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I commenti di ant
Recensioni 1 - 20 di 636 recensioni presenti.  Media Voto: 2.84 / 5

(31-05-2014)
Libro - Hannah e le altre - Fusini Nadia
Libro molto singolare che mette al centro della narrazione il modo di fare, i comportamenti e soprattutto il pensiero di tre grandi donne del Novecento: Hannah Arendt, Simone Weil e Rachel Bespaloff. Il filo comune che lega queste grandi personalità, nonché menti illuminate del secolo scorso, è stato il combattere i totalitarismi ed elaborare riflessioni molto profonde a riguardo delle donne, sulla guerra, e della gestione del potere. L'autrice è abile a tracciare un quadro psicologico e comportamentale ben preciso e delineato di tutt e tre le protagoniste. Rachel è la più misteriosa delle tre, si nutre di libri, scrive continuamente e si sente chiamata a rispondere di tutto ciò che accade intorno a lei e di tutto quel che legge. Hannah è la più sfrontata e anche la più conosciuta, scrive e riflette sempre a testa alta. Poi c'è Simone, quella che mi ha colpito di più, per profondità di pensiero e x spirito di sacrificio, è intransigente e radicale vive fino in fondo tutto il malessere degli anni della guerra. Proprio degli scritti di Simone Weil volevo lasciare qualche traccia per concludere questa recensione. Simone Weil s'immedesima nel matto shakesperiano ed evoca la maschera del fool ed è convinta, e lo spiega in una lettera ai genitori, che ...""in questo mondo soltanto gli esseri caduti nel grado estremo dell'umiliazione, ben al di sotto della mendicità, privi di considerazione sociale e addirittura sprovvisti della primaria dignità umana , la ragione, soltanto loto possano dire la verità, tutti gli altri mentono. Se lodano la sua intelligenza, Simone lo sa bene, è per spingerla in quel ruolo...La mia reputazione di intelligenza è l'equivalente pratico dell'etichetta del matto, del fool"". Bel testo molto articolato
Voto: 3 / 5
(01-05-2014)
Libro - Il nazista e lo psichiatra - El-Hai Jack
Il testo è incentrato sul vissuto, sia professionale che privato, dello psichiatra statunitense Douglas M. Kelley, a cui fu affidato l'incarico, dal governo degli USA, di esaminare i prigionieri nazisti che poi sarebbero stati sottoposti al famoso processo di Norimberga che si concluse nel gennaio 1946. Il compito principale dell'esperto professionista fu quello di certificare le capacità mentali degli imputati per i processi da tenersi da lì a poco, ma Kelley volle andare oltre e cercò di indagare, attraverso test specifici e colloqui particolareggiati, sulle peculiarità e le particolarità dei detenuti nazisti per stilare un quadro clinico sui possibili elementi comuni che potessero poi sfociare in comportamenti come quelli avuti dai nazisti. Tra tutti i leader nazisti che Kelley potè avvicinare, Hermann Göring, Joachim von Ribbentrop, Julius Streicher, Ernst Kaltenbrunner, Karl Dönitz ,Rudolf Hess etc., sicuramente la figura che lo colpì e lo affascinò di più fu quella di Göring. Tra i due si stabilì un rapporto di stima reciproca e addirittura il gerarca accettò tutti i consigli del medico, arrivando a dimagrire e soprattutto smettere di abusare di sostanze stupefacenti come la paracodeina. Il libro si sviluppa poi con le notevoli digressioni sulle singolarità di ogni detenuto,sulla fase di avvicinamento al processo e sui giorni delle udienze. Quello che spicca, a mio avviso, in questo romanzo sono due cose : 1) Kelley e Göring, pur avendo svolto nella vita mansioni differenti e soprattutto aver agito in modo diametralmente opposto ...ebbero lo stesso destino 2)La conclusione degli studi di Kelley. x cercare di capire i meccanismi mentali dei nazisti, fu che questi individui potevano trovarsi dovunque e non erano frutto assolutamente della mentalità autoritaria tedesca, ..e infatti aveva ragione, le stesse mostruosità poi son successe in Bosnia(Sebrenica), Ruanda etc. Bello
Voto: 3 / 5
(23-04-2014)
Libro - The help - Stockett Kathryn
