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I commenti di ant
Recensioni 1 - 20 di 681 recensioni presenti.  Media Voto: 2,86 / 5

(01-05-2016)
Libro - Razza di zingaro - Fo Dario
La storia di John Trollmann, pugile sinti di talento nella Germania dell'epoca nazista. Bravo l'autore ad evidenziare le caratteristiche sia morali e culturali che professionali di John, per le note questioni razziali dell'epoca un pugile zingaro non poteva ambire a diventare campione di boxe Germania e i vertici sia politici che della boxe tedesca se le inventano tutte per impedire a John di coltivare il suo sogno. Concludo estrapolando un passaggio in cui il pugile prende coscienza della situazione e si sfoga amaramente «Me l'hanno fatto capire in mille modi, un sinti non può diventare campione in Germania. È stata una progressione studiata ad hoc. Prima arrivo a essere uno dei migliori dilettanti e mi tagliano fuori dalle Olimpiadi. E adesso che sono professionista mi impediscono di fare carriera. Mi hanno incastrato, ormai». Intenso
Voto: 3 / 5
(01-05-2016)
Libro - Vita di vita - Affinati Eraldo
E' la storia di un ricongiungimento, Khaliq ragazzo gambiano allievo del prof protagonista che ritrova sua madre, allo stesso tempo è un libro per riflettere sulle condizioni umane e interiori di ognuno di noi, attraverso il viaggio e gli incontri sia il prof che Khaliq acquisiscono nuove consapevolezze e si arricchiscono umanamente uno con l'altro scambiandosi opinioni. Khaliq ,prima di approdare a Roma e diventare un apprezzato barista , ci narra delle mille peripezie che ha affrontato e delle condizioni di vita anche estrema che ha subito. Il prof ,che poi è l'autore del libro, ci narra dela scuola per ragazzi emarginati e con problemi adolescenziali che ha creato a Roma, la "Città dei Ragazzi". Concludo estrapolando un passaggio in cui si parla del Gambia ""Questo penso , è un popolo abbandonato al proprio destino. Unica colonia britannica in mezzo a una regione tutta francofona. Dopo che gli occupanti se ne andarono, il Gambia restò così come lo vedo ora: simile a un ragazzino scontroso seduto di fronte al mare.La classe dirigente non si è mai formata""" Bello
Voto: 3 / 5
(31-03-2016)
Libro - Io, Partenope - Vassalli Sebastiano
La storia di Giulia Di Marco, donna realmente esistita nel Seicento,della quale Vassalli fa un resoconto molto interessante, dalla nascita in Molise ai voti da suora presi a Napoli, in cui diverrà Suor Partenope, fino alla condanna di eresia e agli ultimi anni vissuti a Roma, dove stringerà una forte amicizia con l'artista Bernini . Libro dolce-amaro e riflessivo, con la prima parte gioiosa e brillante, con le descrizioni delle capacità di Suor Partenope di attirare consensi e di dedicarsi alla preghiera in modo intenso e totale.Allo stesso tempo questo impeto e nuovo slancio di fede non venne per niente apprezzato dalla Curia Romana e con l'accusa di eresia e le condanne e le torture inflitte in modo feroce alla povera malcapitata si entra nella parte del libro più cupa. Il testo si chiude con le digressioni a riguardo del forte legame tra Lorenzo Bernini e la suora,secondo l'autore il famoso artista, attento osservatore dell'animo femminile , prese spunto dalle chiacchierate con Giulia per dare vita a celeberrime statue come L'Estasi di Santa Teresa etc. Concludo estrapolando un passaggio a riguardo proprio dei dialoghi tra Bernini e Suor Partenope, la suora si racconta e parla di Napoli e Roma «Napoli è una città femmina e perciò gli uomini, più che altrove, sono ossessionati dalla virilità.... e Roma invece non è né maschio, né femmina: è la città dei papi, centro mondiale di una religione che si illude di avere un'immagine e una forma, ma non ha né l'una, né l'altra» Interessante
Voto: 3 / 5
(29-02-2016)
Libro - Il romanzo della Nazione - Maggiani Maurizio
