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Recensioni 1 - 20 di 658 recensioni presenti.  Media Voto: 2.85 / 5

(31-03-2015)
Libro - Risveglio a Parigi - Oggero Margherita
Tre amiche Silvia, Barbara e Mariangela sono le protagoniste di questo romanzo; sin dai tempi delle scuole medie sognavano di andare a Parigi, ora di anni ne hanno 32 e realizzano il desiderio, ma... c'è un piccolo contrattempo, Manuel figlio di 7 anni di Mariangela è al seguito e sarà proprio il bimbo a mettere in discussione tutto il vissuto delle 3 giovani donne. La penna graffiante e irriverente della Oggero fa la differenza, e i capitoli alternano le vicissitudini personali delle protagoniste e di altri personaggi di contorno, con quello che succede nella tanto agognata meta parigina. Estrapolo un passaggio in cui viene descritta la giornata tipo di Mariangela, segretaria in uno studio medico: .."""durante il lavoro vivo con la cornetta del cordless incastrata tra la spalla e l'orecchio sinistro, perché via una telefonata ne arriva un'altra. Chiamano i malati cronici per farsi preparare le ricette, chiamano quelli immaginari o quelli gravi per farsi visitare a casa; chiamano soprattutto le madri per aver un consulto telefonico "Il mio bambino/a sta male, mi passi il pediatra" "Non posso sta visitando" "Facco in un minuto" "Mi dispiace il dottore non vuole" Ma mio figlio ha la febbre a 40!(varianti: vomita da stanotte; non respira quasi et)" Allora è meglio che lo porti al pronto soccorso"""... Simpatico
Voto: 3 / 5
(28-02-2015)
Libro - Mi arrivi come da un sogno - Galdino Diego
Un libro scorrevole, magari leggero, comunque che si legge con semplicità ed attenzione dall'inizio alla fine. Una classica storia d'amore prima da favola e poi molto contrastata, nel mezzo tante situazioni e digressioni che rendono la lettura piacevole. Una ragazza di provincia siciliana, aspirante giornalista, fidanzata col classico ragazzo di buona famiglia, legatissima a sua nonna e attratta dalla natura dei suoi luoghi d'origine, si trasferisce a Roma e va lavorare per tre mesi nella redazione di un quotidiano capitolino, qui conosce un ragazzo statunitense(Clark), anche lui giornalista, e con lui scopre un mondo completamente nuovo. Come in tutte le storie d'amore romanzate che si rispettino però, gl'imprevisti son dietro l'angolo, e quando Lucia la protagonista, torna in Sicilia per mettere le cose in chiaro con l'ormai ex fidanzato e con tutti i suoi familiari le accade un incidente automobilistico che le fa perdere, guarda caso, la memoria proprio degli ultimi tre mesi di vita. Inizia così una fase molto intricata e simpatica del romanzo, in cui Clark si reca in Sicilia spacciandosi per un naturalista interessato alla nascita delle tartarughe, in realtà lo scopo è far tornare la memoria a Lucia. A proposito di natura ed avvenimenti particolari, concludo la recensione estrapolando un passaggio in cui ,Lucia e sua nonna, parlano della schiusa in contemporanea delle uova di tartaruga marina che avviene due volte l'anno sotto la finestra della loro casa: """Due volte l'anno le tartarughe marine approdano a Siculiana e sulle nostre spiagge depongono le uova. Ma il vero spettacolo inizia quando le uova si schiudono. Sono grandi come palline da ping-pong e si aprono tutte nello stesso momento. E' come se una mano invisibile sfiorasse la prima con la punta delle dita e propagasse il suo tocco a tutte le altre , in un effetto domino che finisce solo quando anche l'ultima tartarughina appena nata raggiunge il mare""" Rilassante
Voto: 3 / 5
(19-02-2015)
Libro - Il libro dell'amore proibito - Desiati Mario
Un amore controverso ed eterno, nato nei banchi delle scuole medie tra Francesco, tredicenne detto Veleno, e la sua insegnante Donatella. L'autore è abile a fare un resoconto di quello che prova Veleno dai tempi delle medie fino all'età adulta, il tutto ambientato in Puglia, con riferimenti paesaggistici, linguistici e di usi e costumi locali molto belli. I due spasimanti vengono colti in "flagranza di reato" durante una pausa delle lezioni e sia che per Veleno,e soprattutto per Donatella, sono momenti molto duri, infatti x quest'ultima si spalancano addirittura le porte del carcere. Ma Francesco sa aspettare e ogni istante della sua vita, prima di reincontrare Donatella, è intriso di poesia e struggimento nei confronti della sua vecchia fiamma. Si alternano nelle pagine altri personaggi molto importanti in tutto il racconto, che non si possono tralasciare, come Nappi amico d'infanzia di Veleno, o Walter considerato il playboy del paese costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente o Pippo l'assistente sociale sia di Veleno che di Walter. Concludo estrapolando un passaggio relativo ad un giorno in cui Francesco, detto veleno, sentiva forte il desiderio di esternare il suo legame x Donatella, e lo fa scrivendo sulla lavagna dell'aula delle scuole medie: ""Proibitemi di amarla e l'amerò per sempre Scrissi questa frase sulla lavagna pulita alla fine dell'ultima ora. Un gesto che non avevo meditato ed era arrivato da una zona incontrollabile di me. La lavagna è un buco nero, ho passato ore a guardarci dentro con l'attesa di esserne risucchiato. La mia vita è sempre stata l'osservazione di un abisso"" Bello
