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Shafak Elif - La bastarda di Istanbul |
Istanbul non è una città, è una grande nave. Una nave dalla rotta incerta su cui da secoli si alternano passeggeri di ogni provenienza, colore, religione. Lo scopre Armanoush, giovane americana in cerca nelle proprie radici armene in Turchia. E lo sa bene chi a Istanbul ci vive, come Asya, diciannove anni, una grande e colorata famiglia di donne alle spalle, e un vuoto al posto del padre. Quando Asya e Armanoush si conoscono, il loro è l'incontro di due mondi che la storia ha visto scontrarsi con esiti terribili: la ragazza turca e la ragazza armena diventano amiche, scoprono insieme il segreto che lega il passato delle loro famiglie e fanno i conti con la storia comune dei loro popoli. Elif Shafak, nuova protagonista della letteratura turca, affronta un tema ancora scottante: quel buco nero nella coscienza del suo paese che è la questione armena. Simbolo di una Turchia che ha il coraggio di guardarsi dentro e di raccontare le proprie contraddizioni, Shafak intreccia con luminosa maestria le mille e una storia che fanno pulsare il cuore della sua terra.
Recensioni 1 - 20 di 33 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5Mara mara.1948@alice.it (27-11-2009) L'Amore per la vita contraddistingue, con poche eccezioni, i diversi personaggi, a cominciare da Zeliha. La vicenda, a struttura circolare, inizia con lei e con lei termina, in un messaggio di speranza. Il sipario si era alzato con una ragazza nubile incinta che ha il coraggio di rinunciare ad abortire (l’appuntamento al quale correva era dal ginecologo), non tanto in obbedienza ad un astratto comando religioso, ma perché, anche lei, pur piegata dalla terribile umiliazione cui era stata sottoposta, ama la vita; e si chiude con una donna che ammira, insieme all’uomo che ama, i bicchieri da the che ella aveva acquistato quel giorno, circa vent’anni prima.
Uno stupendo affresco nel quale si alternano luci e ombre, gioia e dolore. Un genocidio ancora non riconosciuto da chi lo commise: coraggiosi gli scrittori turchi che, con grave rischio, come Elif, ne trattano. Consigliato a chi, uomo o donna, ha a cuore la gioia di vivere. Voto: 5 / 5 |
daniela (12-11-2009) Bellissimo! Sono una assidua lettrice e raramente ho letto 2 volte lo stesso libro, in questo caso lho fatto, ne valeva la pena. Voto: 5 / 5 |
francesca (04-11-2009) ho letto questo libro in meno di un giorno, mi ha preso tantissimo, scritto molto bene...lo consiglio a tutti Voto: 4 / 5 |
mari (04-05-2009) Ennesima saga familiare tutta al femminile. Trama da telenovela: figli illegittimi, suocere invadenti, segreti di famiglia, incesti inconfessabili. Inesistenti le descrizioni, le atmosfere della Istanbul antica e moderna. Il tutto però nella pretenziosa veste di un romanzo a tema politico (laddove il genocidio degli armeni non è che il pretesto per ambientare l'intreccio di due famiglie). Finale volutamente a sorpresa, con omicidio-suicidio del tutto improbabile e inverosimile. Futile. Stupido. Inutile. Voto: 1 / 5 |
pe (03-05-2009) molto particolareggiate e coinvolgenti le descrizioni di Istanbul. Molti particolari li avevo intuiti prima che venissero rivelati dalla scrittrice, ma alla fine mi è rimasto un interrogativo: voi avete capito che fine ha fatto il Barone Baghdassarian? Voto: 5 / 5 |
Paoletta (29-04-2009) In seguito alla lettura di questo libro ho deciso di prenotare un viaggio per Istambul. Accurata la descrizione dei quartieri, dei paesaggi, degli odori e dei sapori.... scrittrice sicuramente talentuosa, peccato che la trama delle volte si ingarbugli e il finale sconvolga un pò la cadenza fresca e ritmata di tutto il libro. Sicuramente leggeò un altro suo libro. Voto: 3 / 5 |
fiorella (21-03-2009) Raramente un romanzo mi ha colpita come questo. All'inizio ti coinvolge con una prosa fresca che descrive con leggerezza i personaggi, ti intriga con la descrizione di un paese pieno di colori e profumi e infine ti rapisce con un intreccio pieno di sorprese. Una scoperta per me , una scrittrice di gran talento. CONSIGLIATISSIMO. Voto: 5 / 5 |
Gianluca (05-03-2009) Bellissimo romanzo. Letto tutto d'un fiato. Inscindibile è il contesto storico cui fa riferimento, soprattutto alla luce di ciò che la Shafak ha dovuto subire in patria per il coraggio di trattare un tema così "antinazionale" come il genocidio armeno. Voto: 5 / 5 |
Rachele rachelebonetti@virgilio.it (23-01-2009) Bel romanzo. Scorrevole nella lettura, senza per questo essere banale, intreccia vicende private a fatti storici.Credo che rispecchi abbastanza bene la realtà attuale di Istanbul, dei turchi e degli armeni. Voto: 4 / 5 |
Nelluzza (21-01-2009) E' stato un libro di alti e bassi per me. I bassi dovuti a delle pagine che mi hanno annoiato, rallentato la lettura e ad altre pagine che mi hanno fatto subito intuire alcuni risvolti che si leggono poi in fine libro. Gli alti li ho ritrovati nelle descrizioni degli odori, dei paesaggi, delle strade, nelle tradiizioni, nella cucina e nella cultura di Instabul che animano tutto il libro.