La storia è ambientata negli anni '60 e la protagonista del romanzo è Eugenia Phelan, scrittrice detta Skeeter (zanzara), figlia di proprietari terrieri del Sud degli USA . Skeeter terminata l'Università torna a casa e non trova più la sua adorata balia di colore Constantine, quest' episodio la segna profondamente ed è anche la scintilla per iniziare a parlare di quello che è sia il fulcro del romanzo, che un problema sociale molto rilevante negli Usa di quegli anni, cioè affrontare e sviscerare per la prima volta le angherie e tutte le vessazioni possibili e immaginabili subite dalle cameriere di colore in certi ambienti. Per fare ciò Skeeter si avvale delle testimonianze soprattutto di due preziose collaboratrici che sono due donne di servizio: Abileen e Minny e poi di altre che si uniranno in seguito. Il coraggio di queste donne trapela e prorompe fortemente dalle pagine di questo libro, così come i rischi che corrono in una società come quella degli anni '60 nel Sud degli USA, tante situazioni ormai accettate passivamente e sottaciute vengono per la prima volta verbalizzate e affrontate con giudizio critico. Molto intenso, voglio concludere con un passaggio che mi ha colpito e che è un pensiero di Skeeter di solidarietà verso le balie di colore: ...""Allevano un bambino bianco, che vent'anni dopo diventa il loro datore di lavoro. É paradossale, perché noi vogliamo bene a loro e loro a noi?.. e noi non gli permettiamo neppure piú di usare il nostro bagno dentro casa""...
Voto: 3 / 5
(16-04-2014)
Libro - Il desiderio di essere come tutti - Piccolo Francesco
Originale e suggestivo racconto dello scrittore Francesco Piccolo che, partendo da spunti e suggestioni di carattere personale , narra sia dello sviluppo del suo pensiero di cittadino e delle sue simpatie politiche, e soprattutto racconta ed elabora digressioni e concetti relativi agli ultimi anni di avvenimenti italiani.Si parte sempre da episodi molto significativii e conosciuti e da lì in poi Piccolo è abile a collegare i suoi pensieri e le sue idee. Tanti i passaggi da sottolineare in questo testo, su tutto, a mio avviso,la simpatica metabolizzazione del protagonista sul fatto di avere idee politiche vicine alla sinistra addirittura scaturite e interiorizzate a 10 anni durante la visione di una partita di calcio(Germania Ovest-Germania Est dei Mondiali del 1974)!!! Sempre molto vivi nel romanzo anche i collegamenti tra la città di origine dello scrittore(Caserta) e quello che poi succede nel mondo, emblematico il momento del testo in cui il protagonista si rivede bambino nella Reggia di Caserta nel punto più elevato del Parco a contemplare le statue e l'istante in cui addirittura tutti i potenti della terra, durante il G8 del 1994, sono nella stessa identica situazione. Voglio chiudere questa recensione estrapolando un passaggio che mi ha particolarmente colpito, relativo al fatto che, secondo Francesco Piccolo, essere di idee politiche di sinistra in Italia è sinonimo di propensione alla sconfitta. Dopo una partita persa a tennis con un amico... ..."""il piacere di combattere contro avversari imbattibili e migliorare e conquistare qualche punto in più, resistere ogni volta un po' di più prima di soccombere - era ciò in cui mi ero identificato da sempre, in tutti i campi della mia esistenza. Volevo ritrovare a tutti i costi quella condizione della Germania Est contro la Germania Ovest , l'unica posizione che mi interessava era quella: essere più debole, fare fatica, essere sul punto di perdere, e poi con uno scatto improvviso vincere a sorpresa"... Bello
Voto: 3 / 5
(08-04-2014)
Libro - Tempo di imparare - Parrella Valeria
Una mamma che affronta con lucidità, sensibilità e soprattutto con parole, espressioni e frasi molto delicate il problema della disabilità del proprio figlio, Arturo. Un excursus molto toccante quello della Parrella , mai capitoli banali in questo romanzo, tutto molto profondo e da metabolizzare. Niente viene tralasciato al lettore, dai momenti di cupa tristezza e malinconia(..."abito al sesto piano, il parapetto è già studiato da anni. Basta un salto"...) a momenti di commozione e tenerezza, dopo un inatteso invito a giocare da un altro bimbo ad Arturo(..."d'un tratto figlio, ho veduto un posto per te nel mondo, lo spazio