Voto: 3 / 5
(19-02-2015)
Libro - Tutta la luce del mondo. Il romanzo di San Francesco - Nove Aldo
Un libro che fondamentalmente è la storia di S.Francesco, ma quello che mi ha più colpito è la capacità dell'autore di narrare il contesto medioevale, in cui si svolge la trama, in un modo fluido, nuovo e innovativo. Il periodo medioevale ci è sempre stato raccontato come un momento storico buio, cupo, con ideali gretti e persone abbruttite; in questo libro però, così come dice il titolo, c'è una luce diversa che è quella della semplicità e dell'umiltà di Francesco, che avvolge tutto e rende la lettura gradevole e particolare. Innovativa anche la figura di Piccardo, nipote di Francesco, che si mette sulle tracce dello zio per incontarlo e poter dialogare; belle quindi anche le digressioni a riguardo della crescita interiore del nipote del Santo, che esalta la qualità di Francesco indirettamente. Per concludere un passaggio in cui Francesco dà la sua opinione...sul male: ""Il male è debole. Per quello, come un gatto spaventato da un cane, arruffa il pelo e si finge più grosso e soffia forte. Perché sa di essere piccolo. Ma proprio per questo è pericoloso. Perché non ha nulla da perdere. Ha già perso, da sempre. Ed è pronto ad attaccarti alla gola. E' pronto a uccidere. Ma può soltanto ferire e uccidere e poi a sua volta perire"".. Singolare
Voto: 3 / 5
(15-02-2015)
Libro - La gente felice legge e beve caffè - Martin-Lugand Agnès
Una storia intima e controversa che ha per protagonista Diane, giovane donna parigina, proprietaria di un caffè letterario che ha lo stesso nome del titolo del libro. Una mattina qualunque Colin e Clara, marito e figlia di 6 anni della protagonista , escono per una passeggiata fischiettando x le scale ..ma nn torneranno mai più a casa a causa di un incidente stradale che ne stronca l'esistenza. Da questo punto in poi Diane si chiude sempre più in se stessa, confortata solo da Felix,amico e collaboratore del caffè, fino al momento in cui decide di dare una svolta alla sua esistenza, partire x l'unico luogo che aveva sempre desiderato visitare con Colin, l'Irlanda. Arrivata nell'isola di Smeraldo, Diane si sistema in un cottage in riva al mare e inizia a far conoscenza con usi, costumi, abitudini e modi di fare dei locali. Mi è piaciuta molto la parte del romanzo dove i vicini di casa spiegano a Diane le consuetudini del luogo ....Abby mi descrisse ogni batteria di pentole in cucina, poi passò ai canali via cavo, agli orari delle maree, e infine a quelli delle messe. "Non penso che ne avrò bisogno, non vado d'accordo con la Chiesa" "Allora siamo nei guai, Diane. Avresti dovuto informarti meglio prima di venire qui. Ci siamo battuti per la nostra indipendenza e la nostra religione. Ora vivi tra irlandesi cattolici e orgogliosi di esserlo" Cominciavamo bene... "Abby , mi spiace, io..." Lei scoppiò a ridere. Rilassati , per l'amor del cielo! Stavo scherzando. Mica sei obligata ad accompagnarmi in chiesa...ti do un piccolo consiglio: ricordati sempre che non siamo inglesi"" L'umanità e il calore irlandese gioveranno molto a Diane e soprattutto l'incontro col suo vicino dal carattere spigoloso Edward Bel romanzo scorrevole con un finale non scontato, bellissime anche le descrizioni dell'Irlanda , soprattutto delle Isole Aran
Voto: 3 / 5
(15-02-2015)
Libro - I nostri giovedì al parco - Boyd Hilary
Jeanie sessantenne londinese in perfetta forma, titolare di un negozio di alimentari che si dedica con passione alla nipotina Ellie e la porta volentieri , quando può, al parco, viene travolta, non proprio nel bel mezzo del cammin della sua vita ma molto più avanti negli anni, da una passione amorosa che le terremoterà la vita, stravolgendogliela. Ed è proprio questo crescente "terremoto interiore" di Jeanie il succo del romanzo e anche la peculiarità , secondo me, gradevole e interessante di tutta la storia. Brava l'autrice a mettere in risalto, con eleganza e senza scadimenti in volgarità o manierismi eccessivi, la capacità e la sensibilità della protagonista di mettersi in gioco e di far luce sulla propria esistenza. Gli incontri casuali al parco tra Jeanie e Ray, e rispettivi nipotini, fanno da apripista ad una storia, che coinvolgerà non solo i protagonisti, ma anche i familiari degli stessi che saranno costretti per forza di cose a prenderne atto e a maturare pensieri e sensazioni particolari. Estrapolo un passaggio a mio avviso emblematico, la novantenne zia di Jeane, Norma, che si rivolge così alla nipote: "Sessanta è il paradiso. Il mondo ha chiuso con te, diventi invisibile a tutti gli effetti, soprattutto se sei donna. Mi piace pensarla come una terza vita. C'è l'infanzia, poi la conformità dell'età adulta, lavoro, famiglia, responsabilità, infine, proprio quando la gente dà per scontato che sia tutto finito e che tu sia un inutile mucchio di rottami, ecco comparire la libertà! Finalmente puoi essere quella che sei davvero, non quella che la società vuole che tu sia, non quella che tu pensi di dover essere" Gradevole e scorrevole