Un titolo emblematico che Maggiani vuol dedicare all'Italia,alla nazione agognata e desiderata e che non si è mai realizzata così come avrebbe potuto. Intrecciate in questo romanzo le storie familiari dello scrittore con quelle del personale, tra cui suo padre, che lavorava al Regio Arsenale di La Spezia tra '800 e '900. Nasce in quel periodo il progetto di costruire la "Dandolo" la corazzata più potente del mondo, le mestranze arrivavano da tutta Italia, e Maggiani è abile a collegare le aspirazioni, i sogni e le aspettative delle persone che si prodigarono nella costruzione della nave , e soprattutto le brame e i desideri di una nazione intera che sembrava poter ambire a un futuro di dominio e che invece poi.. Concludo estrapolando un passaggio in cui l'autore parla della differenza tra il legame che un figlio può avere con un padre rispetto alla madre(p21): ...una madre te la porti dietro dappertutto.Un padre sa essere un bravo inseguitore , l'occhio di D i o che insegue la sua creatura prediletta fino in capo al mondo....la madre la creatura prediletta se la porta con sé, incistata nelle interiora più profonde, nelle terminazioni nervose, nel midollo delle ossa, nei coni e nei bastoncelli della retina. Alla madre non servono neppure gli occhi , per scrutare e indagare e spiare le bastano gli occhi di suo figlio... Penna profonda quella di Maggiani, bravo
Voto: 3 / 5
(29-02-2016)
Libro - Il brevetto del geco - Scarpa Tiziano
Un libro che ha due protagonisti, Federico, artista in declino e Adele un'impiegata che conduce una vita di routine. Per problematiche varie le vite di Federico e di Adele s'incrociano e danno vita ad un romanzo dove l'autore è abile a far risaltare esigenze comuni degli uomini e donne della nostra società e cioé: la ricerca della propria vocazione professionale, e di dare un senso alla loro esistenza. Curiosa la figura all'interno del libro "dell'Interrotto" che svolge una funzione tipo supervisore dulle vite di Federico e Adele e singolari le vicissitudini che accadono ai personaggi principali , tappe importanti che precludono all'incontro tra i due. Concludo estrapolando un passaggio in cui Adele si fa affascinare da un geco (e da qui il titolo del libro) sul suo muro di casa, e lo descrive evidenziandone le caratteristiche ""il geco ha una virtù speciale: sulla punta delle dita sono concentrate migliaia di minutissime setole, quasi quindicimila per millimetro quadrato.Ciascuna di esse si ramifica in centinaia di cigli , che hanno la punta a forma di spatola...C'erano scienziati che studiavano le dita del geco sperando di replicare le loro caratteristiche in un tessuto sintetico. Sognavano di confezionare una tuta per arrampicarsi dappertutto senza più bisogno di corde, cavi,rampini o ganci...proprio come potevano fare i polpastrelli del geco"" Singolare
Voto: 3 / 5
(31-01-2016)
Libro - Il saltozoppo - Criaco Gioacchino
La storia d'amore tra due ragazzi ostracizzata sia dai parenti che dagli abitanti del luogo d'origine, e soprattutto descrizioni suggestive e particolari della Calabria, fanno sì che questo libro avvinca e catturi da subito l'attenzione del lettore. I protagonisti sono Julienne e Agnese, che sono discedenti di famiglie in guerra da sempre, storie di faide sanguinose e di ndrangheta si susseguono, insieme a narrazioni su leggende tipiche del luogo e soprattutto propositi per riportare pace, amore e serenità in posti devastati dall'odio e dal malaffare. Per concludere voglio riportare un passaggio che mi ha colpito, in cui si ipotizza che il riscatto della località possa avvenire solo grazie alle donne e al coronamento della storia d'amore tra figli di famiglie rivali , come Agnese e Julienne. Le donne si raccontano nella stanza dei telai mentre cuciono: ""Tuo nonno, suo padre, suo nonno, tutti gli uomini dei Therrime...hanno cercato la grande impresa.. Ma hanno solo vinto e perso tante battaglie. La loro vittoria, se mai ci ci fosse stata, sarebbe stata una vittoria rossa di sangue, degli uni a danno degli altri. Le poche battaglie vinte, le donne dei Therrime le hanno vinte insieme alle donne dei Dominici. Se vinceremo noi, sarà una vittoria di tutti. Se vinci tu , Agnese, la tua vittoria avrà il rosso dell'amore. Vinceremo tutti"
Voto: 3 / 5
(17-12-2015)
Libro - Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere - Bianchi Enzo