di un pomeriggio, e se c'è uno spazio per te, allora ce n'è uno anche per me"...). Molto ben delineate anche le tematiche relative alla burocrazia, che un genitore di un figlio disabile deve affrontare in una società come la nostra, per non parlare della diffidenza, del distacco e dell'indifferenza non solo di estranei, ma purtroppo spesso anche di personale qualificato ad affrontare certe situazioni. Al contrario è molto commovente l'unione e la solidarietà che s'instaura fra genitori nel gruppo che l'autrice chiama simpaticamente "Boh", che non è un sinonimo di stupore, ma solo un anagramma. Voglio concludere questa recensione estrapolando un passaggio che mi ha particolarmente colpito(pag 115) ..""".la disabilità è una possibilità della vita, e quando ne acquisiamo consapevolezza dopo un poco impariamo a sentirla in maniera naturale, istintiva. Ma l'incapacità di mettersi davanti al problema, questa cosa qui genera l'handicap e rende gli uomini miseri, e io e te figlio, a questa abiezione non ci dovremo mai chinare"".. Bello, brava Valeria Parrella
Voto: 3 / 5
(18-03-2014)
Libro - Io nascerò. La forza della mia fragilità - Goggi Loretta
Ho sempre ammirato in questa donna la luce che emana dagli occhi e l'emotività a fior di pelle che trapela da ogni suo gesto, a parte le indubbie doti artistiche e non sta certo a me metterle in evidenza.E così com'è ipersensibile in scena e sul palcoscenico altrettanto avviene in questo testo,la Goggi mette nero su bianco con molta enfasi tutto quello che è stato sia il suo percorso artistico, che soprattutto il cammino personale di crescita interiore attraverso le mille esperienze che ha dovuto affrontare.Tanti gli argomenti trattati in questo libro, oltre al mondo dello spettacolo si parla di amicizia, di fede, di legami forti e del suo amore x il ballerino e coreografo G.Brezza,ci sono digressioni sull'assistenza ai malati terminali e anche spunti su argomenti che fanno viaggiare la mente con la fantasia e con la spensieratezza, come il mondo della vela e del vivere il mare. Voglio concludere la mia recensione estrapolando un passaggio in cui l'artista, parlando del teatro, che lei ama più di qualsiasi altra forma di spettacolo, descrive i ballerini e il loro mondo(d'altronde ha sposato e ha vissuto x tanti anni con un ballerino, non poteva che esprimersi così)""posso affermare, senza alcun timore di essere smentita,che i ballerini sono veramente una categoria speciale: cantano, ballano, recitano e si buttano in prima linea in qualunque condizione.... L'attore quasi sempre entra in scena con il copione per sostituirne un altro, ma se non ha mai cantato ballato non si presterà alla sostituzione.Il ballerino invece sì. Non si tira mai indietro e si mette sempre in gioco,mio marito mi ha insegnato molto sul loro mestiere che prima non conoscevo fino in fondo. O almeno non ne conoscevo la durezza la forza della disciplina. I ballerini non godono di un mese di vacanza come la gente comune ,anche quando sono in pausa dal lavoro fanno ginnastica tutti i giorni, perché altrimenti sono perduti,la danza è una malattia che hanno da piccoli,i ballerini sono meravigliosi"
Voto: 3 / 5
(28-02-2014)
Libro - Niente è più intatto di un cuore spezzato - De Angelis Vanna
Un romanzo che narra del popolo forse più discriminato in assoluto, cioè i Rom. La storia è ambientata nel 1944, i personaggi principali sono due ragazzi Du?an e Radmila che vivono in un gruppo(la kumpania) che si sposta verso il Sud della Serbia per scampare ai rastrellamenti dei nazisti. La loro storia d'amore è vissuta in un momento storico a dir poco cruento, suggellato dal famoso Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau dove, alla fine di aprile del 1944, quattromila zingari (fra cui il giovanissimo Du?an) lottarono contro i tedeschi per non finire nelle camere a gas. Quello che mi ha più colpito del romanzo è stata la descrizione del quotidiano e degli usi e costumi dei protagonisti, bello anche l'alternarsi dell'io narrante tra le storie del 1944 e quelle attuali in cui a fare da portavoce è Jorvanenka che vive in un campo Rom alla periferia di