Voto: 3 / 5
(15-02-2015)
Libro - Splendore - Mazzantini Margaret
Un amore senza fine tra due ragazzi, Guido e Costantino, che stravolge tutti i cliché dei libri romantici a cui siamo generalmente abituati. I due protagonisti abitano nello stesso palazzo,a Roma negli anni 70, in condizioni sociali inizialmente non paritarie, Guido figlio di medio-borghesi, Costantino figlio del portiere vive nel semi-interrato. La storia si sviluppa all'inizio con attrazioni e repulsioni continue tra i due ragazzi, poi complice una gita nell'ultimo anno di liceo, i due si legano e anche se fondamentalmente la frequentazione sarà scarsa, mentalmente e con l'animo non si lasceranno mai più. La forza del romanzo sta proprio, a mio avviso, nel ricordo continuo di uno nei confronti dell'altro dei due protagonisti; le vite di entrambi si divideranno, Guido andrà a vivere a Londra e si sposerà con una orientale, Costantino resta in Italia e andrà avanti soprattutto in funzione dell'accudienza dell'ultimo suo figlio che ha dei problemi. Nonostante la distanza e tutte le vicissitudini che i protagonisti vivranno, il loro legame sarà profondissimo. La distanza e i legami forti come dicevo sono il leit motiv di questo libro, estrapolo un passaggio che mi ha molto colpito e riguarda l'osservare , da parte di Guido, le domestiche africane del suo palazzo ...imparai che l'asse da stiro è il regno magico di queste vite, il calore unito all'iterazione del gesto consente loro astensioni totali dal reale, riagganciano il destino interrotto,una palafitta, un lurido mercato di semi e capre. A volte mi mostravano le fotografie dei loro figli, io guardavo quei musi messi in posa, incalliti di povertà... Particolare.
Voto: 3 / 5
(16-12-2014)
Libro - I nostri giovedì al parco - Boyd Hilary
Jeanie sessantenne londinese in perfetta forma, titolare di un negozio di alimentari che si dedica con passione alla nipotina Ellie e la porta volentieri , quando può, al parco, viene travolta, non proprio nel bel mezzo del cammin della sua vita ma molto più avanti negli anni, da una passione amorosa che le terremoterà la vita, stravolgendogliela. Ed è proprio questo crescente "terremoto interiore" di Jeanie il succo del romanzo e anche la peculiarità , secondo me, gradevole e interessante di tutta la storia. Brava l'autrice a mettere in risalto, con eleganza e senza scadimenti in volgarità o manierismi eccessivi, la capacità e la sensibilità della protagonista di mettersi in gioco e di far luce sulla propria esistenza. Gli incontri casuali al parco tra Jeanie e Ray, e rispettivi nipotini, fanno da apripista ad una storia, che coinvolgerà non solo i protagonisti, ma anche i familiari degli stessi che saranno costretti per forza di cose a prenderne atto e a maturare pensieri e sensazioni particolari. Estrapolo un passaggio a mio avviso emblematico, la novantenne zia di Jeane, Norma, che si rivolge così alla nipote: """Sessanta è il paradiso. Il mondo ha chiuso con te, diventi invisibile a tutti gli effetti, soprattutto se sei donna. Mi piace pensarla come una terza vita. C'è l'infanzia, poi la conformità dell'età adulta, lavoro, famiglia, responsabilità, infine, proprio quando la gente dà per scontato che sia tutto finito e che tu sia un inutile mucchio di rottami, ecco comparire la libertà! Finalmente puoi essere quella che sei davvero, non quella che la società vuole che tu sia, non quella che tu pensi di dover essere""" Gradevole e scorrevole
Voto: 3 / 5
(01-12-2014)
Libro - Né potere né gloria - Parazzoli Ferruccio