Il Priore della comunità monastica di Bose(BI) ci regala queste pagine semplici e allo stesso tempo, a mio avviso, molto importanti e significative. Attraverso mille esempi sia di natura culinaria, che soprattutto spirituale e comportamentale, Bianchi mette in risalto il cambiamento di approccio verso il cibo e verso la convivialità dello stare insieme che in questi anni non è più lo stesso. Emerge prepotentemente da queste pagine il richiamo che Bianchi fa ad ognuno di noi e cioè: la nascita di un nuovo pensiero che mette al centro questa voglia di apparire magri e salutisti a tutti i costi, arrivando a sprecare piuttosto che mangiare e isolandoci sempre di più in pranzi veloci e senza commensali intorno. Tanti gli spunti interessanti in merito al rito del pranzo e dello stare insieme,con argomentazioni molto sentite e commoventi soprattutto a riguardo degli aspetti culturali,simbolici e tradizionali del pane e anche del vino.Concludo estrapolando un passaggio in cui Bianchi ci regala nove regole basilari x rispettare il cibo, il pane innanzitutto, la tavola e la voglia di stare insieme. 1)Essere consapevoli di ciò che si mangia; 2)Stupirsi e meravigliarsi sempre; 3)Avere rispetto per il cibo; 4)Benedire e rendere grazie; 5)Abitare la tavola; 6)Gustare con tutti i sensi; 7)Mangiare con lentezza; 8)Condividere il cibo; 9)Rallegrarsi, gioire insieme Bello
Voto: 3 / 5
(30-11-2015)
Libro - Kassel non invita alla logica - Vila-Matas Enrique
Notevole romanzo questo, l'autore è abile a incuriosire il lettore, prendendo come spunto la storia di uno scrittore, e cioè di Vila-Matas, invitato a trascorrere alcuni giorni all'edizione 2012 di Documenta, manifestazione dedicata all'arte contemporanea che si svolge nella città tedesca di Kassel. Con questa base Vila-Matas ci racconta dello stato dell'arte ai nostri giorni e intanto ci da tanti spunti di riflessione sulle cose che si potrebbero fare in ambito di manutenzione e protezione dei capolavori artistici, quello che si è fatto,l'operato distorto etc. Lo scrittore all'interno del romanzo si fa "opera", dando corpo a un'installazione in cui finge di scrivere seduto al tavolino di un ristorante cinese, e anche in questa situazione riesce ad evidenziare tante situazioni particolari con digressioni singolari, sia dal punto di vista dello spettatore che commenta e giudica l'opera, che del personaggio principale stesso. Bellissime poi le descrizioni delle opere ammirate, concludo estrapolando un passaggio in cui il protagonista ammira le installazioni dell'artista belga Huyghe e parallelamente ci descrive la nebbia...(p117) ..""e la nebbia? La nebbia è invece una delle cose che da sempre mi ha affascinato di più in questo mondo. Ci sono state volte in cui ho avuto l'impressione che in essa, nella nebbia, ci fosse tutto"" Particolare
Voto: 3 / 5
(31-10-2015)
Libro - Dimmi che credi al destino - Bianchini Luca
Luca Bianchini Dimmi che credi nel destino Un libro, che a mio avviso, vuole raccontare fondamentalmente la storia di una libreria che ha le ore contate e allo stesso tempo di un gruppo di persone, dai caratteri e dalle peculiarità più disparate, unite insieme dal destino e che si uniscono per tenere in vita il negozio di libri, tutto ciò ha come location Londra. C'è Ornella con un passato burrascoso di ex tossicodipenedente, c'è Clara che da quando vive a Londra detesta tutto ciò che è italiano, c'è Diego che ha ancora non ha capito se sia attratto dalle donne o dagli uomini, poi Bernard, MrGeorge etc. Le digressioni personali di tutti questi personaggi s'intersecano alla perfezione e poi, concludo, c'è Londra col suo clima e ciel variabile a far sì che tutto possa assumere connotati o colori diversi. Estrapolo un passaggio che parla propro del cielo di Londra: """Il cielo di Londra sembra fatto per raccontare l'amore. Cambia continuamente, anche quando ti illude con una giornata piena di azzurro, ecco che qualche nuvola compare all'orizzonte, si mette a correre veloce, e di colpo la luce è buio, e la pioggia si mischia alle tue lacrime. Poi per fortuna passa, passa tutto, ma nel momento in cui ti trovi in mezzo alla tempesta ti dimentichi com'era prima e di come sarà""". Simpatico
