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17 recensioni presenti. Media Voto: 3.88 / 5 (27-03-2009) Libro - Non ti muovere - Mazzantini Margaret Si legge perché in grado di suscitare emozioni facili da indossare come un vestito su misura.
È una lettura capace di toccare corde che hanno a che fare con gli istinti, con il bisogno assoluto di equilibrio e di compensazione.
È la storia di tutti coloro che compiono azioni all’apparenza incomprensibili ma che hanno sempre radice in un bisogno latente e insoddisfatto: un bisogno che diventa necessità.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-07-2008) Libro - Belle anime porche - Ferrando Francesca Letto in meno di 5 ore più per la fretta di finirlo e togliermelo di torno che per interesse vero e proprio per il racconto.
Condivido il commento di M. Pagliassotti nel retrocopertina: il romanzo si legge per il ritmo serrato e lo slang dei dialoghi… e basta. Poi…
- non c’è una storia verosimile;
- gli incontri reiterati, nelle situazioni più impensabili, sono assurdi;
- perché accadano tutte le cose descritte occorrerebbero anni (non un paio di mesi);
- non c’è erotismo e, quella che sembra pornografia, pare come uno strumento, un linguaggio per impressionare ragazzini e lettori poco avvezzi a letture del genere.
Dall’impressione che ho avuto da un intervista televisiva penso che l’autrice, come persona, sia più interessante di ciò che scrive.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(27-03-2008) Libro - Il cannocchiale d'Ambra. Queste oscure materie. Vol. 3 - Pullman Philip La lenta e progressiva scoperta dell’amore da parte di Lyra e Will è la cosa più delicata di questo libro.
Il messaggio più bello è a pag 424 quando i protagonisti vengono incoraggiati ad aiutare gli altri “ ad avere una mente aperta e libera e curiosa…” …e scevra da pregiudizio, aggiungerei io!
Ritengo che in questo ultimo volume della trilogia non tutti i quesiti abbiano trovato risposte… da una parte credo che potrebbe dipendere dalla mia esigenza di voler trovare ad ogni cosa il suo giusto incastro, dall’altra, penso che il giusto incastro potrebbe non essere sempre indispensabile…
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(27-03-2008) Libro - La lama sottile. Queste oscure materie. Vol. 2 - Pullman Philip Mi è piaciuto meno del primo.
Lo stile è sempre fluido, la storia è più cruda.
La crudezza non è un difetto: non ci sono sentimentalismi e la cattiveria propria dei bambini non trova finte giustificazioni.
La morte fa parte degli eventi e non sempre è resa palese la sua ragion d’essere.
Ci sono diverse cose con regole dai contorni sfumati:
streghe che muoiono per mano di umani o spettri, senza che si intraveda possibilità di competizione o lotta;
l’autorità che la signora Coulter riesce ad imporre agli Spettri non trova spiegazioni soddisfacenti;
lo stesso si può dire per Ruta Skadi e gli Angeli;
nessuna spiegazione plausibile nemmeno per il riconoscimento di Grumman-John Parry-Jopari da parte del figlio Will…
Che nel terzo volume si risolvano i dubbi?
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(27-03-2008) Libro - La somma dei giorni - Allende Isabel Isabel scrive molto meglio quando racconta di sé e della sua tribù.
Questa sorta di diario non ha nulla di estremamente straordinario ma mi dà l’idea come di sbirciare nel diario segreto di un adolescente… che è una cosa che mi piace fare molto di più rispetto all’assistere all’evoluzione di molte storie con una struttura solida costituita da fatti e successione di eventi.
Questo modo di raccontare, invece, trasformando in continuazione spunti reali per renderli epici e quasi sempre fantastici, mi affascina e mi trascina, tanto più che è permeato da sentimenti e consapevolezze in cui è facile identificarsi.
Mi è piaciuto, questo libro. Molto più di molti, tra i più recenti romanzi di Isabel.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(08-03-2008) Libro - La bussola d'oro. Queste oscure materie. Vol. 1 - Pullman Philip Stilisticamente perfetto. Caratteri dei personaggi ben delineati e coerenti.
Qualche considerazione prima di leggere il seguito che, sicuramente, sarà in grado di fornire risposte…:
Roger è descritto troppo poco - si fatica ad immaginarlo- e il suo rapporto con Lyra è espresso in modo tale da non giustificare l’attaccamento alla causa della protagonista;
pare inverosimile che Lyra possa sottovalutare così tanto il tentativo del Maestro del Jordan College di avvelenare Lord Asriel.
Unica certezza: non è un romanzo per bimbi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(08-03-2008) Libro - Testimone inconsapevole - Carofiglio Gianrico Non mi stupisce affatto il successo di Carofiglio.