Fantasiosa trama e intrigante romanzo: uno scrittore di Roma Antica , Valerio Massimo, si reca in Terra Santa e cerca di capire il perché Gesù sia stato abbandonato quasi da tutto il suo popolo, dopo che aveva compiuto non solo miracoli e prodigi, ma soprattutto aveva svelato e parlato di un nuovo modo di vivere e di interiorizzare le cose. Il primo incontro è con Pilato che si conferma distaccato e poco incline ad interessarsi di una popolazione, gli ebrei, e delle credenze e usanze di questi ultimi; il governatore però sentiti i propositi di Valerio Massimo gli suggerisce di portarsi con sé un ragazzetto sveglio e arguto, Iosef, che si rivelerà figura importante x entrare in relazione con tanti personaggi biblici famosi. Il libro si sviluppa con un pensiero dominante forte e centrale: l'incredulità ; l'io narrante, cioè lo scrittore Valerio Massimo, incontro dopo incontro non si capacità di come alcune persone possano aver assistito ad episodi incredibili come la resurrezione e nonostante tutto non abbian creduto fino in fondo a Gesù. Tra i tanti e noti personaggi biblici che V.Massimo incontra(il cieco nato, Lazzaro, Giuseppe d'Arimatea, Simeone, Zaccheo etc) risaltano, a mio avviso, le pagine in cui il protagonista parla di Maria e dell'unica risposta che lei le dà dopo un fuoco di fila di domande: "Io sono la porta"; e soprattutto spicca la parte del romanzo in cui il narratore incontra l'unica estranea ad aver creduto fino in fondo a Gesù: Maria di Magdala. Ps: non è un libro con intenti convertitori, ma solo un testo in cui l'autore, secondo me, pone e si pone sensate domande, con un finale particolare Singolare
Voto: 3 / 5
(01-12-2014)
Libro - La gente felice legge e beve caffè - Martin-Lugand Agnès
Una storia intima e controversa che ha per protagonista Diane, giovane donna parigina, proprietaria di un caffè letterario che ha lo stesso nome del titolo del libro. Una mattina qualunque Colin e Clara, marito e figlia di 6 anni della protagonista , escono per una passeggiata fischiettando x le scale ..ma nn torneranno mai più a casa a causa di un incidente stradale che ne stronca l'esistenza. Da questo punto in poi Diane si chiude sempre più in se stessa, confortata solo da Felix,amico e collaboratore del caffè, fino al momento in cui decide di dare una svolta alla sua esistenza, partire x l'unico luogo che aveva sempre desiderato visitare con Colin, l'Irlanda. Arrivata nell'isola di Smeraldo, Diane si sistema in un cottage in riva al mare e inizia a far conoscenza con usi, costumi, abitudini e modi di fare dei locali. Mi è piaciuta molto la parte del romanzo dove i vicini di casa spiegano a Diane le consuetudini del luogo ....Abby mi descrisse ogni batteria di pentole in cucina, poi passò ai canali via cavo, agli orari delle maree, e infine a quelli delle messe. "Non penso che ne avrò bisogno, non vado d'accordo con la Chiesa" "Allora siamo nei guai, Diane. Avresti dovuto informarti meglio prima di venire qui. Ci siamo battuti per la nostra indipendenza e la nostra religione. Ora vivi tra irlandesi cattolici e orgogliosi di esserlo" Cominciavamo bene... "Abby , mi spiace, io..." Lei scoppiò a ridere. Rilassati , per l'amor del cielo! Stavo scherzando. Mica sei obligata ad accompagnarmi in chiesa...ti do un piccolo consiglio: ricordati sempre che non siamo inglesi L'umanità e il calore irlandese gioveranno molto a Diane e soprattutto l'incontro col suo vicino dal carattere spigoloso Edward. Bel romanzo scorrevole con un finale non scontato, bellissime anche le descrizioni dell'Irlanda , soprattutto delle Isole Aran
Voto: 3 / 5
(01-12-2014)
Libro - Il confine di Bonetti - Floris Giovanni
Un bello spaccato degli anni 80/90 questo esordio nella letteratura per il noto conduttore di Ballarò, un'analisi di quel periodo sicuramente soggettiva, ma molto gradevole a mio avviso. Il tutto è ambientato a Roma, dove due ormai quasi cinquantenni(un regista ed un notaio) si ritrovano per una rimpatriata , ma la festa degenera e vengono addirittura arrestati, ed è questo l'avvenimento che scatena un mare di ricordi nel protagonista del romanzo, un facoltoso notaio romano(Ranò), che non solo si apre in una confessione fiume sui fatti che l'hanno portato alle reclusione, ma soprattutto narra del suo passato e del suo gruppo di amici che l'hanno seguito dai tempi delle scuole medie fino all'Università. In questo romanzo, per chi ha vissuto gli anni 80/90, ci sono segmenti e ricordi indelebili sotto ogni punto di vista: musica, cinema, televisione, sport, politica, costume, vacanze etc; quello che colpisce di più, a mio avviso, è la disamina dei comportamenti dei sogni e delle speranze dei giovani di quella generazione, esaminati con l'occhio di chi li ha vissuti ed apparentemente "cavalcati" con successo(il notaio famoso), ingabbiato però per sciocchezze non consone al suo rango... e forse per il suo livello di maturità(un cinquantenne troppo ragazzino). Estrapolo qualche passaggio che mi ha colpito: ...Tangentopoli mischiava le carte, cancellava il quadro politico, i volti dei potenti, i volti dei vincenti e dei perdenti. Scomparivano i partiti chiesa, comparivano i partiti azienda, comunità di migliaia di persone mascheravano i propri simboli e venivano travolte dalla durezza della realtà.I comunisti avevano sbagliato? Scomparivano. I socialisti avevano rubato? Scomparivano. I democristiani non avevano compreso la modernità? Scomparivano pure loro che sembravano indelebili...