Voto: 3 / 5
(10-10-2015)
Libro - Il tabaccaio di Vienna - Seethaler Robert
Siamo alla fine degli anni 30 e un ragazzino diciasettenne, Franz, si trasferisce da un borgo di campagna a Vienna, dove trova impiego come aiuto tabaccaio. Inizia così un romanzo intenso e allo stesso tempo interessante e scorrevole, è abile l'autore a far sì che le storie di crescita fisica, interiore e soprattutto di pensiero riguardanti Franz , catturino l'attenzione del lettore. Tra i tanti avventori della tabaccheria c'è addirittura Freud e nasce un bel legame d'amicizia con Franz, così come la burrascosa storia sentimentale tra il protagonista e la boema Anezka è una delle componenti essenziali del libro; tutte queste digressioni personali si abbinano poi perfettamente alle narrazioni riguardanti il periodo storico in cui è ambientato il libro, con l'imminente annessione dell'Austria alla Germania. Concludo estrapolando un passaggio in cui Franz, dilaniato interiormente dall'abbandono di Anezka chiede consigli a Freud, che a sua volta si appresta a scappare a Londra per sfuggire ai nazisti, su come affrontare le sue traversìe sentimentali. Il prof risponde così(p197): ..""il nostro destino non è di conoscere sentieri. Il nostro destino è di non conoscerli. Non veniamo al mondo per trovare risposte, ma per porre domande. Avanziamo a tentoni in una persistente oscurità, e solo con molta fortuna avvistiamo di tanto in tanto un lume che balugina in lontananza,e solo con molto coraggio o perseveranza o sventatezza, o anche tutte queste cose insieme, riusciamo a lasciare un segno qua e là"" Bello
Voto: 3 / 5
(30-09-2015)
Libro - L' ultimo arrivato - Balzano Marco
Un libro che narra della vita difficile di Ninetto, bambino di 9 anni che si trasferisce dalla Sicilia a Milano nel 1959. Non viene tralasciato niente di quelle che sono le sensazioni più intime del protagonista,come l'angoscia per aver lasciato gli studi e il suo adorato maestro Vincenzo, la povertà estrema della sua famiglia, le condizioni pietose in cui è costetto a vivere appena arrivato a Milano. Allo stesso tempo vengono esaltate però la semplicità e la notevole forza di volontà e di adattamento di Ninetto , i tanti lavori svolti prima di entrare all'Alfa di Arese, i primi approcci con Maddalena che poi diventerà sua moglie e poi l'autore alterna momenti del presente e del passato, con un'ombra che graverà per sempre nella vita di Ninetto a causa di un episodio che ne segnerà il resto dei suoi giorni. Concludo estrapolando un passaggio in cui si parla di amicizia ,che mi ha colpito(p85): ...""amici ne avevo pochi, anzi pochissimi, e mi confermavano sempre più che mio padre Rosario aveva ragione"gli amici non esistono, esistono solo persone con cui passare un po' di tempo quando non vuoi pensare alle scassature di minchia"...amici veri mi sa che si può essere solo da picciriddi , quando si è puliti dentro e non si fanno calcoli di interesse né altre oscenità"" Molto intenso, bello
Voto: 3 / 5
(17-09-2015)
Libro - Plastica. Storia di Donato Chirico operaio petrolchimico - Chirico Rosangela
Un libro che racchiude al suo interno diversi argomenti: 1) Una fortissima denuncia sociale, una figlia che si batte affinchè venga detta la verità e fatta giustizia sulle tante morti di operai dovute a inalazione di sostanze tossiche, nello specifico lavoratori dei petrolchimici, il protagonista è il padre(Donato) della scrittrice; 2) Il libro è ambientato in Puglia, nel brindisino, e l'autrice è molto brava a descrivere i sogni e le speranze della popolazione di quei luoghi, negli anni 60, che nell'industria, si parla della "Montecatini", vedevano la possibita di un riscatto economico e futuro stabile; 3) La parte del libro che mi è piaciuta di più del libro, cioè la descrizione del padre da parte della figlia, della quotidianità, la capacità di quest'uomo, che era ben consapevole di quello che le succedeva intorno(inalazione di sostanze tossiche),e nonostante tutto infondeva calore umano, ottimismo, positività e attaccamento alla famiglia , alle cose semplici e alla natura circostante. Bel testo molto intenso, concludo estrapolando un passaggio del libro, in cui Rosangela descrive suo padre Donato(pag 29) ...""come una pianta generosa, mio padre era cresciuto come una chioma d'albero, in misura uguale al diramarsi delle radici. Non possedeva discordanze in virtù del suo equilibrio profondo che lo dominava.Era come uno dei suoi ulivi millenari, la dolcezza e la forza erano in assoluto le sue virtù primarie""... Toccante