Torino. Per concludere voglio estrapolare uno stralcio di un dialogo tra un gagè(civilizzato) e uno zingaro che mi ha fatto molto riflettere. Rivolto ai Rom: ""Siete un popolo pacifico, non avete mai fatto guerra a nessuno, non avete eserciti,non avete creato le galere, non torturate non vi è mai venuto in mente di impiccare qualcuno come facciamo noi. Per voi la violenza è male , al massimo vi scazzottate, ma non vi riunite in bande di assassini come facciamo noi. E' strano , sai? Certe volte penso che siate qualcosa di misterioso e intatto rimasto a galleggiare sul fiume della nostra storia di gagè, fatta di stragi, di potere, prevaricazione, soprusi, popoli che si ammazzano gli uni con gli altri. Guarda solo le guerre di religione. Eppure noi, che abbiamo lastricato di sangue la nostra storia, vi guardiamo come se foste poco più che merda"...Dusan(il rom): ..però rubiamo" ...Freud: .."Certo brutti ladroni che non siete altro, ne sanno qualcosa i contadini e i loro polli. Al contrario di noi comunque non avete inventato armi da guerra, lance, spade, cannoni, carri armati e bombardieri""
Voto: 3 / 5
(28-02-2014)
Libro - Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza - Maraini Dacia
Al centro del romanzo una figura di donna molto determinata e coraggiosa, cioè la mistica duecentesca Chiara d'Assisi a cui s'ispirano le altre donne protagoniste del romanzo: una misteriosa ragazza siciliana e l'io narrante che è la Maraini stessa. Il libro si sviluppa, all'inizio, attraverso pagine in cui una tormentata ragazza siciliana scrive alla Maraini chiedendo lumi sulla vita di Chiara d'Assisi, la scrittrice invita con garbo l'interlocutrice a rivolgersi altrove perché presa da altri lavori. Tanto insiste la giovane ragazza, fino al punto che la scrittrice resta folgorata e affascinata dalla vita di Chiara d'Assisi e inizia a divorare libri su libri che riguardano la santa. Il cuore del libro è imperniato proprio sulle digressioni e sulle vicissitudini inerenti Chiara d'Assisi, brava la Maraini da agnostica a mettere in evidenza le peculiarità della Santa: innanzitutto la ricerca della semplicità e dell'essenzialità delle cose, l'ostinazione nel portare avanti i suoi progetti, il coraggio nell'affrontare situazione e persone molto più affermate di lei. Oltretutto c'è da sottolineare la capacità della Maraini di saper abbinare le digressioni relative all'emancipazione del 200, con situazioni attuali. Notevole l'approfondimento storico sulla situazione femminile del Medioevo Libro da leggere sicuramente
Voto: 3 / 5
(31-01-2014)
Libro - Marina Bellezza - Avallone Silvia
Una storia d'amore d'altri tempi, ambientata nel 2013!!Marina(Bellezza è il cognome)sicuramente è il faro della storia e della trama, ma Andrea , il suo compagno poi marito, a mio avviso la surclassa per spessore morale, comportamento, capacità di affrontare problemi di qualsiasi natura e soprattutto per profondità d'animo e forza di volontà. La location del romanzo è molto suggestiva, cioè i paesi della Valle del Cervo nel biellese, l'autrice è abile a miscelare storie personali con tematiche sociali attuali, come la crisi economica che ha costretto tante fabbriche a chiudere, nel caso specifico del libro i lanifici. I personaggi principali Marina e Andrea vengono ben descritti sotto tutti i punti di vista, sono ottimamente illustrati e delineati i familiari di entrambi, l'estrazione sociale(figlia di un playboy di provincia e di una mamma succube una e del sindaco del paese l'altro) le amicizie, ed in particolar modo spiccano le peculiarità dei due ragazzi. Marina rappresenta la vendetta, una furia, incarna la voglia di arrivare al successo a tutti i costi e riscattare anni di patimenti e sofferenze, tutto questo con la musica e il canto. Andrea in eterna combutta col fratello Ermanno, sempre misurato e pacato, realizzato nella vita, e collaboratore addirittura della Nasa negli USA, dopo aver cambiato diverse facoltà decide di realizzare il suo sogno: cioè emulare il nonno che era un allevatore di mucche . L'idea di fare il vaccaro fa sì che Andrea entri in rotta in collisione prima con gli amici, poi con la famiglia e per molto tempo anche con Marina. Io personalmente ho trovato molto toccanti e commoventi le pagine in cui vengono narrate le vicissitudini che Andrea, da solo e in mezzo a una bufera di neve, deve affrontare per aiutare una mucca a partorire quello che sarà il primo vitellino del nuovo allevamento. Libro interessante perché spazia in tanti ambiti, particolare