Voto: 3 / 5
(17-11-2014)
Libro - La vita è un viaggio - Severgnini Beppe
Viaggiare rende umili,scrive Severgnini, viaggiare vuol dire allungarsi la vita, riempiendo il passato di ricordi e il futuro di progetti. Una frase che condivido in pieno, ma il libro non è un diario di cose viste né un reportage di viaggi inteso nel senso classico del termine, cioe descrizione di luoghi e narrazione dei posti; bensì è un excursus dell'Italia di oggi con tutte le sue traversìe, collegando la realtà con gli avvenimenti del passato. Ci sono una ventina di parole chiave, che a detta dell'autore, dovrebbero accompagnare "l'esploratore" nel viaggio della vita, e questi vocaboli vengon ben analizzati nei capitoli contenuti nel romanzo. Tanto per fare un es, una delle parole di cui sopra è "brevità" .."La bella brevità è onesta, utile e generosa: non garantisce soltanto chiarezza ed efficacia, ma regala tempo a chi legge"..o "resilienza" ..."La consapevolezza di saper resistere deve diventare un motivo d'orgoglio.La resilienza rinforza il carattere e produce personalità. Tra i sentimenti è forse il più letterario, dopo l'amore?. Pensate a un personaggio classico e scoprirete che il suo fascino nasce dalla capacità di affrontare le avversità" Voglio concludere la recensione invece estrapolando un passaggio che mi ha molto colpito e che riguarda la semplicità, Cesare Pavese e Bruce Springsteen: Tutti sanno vedere l'eccezionalità dei luoghi eccezionali-le Dolomiti al tramonto, Roma in primavera, la baia di Halong dal mare etc-Pochi sanno cogliere la magia dei luoghi normali. E solo un artista sa comunicarla. Così facendo , ci offre un regalo. Perché è nei luoghi normali che passa la nostra vita, e bisogna spolverarli dall'abitudine. C. Pavese e B.Springsteen mi hanno fatto questo regalo. Insieme nello stesso periodo, anni 70, mi hanno spiegato che i luoghi quotidiani erano magici: bastava guardare..... Le colline piemontesi sono incantevoli, ma C.Pavese ha saputo raccontarne la profondità, il fascino, la varietà. Senza aggiungere, appesantire,complicare
Voto: 3 / 5
(17-11-2014)
Libro - La sposa silenziosa - A. S. A. Harrison
Anche se il titolo potrebbe far presupporre che la protagonista del romanzo sia soprattutto femminile, la struttura del testo invece prevede un'alternanza paritaria tra capitoli intitolati "lei" e altrettanti "lui". Il libro è incentrato sul tormentato rapporto tra Jodi e Todd , ma il "tormento" viene fuori pagina leggendo perché apparentemente si tratta della classica coppia "bene statunitense" , con tanto di status symbol raggiunti e stabilizzati(lavori eccellenti, psichiatra una e imprenditore l'altro,bella casa, vacanze in posti esotici, shopping in negozi di alta moda, cane di lusso etc). L'autrice è abile a scandagliare il vissuto di entrambi i coniugi , evidenziando problematiche relative all'infanzia, sogni realizzati, progetti e soprattutto tanto non detto e molti sotterfugi che sfociano in un apparente benessere, ma che nascondono baratri di incomprensioni. Effettivamente il passo decisivo verso la rottura lo compie Todd e quindi le elucubrazioni mentali di Jodi su quello che sarà la sua vita , stando al titolo, diventano il cardine della narrazione, ma i pensieri e gli arrovellamenti di Todd una volta che la separazione è partita, a mio avviso, non sono da meno in intensità e drammaticità. Chiudo estrapolando un passaggio che descrive i caratteri dei protagonisti: ...""la dote più grande di Jodi è il silenzio, ed è una cosa che lui ha sempre amato di lei: lei sa farsi gli affari propri , tenersi le cose per sé, ma questo atteggiamento è anche la sua arma più letale....Todd se ne intende di sofferenza, ha ricevuto un'educazione cattolica, sa che la sofferenza fa parte della vita, sa che è impossibile che non ci sia, perché nella vita c'è tutto. La vita è un mosaico i cui contorni non sono definiti. Nel mosaico della vita le parti si sovrappongono, perché nulla è solo in un modo""... Finale drammatico in un thriller psicologico, secondo me, accattivante
Voto: 3 / 5
(10-10-2014)
Libro - Il sale rosa dell'Himalaya - Baresani Camilla