Voto: 3 / 5
(31-08-2015)
Libro - Non più briciole - Arachi Alessandra
Libro scritto in modo essenziale e senza lungaggini, ma che arriva, per quanto mi riguarda, dritto al cuore. L'argomento principale è l'anoressia e parallelamente il dramma di una madre(Marta) che vede la sua adorata figlia(Loredana), brillante a scuola, vitalissima, di punto in bianco piombare in un vertice infernale apparentemente senza uscita. Descritto con sobrietà e intensità il dramma di un'intera famiglia, spiccano, a mio avviso, i colloqui avuti con specialisti vari e in negativo, purtroppo, le frasi che medici come robot freddi e senza scrupoli sentono di poter dire a una mamma la cui figlia è caduta in una situazione triste come l'anoressia(lei è una mamma drago..se sua figlia è in questo stato la colpa è sua etc). Emerge da queste pagine la voglia di far trapelare, da parte dell'autrice, che non esiste una cura specifica che possa tirar fuori dal baratro chiunque , ma va ricercata con calma e pazienza, con estrema calma e pazienza... e non è detto che i risultati arrivino. L'altalena di situazioni in cui incappa Loredana fanno sì che questo testo sia leggibile e interessante dall'inizio alla fine. Concludo estrapolando un passaggio in cui Marta confida a Stefano, il primo ragazzo di Loredana, dei problemi della figlia ... ""voleva sapere se era vero che era diventata uno scheletro. Lui non era mai più riuscito a vederla. Mi sono avvicinata...Ho preso tra le mani l'ovale del suo viso. Abbiamo trattenuto tutti e due le lacrime, con la caparbietà che soltanto un dolore vero riesce a infonderti""... Intenso
Voto: 3 / 5
(31-07-2015)
Libro - In silenzio nel tuo cuore - Ranucci Alice
Esordio letterario per la diciassettenne scrittrice romana Ranucci e devo dire che il romanzo mi è piaciuto parecchio. La trama: la protagonista è la liceale Claudia che, attraverso tante situazioni e vicissitudini un po' tipiche dell'età come gli amori adolescenziali, il gruppo etc, un po' più forti per il contesto come la scomparsa prematura della madre, i problemi col padre,viene descritta nel momento della sua crescita interiore in modo struggente e poetico. Quello che mi ha colpito di più è stata la bravura e la freddezza con cui l'autrice ha descritto le tematiche del gruppo e tutti gli step per farsi accettare, per poter essere sempre coinvolti e soprattutto la spietatezza di atteggiamenti nei confronti di chi non è riconosciuto come componente delo stesso. Altre sono poi le tematiche che vengono affrontate in queste pagine, come: la droga, l'immigrazione, i rapporti genitori-figli, la violenza del branco etc.Concludo estrapolando un passaggio in cui Claudia la protagonista, pur provando affetto per la sua amica del cuore delle elementari e medie(Carlotta), è costretta a seguire il branco e offende senza volerlo questa povera ragazza un po' cicciottella ..La osservai. Rimasi allibita dal suo aspetto. Non era cresciuta in statura, ma in larghezza...Fu per non deludere gli altri, per essere della partita, per non sentirmi diversa, senza neppure chiedermi se diversa volesse dire migliore o peggiore. Fu per questo, per tutto questo che, prima di riflettere, mi sentii gridare.Dio che mostro! Allora lei mi guardò. Mi fissò per attimi infiniti, interminabili. Vidi i suoi occhi bagnarsi sotto quegli enormi occhiali...rimasi lì, a fissare quella lacrima che cadeva come un nubifragio in mezzo a noi. In mezzo a due persone che una volta erano state una sola. E intanto gli altri a ridere sguaiatamente .E poi lei via di corsa, a scappare, a sparire col volto tra le mani. Finsi con me stessa di non essere sconvolta ...