Voto: 3 / 5
(18-01-2014)
Libro - Perdutamente - Pagano Flavio
Un libro molto particolare, l'autore con delicatezza d'animo soprattutto, coadiuvata da sensibilità, amore assoluto verso la madre, un pizzico di teatralità(il libro è ambientato a Napoli) e tanta passione, ci narra le vicissitudini di una donna(sua mamma) che scopre di essere affetta dal morbo di Alzheimer e tutte le vicissitudini varie che affrontano sia lei che i suoi familiari. La trama: come dicevo in apertura la storia si sviluppa a Napoli, l'io narrante riceve una telefonata da un suo amico che le dice di aver visto sua mamma alla stazione in stato confusionale. Inizia così il calvario di questa donna e dei suoi familiari, ottimamente descritti i componenti della famiglia della malata, non solo da un punto di vista fisico e comportamentale, ma soprattutto vengono ben delineate le peculiarità e le caratteristiche del linguaggio e del target sociale che rappresentano(c'è il ragazzo 18enne, figlio dell'io narrante che è un giornalista, iper tecnologico e campione sportivo, fidanzato con un'adolescente spagnola ipersensibile; c'è la donna del Nord Italia, moglie del protagonista, molto pratica e determinata; c'è Rinaldo, fratello del protagonista, apparentemente un sognatore, freddo e distaccato e altri personaggi ancora) . Si spazia in diverse stati d'animo in queste pagine, passando dal tragico al grottesco e quello che mi ha colpito di più in questo romanzo è l'analisi meditata e pensata della malattia, vissuta con l'animo di chi si sente straziato e impotente nei confronti di persone care che vorrebbe aiutare e che invece deve vedere peggiorare gradualmente.
Voto: 3 / 5
(18-01-2014)
Libro - Una notte ho sognato che parlavi. Così ho imparato a fare il padre di mio figlio autistico - Nicoletti Gianluca
Una scrittura chiara, precisa, senza pietismi e senza esaltazioni, così Nicoletti mette nero su bianco a riguardo della sua notevole esperienza di vita di padre di un ragazzo "speciale"(Tommy il protagonista che soffre di autismo). Le paure, le ansie di un genitore che guarda lontano e che pensa a un domani quando lui non ci sarà più, di questo essere dolce, sensibile, puro cosa sarà? Domanda più che normale quella di sopra e che ha fatto sì che scaturisse e si sviluppasse l'idea ,prima di scrivere questo interessante libro, e poi successivamente l'ipotesi e il sogno che grazie a questo contributo potesse nascere una città accogliente x persone che vivono in questo mondo "speciale". Molto toccante e commovente, a mio avviso, anche perché l'autore non tralascia niente, anche gli argomenti più personali e intimi vengono sviscerati e analizzati in un modo semplice e lineare. Bravo Nicoletti e mi auguro che il sogno si avveri, il cartone animato preferito di Tommy, di cui si parla nel libro, è "Z la Formica" ed è da lì che l'autore si è ispirato a riguardo della città ideale
Voto: 4 / 5
(20-11-2013)
Libro - Le colpe dei padri - Perissinotto Alessandro
In questo romanzo spiccano due argomentazioni forti:un'analisi particolareggiata di Torino anni '70 e allo stesso tempo la dualità dell'esistenza del protagonista Guido/Ernesto. Perissinotto è molto bravo ad incuriosire i lettori a riguardo delle vicissitudini di Guido, responsabile di una multinazionale tedesca a Torino, che dopo una serie di incontri e traversie varie scopre che su di lui grava un'ombra pesante sulla sua vera identità, in realtà lui si chiama Ernesto. E su Guido/Ernesto vi è un ulteriore scissione che l'autore riesce a far emergere con abilità, Guido arriva dalla buona borghesia torinese , Ernesto è figlio di attivisti politici con derive terroristiche, i contrasti tra questi due mondi interiori son notevoli e sicuramente tengono sulla corda i lettori. Il