Una discesa agli inferi, partendo da situazioni banali e molto comuni. Il romanzo inizia in una fredda sera di metà febbraio, a Milano, una ragazza in carriera, Giada, ha come ospite a cena a casa sua un rampante uomo d'affari e per dare un tocco esotico ai suoi piatti esce x comprare sale rosa himalayano. Mentre Giada attraversa i giardinetti pubblici, le si avvicina un mendicante x chiedere soldi, l'alito cattivo di quest'ultimo, la faccia deturpata, l'insistenza, scatenano in Giada un senso di repulsione che la portano a scacciare via il seccatore con insofferenza e brutalità. Yon, il nome del diseredato, a questo punto toccato nel vivo blocca Giada e la trascina dietro un albero e da lì in poi la discesa agli inferi di Giada ha inizio. La ragazza viene portata in una baracca, alla periferia di Milano, in balia di Yon e del suo compare Dimitru. L'autrice è abilissima a tracciare il quadro psicologico, comportamentale e sociale della protagonista, descrivendone le ambizioni sfrenate di carriera e il contesto in cui abitualmente lavora , allo stesso tempo vengono dettagliatamente sviscerati usi, costumi e abitudini molto provinciali e da parrucconi dei familiari, vicini di casa, amiche e amici etc. In una situazione drammatica come un sequestro maldestro di persona, tipo quello descritto sopra, invece di far emergere immediatamente angoscia e preoccupazione nelle persona vicine a Giada, paradossalmente è fonte di critiche sfrenate e maldicenze sulla malcapitata e prima che le indagini partano con decisione , passano parecchi giorni e la povera Giada sopravvive di stenti e privazioni a due passi da una delle città più moderne d'Europa. Un presa di coscienza, da parte di Giada, che la sua vita, fino al rapimento, sia stata vissuta circondata da gente a dir poco inutile, d'altro canto sia i colleghi che i familiari di Giada, se apparentemente si mostrano ai mass media preoccupati e in ansia x le sorti della rapita, in cuor loro sono più che infastiditi.Particolare
Voto: 4 / 5
(10-10-2014)
Libro - Morte di un uomo felice - Fontana Giorgio
Testo molto interessante, in cui a far da protagonisti sono la Milano dei primi anni '80 e soprattutto le indagini di un magistrato, che non solo vuol rendere giustizia alle vittime dei terroristi, ma allo stesso tempo è curioso e vuole capire il perchè tanti giovani abbian intrapreso una strada così cruenta e violenta da arrivare ad agire così. Si intervallano nella narrazione non solo le vicissitudini riguardanti il protagonista, cioè il magistrato Giacomo Colnaghi, ma anche il vissuto del padre di quest'ultimo, Ernesto, attivo esponente della Resistenza negli anni '40, e spaccati piacevoli su Milano. Riporto dei pensieri di Colnaghi, elucubrazioni che evidenziano la voglia di capire il perchè di certe azioni e metodologie dei terroristi ..."" il problema del terrorismo è che rivela uno stato di adolescenza all'interno del vecchio corpo italiano. La Repubblica non ha gli anticorpi e dunque perde di credibilità.(Obiez. semplice e radicale : come fidarsi di chi ha messo in campo la strategia della tensione? Non si può. Quindi lotta a oltranza; quindi, rivoluzione)"""... Questa invece è un'estrapolata di un dialogo in un interrogatorio tra Colnaghi e un terrorista ...."""il terrorista: "E quindi il problema come si risolve? Colnaghi alzò le braccia: "Parlando. Trovandoci a metà strada nei bar, nelle chiese, nelle piazze. Così finalmente ci si conosce, tutti insieme, e si capisce che siam in tanti a volere un'altra Italia. ..il terrorista: "Io penso che se il sistema è spietato, ho il diritto sacrosanto di esserlo anch'io; e colpendone i simboli posso indebolirlo fino a spezzarlo:Fine del discorso. ..Colnaghi: "So che la ns democrazia è piena di ombre, di errori spaventosi. Ma con tutte le sue ombre , se non altro può migliorare: può fermare l'onda dell'odio, può farla finita con i violenti, può combattere il male che porta dentro. Invece l'omicidio -di un uomo inerme, di un uomo colpito alle spalle - non si corregge; e non serve a nulla . Lascia solo sofferenza"
Voto: 4 / 5
(02-10-2014)
Libro - Manna e miele, ferro e fuoco - Torregrossa Giuseppina
Un libro in cui si esaltà la libertà di poter seguire i propri istinti senza condizionamenti, e la cosa non è semplice assolutamente, in più quello che ho trovato veramente eccezionale all'interno di queste pagine è la descrizione dell'antica professione dei raccoglitori di manna dagli alberi di frassino, siccome il libro è ambientato in Sicilia, dei "mannaluori". La trama: il libro si sviluppa descrivendo parallelamente la vita dei due personaggi principali Romilda e Francesco, che sono proprio all'opposto sia per caratteristiche comportamentali che di pensiero; manna e miele la prima, capace di entrare in sintonia sia con persone che con animali e piante, ferro e fuoco l'altro, sospettoso, calcolatore e avido di potere. Gli avvenimenti del romanzo riguardano la Sicilia di fine Ottocento, ed essendo barone Francesco, diciamo che il matrimonio con Romilda