Voto: 3 / 5
(31-07-2015)
Libro - Il regno degli amici - Montanari Raul
Racconto avvolgente e particolare questo di Montanari, si narra di un gruppo di amici, che a Milano, nell'estate 82, vivono esperienze fortissime da restare impresse , con risvolti anche drammatici, per tutta la vita. Molto bravo l'autore a tracciare le peculiarità e le caratteristiche di ogni componente del cosiddetto "Regno degli amici"(da cui il titolo del romanzo), che altro non è che un ritrovo improvvisato sulle rive del Naviglio Martesana nella periferia milanese. Il protagonista è sicuramente Demo, diminutivo di Nicodemo, adolescente costretto a restare a casa ad agosto a causa degli esami di riparazione, poi ci sono lo strafottente Fabiano, l'enigmatico Ric e lo stralunato Elia. A contendere l'esclusività del Regno sulle rive del fiume, ci sono altre bande di ragazzi di ogni risma, ma soprattutto Demo, un giorno, conosce una misteriosa ragazzina, Valli, che si reca sul bordo del canale per pescare e nasce una tenera storia. Il libro si sviuluppa come un diario, in cui l'io narrante attinge dal presente, cioè dai giorni nostri, per tornare a quel passato, in particolar modo a quell'agosto del 1982. Tante sono le cose accadono ai ragazzi, una in particolare che li segnerà per sempre, tutto da leggere cmq. Concludo riportando un pensiero in cui l'autore mette in risalto i famosi "bivi" importanti dell'esistenza di ognuno di noi(pag 157)Demo che osserva Ric ..."""gli era rimasta in faccia l'espresione dolorosa di quando aveva parlato del fratello , quel rammarico per qualcosa che sarebbe potuto andare in un modo diverso.Come la conosco bene , oggi, questa nostalgia per un passato non vissuto, per la strada che non hai preso al bivio. Per ciò che non sei stato e avresti potuto essere tu o uno a cui vuoi bene"""... Bello
Voto: 3 / 5
(31-07-2015)
Libro - Il ponte di Picaflor - Repetti Carlo
Giorgio, il protagonista, che vive un apparente momento di tranquillità viene scombussolato dall'arrivo di un paio di lettere, a cui all'inizio non dà peso ma poi ne resta colpito e parte alla volta di ...Picaflor, piccolo paese del Perù, nazione d'origine di suo padre. Nelle lettere, di cui sopra ,ci sono inviti convinti e ripetuti inviati da una donna misteriosa , Rosaria Cruz, che esorta con decisione Giorgio a intraprendere il viaggio verso il Perù e per uno strano gioco di parole il ticket aereo che Rosaria manda ha un biglietto con su scritto: destino Picaflor. E viaggiando verso questo luogo particolare, il cui nome deriva dal movimento che fa il colibrì quando succhia il nettare dai fiori, Giorgio prima si esamina interiormente e poi scopre il legame con personaggi dei più variegati: da Humberto l'inventore, il medico Eustasio, l'affascinante Petra e altri ancora. E intanto intorno alla costruzione di un ponte, che in passato collegava il paese con il resto del mondo, verte e si svolge tutto il romanzo con risvolti sentimentali, ecologici, leggendari che rendono il libro molto particolare e gradevole, Concludo estrapolando un passaggio in cui si parla delle eccellenze di Picaflor, la musica ad es: ""Janika il violinista, quando scoprì che il legno degli alberi che lì crescevano era il migliore per la musica, iniziò ad insegnare ai giovani di Picaflor il lavoro di liutaio. In pochi anni si formarono una scuola e una fabbrica consoderate le migliori in tutta la zona. le chitarre, i violini, i contrabbassi, i liuti e gli oboi che lì si costruivano liberavano poi le loro voci perfette nei teatri di Lima o Manaus, di Buenos Aires o di Bogotà""