In questo racconto ci sono tutti gli elementi che attraggono il grande pubblico: la crisi post-divorzio accompagnata da attacchi di panico e sindrome depressiva; il protagonista paladino, dapprima inconsapevole, di giustizia; la suspense che connatura il procedimento penale; la rinascita emotiva del protagonista successiva al “saldo del conto” col suo passato. Precisa ed efficace la descrizione del profilo caratteriale dei personaggi, spassoso l’umorismo!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(27-02-2008) Libro - Momo - Ende Michael E’ una favola delicata e leggiadra. Evanescente come gli attimi di cui è composto il tempo, fulcro del racconto, e ricca di spunti concreti e preziosi e di cose inafferrabili ma altrettanto preziose. E’ proprio una favola gentile, argentina , in alcuni punti eterea.
Il ritmo è lento, da assaporare, dalla prima all’ultima pagina e sono certa che non sia un caso.
Una favola che può essere letta a più livelli.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(27-02-2008) Libro - Orgoglio e pregiudizio - Austen Jane E’ un romanzo per signorine innamorate dell’amore.
E’ una schermaglia amorosa, divertente, spigolosa, avvincente nell’insieme.
La personalità di Lizzy spicca su tutte; le sue battute puntuali e taglienti caratterizzano le parti più belle del romanzo.
Unico neo nell’evoluzione della trama: nessun -proprio nessuno- contatto fisico tra gli innamorati.
Almeno nel finale, quanto meno un abbraccio tra i protagonisti sarebbe piaciuto a qualunque lettore!!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(27-02-2008) Libro - I beati anni del castigo - Jaeggy Fleur Cadenzato e regolare.
Un ritmo uniforme e rigido.
Uno stile narrativo particolare, non comune.
Ogni cosa, qualunque cosa, ogni giornata di sole, ogni paesaggio, tutto ha un sapore sepolcrale.
Né brutto, né bello. Particolare. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(28-01-2008) Libro - I Viceré - De Roberto Federico Se avessi letto questo libro a 18 anni, quando me lo suggeriva la mia insegnante di lettere, probabilmente lo avrei cominciato e mai finito. Oggi l’ho divorato per curiosità, per divertimento e per aver conferma del fatto che l’uomo è sempre uguale a se stesso e che riscrive perennemente la stessa storia.
La curiosità mi è stata instillata dal recente film attraverso il quale, però, non passa affatto il messaggio di De Roberto.
Il divertimento nasce dalla cattiveria e dall’incoerenza più assoluta di quasi tutti i personaggi: sembra l’eterno gioco del bastian contrario!
Infine, mirabile è la campagna elettorale di Consalvo e il modo con cui egli giustifica il suo operato alla zia Ferdinanda: ”[…] La storia è una monotona ripetizione; gli uomini sono stati, sono e saranno sempre gli stessi. Le condizioni esteriori mutano; […] Il nostro dovere, invece di sprezzare le nuove leggi, mi pare quello di servircene!... […] No, la nostra razza non è degenerata: è sempre la stessa.”
E’ sconcertante l’estrema attualità tematica del romanzo: sembra incredibile che sia stato scritto oltre 110 anni fa!!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(20-01-2008) Libro - Dona Flor e i suoi due mariti - Amado Jorge Il linguaggio è classico della letteratura sudamericana, ricco di dettagli, a volte eccessivamente prolisso, non sempre scorrevolissimo ma, sempre e comunque, accattivante.
Lo dimostrano le oltre 500 pagine che si leggono piacevolmente seppur la storia non abbia troppi risvolti.
I personaggi più divertenti: dona Rozilda e il suo essere suocera nel senso più “colorato” e spigoloso del termine, e Teodoro con la sua metodicità sistematica: mercoledì e sabato, con bis assicurato il sabato, facoltativo il mercoledì!!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(13-01-2008) Libro - Harry Potter e i doni della morte - Rowling J. K. Ho scoperto il genere fantasy con Harry Potter e me ne sono innamorata… quindi potrei non essere oggettiva nel giudizio che riguarda l’intera saga.
A me è piaciuto: l’accurata e minuziosa scelta di nomi di persone, luoghi e formule d’incantesimo, che nascondono sempre un’allusione, più o meno evidente; il fitto intreccio della trama in cui, prima o poi, ogni cosa torna; la crescita, concreta, di Harry, frutto di un percorso quanto mai comune: affetti, distacchi, fiducia cieca e dubbi atroci; l’imperfezione di Albus Silente che, ritratto della saggezza, si smarrisce nel suo egoismo. Il fatto di riconoscerlo, comunque, lo riscatta; la certezza che è facile sporcare e storpiare l’operato di qualunque “eroe”. E’ semplice e, a volte, comodo, credere alla cosa più facile piuttosto che conservare la fiducia e la speranza che ogni cosa abbia una sua nobile ragion d’essere, nonostante ciò che appare. Per Harry come per Piton, nel romanzo così come nella vita.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(12-12-2007) Libro - Quando Teresa si arrabbiò con Dio - Jodorowsky Alejandro È una favola per adulti.