racconto come dicevo in apertura è doppio, viene descritta la Torino degli anni '70 in cui a farla padrone furono ideologie legate al mondo dell'eversione non solo politica, ma anche armata e violenta. Allo stesso tempo viene narrata l'infanzia e l'adolescenza di Ernesto/Guido nel quartiere operaio della Falchera, con le abitazioni occupate, la solidarietà tra gli abitanti, e il forte senso d'appartenenza a determinati rioni e zone della città. Mi hanno molto colpito poi in questo romanzo le digressioni sulla torinesità, non solo del protagonista , ma anche dei personaggi di contorno(... i giorni in cui la nebbia sale dal fiume...non bisogna mai parlare con toni vocali alti, inammissibile chiamarsi da una stanza all'altra a voce alta... i discorsi riguardanti i legami affettivi sempre da evitare e sostituire con argomentazioni relative a traguardi raggiunti in ambito lavorativo e sociale...etc) Ottima analisi di Torino e gradevoli storie personali collegate ad essa. Particolare
Voto: 3 / 5
(11-11-2013)
Libro - L' isola e le rose - Veltroni Walter
E' una storia molto bella,che prende spunto da episodi realmente accaduti nel 1968, Veltroni sa reinterpretare gli avvenimenti rendendo tutto molto favolistico e sognante. La trama: nell'estate del 1968 tre ragazzi riminesi felicemente realizzati negli studi, tutti laureati col massimo dei voti, decidono di dare sfogo alle loro fantasie e pensano di creare un luogo dove poter permettere a tutti di esprimere il proprio estro artistico di qualsiasi genere. Queste idee si condensano e poi si materializzano nella creazione di una piattaforma al largo di Rimini, per poter attuare il tutto c'è bisogno innanzitutto di fondi e a dare una mano decisiva alla realizzazione dell'opera sarà il padre di Giulio, uno dei protagonisti del romanzo, insieme a Laura, Giacomo,Elisa, Alfonso etc. Il progetto fu compiuto, dopo mille peripezie e insinuazioni di ogni tipo, appena oltre il limite delle acque territoriali e la piattaforma venne battezzata "L'isola delle rose" ,"Insulo de la rozoj " x l'esattezza sì perché come lingua ufficiale di questo posto fu scelto l'esperanto. Bravo Veltroni a combinare bene i sogni, le fantasie, le aspettative e tutte le faccende personali, soprattutto sentimentali, dei ragazzi con quello che succedeva in quegli anni non solo in Italia , ma nel mondo. Un bel mix di digressioni di tutti i tipi si trovano in questo libro, con la voglia e l'ansia di vedere realizzato un sogno così avveniristico e suggestivo. Particolare (Ps: in realtà nel 68 l'isola delle rose venne realizzata da un imprenditore molto scaltro che magari voleva sfruttare l'extraterritorialità per motivi fiscali etc
Voto: 3 / 5
(02-11-2013)
Libro - Morimondo - Rumiz Paolo
Un libro dedicato al fiume Po, attraverso un viaggio da Torino all'Adriatico, fatto a bordo prima di un barcè(piccola imbarcazione tipica del Ticino e dei corsi d'acqua del Nord Italia) e poi di una barca a vela, Rumiz ripercorre tutto il tragitto del più grande fiume italiano. Si susseguono in queste pagine spunti di carattere naturalistico, notevoli le descrizioni dei luoghi attraversati e della fauna e flora locale, suggerimenti di natura geografica ed ecologica, digressioni storiche, il tutto ammantato da un alone di poesia e leggenda che l'ottimo narratore riesce a trasmettere ai lettori. Volevo segnalare solo un paio di cose che mi hanno particolarmente colpito, in un libro che ripeto è zeppo di aneddoti e curiosità di ogni tipo. Quello che spicca, e che presumo Rumiz voglia far trapelare più di ogni cosa dalle pagine del suo libro, è l'indifferenza e la pessima amministrazione delle autorità competenti nella gestione e valorizzazione del Po; questa critica dura e diretta è importantissima a mio avviso, anche perché per esperienza personale del narratore, in altri nazioni, con le stesse peculiarità geografiche e paesaggistiche son riusciti a sviluppare il turismo, snellire il traffico su strada e soprattutto con maggiore cura dei luoghi, evitare terribili disastri idrogeologici. Altra cosa da sottolineare, a mio avviso, la bravura del romanziere nel porre al centro della narrazione termini prettamente fluviali ormai dimenticati e spiegarne il significato, tipo: meandro, ansa, diluvium, area golenale etc. Bravo Rumiz, libro da gustarsi pagina x pagina x i numerosi temi trattati (Ps: Morimondo, oltre ad essere il nome di un comune della Prov di Milano, è anche il nome del "barcè" che accompagna Rumiz nel primo tratto del viaggio sul fiume , fino a Piacenza)