Voto: 3 / 5
(01-06-2015)
Libro - Cattivi - Torchio Maurizio
Libro duro e crudo che descrive la vita in carcere di un ergastolano, prima la narrazione verte su un sequestro di persona e del rapporto con la rapita da parte del protagonista e dopo si passa alla descrizione minuziosa e maniacale delle giornate in carcere, in quanto il personaggio principale ammazza una guardia e il livello di prevenzione su di lui aumenta. L'occhio cinico del narratore sa cogliere tante sfumature e vicissitudini, che solo chi vive certe esperienze può esternare. Concludo estrapolando alcuni passaggi che mi hanno colpito, la reazione dei familiari dei reclusi durante i colloqui, soprattutto quella dei bambini(pag 117): ...""alcuni bambini rifiutano di sedersi sulle ginocchia di papà, perché sono convinti che chi è rinchiuso lo faccia apposta a stare lì, a non tornare. Ma si risolve facile. Basta dire: Prova ad aprire la porta. E i bambini si alzano, vanno, trafficano, battono, e finalmente capiscono che la porta del carcere è impossibile aprirla"".. le lacrime dei reclusi(pag 125) ...""ci sono prigioni dove le guardie sono obbligate a controllare se ci sono lacrime sul cuscino e poi fare rapporto, perché se uno piange troppo lo mettono sotto sorveglianza, per evitare che si ammazzi , oppure gli propongono di fare l'infame. O tutt' e due le cose. E' uguale. Comunque da noi, grazie a Dio, non è così. Da noi le lacrime le controllano solo i concellini. E se sono amici veri si preoccupano x te, se sono degli stronzi lo raccontano a tutto il carcere"".. Nessun tono giustificatorio da parte del protagonista , solo una presa di coscienza profonda di quella che è la vita da carcerato. Per riflettere
Voto: 3 / 5
(16-05-2015)
Libro - Il mestiere di uomo - Veronesi Umberto
Un libro in cui il Dottore, con importanti esperienze anche in campo politico, affronta argomenti scottanti e attualissimi come: l'eutanasia, l'omosessualità, la sana alimentazione, l'ateismo, la droga etc. Tutte opinioni argomentate e apprezzabili, magari, nel mio caso, in alcuni casi non condivise, ma cmq rispettabilissime e per carità affascinanti e scorrevoli. Lo spunto che mi è più piaciuto del libro è questo, si parla di sana alimentazione(pag 37):..""Non ci sono dubbi sul fatto che un'alimentazione povera di carne è la più adatta a proteggerci dalla malattie più gravi-come cancro, disturbi cardiovascolari e diabete- e a mantenerci in forma. A questo proposito cito sempre l'esempio di Okinawa, il gruppo di isole che si trova tra Giappone e Taiwan e che detiene il record della longevità mondiale: venti centenari ogni centomila abitanti. Gran parte del merito della lunga vita va alla regola dello ishokudoghen che significa, "il cibo sia la tua medicina". La loro alimentazione è innanzitutto parca(non più di 1100 calorie al giorno, il 30/40 per cento in meno rispetto a noi occidentali) e ricca di aminoacidi, vitamine, sali minerali. I componenti principali sono frutta, verdura, soia, pesce e alga konbu""e concludo estrapolando un passaggio, a parte le indubbie doti mediche, che mi fa apprezzare molto Veronesi, nonostante non la pensi per niente come lui in molti altri campi, grazie sempre professore per questa cosa(pag 65): ..""quando nel 2000, come ministro della Sanità, ho disegnato la legge di divieto di fumo nei luoghi pubblici, la mia intenzione era di proteggere i diritti e la salute dei non fumatori. Il non dovere subire il fumo dgli altri, nei bar o nei ristoranti, è per me prima di tutto una questione di convivenza civile. Come speravo, la legge, introdotta dal governo successivo, ha avuto però anche un'influenza benefica sui fumatori che non solo hanno accettato la limitazione, ma ne hanno fatto un motivo in più per rinunciare al fumo". Interessante