È un racconto denso di avvenimenti inverosimili, eccessivi, surreali.
Sa essere divertente, fa sorridere e ridere ma, ad un certo punto, se ne ha abbastanza.
Nel senso che è talmente zeppo di assurdità, che arriva il momento in cui non le si assapora più e si ha la sensazione come di chi, di fronte ad una tavola imbandita, si strafoghi per il gusto di non lasciare nulla senza averlo assaggiato.
Come genere, somiglia all'Allende vecchio stampo ma ogni dettaglio è ulteriormente esagerato, fino al grottesco, sempre.
Questo perenne esagerare fa sì, però, che i personaggi, in un modo o nell’altro, si rassomiglino tutti, pur dichiarandosi differenti.
Ho messo, comunque, questo libro tra i miei preferiti.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(10-12-2007) Libro - Mille splendidi soli - Hosseini Khaled Come il primo, anche questo racconto di Hosseini, è un film.
A lieto fine, se non altro, e in cui si gusta la vendetta, o meglio , la “giustizia” nei confronti di un maschio-padrone-tiranno. E’ una storia avvincente, ben articolata, con molto pathos, in cui gli eventi si susseguono con un bel ritmo, serrato, incalzante…
E’ scritto proprio nell’ottica del racconto filmato in cui ogni più piccola minuzia accaduta nella prima parte del racconto apre un cerchio che trova la sua conclusione a fine della storia.
Qualche considerazione spassionata….
Ho qualche dubbio circa la verosimiglianza di un’afgana bionda, dagli occhi chiari e con un nome come Liala.
La lettera e l’eredità di Jalil (che, tra l’altro ha altri 10 figli!) a Mariam suona un po’ forzata, quasi patetica.
Mi è piaciuta la scelta dell’autore di inframmezzare la descrizione dell’incontro tra Liala e Tariq col “rapporto” che il bimbo fa al padre, al suo rientro (pp. 348-358): è una sceneggiatura.
La conclusione è un invito al coraggio (con la scelta dei protagonisti di tornare a Kabul nonostante persista una situazione di precarietà) e alla speranza ( con la gravidanza di Liala e la sua scelta di insegnare).
Mi è piaciuto il modo con cui Hosseini è stato in grado di accendere la miccia della mia curiosità nei confronti di luoghi e situazioni storico-politico-culturali a me quasi sconosciuti per quanto non mi scordo che, sempre di romanzo trattasi, almeno in questo caso.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(10-12-2007) Libro - Le cronache di Narnia - Lewis Clive S. Mi sono fidata di Lewis che diceva che "un libro non merita di essere letto a dieci anni se non merita di essere letto anche a cinquanta" ma in realtà trovo che il suo modo di raccontare sia eccessivamente "studiato" per i bambini e che, a volte, manchi di logica pur non essendo la logica ciò di cui ha bisogno una favola.
Il difetto principale dei racconti è l’assenza di un profilo psicologico dei personaggi i cui caratteri vengono descritti con superficialità e senza dettaglio alcuno.
Nemmeno i valori che li muovono appaiono chiari e quindi pare che basti avere in mano una spada ed ostentare un coraggio alquanto discutibile per essere eroe.
Nessuno dei personaggi ambisce alla saggezza attraverso il coraggio delle scelte.
Nei momenti di vero pericolo appare sempre un Aslan che salva miracolosamente piuttosto che dare un suggerimento perché gli pseudo-eroi trovino autonomamente la strada per cavarsi d’impiccio.
Poi, non esistono legami affettivi profondi, autentici, tra i personaggi: dopo 1153 pagine, dopo che personaggi di ogni tempo e quasi dimenticati si rincontrano... nessuno si ricorda più di Susan!!
Non mi piace la rappresentazione delle donne descritte esclusivamente per luoghi comuni stucchevoli e quanto mai antiquati, buone solo a lacrimare e a mettersi, o farsi mettere, da parte, in caso di pericolo.
La descrizione dei ritmi fisiologici che riguarda il sonno e l’alimentazione è talmente ripetitiva che, ad un certo punto, sfinisce il lettore.
Infine, anche se in qualcuno dei libri si trova qualche spunto di una fantasia meritevole, nell’insieme non esiste un vero legame tra tutti i racconti e il risultato è una forzatura dal punto di vista della continuità… anche se posso provare ad ipotizzare che l’opera letteraria non sarà stata chiara a Lewis fin dall’inizio….
Insomma, in conclusione, è un libro che può andar bene per bimbi nella stessa misura in cui va bene "Cenerentola" o "La Bella Addormentata Nel Bosco". Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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