|
|  |
| I commenti di Maurizio Ricci | Recensioni 1 - 20 di 193 recensioni presenti. Media Voto: 3.86 / 5 (23-04-2013) Libro - Camilla e il Grande Fratello - Pederiali Giuseppe Meccanismo ben congegnato, stile scorrevole....forse l'ambientazione nella bassa padana non è la più indicata per una storia del genere, ma resta una piacevole lettura Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(30-03-2013) Libro - Le abitudini delle volpi - Indridason Arnaldur Il personaggio principale delle storie di questo ottimo Autore è l'ispettore Erlendur Sveinsson: caso forse unico nella letteratura del genere, costui era scomparso da qualche tempo, per un solitario viaggio della memoria....Abbiamo avuto modo di chiederci (come i suoi colleghi) che fine avesse fatto e se le sue solitarie ricerche avessero sortito un qualche effetto...Ed ecco che Erlendur riappare in quest'ultimo volume, a riannodare il filo logico della serie. Forse questo non sarà il suo racconto più riuscito, il meccanismo è piuttosto semplice, ma ancora una volta Indridason, col suo stile scarno ed essenziale, riesce ad essere avvincente anche quando tratta di storie e passioni ormai lontane nel tempo; l'amarezza di fondo che da sempre caratterizza il protagonista è ancora più accentuata dalla tristezza dello sgradevole caso qui affrontato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(28-03-2013) Libro - L' ombra del torturatore. Il Libro del Nuovo Sole. Vol. 1 - Wolfe Gene Lessi tutta la saga del "Nuovo Sole" qualche decina di anni fa, conservando l'ottimo ricordo di una saga robusta e ben scritta. Può un racconto, un Autore essere al contempo ruvido e raffinato?
Una lettura senza dubbio interessante che vi riserberà più di quanto la dimessa veste editoriale renda lecito attendersi.
Da associare alle "Storie di Neveryon" di S.R.Delany più che alla tradizionale heroic fantasy dei coevi Maestri Fritz Leiber, Poul Anderson o Michael Moorcock Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(26-03-2013) Libro - L' uomo che morì come un salmone - Niemi Mikael Sostanzialmente d'accordo con chi mi ha preceduto: lo stile non particolarmente scorrevole, disuguale, ma a tratti assai intrigante mi ricorda Peter Höeg; un po' di paranormale ci sta anche bene, ed anche questo tratto ci può riportare a Höeg. La collana "Ombre" ci presenta dei thriller: un finale né lineare né del tutto logico probabilmente esula dai canoni tradizionali del meccanismo thriller al quale siamo avvezzi, ma questo non è necessariamente un limite: del resto anche il "Pasticciaccio brutto....." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(21-03-2013) Libro - In culo al mondo - Antunes Antonio Lobo Un monologo avvincente e scritto magnificamente; una guerra dimenticata ma non per questo meno cruda.....Erede diretto del Flaiano di "Tempo di uccidere", anche questo "In culo al mondo" è una lettura che non si dimentica facilmente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(20-03-2013) Libro - Alle radici del male - Costantini Roberto Si legge d'un fiato, e questo è indubbiamente un grosso punto a suo favore; per contro, ho trovato la fitta rete di legami incrociati tra i personaggi spesso forzata e a tratti ridondante. Il lungo finale ci mostra una oramai scontata successione di false piste e relativi colpi di scena, il che è ormai una imprescindibile peculiarità del genere, assieme alla notevole mole del tomo.....