Voto: 3 / 5
(30-04-2015)
Libro - Metroland - Barnes Julian
Una storia di di una forte amicizia di due adolescenti inglesi, negli anni '60, con il mito della Francia.Chris, l'io narrante e Toni vogliono stravolgere tutto ciò che li circonda, sia nel linguaggio che abbattendo cliché e modi di fare stereotipati. Due rulli compressori i protagonisti nelle prima parte del libro con digressioni, avvenimenti, situazioni e racconti che catturano l'interesse del lettore x brio linguisitico e x il dinamismo. Ma sarà proprio la tanta esaltata Francia, degli scrittori preferiti di Chris e Toni, che dividerà i due protagonisti, arriverà un momento della loro vita che infrangerà x sempre disillusioni e idee fantasiose, nel mentre Barnes è capace di imbastire sia una trama che un libro molto scorrevole e interessante. Concludo riportando un passaggio del pensiero dei protagonisti negli anni della loro adolescenza: """La vita a sedici anni era un prodigio di limiti ed equilibri. Da una parte c'erano gli obblighi della scuola detestata e amata. Dall'altra c'erano gli obblighi dela famiglia, altrettanto detestata e amata. Più in là, vaga e meravigliosa come l'Empireo, cominciava la Vita con la V maiuscola""2. altri spunti: """Toni e io trascorrevamo un'enorme quantità di tempo ad annoiarci. Ad annoiarci non l'uno a causa dell'altro, ovvio-eravamo ancora in quell'età unica in cui gli amici potevano essere odiosi, irritanti, sleali, stupidi e meschini, ma noiosi mai. Gli adulti erano noiosi, con tutta la loro razionalità, il loro riguardo, il rifiuto di punirci tanto severamente quanto sapevamo di meritare. Gli adulti erano utili proprio perché noiosi: costituivano materia prima ; erano prevedibili nelle loro reazioni"" Scorrevole
Voto: 3 / 5
(22-04-2015)
Libro - Numero zero - Eco Umberto
Il romanzo è ambientato a Milano nel 1992, anno di grossi cambiamenti in Italia, e parla della redazione di un giornale dai propositi ambiziosi, "Il Domani" che dovrà servire a condizionare il pensiero comune dei lettori. Si alternano pagine in cui Eco è abilissimo a descrivere le peculiarità sia dei giornalisti in redazione che dei luoghi caratteristici di Milano e soprattutto, oltre i capitoli di taglio psicologico e descrittivo , si parla uno dei misteri più intriganti d'Italia: la reale sorte del Duce alla fine della Seconda guerra mondiale. Questo giornale non sarà mai pubblicato, ma la preparazione e le riunioni di redazione per allestire l'ipotetico numero zero de "Il Domani" permettono a Eco di dimostrare, ancora una volta, tutta la sua arguzia e la capacità di incuriosire i lettori con argomentazioni di varia natura. Concludo estrapolando un passaggio dove uno dei giornalisti si confessa e spiega perché ha accettato di collaborare al giornale ...""Ero senza patria, ho vissuto in città diverse, ho corretto bozze per almeno tre case editrici, per una ho rivisto le voci di un'enciclopedia, tutti lavori in cui mi sono fatto quella che a un certo punto Paolo Villaggio ha chiamato una cultura mostruosa. I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell'erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto""" Intrigante
Voto: 3 / 5
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