Lo consiglio. Voto: 3 / 5 |
Jack entropia65@hotmail.it (15-01-2009) Bellissimo....ti fa scoprire....ti fa riflettere....forse come unico difetto avrei eliminato alcune ripetizioni.....ma da leggere assolutamente Voto: 4 / 5 |
Saffo (14-01-2009) Bellissimo romanzo, anche se per la crudeltà delle descrizioni sembrerebbe quasi surreale, e non parlo solo del genocidio armeno. Gli ambienti sono al tempo stesso realistici e ovattati, come se i personaggi vivessero in un turbine di situazioni che, a precindere dalle loro azioni, si ritrovano ad affrontare. Un romanzo che vuole far capire e insegna che per quanto due etnie o religioni possano essere divise, alla fine i nodi vengono al pettine e ci ritroviamo tutti figli della stessa madre. Il titolo stesso del romanzo "L BASTARDA di Istanbul" è molto significativo: la protagonista si sente una figlia di nessuno per tutta la vita, ma alla fine, capisce il suo passato perché a lei vengono svelati i suoi veri natali; e al lettore invece vengono svelate le origini di due famiglie così lontane, ma allo stesso tempo così imprescindbilmente vicine! Voto: 5 / 5 |
Federica (21-12-2008) Sono tornata a leggere romanzi dopo una pausa di due anni durante i quali leggevo solo saggistica e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo libro, anche se devo dire che alcune cose si intuiscono già dalla metà della storia. La fine non mi ha fatto impazzire ma nella totalità il libro è molto bello. Voto: 4 / 5 |
Rachele (16-12-2008) Non l'ho ancora finito, mancano circa quaranta pagine, ma ho già la mia opinione. Scrittura scorrevole (bella traduzione) e convolgente, perle di ironia qua e là. E' voluminoso ma scorre bene, finito i libro si prenota un volo per Istanbul...BELLO Voto: 4 / 5 |
Maunakea (23-11-2008) Il libro è del 2006, in turco si chiama "Baba ve Piç" ed a quanto pare la traduzione letterale verrebbe "il Padre e la Bastarda" non è certo il primo libro della scrittrice, è stata fortunatamente scagionata per aver insultato la Turchità, facendo parlare di genocidio armeno ad uno dei personaggi. Un buon libro anche da regalare, lettura veloce, scorrevole e coinvolgente. Non lo inserirei nei libri "da leggere" ma nella categoria dei libri molto piacevoli, potendo piacere ad un pubblico piuttosto vario e multiforme, anche come regalo è molto valido. Leggerò altro della scrittrice, ne sono incuriosita. Voto: 4 / 5 |
castellacce info@lecastellacce.com (18-11-2008) sono d'accordo con il giudizio di Gra. anch'io leggo tantissimo e questo è uno dei pochi libri che mi è piaciuto!
sarà scritto bene anche il suo nuovo libro appena uscito? marina Voto: 4 / 5 |
giada (15-10-2008) molto bello come libro...riesce a coinvolgerti fin dalle prime pagine con un finale inaspettato.. Voto: 4 / 5 |
Valentina valentinaguerrini08@gmail.com (29-07-2008) Dopo averlo letto partiresti subito x Istanbul tanto è descritta bene!!! Sembra di sentirne gli odori e i suoni ad ogni pagina.La storia è carina x buona parte del romanzo,ma a mio modesto parere il finale non c'azzecca assolutamente nulla con l'atmosfera "leggera" complessiva. Voto: 3 / 5 |
Claudia (15-06-2008) Ho scoperto questa scrittrice grazie a questo sito, il romanzo è di una bellezza rara. Appena finito di leggerlo avrei voluto partire per Istanbul. Lo consiglio a tutti quelli che voglio leggere un ottimo libro, ben scritto e ben raccontato. Da leggere! Voto: 5 / 5 |
gra (10-06-2008) Leggo tantissimi libri ma sono pochi quelli che mi rimangono nel cuore. "La bastarda di Istanbul" è uno di questi. Un libro toccante, a tratti divertente e a tratti drammatico, surreale, eppure così vero nello stesso tempo. Un gran bel libro. Voto: 5 / 5 |
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