendo anche divertire, perchè chi come me è circondato da persone che utilizzano tale linguaggio, è molto ironico vedere che effetto fa tale parlata vista dagli altri.
grazie e saluti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alice alicea82@yahoo.it (06-04-2004) Ho gustato questo bel romanzo di formazione in meno di 24 ore. Paola Mastrocola (di cui consiglio anche La gallina volante) scrive col cuore, e il suo è un cuore che sorride. Il linguaggio di Gaspare, che funge da narratore, è fresco, intelligente,muta con lui. La prima parte, quella del liceo, è un capolavoro grottesco eppure, allo stesso tempo, realistico. La seconda cade, sfumando in un simbolismo che stona un po' col resto, ma si mantiene comunque piacevole.
Consigliato a chi, nell'adolescenza, s'è sentito almeno una volta fuori posto come una barca nel bosco.
Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 210
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