Voto: 4 / 5
(25-09-2013)
Libro - ZeroZeroZero - Saviano Roberto
Tutto quello che c'è da sapere sulla cocaina, in questo romanzo c'è, dalla descrizione della pianta in sé, alla zone di produzione, fin ad arrivare ai consumatori e soprattutto a chi, attraverso il traffico della coca, si è arricchito a dismisura facendo diventare la polvere bianca un enorme fonte di ricchezza e parallelamente di malaffare. Molto corpose e particolareggiate le pagine in cui lo scrittore è abile a descrivere, sia da un punto di vista storico che di crescita come movimento economico, i due principali gruppi che hanno iniziato e caratterizzato il commercio e la produzione della cocaina, cioè i cartelli colombiani e messicani. Ho trovato molto interessanti e mai banali gli sbalzi spazio temporali tra le narrazioni riguardanti le vicissitudini sul narcotraffico relative al Sud America e gli avvenimenti di casa nostra, con particolare attenzione su episodi di ndrangheta e di camorra, quindi in Calabria e Campania soprattutto. Da rilevare e sottolineare poi la parte del libro dove l'autore cattura l'attenzione del lettore, mettendolo di fronte alla spiazzante realtà dell'usufruitore tipo di cocaina, cioè nessuno escluso, tutti dentro!!! Per concludere voglio segnalare la parte del libro in cui vengono evidenziate le crudeltà e la mancanza totale di umanità, da parte sia di chi fa uso e commercia in droga e anche di chi combatte questi fenomeni, i kabilies ad es ,che sono soldati di élite dell'esercito del Guatemala, addestrati per condurre operazioni speciali. Un libro corposo che si legge con attenzione e che fa riflettere, notevole anche la parte dei saluti finali con tanti ringraziamenti anche a personaggi noti, esaltati x meriti diversi Bello
Voto: 3 / 5
(25-09-2013)
Libro - Siria mon amour - El Nasif Amani; Obber Cristina
Libro autobiografico scritto a 4 mani dalla protagonista e dalla giornalista Obber,l'ho trovato molto toccante che si fa leggere con interesse e scatena nei lettori turbamento e angoscia per i temi trattati. Storia ambientata nel 2006, Amina, ragazza sedicenne figlia di siriani che vive a Bassano del Grappa, con uno stratagemma viene portata in Siria per mettere a posto pratiche burocratiche relative ai suoi documenti personali. In realtà il viaggio , organizzato dal padre di Amina, ha uno scopo ben preciso che sconvolgerà l'esistenza di questa giovane ragazza: un matrimonio combinato!!! L'autrice ci tiene a precisare che non bisogna mai generalizzare e che la realtà narrata non è quella di tutta la Siria , ma di zone arretrate e periferiche, purtroppo cmq reali. L'arrivo in Siria di Amina è cmq descritto con passione e gioia x tutte le cose nuove e particolari da scoprire sia del paesaggio che degli usi e costumi locali, quando però la dura realtà viene a galla il lettore assapora pagina dopo pagina lo strazio interiore di una giovane donna vissuta fino ad un attimo prima in tutt'altro ambiente e catapultata in un battito di ciglia in un cupo medioevo. Tanto coraggio e forza interiore caratterizzano la protagonista del romanzo, così come la grande voglia di libertà e di attaccamento, sia alla città italiana che ha visto crescere Amina sia x il luogo d'origine dei suoi genitori, oggi così martoriato da problemi interni. Molto struggente e da regalare secondo me a tante adolescenti sia occidentali che arabe, bello
Voto: 3 / 5
(17-06-2013)
Libro - Resistere non serve a niente - Siti Walter