In sintesi, è senz'altro un bel libro ma forse l'Autore ci ha voluto mettere dentro.... "troppe note".... (parafrasando Giuseppe II in "Amadeus") Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(21-02-2013) Libro - Figlio di Dio - McCarthy Cormac Un McCarthy minore. Si può tranquillamente fare a meno di leggerlo; le pagine migliori rimandano (o forse vorrebbero farlo) a Raymond Carver, ma il tutto suona falso, come se questo fosse lo svogliato svolgimento del compito in classe di "cattiveria sociale". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(29-08-2012) Libro - Acciaio - Avallone Silvia Nella letteratura, come nel cinema o nell'arte della vinificazione, ci sono le annate buone e quelle più "stanche": anche pellicole da storia del cinema come "Arancia Meccanica" hanno subito la concorrenza... Mi ero fatto l'idea che vincere il Premio Strega fosse già di per sé un avallo alla qualità del libro; negli ultimi tempi, però, questa mia convinzione inizia a vacillare....Giordano vincitore e questo diario adolescenziale giunto secondo per pochissimi voti (battuto dal peraltro ottimo libro di Antonio Pennacchi) mi lasciano un po' perplesso: possibile che non ci fosse proprio niente di meglio? Mah... forse (non conosco il regolamento) un Autore già premiato in passato non è più candidabile? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(28-06-2012) Libro - Freddo sud - Marklund Liza Probabilmente il limite maggiore di questo romanzo è quello di essere fin troppo legato ai due titoli precedenti della saga, ossia "Il testamento di Nobel" e "Finchè morte non ci separi"; è necessario conoscere questi due per dare un senso alla lettura di "Freddo Sud",
che comunque mi pare meno riuscito dei precedenti, troppo studiato a tavolino.
Anche i personaggi di contorno, che erano resi in maniera accettabile nei titoli precedenti, in questa storia non convincono troppo.
Un "bonus" di mezzo voto per la scorrevolezza permette anche a questa opera minore di raggiungere la piena sufficienza (3/5) Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(22-05-2012) Libro - 1974 - Peace David Si lascia leggere tranquillamente, ma non molto di più. Un protagonista macchietta, che pare divertirsi ad essere malmenato da chiunque incroci la sua strada, è francamente troppo. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(02-01-2012) Libro - Pensa un numero - Bodelsen Anders Finalmente!
Ad oltre 40 anni dalla prima uscita italiana viene ripubblicato questo affascinante - e premiato - mystery danese, più universalmente noto per la fortunata seconda trasposizione cinematografica (l'hollywoodiano "L'amico sconosciuto", 1978) che per il suo reale valore;
ed in un periodo nel quale i thriller scandinavi in uscita, più o meno truculenti, sono anche troppi, la freschezza di questo classico d'annata è salutare. Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(07-12-2011) Libro - Maya - Gaarder Jostein E allora?
Un libro inconsistente, inutile.
Si deve tuttavia riconoscere la bravura tecnica dell'Autore: anche scrivere un volume (non lo chiamerei romanzo) incentrato sul mero nulla non è impresa da poco. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(28-06-2011) Libro - Indagini incrociate - Rankin Ian Non è il primo libro dello scrittore scozzese che affronto, ma pur sforzandomi non riesco ad "innamorarmi" di questo personaggio, pur avendo assai apprezzato la trasposizione televisiva che vede John Hannah nei panni di Rebus.
Forse sarà la poca incisività dei diafani caratteri secondari, ma spesso noto un calo di attenzione durante la lettura, che procede meccanicamente: mi capita magari di confondere dettagli della storia che sto leggendo con quelli di un'altra, precedente.....
La scelta poi da parte dell'editore di presentarci l'edizione tascabile dei romanzi di Rankin con copertine assai simili tra loro (per non dire quasi identiche) non è di aiuto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(28-06-2011) Libro - Un buon posto per morire - Avoledo Tullio; Dileo Boosta Davide Un fumettone cinematografico: si potrebbe giocare a chi ci trova più situazioni da deja vu.... io inizio suggerendo "Matrix revolution", "L'esercito delle 12 scimmie", "2012", "Deep impact", "Il codice DaVinci", "Gattaca", "Terminator 3", "Angeli e Demoni", "eXistenZ", "True Lies" ....
Solo in poche pagine traspare la mano di Tullio Avoledo, perlomeno il suo lato pirotecnico ("L'elenco telefonico di Atlantide") e magari il sarcasmo di fondo del protagonista ed alter ego dell'Autore, che qui parte come giornalista ma che non è molto lontano dall'avvocato o dal pubblicitario già presentatici in passato.