non è proprio d'amore, ma imposto. I due all'inizio si studiano, si confrontano, cercano di mescolarsi, ma quello che ne vien fuori è un incredibile crescendo di pensieri su quello che potrà accadere o che poteva essere , un arrovellarsi continuo di congetture da entrambe le parti.La parte più bella del libro, a mio avviso, è quella in cui il papà di Romilda descrive tutte le peculiarità dei raccoglitori di manna e allo stesso tempo narra situazioni, esperienze, aneddoti etc relativi all'antica professione dei "mannaluori" Concludo la recensione proprio estrapolando un passaggio in cui Alfonso, papà di Romilda, parla a sua figlia degli alberi di frassino e della manna:"ci vuole equilibrio e armonia nel bosco, perciò devi fare attenzione a quello che cresce sotto le piante. La giusta proporzione tra fave, cardi,grano è molto importante, controlla e strappa quelllo che è in più. Privilegia l'origano il suo profumo diminuisce quando aumenta l'umidità, perciò è un prezioso indicatore di pioggia....Talìa(guarda) il muddìo(il frassino) a primavera s'innamora e i suoi rami prendon le sembianze dell'oggetto del suo amore
Voto: 3 / 5
(01-10-2014)
Libro - Le affinità alchemiche - Coltorti Gaia
Esordio da sottolineare, a mio avviso, per la giovane scrittrice ventenne Coltorti. Magari il tema centrale, che a breve vi dico, è stato scelto x scatenare polemiche e curiosità, non si può negare, ma il risultato, sempre per quanto mi riguarda, è un romanzo scorrevole, mai con toni accusatori o faziosi e soprattutto molto delicato e sentimentale. I protagonisti del testo sono due fratelli gemelli(Giovanni e Selvaggia), che per motivi accidentali e soprattutto a causa della separazione dei genitori han vissuto in posti diversi fino a 17 anni, per poi ritrovarsi sotto lo stesso tetto a...Verona(città scelta non a caso...). Tra i due scocca molto di più che rispetto, stima e feeling,..i due si piacciono da tutti i punti di vista e si amano. Come avrete ben potuto capire il tema del libro è l'incesto, un argomento scottante e drammatico ed è molto brava l'autrice a descrivere e narrare tutti i turbamenti, i sensi di colpa, le passioni sfrenate e i sentimenti umani più variegati che due innamorati possano provare, con la spada di Damocle sulla testa però che tutte e due ben sanno di avere. Voglio concludere proprio con uno scambio di battute emblematico tra i due ragazzi ...""Che c'è di male ad amare?" ti aveva domandato lei "Niente" avevi risposto "Allora perché sembra tanto sbagliato amare te?" .."Perché lo è"...Solo perché sei mio fratello? L'amore non dovrebbe essere incondizionato, posto fuori da ogni controllo della società ? Dov'è scritto, e chi l'ha detto, che due fratelli come noi non possono amarsi? In fondo non facciamo male a nessuno"..."Lo hanno scritto duemila anni di storia e l'ostracismo di praticamente tutti i viventi. Bè, quasi a nessuno" avevi concluso...Lei aveva sospirato "Hai ragione , ma a me non importerebbe niente se tutto il mondo fosse contro di noi, o se il pregiudizio della gente ci emarginasse. Mi basteresti tu, per essere felice"" ... Particolare
Voto: 3 / 5
(01-10-2014)
Libro - Non volare via - Rattaro Sara
Un libro molto toccante, al centro della narrazione...l'amore!!L'amore coniugale, gli amori di gioventù, l'amore x la famiglia, l'amore dei genitori nei confronti di un figlio con difficoltà e, la parte che mi ha toccato di più e che trovo la più delicata e emozionante del libro: l'amore di una sorella maggiore verso un fratello con un handicap.L'io narrante è Alberto, manager affermato con carriera avviata, marito di Sandra donna decisa, che x accudire il figlio Matteo, con problemi di udito, ha lasciato il lavoro di traduttrice e poi c'è Alice altra figlia della coppia di cui sopra.Alberto x caso incontra x strada una vecchia fiamma di gioventù, Camilla, il cuore ha un sussulto,i due si rivedono e si rivedono ancora, inizia una relazione clandestina. Alberto riesce ad ottemperare tutti i suoi compiti di professionista e padre perfetto, porta regolarmente Alice a tennis, Matteo dalla logopedista, con Sandra è galante e gentile, idem sul lavoro. Un giorno però, uscendo dal posto in cui si era rifugiato con Camilla e in atteggiamenti intimi con quest'ultima, incontra Alice.La bomba è scoppiata , da questo momento in poi l'autrice è bravissima a tracciare un quadro psicologico e comportamentale perfetto di tutti i componenti della famiglia. Il libro risulta scorrevole e appassionante perché non c'è nessun giudizio morale sulle parti, sarà il lettore a scegliere da che parte schierarsi. Quello che mi ha più colpito, e l'ho scritto all'inizio della recensione, è il legame tra il ragazzino sordo e sua sorella e grazie a questa unione d'intenti e a questa fiducia che poi Matteo raggiungerà soddisfazioni notevoli da un punto di vista personale, diverrà un campione di scacchi.Concludo estrapolando un passaggio in cui Alberto parla dei suoi figli:"è stata Alice a spingerci a imparare la lingua dei segni. C'iscrivemmo al corso tutti e 4. Ora in casa usiamo entrambi i sistemi, scandiamo le parole e le ripetiamo con i gesti. Aveva ragione. Matteo ora ha una possibilità in più"