Romanzo con trama fantasiosa, si perché alla fine è un do ut des, uno scrittore in difficoltà creativa viene ospitato da un broker finanziario che dalle stelle è quasi finito...nella polvere. Lo scambio sta nel "meritarsi" l'accoglienza, da parte dello scrittore, scrivendo una storia sul broker che riscatti la figura del promotore finanziario soprattutto a livello etico; infatti il succo del romanzo è proprio basato sui complessi intrecci tra finanza e malaffare. Siti si districa benissimo nei meandri e soprattutto tra i termini economici più complessi, il personaggio principale Tommaso viene raccontato sin dall'infanzia(di borgataro romano) fino ai clamorosi successi in ambito monetario, con digressioni particolareggiate sull'obesità giovanile di Tommaso e sulla sua passione x la matematica; elementi determinanti x capire il protagonista di questo romanzo a livello comportamentale. Un libro apparentemente intricato, ma molto particolare e piacevole anche se il Siti che ho letto in altre occasioni a mio avviso era più veritiero e diretto, ma è solo un'opinione personale. Singolare cmq
Voto: 3 / 5
(07-06-2013)
Libro - La morte non esiste. La mia vita oltre i confini della vita - Franco Pippo; Coruzzi Rita
Bei concetti, ottimi spunti e riflessioni, libro ben strutturato da parte del noto artista romano.La narrazione inizia con il racconto di esperienze personali, anche molto dolorose, a volte fortunate, spesso e volentieri si tratta di situazioni in cui si mette in evidenza la presenza del soprannaturale che accompagna, a detta dell'autore, tanti momenti della nostra vita. Lo scrittore poi passa a descrivere tutti gli incontri avuti, nel corso della sua vita, con veggenti o cmq con personaggi dal forte carisma spirituale. Ci son dei concetti in questo testo che meritano la riflessione e non facili da metabolizzare, come ad es il rendersi conto che tante situazioni, indiscutibilmente negative, superate con calma e raziocinio e viste senza ansia e disperazione si rivelino poi fondamentali per poter raggiungere scopi importanti nella vita. Ricordo libro scritto con la collaborazione di Rita Coruzzi, cmq bravissimo Pippo Franco ...e chi se lo aspettava!!! Bravo
Voto: 3 / 5
(26-05-2013)
Libro - Storie sulla pelle - Lilin Nicolai
Mi ha molto colpito di questo libro la capacità dello scrittore di saper far risaltare che la calma e la meditazione alla fine prevalgono sempre su freneticità e irruenza. Ambientato in Siberia , l'io narrante è un ragazzo che cresce col mito del nonno che è un tatuatore (kol'?ik) e più si affanna il giovane a cercare di emulare l'anziano e più quest'ultimo lo scaccia, cercando di fargli capire che lì in quella zona e in quel determinato contesto il tatuaggio non ha spiegazioni nette né precise, è semplicemente il destino di ognuno... Bravissimo Lilin a mettere sempre al centro della narrazione la saggezza degli anziani ed il loro carisma, fulcro e punto di riferimento del luogo raccontato e fonte di sapere e di cultura x poter crescere con le idee chiare nei luoghi descritti. Varie e particolari le vicissitudini che vivrà Nicolai, l'io narrante, nel romanzo, spesso situazioni molto cruente e violente, ma che con l'esperienza e la pacatezza acquisita soprattutto dalle frequentazioni e dall'ascolto degli anziani saprà affrontare con i dovuti modi. Libro x meditare
Voto: 3 / 5
(18-05-2013)
Libro - Fai bei sogni - Gramellini Massimo
Libro particolare, la storia essenzialmente di un bimbo di 9 anni a cui manca improvvisamente la madre per un brutto male e tutte le traversie , soprattutto interiori, che il protagonista poi cresciuto vive. Bravo Gramellini a rappresentare tutti i passaggi più emblematici del percorso, spicca nella narrazione la descrizione della natura propositiva e di quella cupa del protagonista che si mischiano alla perfezione fino ad un momento chiave del libro. Commovente nel finale quando ipotizza che la madre , prima della dipartita, si avvicini al letto del bambino invitandolo a fare bei sogni(da cui il titolo del libro). Libro ambientato in parte a Torino e poi a Milano e Roma con qualche sprazzo anche di Sardegna. Mi sento di consigliarlo oltre ai lettori appassionati di romanzi con risvolti psicologici, anche ai...tifosi del Torino, eh sì perché ci sono delle pagine molto struggenti riguardanti la fede per i calciatori granata del Toro. Bel libro
Voto: 3 / 5
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