Una pausa di relax la si può concedere, ad uno dei più interessanti Autori italiani, ma aspettiamo di meglio.
Voto 2,5/5 arrotondato a 3 per... "attenuanti generiche" e perchè il volume è comunque piuttosto scorrevole Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(14-05-2011) Libro - La briscola in cinque - Malvaldi Marco Niente di speciale; non decolla; debole anche la potenziale vena ironica che avrebbe potuto rendere quantomeno indolore raggiungere il finale. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(08-05-2011) Libro - La leonessa bianca. Le inchieste del commissario Kurt Wallander. Vol. 3 - Mankell Henning Mankell ha una penna senz'altro scorrevole e le oltre 500 pagine di questa storia vanno via lievi e ne fanno un buon riempitivo per notti insonni;
similmente al precedente "I cani di Riga", però, l'Autore vuole inserire nella vicenda troppe cose, troppe trame incrociate....e le troppe coincidenze, i troppi colpi di scena, le esagerate intuizioni geniali dei protagonisti a lungo andare diventano di routine, prevedibili o addirittura fastidiose.
Nel romanzo di esordio "Assassino senza volto", con Kurt Wallander veniva riproposto un personaggio assai simile allo storico precursore dei moderni investigatori scandinavi, l'umano e "normale" Martin Beck; poi una sorta di sindrome da James Bond pare aver colpito Autore e personaggio. Peccato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(08-05-2011) Libro - Memorie di Adriano. Seguite dai taccuini di appunti - Yourcenar Marguerite Pretenzioso, lo è senz'altro; ma il risultato di tanto sforzo non si vede affatto.
Mi pare anche del tutto ingiustificato "suggerire" che chi legge questo libro abbia comprato anche "L'Aleph", quasi ad evidenziare un ipotetico legame, o affinità; anch'io ho comprato entrambi questi volumi: e allora?
Due mani più distanti difficilmente sono state accostate; la maestria (l'arte?) ancora non si trasmette per osmosi attraverso le copertine di due volumi eventualmente conservati fianco a fianco nello stesso scaffale della libreria Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(11-04-2011) Libro - La prima pietra. Un'indagine rischiosa per l'agente Elina Wiik. Vol. 1 - Kanger Thomas Thomas Kanger ha studiato il poliziesco procedurale; prende spunti da diversi illustri predecessori, sia anglosassoni che scandinavi, ma attraversa il genere in punta di piedi, quasi scusandosi, senza lasciare una impronta davvero personale. La sua protagonista è sovente ingenua o sbiadita e fatica già ad assumere un proprio spessore: figurarsi poi ad entrare nelle simpatie del lettore! Lo sforzo dell'editore Robin per differenziarsi dalla agguerrita concorrenza (chi oggi non pubblica qualche poliziesco di origine esotica?) ha portato all'inclusione, nel volume, di una superficiale "introduzione" al "luogo del delitto", quasi imbarazzante per la pochezza e genericità delle informazioni ivi contenute. In sintesi, un libro superfluo Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(05-04-2011) Libro - I cani di Riga - Mankell Henning Un avvio sfolgorante ed un'ottima prima parte, poi l'Autore si lascia prendere un po' troppo la mano dal clima politico (siamo nei primi anni '90, non dimentichiamo) e dagli eventi che descrive, addentrandosi troppo nelle perigliose acque dello spionistico d'azione;
purtroppo, senza la lucidità e la padronanza della materia di specialisti quali John Le Carrè, è difficile mantenere il giusto equilibrio.
Curiosamente, anche il personaggio capostipite della progenie di investigatori nordici, il Martin Beck di Maj Siöwall e Per Wahlöö, nella sua seconda apparizione ("L'uomo che andò in fumo, 1966) si trova coinvolto in una vicenda di spionaggio fuori dai confini svedesi: forse un ulteriore omaggio del buon Mankell ai suoi - dichiarati ed inevitabili - Maestri? Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 193 |