Voto: 4 / 5
(01-10-2014)
Libro - Non dirmi che hai paura - Catozzella Giuseppe
Un libro che arriva dritto al cuore, una storia struggente e intensissima. La protagonista del romanzo è Samia, ragazzina somala con la corsa nel sangue, e l'autore è molto bravo a descrivere tutti i passaggi della crescita sia fisica che soprattutto atletica e morale della piccola atleta. S'intrecciano alla perfezione e sono molto interessanti le digressioni a riguardo sia del vissuto e della quotidianità di Samia, che delle vicissitudini e delle problematiche di guerra concernenti la Somalia di questi ultimi anni, con tutti i riferimenti e gli spunti relativi al prendere piede dei fondamentalisti in quella terra. Si resta di stucco nel leggere della determinazione di questa piccola ragazza, in un luogo dove l'odore di polvere da sparo impregna l'aria o dove avvengon uccisioni al mercato o per strada come se niente fosse, e nonostante questo Samia, in principio col suo amico del cuore Alì e dopo da sola, è ostinata nel perseguire il suo sogno: la partecipazione alle Olimpiadi. In una terra così martoriata però chi più chi meno coltiva una speranza, che è quella di andare in Europa, e Samia sin da bambina trascorre i suoi fine serata nel cortile della sua umile casa ascoltando i genitori o i vicini di casa che parlano di una cosa mitologica, da discuterne con rispetto e devozione, un qualcosa che fa venire i brividi solo a pensarla e che molti che l'han fatto e che son riusciti a portarlo a termine, non dimenticheranno x tutta la vita : Il Viaggio!!!(cioè l'attraversamento dell'Etiopia, del Sahara, la Libia e l'Italia) L'ultima parte del libro, emozionantissima parla proprio di questo, con Samia che dopo mille tentennamenti decide di intraprendere. L'impossibilità x Samia di poter andare al mare in Somalia perché luogo troppo esposto ai cecchini:""a volte facevamo di tutto per non guardare in quella direzione. C'erano giorni però in cui era troppo doloroso, erano i giorni di sole forte e di cielo blu in cui sosoffiava forte il vento fresco che arrivava dal largo"
Voto: 5 / 5
(31-05-2014)
Libro - Hannah e le altre - Fusini Nadia
Libro molto singolare che mette al centro della narrazione il modo di fare, i comportamenti e soprattutto il pensiero di tre grandi donne del Novecento: Hannah Arendt, Simone Weil e Rachel Bespaloff. Il filo comune che lega queste grandi personalità, nonché menti illuminate del secolo scorso, è stato il combattere i totalitarismi ed elaborare riflessioni molto profonde a riguardo delle donne, sulla guerra, e della gestione del potere. L'autrice è abile a tracciare un quadro psicologico e comportamentale ben preciso e delineato di tutt e tre le protagoniste. Rachel è la più misteriosa delle tre, si nutre di libri, scrive continuamente e si sente chiamata a rispondere di tutto ciò che accade intorno a lei e di tutto quel che legge. Hannah è la più sfrontata e anche la più conosciuta, scrive e riflette sempre a testa alta. Poi c'è Simone, quella che mi ha colpito di più, per profondità di pensiero e x spirito di sacrificio, è intransigente e radicale vive fino in fondo tutto il malessere degli anni della guerra. Proprio degli scritti di Simone Weil volevo lasciare qualche traccia per concludere questa recensione. Simone Weil s'immedesima nel matto shakesperiano ed evoca la maschera del fool ed è convinta, e lo spiega in una lettera ai genitori, che ...""in questo mondo soltanto gli esseri caduti nel grado estremo dell'umiliazione, ben al di sotto della mendicità, privi di considerazione sociale e addirittura sprovvisti della primaria dignità umana , la ragione, soltanto loto possano dire la verità, tutti gli altri mentono. Se lodano la sua intelligenza, Simone lo sa bene, è per spingerla in quel ruolo...La mia reputazione di intelligenza è l'equivalente pratico dell'etichetta del matto, del fool"". Bel testo molto articolato
Voto: 3 / 5
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